SESTIERE DI CANNAREGIO, VENEZIA, 07-08.07.1944

(Venezia - Veneto)

SESTIERE DI CANNAREGIO, VENEZIA, 07-08.07.1944

SESTIERE DI CANNAREGIO, VENEZIA, 07-08.07.1944
Descrizione

Località Sestiere di Cannaregio, Venezia, Venezia, Veneto

Data 7 luglio 1944 - 8 luglio 1944

Matrice strage Fascista

Numero vittime 6

Numero vittime uomini 6

Numero vittime uomini anziani 5

Numero vittime uomini senza informazioni 1

Descrizione: Tra la notte del 5 luglio e la mattina del 6 luglio 1944 un commando di gappisti veneziani uccise tre militi fascisti (due nel sestiere di Dorsoduro e uno in quello di Cannaregio). La Guardia nazionale repubblicana organizzò subito una sanguinosa rappresaglia di tipo squadristico, con una spedizione punitiva nella notte dell’8 luglio per le calli e i campielli di Cannaregio, sestiere popolare e antifascista, dove era stato compiuto l’attentato che più a essi bruciava (l’uccisione del maresciallo di Marina Bartolomeo Asara, al quale sarebbe stata intestata la Brigata nera cittadina). Il pomeriggio del 6 luglio durante una riunione presieduta dal comandante provinciale della Gnr colonnello Salvatore Morelli venne stilata una lista con i nomi di dieci antifascisti e furono organizzate varie squadre a cui vennero assegnati i nominativi; identico il rituale: un invito a seguire i fascisti in Questura, pochi passi, un colpo di pistola alla nuca, il cadavere lasciato a terra per due giorni, a monito corale.
Ai campanelli di quattro case i sicari suonarono invano. In altre sei si aprì loro la porta. Caddero così Bruno Crovato, 41 anni, meccanico, in campo San Canciano; Luigi Borgato, 37 anni, calzolaio, al ponte dei Sartori; Ubaldo Belli, 50 anni, maestro elementare, in fondamenta di san Felice; Augusto Picutti, 26 anni, cameriere, in campiello del Magazen, a San Leonardo; Pietro Favretti, 60 anni, capostazione, in calle Colombina a San Marcuola. Singolare fu la vicenda di Giuseppe Tramontin, 41 anni, meccanico motorista, colpito in calle Priuli a Santa Sofia: il proiettile gli sfiorò il cervello, ed egli riuscì a ritornare a casa, e quindi fu portato in ospedale, dove medici e infermieri riuscirono a sottrarlo alle ricerche dei fascisti; guarito, fu nascosto in una casa amica e si fece spargere la voce che era morto. Sui masegni aveva scritto con il dito bagnato nel sangue la parola Cafiero.

Modalità di uccisione: INDEFINITA

Tipo di massacro: rappresaglia

Estremi e note penali: Annotazione e specificazioni sui procedimenti penali (svolgimento, esito, riferimenti vari gradi di giudizio)
Sentenza 4 giugno 1945 della Corte d’Assise Straordinaria di Venezia; Waifro Zani e Ernani Cafiero, condanna: pena di morte mediante fucilazione alla schiena per entrambi gli imputati. La condanna a morte venne eseguita alle ore 4.53 del 12 luglio 1945 nei pressi di un forte militare situato a S. Nicolò al Lido di Venezia.
Sentenza 15 giugno 1945 della Corte d’Assise Straordinaria di Venezia; Edoardo Bassi, condanna: pena di morte mediante fucilazione alla schiena. Con sentenza 16 ottobre 1946 la Cassazione riunita in camera di consiglio annulla e rinvia alla Sezione Speciale della Corte d’Assise di Padova. Con sentenza 30 gennaio 1947 la Sezione Speciale della Corte d’Assise di Padova dichiara estinto il reato per amnistia.
Sentenza 20 giugno 1945 della Corte d’Assise Straordinaria di Venezia; Bruno Raffael e Torquato Petranzan, condanna: entrambi anni 30. Con sentenza 19 settembre 1945 la Sezione Speciale della Cassazione di Milano annulla e rinvia alla CAS di Padova. Con sentenza 27 marzo 1946 la Sezione Speciale della Corte di Assise di Padova condanna entrambi gli imputati ad anni 26. Con declaratoria 12 agosto 1948 la Corte d’Appello di Venezia riunita in camera di consiglio per effetto dei due decreti di amnistia condona un terzo della pena e un altro terzo per il DPR 9.2.1948 n. 32, pena che viene stabilita in anni 8 e mesi 8. La Corte d’Appello di Venezia in virtù del DPR 23.12.1949 n. 930 condona un altro anno a Petranzan Torquato. Con decreto 2 febbraio 1952 il ministro di Grazia e Giustizia concede a Petranzan Torquato la libertà condizionale. L’11 novembre 1958 la Corte d’Appello di Venezia concede la riabilitazione a Petranzan Torquato. Il 27 marzo 1974 la Corte d’Appello di Venezia concede la riabilitazione a Raffael Bruno.
Sentenza 11 settembre 1945 della Corte d’Assise Straordinaria di Venezia; Vincenzo De Lisi, condanna: anni 14. Con sentenza 22 ottobre 1946 la Cassazione annulla senza rinvio per amnistia.
Sentenza 16 novembre 1945 della Corte d’Assise Straordinaria di Venezia: Armando Orlovaz, condanna: ergastolo. Con sentenza 20 marzo 1946 la Cassazione annulla e rinvia alla Sezione Speciale della Corte d’Assise di Padova. Con sentenza 20 maggio 1946 la Sezione Speciale della Corte d’Assise di Padova lo condanna ad anni 30. Con ordinanza 18 aprile 1948 la Corte d’Appello di Venezia condona un terzo della pena per amnistia, condona un altro terzo per effetto del DPR 9.2.1948 n. 32. Ridotta così la pena ad anni 10.
Sentenza 16 novembre 1945 della Corte d’Assise Straordinaria di Venezia; Carlo Gavagnin, assolto per insufficienza di prove.
Sentenza 17 aprile 1947 della Corte d’Assise Straordinaria di Venezia; condanna: Morelli Salvatore alla pena di morte mediante fucilazione alla schiena, Scanziani Arturo, Mezzetti Roberto, Pulvano Paolo, Romano Armando, Pedron Ettore e Bucella Giuseppe alla pena dell’ergastolo, commutata in anni 30 in applicazione dell’amnistia. Con sentenza 16 giugno 1948 la Cassazione annulla senza rinvio nei confronti di Scanziani Arturo per amnistia. Annulla la sentenza nei confronti di Pedron Ettore, Mezzetti Roberto, Pulvano Paolo, Romano Armando e Bucella Giuseppe e rinvia alla Corte d’Assise di Verona. Rigetta il ricorso di Morelli Salvatore dichiarando commutata la pena di morte in quella dell’ergastolo. Con atto 26 gennaio 1950 ricorse in Cassazione avverso questa sentenza Romano Armando. Con sentenza 19 giugno 1950 la Cassazione annulla la sentenza del 17 aprile 1947 della Sezione Speciale della Corte d’Assise di Venezia e quella del 9 marzo 1949 della Corte d’Assise di Verona e rinvia alla Corte d’Assise di Bologna. Con ordinanza 8 febbraio 1951 della Corte d’Appello di Venezia, venne commutata la pena dell’ergastolo in quella di anni 30 di reclusione (osta lo stato a latitanza per l’applicazione degli altri indulti). Con sentenza 4 maggio 1951 la Cassazione annulla senza rinvio nei confronti di Pulvano Paolo la sentenza 8 marzo 1949 della Corte d’Assise di Verona dichiarando estinto per amnistia il reato di collaborazione. Con sentenza 5 giugno 1952 la Cassazione annulla per mancanza costituzione del rapporto processuale la presente sentenza nei confronti di Bucella Giuseppe e rinvia la causa per nuovo esame alla Corte d’Appello di Brescia. Con ordinanza 21 maggio 1954 la Corte d’Appello di Brescia dichiara ridotta per indulto ad anni 2 la pena inflitta al Bucella Giuseppe. Con sentenza 6 novembre 1959 la Corte d’Appello di Venezia visto il DPR 11.7.1959 n. 460 dichiara estinti i reati per amnistia a carico di Salvatore Morelli.

Note sulla memoria (per maggiori informazioni vedi la sezione apposita): La memoria dell’eccidio si può considerare generalmente condivisa unanimemente da forze politiche e popolazione.

Scheda compilata da MARCO BORGHI
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2015-12-24 22:42:50

Vittime

Elenco vittime

Belli Ubaldo, 10/08/1894 > antifascista
Borgato Luigi, 15/03/1903 > antifascista
Crovato Bruno, 04/10/1906 > antifascista
Favretti Piero, 18/03/1884 > legato ai partigiani
Picutti Augusto, 11/09/1917 > antifascista
Tramontin Giuseppe (ferito e sopravvissuto) 1903-1979 > antifascista

Elenco vittime antifasciste 5

Belli Ubaldo
Borgato Luigi
Crovato Bruno,
Picutti Augusto
Tramontin Giuseppe

Elenco vittime legate a partigiani 1

Favretti Piero

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


GNR di Venezia

Tipo di reparto: Guardia Nazionale Repubblicana

Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Armando Orlovaz

    Nome Armando

    Cognome Orlovaz

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Armando Orlovaz, nato a Venezia il 21.11.1914. Qualifica: caporale in servizio presso l’Ufficio politico del Comando provinciale della Gnr. Imputato di collaborazionismo avendo preso parte all’eccidio di antifascisti perpetrato nella notte dal 7 all’8 luglio 1944, di omicidio aggravato esplodendo contro Favretti Pietro un colpo di pistola alla testa e due al torace, cagionando la morte dello stesso Favretti.

    Note procedimento Sentenza 16 novembre 1945 della Corte d’Assise Straordinaria di Venezia: Armando Orlovaz, condanna: ergastolo. Con sentenza 20 marzo 1946 la Cassazione annulla e rinvia alla Sezione Speciale della Corte d’Assise di Padova. Con sentenza 20 maggio 1946 la Sezione Speciale della Corte d’Assise di Padova lo condanna ad anni 30. Con ordinanza 18 aprile 1948 la Corte d’Appello di Venezia condona un terzo della pena per amnistia, condona un altro terzo per effetto del DPR 9.2.1948 n. 32. Ridotta così la pena ad anni 10.

    Tipo di reparto fascista Guardia Nazionale Repubblicana

    Nome del reparto GNR di Venezia

  • Armando Romano

    Nome Armando

    Cognome Romano

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Armando Romano, nato ad Affile (Roma) il 6.9.1880. Qualifica: brigadiere della Gnr. Imputato di concorso in cinque omicidi aggravati per avere concorso nella uccisione di Belli Ubaldo, Crovato Bruno, Picutti Augusto, Borgato Luigi e Favretti Pietro, nella notte dal 7 all’8 luglio 1944 in Venezia, commettendo il fatto con premeditazione ed al fine di eseguire la collaborazione col tedesco invasore; di concorso in tentato omicidio aggravato per avere concorso nel tentativo di uccisione di Tramontin Giuseppe nella notte dal 7 all’8 luglio 1944, in Venezia, commettendo il fatto con premeditazione e al fine di eseguire il delitto di collaborazione col tedesco invasore.

    Note procedimento Sentenza 17 aprile 1947 della Corte d’Assise Straordinaria di Venezia lo condanna alla pena dell’ergastolo, commutata in anni 30 in applicazione dell’amnistia. Con sentenza 16 giugno 1948 la Cassazione annulla la sentenza nei confronti di e rinvia alla Corte d’Assise di Verona. Con atto 26 gennaio 1950 ricorse in Cassazione avverso questa sentenza Romano Armando. Con sentenza 19 giugno 1950 la Cassazione annulla la sentenza del 17 aprile 1947 della Sezione Speciale della Corte d’Assise di Venezia e quella del 9 marzo 1949 della Corte d’Assise di Verona e rinvia alla Corte d’Assise di Bologna. Con ordinanza 8 febbraio 1951 della Corte d’Appello di Venezia, venne commutata la pena dell’ergastolo in quella di anni 30 di reclusione (osta lo stato a latitanza per l’applicazione degli altri indulti).

    Tipo di reparto fascista Guardia Nazionale Repubblicana

    Nome del reparto GNR di Venezia

  • Arturo Scanziani

    Nome Arturo

    Cognome Scanziani

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Arturo Scanziani, nato a Milano il 7.7.1897. Qualifica: maggiore della Gnr. Imputato di concorso in cinque omicidi aggravati per avere concorso nella uccisione di Belli Ubaldo, Crovato Bruno, Picutti Augusto, Borgato Luigi e Favretti Pietro, nella notte dal 7 all’8 luglio 1944 in Venezia, commettendo il fatto con premeditazione ed al fine di eseguire la collaborazione col tedesco invasore; di concorso in tentato omicidio aggravato per avere concorso nel tentativo di uccisione di Tramontin Giuseppe nella notte dal 7 all’8 luglio 1944, in Venezia, commettendo il fatto con premeditazione e al fine di eseguire il delitto di collaborazione col tedesco invasore.

