Concordia sulla Secchia, 08.11.1944

(Modena - Emilia-Romagna)

Concordia sulla Secchia, 08.11.1944

Concordia sulla Secchia, 08.11.1944
Descrizione

Località Concordia sulla Secchia, Concordia sulla Secchia, Modena, Emilia-Romagna

Data 8 novembre 1944

Matrice strage Nazifascista

Numero vittime 1

Numero vittime uomini 1

Numero vittime uomini adulti 1

Descrizione: Nella seconda metà di ottobre del 1944 le prospettive dell’insurrezione generale alimentano le speranze della Resistenza modenese, ma i soldati tedeschi e i fascisti più intransigenti non smettono di alimentare le difese della Linea Gotica e di assestare colpi all’organizzazione partigiana. Le Brigate Nere e i militi della RSI non cessano l’attività di spionaggio e i tentativi di infiltrazione nella rete della Resistenza e trasformano ogni possibilità di accesso alle informazioni sui “ribelli” in un’occasione di vendetta nei confronti dei “traditori” dell’Italia fascista. Nella “Bassa” modenese i preparativi per l’insurrezione s’intrecciano alla consueta attività dei GAP e delle SAP. Il 27 ottobre 1944 le organizzazioni della Resistenza preparano un’operazione ardita: una novantina di gappisti e sappisti della Prima Zona effettuano un blitz contro la caserma delle Brigate Nere di Novi, che si trova nei locali della Villa delle Rose, per liberare una decina di partigiani prigionieri. L’azione ha successo e consente ai “ribelli” di salutare la resa dei fascisti e festeggiare l’asportazione di diverse armi. Il 29 ottobre 1944 la Brigata Nera organizza un rastrellamento nelle zone di Budrione e Fossoli per vendicare l’onta della sconfitta: Marino Bassoli, Claudio Francini, Bruno Rigon e Giuseppe Ugolini finiscono nelle mani dei fascisti e, il giorno successivo, vengono fucilati a Cibeno di Carpi. Dopo la battaglia di Benedello del 5 novembre 1944, i rastrellamenti si intensificano: l’8 novembre 1944 il partigiano Ermete Diazzi rimane vittima di un attacco nemico nella zona di Concordia.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Tipo di massacro: rastrellamento

Annotazioni: La bibliografia non accenna all’identità dei responsabili del rastrellamento: le dinamiche del conflitto suggeriscono la collaborazione fra i tedeschi e i fascisti.

Scheda compilata da Daniel Degli Esposti
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2015-12-25 16:37:00

Vittime

Elenco vittime

1. Ermete Diazzi: nato a Concordia sulla Secchia (MO) il 24 novembre 1922, figlio di Romeo e Ildegonda Pongiluppi, residente a Concordia, agricoltore, partigiano. Dopo un’esperienza da caporalmaggiore nella fanteria del Regio Esercito, il 15 febbraio 1944 entra nella Brigata “Remo” con il nome di battaglia “Taras”. L’8 novembre 1944 resta ucciso nel corso di un rastrellamento avvenuto nel territorio di Concordia.

Elenco vittime partigiani 1

Ermete Diazzi

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Memorie

Memorie legate a questa strage

  • cippo a Concordia sulla Secchia

    Tipo di memoria: cippo

    Ubicazione: Concordia sulla Secchia

    Descrizione: Ermete Diazzi è ricordato da un cippo eretto nel luogo della fucilazione.

Bibliografia


Ermanno Gorrieri, La repubblica di Montefiorino, Bologna, Il Mulino, 1970.
Claudio Silingardi, Una provincia partigiana, Milano, Franco Angeli, 1998.
Ilva Vaccari, Dalla parte della libertà, Santa Sofia di R., Stab. Tip. dei Comuni per COOP Estense, 1999, pag. 585.

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti