FAVARO VENETO, VENEZIA, 13.04.1945

(Venezia - Veneto)

FAVARO VENETO, VENEZIA, 13.04.1945

FAVARO VENETO, VENEZIA, 13.04.1945
Descrizione

Località Favaro Veneto, Venezia, Venezia, Veneto

Data 13 aprile 1945

Matrice strage Fascista

Numero vittime 1

Numero vittime uomini 1

Numero vittime uomini ragazzi 1

Descrizione: L’episodio avvenne il 13 aprile 1945 nel corso di un rastrellamento della frazione di Favaro Veneto, in cui la brigata garibaldina “E. Ferretto”, aveva più di un collaboratore. L’operazione si inseriva in un rastrellamento di vaste proporzioni, condotto anche nella zona nella zona di San Michele del Quarto e Mogliano Veneto, a cui parteciparono reparti della GNR e delle Brigate nere di Venezia, quindici brigatisti di Chioggia e Sottomarina ed una compagnia del battaglione “Onore e combattimento. A Favaro Veneto le Brigate nere partirono da una trattoria e, dopo aver arrestato alcuni giovani renitenti, proseguirono la loro azione sparpagliandosi a perquisire diverse abitazioni. Le testimonianze concordano nell’affermare che Luigi Sbrogiò, fermato mentre pascolava degli animali, fu costretto dai militi, assieme ad un compagno, ad entrare in un bunker alla ricerca di renitenti o partigiani e, mentre correva, fu colpito da una serie di spari morendo quasi istantaneamente; il compagno invece rimase illeso. Al rastrellamento partecipavano due ausiliarie, una delle quali prese in braccio il ragazzo e lo consegnò alla madre, la quale aveva assistito all’uccisione dalla sua casa. Contemporaneamente il rastrellamento proseguiva nell’abitazione del partigiano della “E. Ferretto” Angelo Bellunato, nota ai fascisti, dove erano ospitati alcuni parenti sfollati da Mestre. Vennero messi al muro anziani, donne e bambini e fu minacciato di incendiare la casa; la minaccia però non ebbe seguito.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Tipo di massacro: rastrellamento

Estremi e note penali: Imputata di partecipazione ad azioni di rastrellamento e particolarmente nel 13 aprile 1945 in cui venne ucciso il giovane Luigi Sbrogiò.
Con sentenza del 5 aprile 1946 la Corte d’Assise Straordinaria di Venezia assolve Gisella Santi per insufficienza di prove.

Annotazioni: L’episodio è emerso nell’ambito di una ricerca condotto attraverso interviste ad anziani testimoni e confermato da due fonti archivistiche.

Note sulla memoria (per maggiori informazioni vedi la sezione apposita): L’episodio, ricordato solo dai parenti e dalla componente più anziana della popolazione è riemerso ed è entrato nella memoria pubblica in seguito ad una ricerca di storia orale condotta sulla memoria della seconda guerra mondiale attraverso videointerviste cui è seguita la pubblicazione di un DVD. La ricerca è stata realizzata in collaborazione dalla Municipalità di Favaro Veneto e da un’associazione del territorio.

Scheda compilata da SANDRA SAVOGIN
Scarica la scheda in formato .pdf
Le schede monografiche in formato .pdf sono coperte da diritto d'autore.
Ogni uso improprio o non consentito è punibile ai sensi di legge

Ultimo aggiornamento dei dati: 2015-12-21 18:53:01

Vittime

Elenco vittime

Sbrogiò Luigi nato a Favaro Veneto l’11 ottobre 1929. Conosceva alcuni giovani renitenti della zona, ma non era collaboratore attivo dei partigiani né lo era la sua famiglia.

Elenco vittime civili 1

Sbrogiò Luigi

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


17. Brigata nera “Bartolomeo Asara”

Tipo di reparto: Brigata Nera

Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Gisella Santi

    Nome Gisella

    Cognome Santi

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile Gisella Santi, nata a Pescopagano (Pz) il 12.5.1922. Qualifica: ausiliaria femminile

    Note procedimento Imputata di partecipazione ad azioni di rastrellamento e particolarmente nel 13 aprile 1945 in cui venne ucciso il giovane Luigi Sbrogiò. Con sentenza del 5 aprile 1946 la Corte d’Assise Straordinaria di Venezia assolve Gisella Santi per insufficienza di prove.

    Tipo di reparto fascista Brigata Nera

    Nome del reparto 17. Brigata nera “Bartolomeo Asara”

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • commemorazione a

    Tipo di memoria: commemorazione

    Descrizione: Luigi Sbrogiò viene ricordato ogni 25 aprile dalla Municipalità di Favaro Veneto e dalla sezione ANPI di Mestre.

  • luogo della memoria a Venezia, Favaro Veneto

    Tipo di memoria: luogo della memoria

    Ubicazione: Venezia, Favaro Veneto

    Anno di realizzazione: 2009

    Descrizione: Il 25 aprile 2009 a Luigi Sbrogiò è stato intitolato il Centro Civico di Favaro Veneto.

  • lapide a Venezia, Favaro Veneto

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Venezia, Favaro Veneto

    Descrizione: Luigi Sbrogiò viene ricordato in una lapide commemorativa dei “Caduti per la libertà” posta nell’atrio della sede della Municipalità di Favaro Veneto.

Immagini delle memorie di pietra
Bibliografia


Marco Borghi (a cura di), I luoghi della libertà. Itinerari della guerra e della Resistenza in provincia di Venezia, Nuova Dimensione - Iveser, Portogruaro 2009.
Marco Borghi e Alessandro Reberschegg, Fascisti alla sbarra. L'attività della Corte d'Assise straordinaria di Venezia, 1945-1947, Iveser - Comune di Venezia, Venezia 1999.

Sitografia


Abbiamo vissuto la guerra, Municipalità di Favaro Veneto - Provincia di Venezia, 2007, DVD.

Fonti archivistiche

Fonti

Archivio Iveser, Fondo Giustizia Straordinaria Venezia (1945-1947), Sentenze varie della Corte d’Assise Straordinaria di Venezia (in copia).
Archivio Iveser, Tre interviste video a tre testimoni e una audio al fratello.
Archivio dei morti della parrocchia di S. Andrea di Favaro Veneto.