    Note procedimento Sentenza 17 aprile 1947 della Corte d’Assise Straordinaria di Venezia lo condanna alla pena dell’ergastolo, commutata in anni 30 in applicazione dell’amnistia. Con sentenza 16 giugno 1948 la Cassazione annulla senza rinvio nei confronti di Scanziani Arturo per amnistia.

    Tipo di reparto fascista Guardia Nazionale Repubblicana

    Nome del reparto GNR di Venezia

  • Bruno Raffaeli

    Nome Bruno

    Cognome Raffaeli

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Bruno Raffael, nato a Venezia l’11.12.1920. Qualifica: milite Gnr. Imputato per l’uccisione in Venezia nella notte del 7 luglio 1944 di 6 persone; per avere concorso nell’omicidio di Crovato Bruno, di Picutti Augusto, Belli Ubaldo, Favretti Pietro e Borgato Luigi, partecipando di fatto all’uccisione di Belli Ubaldo, con premeditazione.

    Note procedimento Sentenza 20 giugno 1945 della Corte d’Assise Straordinaria di Venezia condanna a 3o anni. Con sentenza 19 settembre 1945 la Sezione Speciale della Cassazione di Milano annulla e rinvia alla CAS di Padova. Con sentenza 27 marzo 1946 la Sezione Speciale della Corte di Assise di Padova condanna a 26 anni. Con declaratoria 12 agosto 1948 la Corte d’Appello di Venezia riunita in camera di consiglio per effetto dei due decreti di amnistia condona un terzo della pena e un altro terzo per il DPR 9.2.1948 n. 32, pena che viene stabilita in anni 8 e mesi 8 Il 27 marzo 1974 la Corte d’Appello di Venezia concede la riabilitazione a Raffael Bruno.

    Tipo di reparto fascista Guardia Nazionale Repubblicana

    Nome del reparto GNR di Venezia

  • Carlo Gavagnin

    Nome Carlo

    Cognome Gavagnin

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Carlo Gavagnin, nato a Sarzana (Sp) il 16.3.1899. Qualifica: ufficiale superiore della Gnr. Imputato per aver partecipato alla riunione del 7 luglio 1944 presso il comando della Gnr dove fu decisa e predisposta per la notte stessa la soppressione di numerosi antifascisti.

    Note procedimento Sentenza 16 novembre 1945 della Corte d’Assise Straordinaria di Venezia; Carlo Gavagnin, assolto per insufficienza di prove.

    Tipo di reparto fascista Guardia Nazionale Repubblicana

    Nome del reparto GNR di Venezia

  • Edoardo Bassi

    Nome Edoardo

    Cognome Bassi

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Edoardo Bassi, nato a Palermo il 18.8.1893. Qualifica: tenente colonnello della Gnr. Imputato di concorso in 5 omicidi aggravati per aver partecipato, essendone a conoscenza e provvedendo durante i fatti a tutelare i responsabili dell’esecuzione materiale, all’uccisione di Belli Ubaldo, Crovato Bruno, Picutti Augusto, Borgato Luigi e Favretti Pietro; di concorso in tentato omicidio aggravato per avere compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco all’uccisione di Tramontin Giuseppe.

    Note procedimento Sentenza 15 giugno 1945 della Corte d’Assise Straordinaria di Venezia; Edoardo Bassi, condanna: pena di morte mediante fucilazione alla schiena. Con sentenza 16 ottobre 1946 la Cassazione riunita in camera di consiglio annulla e rinvia alla Sezione Speciale della Corte d’Assise di Padova. Con sentenza 30 gennaio 1947 la Sezione Speciale della Corte d’Assise di Padova dichiara estinto il reato per amnistia.

    Tipo di reparto fascista Guardia Nazionale Repubblicana

    Nome del reparto GNR di Venezia

  • Ernani Cafiero

    Nome Ernani

    Cognome Cafiero

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Ernani Cafiero, nato a Venezia l’8.2.1905. Qualifica: appartenente alla Gnr e alle Bn di Venezia. Imputati: Zani per avere, in concorso con altri, cagionato la morte di Belli Ubaldo, Favretti Pietro, Borgato Luigi, Crovato Bruno, Picutti Augusto, la notte dal 7 all’8 luglio in Venezia. Per avere in concorso con altri compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco a cagionare la morte di Tramontin Giuseppe, in Venezia la notte dal 7 all’8 luglio 1944. Cafiero per avere in concorso con altri cagionato la morte delle persone indicate alla lettera c) del capo d’imputazione dello Zani. La notte dal 7 all’8 luglio in Venezia con premeditazione e per eseguire il reato di collaborazione con i tedeschi. Per avere in concorso con altri compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco a cagionare la morte di Tramontin Giuseppe con premeditazione. In Venezia la notte dal 7 all’8 luglio 1944.

    Note procedimento Sentenza 4 giugno 1945 della Corte d’Assise Straordinaria di Venezia; Waifro Zani e Ernani Cafiero, condanna: pena di morte mediante fucilazione alla schiena per entrambi gli imputati. La condanna a morte venne eseguita alle ore 4.53 del 12 luglio 1945 nei pressi di un forte militare situato a S. Nicolò al Lido di Venezia.\\

    Tipo di reparto fascista Guardia Nazionale Repubblicana

    Nome del reparto GNR di Venezia

  • Ettore Pedron

    Nome Ettore

    Cognome Pedron

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Ettore Pedron, nato a Padova il 5.4.1919. Qualifica: milite della Gnr. Imputato di concorso in cinque omicidi aggravati per avere concorso nella uccisione di Belli Ubaldo, Crovato Bruno, Picutti Augusto, Borgato Luigi e Favretti Pietro, nella notte dal 7 all’8 luglio 1944 in Venezia, commettendo il fatto con premeditazione ed al fine di eseguire la collaborazione col tedesco invasore; di concorso in tentato omicidio aggravato per avere concorso nel tentativo di uccisione di Tramontin Giuseppe nella notte dal 7 all’8 luglio 1944, in Venezia, commettendo il fatto con premeditazione e al fine di eseguire il delitto di collaborazione col tedesco invasore.

    Note procedimento Sentenza 17 aprile 1947 della Corte d’Assise Straordinaria di Venezia lo condanna alla pena dell’ergastolo, commutata in anni 30 in applicazione dell’amnistia. Con sentenza 16 giugno 1948 la Cassazione annulla la sentenza nei confronti di e rinvia alla Corte d’Assise di Verona. Con sentenza 19 giugno 1950 la Cassazione annulla la sentenza del 17 aprile 1947 della Sezione Speciale della Corte d’Assise di Venezia e quella del 9 marzo 1949 della Corte d’Assise di Verona e rinvia alla Corte d’Assise di Bologna. Con ordinanza 8 febbraio 1951 della Corte d’Appello di Venezia, venne commutata la pena dell’ergastolo in quella di anni 30 di reclusione (osta lo stato a latitanza per l’applicazione degli altri indulti).

    Tipo di reparto fascista Guardia Nazionale Repubblicana

    Nome del reparto GNR di Venezia

  • Giuseppe Bucella

    Nome Giuseppe

    Cognome Bucella

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Giuseppe Vittorio Bucella, nato a Murano (Ve) il 18.7.1907. Qualifica: milite della Gnr. Imputati di concorso in cinque omicidi aggravati per avere concorso nella uccisione di Belli Ubaldo, Crovato Bruno, Picutti Augusto, Borgato Luigi e Favretti Pietro, nella notte dal 7 all’8 luglio 1944 in Venezia, commettendo il fatto con premeditazione ed al fine di eseguire la collaborazione col tedesco invasore; di concorso in tentato omicidio aggravato per avere concorso nel tentativo di uccisione di Tramontin Giuseppe nella notte dal 7 all’8 luglio 1944, in Venezia, commettendo il fatto con premeditazione e al fine di eseguire il delitto di collaborazione col tedesco invasore.

    Note procedimento Sentenza 17 aprile 1947 della Corte d’Assise Straordinaria di Venezia; condanna Bucella Giuseppe alla pena dell’ergastolo, commutata in anni 30 in applicazione dell’amnistia. Con sentenza 16 giugno 1948 la Cassazione annulla la sentenza e rinvia alla Corte d’Assise di Verona. Con sentenza 5 giugno 1952 la Cassazione annulla per mancanza costituzione del rapporto processuale la presente sentenza nei confronti di Bucella Giuseppe e rinvia la causa per nuovo esame alla Corte d’Appello di Brescia. Con ordinanza 21 maggio 1954 la Corte d’Appello di Brescia dichiara ridotta per indulto ad anni 2 la pena inflitta al Bucella Giuseppe

    Tipo di reparto fascista Guardia Nazionale Repubblicana

    Nome del reparto GNR di Venezia

  • Paolo Pulvano

    Nome Paolo

    Cognome Pulvano

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Paolo Pulvano, nato a Roma il 19.12.1904. Qualifica: maresciallo della Gnr. Imputato di concorso in cinque omicidi aggravati per avere concorso nella uccisione di Belli Ubaldo, Crovato Bruno, Picutti Augusto, Borgato Luigi e Favretti Pietro, nella notte dal 7 all’8 luglio 1944 in Venezia, commettendo il fatto con premeditazione ed al fine di eseguire la collaborazione col tedesco invasore; di concorso in tentato omicidio aggravato per avere concorso nel tentativo di uccisione di Tramontin Giuseppe nella notte dal 7 all’8 luglio 1944, in Venezia, commettendo il fatto con premeditazione e al fine di eseguire il delitto di collaborazione col tedesco invasore.

    Note procedimento Sentenza 17 aprile 1947 della Corte d’Assise Straordinaria di Venezia lo condanna alla pena dell’ergastolo, commutata in anni 30 in applicazione dell’amnistia. Con sentenza 16 giugno 1948 la Cassazione annulla la sentenza nei confronti di e rinvia alla Corte d’Assise di Verona. Con sentenza 19 giugno 1950 la Cassazione annulla la sentenza del 17 aprile 1947 della Sezione Speciale della Corte d’Assise di Venezia e quella del 9 marzo 1949 della Corte d’Assise di Verona e rinvia alla Corte d’Assise di Bologna. Con ordinanza 8 febbraio 1951 della Corte d’Appello di Venezia, venne commutata la pena dell’ergastolo in quella di anni 30 di reclusione (osta lo stato a latitanza per l’applicazione degli altri indulti). Con sentenza 4 maggio 1951 la Cassazione annulla senza rinvio nei confronti di Pulvano Paolo la sentenza 8 marzo 1949 della Corte d’Assise di Verona dichiarando estinto per amnistia il reato di collaborazione

    Tipo di reparto fascista Guardia Nazionale Repubblicana

    Nome del reparto GNR di Venezia

  • Roberto Mezzetti

    Nome Roberto

    Cognome Mezzetti

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Roberto Mezzetti, nato a Roma il 13.7.1905. Qualifica: maresciallo della Gnr. Imputato di concorso in cinque omicidi aggravati per avere concorso nella uccisione di Belli Ubaldo, Crovato Bruno, Picutti Augusto, Borgato Luigi e Favretti Pietro, nella notte dal 7 all’8 luglio 1944 in Venezia, commettendo il fatto con premeditazione ed al fine di eseguire la collaborazione col tedesco invasore; di concorso in tentato omicidio aggravato per avere concorso nel tentativo di uccisione di Tramontin Giuseppe nella notte dal 7 all’8 luglio 1944, in Venezia, commettendo il fatto con premeditazione e al fine di eseguire il delitto di collaborazione col tedesco invasore.

    Note procedimento Sentenza 17 aprile 1947 della Corte d’Assise Straordinaria di Venezia lo condanna alla pena dell’ergastolo, commutata in anni 30 in applicazione dell’amnistia. Con sentenza 16 giugno 1948 la Cassazione annulla la sentenza nei confronti di e rinvia alla Corte d’Assise di Verona. Con sentenza 19 giugno 1950 la Cassazione annulla la sentenza del 17 aprile 1947 della Sezione Speciale della Corte d’Assise di Venezia e quella del 9 marzo 1949 della Corte d’Assise di Verona e rinvia alla Corte d’Assise di Bologna. Con ordinanza 8 febbraio 1951 della Corte d’Appello di Venezia, venne commutata la pena dell’ergastolo in quella di anni 30 di reclusione (osta lo stato a latitanza per l’applicazione degli altri indulti).

    Tipo di reparto fascista Guardia Nazionale Repubblicana

    Nome del reparto GNR di Venezia

  • Salvatore Morelli

    Nome Salvatore

    Cognome Morelli

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Salvatore Morelli, nato a Venezia il 6.4.1907. Qualifica: colonnello della Gnr. Imputato di concorso in cinque omicidi aggravati per avere concorso nella uccisione di Belli Ubaldo, Crovato Bruno, Picutti Augusto, Borgato Luigi e Favretti Pietro, nella notte dal 7 all’8 luglio 1944 in Venezia, commettendo il fatto con premeditazione ed al fine di eseguire la collaborazione col tedesco invasore; di concorso in tentato omicidio aggravato per avere concorso nel tentativo di uccisione di Tramontin Giuseppe nella notte dal 7 all’8 luglio 1944, in Venezia, commettendo il fatto con premeditazione e al fine di eseguire il delitto di collaborazione col tedesco invasore.

    Note procedimento Sentenza 17 aprile 1947 della Corte d’Assise Straordinaria di Venezia; condanna: Morelli Salvatore alla pena di morte mediante fucilazione alla schiena Con sentenza 16 giugno 1948 la Cassazione rigetta il ricorso di Morelli Salvatore dichiarando commutata la pena di morte in quella dell’ergastolo. Con sentenza 6 novembre 1959 la Corte d’Appello di Venezia visto il DPR 11.7.1959 n. 460 dichiara estinti i reati per amnistia a carico di Salvatore Morelli.

    Tipo di reparto fascista Guardia Nazionale Repubblicana

    Nome del reparto GNR di Venezia

  • Torquato Petranzan

    Nome Torquato

    Cognome Petranzan

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Torquato Petranzan, nato a Conselve (Pd) il 26.11.1890. Qualifica: aiutante capo della Gnr. Imputato per l’uccisione in Venezia nella notte del 7 luglio 1944 di 6 persone; per avere concorso nell’omicidio di Crovato Bruno, di Picutti Augusto, Belli Ubaldo, Favretti Pietro e Borgato Luigi, partecipando di fatto all’uccisione di Belli Ubaldo, con premeditazione. Petranzan Torquato per avere partecipato alle rappresaglie nella notte dell’8 luglio 1944; per avere concorso negli omicidi distinti di Favretti Pietro, di Picutti Augusto, Crovato Bruno, Borgato Luigi e Belli Ubaldo nonché nel tentato omicidio di Tramontin Giuseppe, partecipando nel modo rilevante all’uccisione di Belli Ubaldo con premeditazione

    Note procedimento Sentenza 20 giugno 1945 della Corte d’Assise Straordinaria di Venezia lo condanna: a anni 30. Con sentenza 19 settembre 1945 la Sezione Speciale della Cassazione di Milano annulla e rinvia alla CAS di Padova. Con sentenza 27 marzo 1946 la Sezione Speciale della Corte di Assise di Padova condanna ad anni 26. Con declaratoria 12 agosto 1948 la Corte d’Appello di Venezia riunita in camera di consiglio per effetto dei due decreti di amnistia condona un terzo della pena e un altro terzo per il DPR 9.2.1948 n. 32, pena che viene stabilita in anni 8 e mesi 8. La Corte d’Appello di Venezia in virtù del DPR 23.12.1949 n. 930 condona un altro anno a Petranzan Torquato. Con decreto 2 febbraio 1952 il ministro di Grazia e Giustizia concede a Petranzan Torquato la libertà condizionale. L’11 novembre 1958 la Corte d’Appello di Venezia concede la riabilitazione a Petranzan Torquato.

    Tipo di reparto fascista Guardia Nazionale Repubblicana

    Nome del reparto GNR di Venezia

  • Vincenzo De Lisi

    Nome Vincenzo

    Cognome De Lisi

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Vincenzo De Lisi, nato a Venezia il 9.7.1903. Qualifica: milite Gnr. Imputato per avere partecipato all’eccidio della notte del 7 luglio 1944 in Venezia

    Note procedimento Sentenza 11 settembre 1945 della Corte d’Assise Straordinaria di Venezia; Vincenzo De Lisi, condanna: anni 14. Con sentenza 22 ottobre 1946 la Cassazione annulla senza rinvio per amnistia.

    Tipo di reparto fascista Guardia Nazionale Repubblicana

    Nome del reparto GNR di Venezia

  • Waifro Zani

    Nome Waifro

    Cognome Zani

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Waifro Zani, nato a Villimpenta (Mn) il 25.8.1894. Qualifica: capitano della Gnr di Venezia.

    Note procedimento Imputati: Zani per avere, in concorso con altri, cagionato la morte di Belli Ubaldo, Favretti Pietro, Borgato Luigi, Crovato Bruno, Picutti Augusto, la notte dal 7 all’8 luglio in Venezia. Per avere in concorso con altri compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco a cagionare la morte di Tramontin Giuseppe, in Venezia la notte dal 7 all’8 luglio 1944. Cafiero per avere in concorso con altri cagionato la morte delle persone indicate alla lettera c) del capo d’imputazione dello Zani. La notte dal 7 all’8 luglio in Venezia con premeditazione e per eseguire il reato di collaborazione con i tedeschi. Per avere in concorso con altri compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco a cagionare la morte di Tramontin Giuseppe con premeditazione. In Venezia la notte dal 7 all’8 luglio 1944. Sentenza 4 giugno 1945 della Corte d’Assise Straordinaria di Venezia; Waifro Zani e Ernani Cafiero, condanna: pena di morte mediante fucilazione alla schiena per entrambi gli imputati. La condanna a morte venne eseguita alle ore 4.53 del 12 luglio 1945 nei pressi di un forte militare situato a S. Nicolò al Lido di Venezia.

    Tipo di reparto fascista Guardia Nazionale Repubblicana

    Nome del reparto GNR di Venezia

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • commemorazione a

    Tipo di memoria: commemorazione

    Descrizione: Dalla metà degli anni Novanta ogni 25 aprile, in occasione dell’anniversario della Liberazione, viene organizzato un “percorso della memoria” nel sestiere di Cannaregio che rende omaggio anche alle vittime dell’eccidio del 7/8 luglio 1944.

  • lapide a Venezia, Sestiere di Cannareggio

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Venezia, Sestiere di Cannareggio

    Descrizione: Ad ogni vittima, e al sopravvissuto dell’eccidio, è stata dedicata una targa commemorativa marmorea apposta sul luogo dell’uccisione

  • lapide a Venezia, stazione Santa Lucia

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Venezia, stazione Santa Lucia

    Descrizione: A Piero Favretti è stata dedicata una lapide commemorativa dentro la stazione ferroviaria S. Lucia di Venezia (data di collocazione sconosciuta),

  • luogo della memoria a Venezia

    Tipo di memoria: luogo della memoria

    Ubicazione: Venezia

    Descrizione: A Ubaldo Belli è stato intitolato un ponte a Venezia

  • luogo della memoria a Venezia

    Tipo di memoria: luogo della memoria

    Ubicazione: Venezia

    Descrizione: A Piero Favretti è stata intitolata una calle

  • luogo della memoria a Mestre

    Tipo di memoria: luogo della memoria

    Ubicazione: Mestre

    Descrizione: A Piero Favretti è stato intitolato il piazzale della stazione ferroviaria di Mestre;

Bibliografia


Giulio Bobbo, Venezia in tempo di guerra, 1943-1945, Il Poligrafo, Padova 2005.
Marco Borghi e Alessandro Reberschegg: Fascisti alla sbarra. L'attività della Corte d'Assise straordinaria di Venezia, 1945-1947, Iveser - Comune di Venezia, Venezia 1999.
Elena Carano, Oltre alla soglia. Uccisioni di civili in Veneto 1943-1945, Cleup, Padova 2007.
Scuola media statale «Francesco Morosini», Memorie della Resistenza veneziana. Fatti, personaggi, luoghi, Comune di Venezia, Venezia 1995, schede nn. 9-15.
Ugo Facco De Lagarda, Il morto che cammina. La notte del 7/8 luglio '44, in Giuseppe Turcato e Agostino Zanon Dal Bo (a cura di), 1943-45 Venezia nella Resistenza, Ricordi e testimonianze, Comune di Venezia, Venezia 1976.
Maurizio Reberschak e Gianantonio Paladini (a cura) di, La resistenza nel veneziano, II. Documenti, Stamperia di Venezia, Venezia s.a. [1985].

Sitografia


Percorsi della memoria. Cannaregio 1943-1945, mappa multimediale consultabile nel sito www.iveser.it sezione “Luoghi della memoria”.
I martiri di Cannaregio, consultabile nel sito www.anpive.org (sito dell’Anpi Sezione 7 Martiri di Venezia).
http://resistenzaveneziana.blogspot.it/2012/11/luccisione-del-fascista-asara-e-la.html
La Resistenza a Venezia ieri e oggi, film-documentario (Dvd), Comune di Venezia 2009.

Fonti archivistiche

Fonti

Archivio Iveser, Fondo Giustizia Straordinaria Venezia (1945-1947), Sentenze varie della Corte d’Assise Straordinaria di Venezia (in copia).
AUSSME, N. 1/11, b. 2131.
Procura Militare Padova, fasc. 24/95, 262/96.