SAN PANCRAZIO BUCINE 29.06.1944

(Arezzo - Toscana)

Episodio di riferimento: CIVITELLA IN VAL DI CHIANA 29.06.1944

SAN PANCRAZIO BUCINE 29.06.1944

SAN PANCRAZIO BUCINE 29.06.1944
Descrizione

Località San Pancrazio di Bucine, Bucine, Arezzo, Toscana

Data 29 giugno 1944

Matrice strage Nazista

Numero vittime 58

Numero vittime uomini 56

Numero vittime uomini adulti 43

Numero vittime uomini anziani 13

Numero vittime donne 2

Numero vittime donne anziane 2

Descrizione: Insieme agli adiacenti eccidi di Civitella della Chiana e Cornia, avvenuti nello stesso giorno, la strage di San Pancrazio è da inquadrare (secondo le versioni militari tedesche dell’epoca), come atto di rappresaglia “dovuto” per l’uccisione di due soldati tedeschi avvenuta il 18 giugno 1944 nel circolo ricreativo di Civitella, durante un conflitto a fuoco con un gruppo partigiano. I militari appartenevano probabilmente alla 1. divisione paracadutisti, reparto dipendente dalla 14. Armata ma operante in una zona di confine.
Tuttavia il tempo intercorso tra la presunta causa e la strage fa ritenere l’azione motivata da obiettivi di desertificazione in un’area importantissima per la tenuta dell’intero fronte tedesco e per i rifornimenti che vi passano. Sicuramente questo rese basso il livello di tolleranza tedesco nei confronti della lotta partigiana e l’evento del 18 giugno può avere influito in materia rilevante per decidere di operare un’azione di terra bruciata almeno nei confronti dell’elemento maschile.
Così alle prime luci dell’alba del 29 giugno 1944, unità militari tedesche della divisione corazzata “Hermann Göring” circondarono l’abitato di San Pancrazio iniziando a rastrellare tutti gli uomini presenti che furono poi radunati nella piazza principale del paese.
Nel primo pomeriggio l’arrivo di un portaordini dalla strada proveniente da Civitella segnò l’avvio del massacro. I tedeschi allontanarono brutalmente dal paese tutte le donne ed i ragazzi, per poi iniziare a dare fuoco ad alcune case ed a condurre gli uomini prigionieri nella cantina della fattoria Pierangeli.
Nonostante l’offerta del parroco Don Giuseppe Torelli, che offrì la sua vita in cambio di quella dei suoi paesani, i tedeschi fecero passare, uno per volta, tutti gli uomini in una stanza adiacente, uccidendoli singolarmente con un colpo di pistola alla testa, compreso lo stesso parroco.
Cinque si salvarono perché portati a Monte San Savino presso il comando della “Göring” per essere interrogati. Successivamente furono deportati in un campo di lavoro presso Firenze. Un altro invece, seppur ferito, sopravvisse dandosi per morto dopo essere stato gravemente ferito.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Violenze connesse: furto e-o saccheggio,incendio di abitazione

Trattamento dei cadaveri: Occultamento dei cadaveri

Tipo di massacro: rastrellamento

Estremi e note penali: Il SIB britannico avvio subito le indagini con l’ausilio dell’Arma dei Carabinieri. Indagini che produrranno notevole documentazione utilizzata negli ultimi processi dal Tribunale militare territoriale di La Spezia.
TMT Roma, 12.07.1950, sentenza di assoluzione per il tenente generale Schmalz.
TMT La Spezia, sentenza di primo grado n. 49 del 10.10.2006 dove oltre alla condanna di un sottufficiale tedesco per l’eccidio di Civitella Val di Chiana è condannata quale responsabile la Repubblica Federale di Germania.
CMA Roma, sentenza n. 72 del 18.12.2007 con rigetto dell’impugnazione riguardante la responsabilità civile della Repubblica Federale di Germania.
Corte di Cassazione, sentenza n. 1072 del 21.10.2008, rigettato il ricorso da parte della Repubblica Federale di Germania sull’illegittimità della condanna della stessa.
TPI Aja, sentenza n. 143 del 03.02.2012 in cui sono accolti tutti i punti di ricorso presentati dalla Germania.

Note sulla memoria (per maggiori informazioni vedi la sezione apposita): Forte è stata la rabbia dei sopravvissuti e dei parenti delle vittime contro i partigiani ritenuti responsabili, in merito agli eventi del 18 giugno, della reazione tedesca. Tipico esempio di memoria divisa e per lo più antipartigiana dove la popolazione ha sviluppato un giudizio antitetico verso la lotta di liberazione.

Scheda compilata da Marco Conti, Gianluca Fulvetti, Antonio Losi
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-09-10 15:23:51

Vittime

Elenco vittime

Arrigucci Emilio, anni 35, ufficiale.
Arrigucci Giovan Battista, anni 66, coltivatore diretto.
Arrigucci Giuseppe, anni 39, coltivatore diretto.
Bernardi Adolfo, anni 64, calzolaio e barbiere.
Brocci Egidio, anni 52, salariato agricolo.
Buzzini Ottavio, anni 40, mezzadro.
Calvani Olinto, anni 53, coltivatore diretto.
Carotini Alfonso, anni 31, coltivatore diretto.
Castagni Cesare, anni 55, boscaiolo.
Cencini Danilo, anni 22, studente.
Cencini Fulgero, anni 17, studente.
Cinelli Ulderigo, anni 57, coltivatore diretto.
Ciofi Alfredo, anni 50 muratore.
Ciofi Altemo, anni 48, muratore.
Corsi Alberto, anni 42, medico.
Del Debole Corrado, anni 42, commerciante.
Del Debole Ferdinando, anni 34, maestro.
Del Debole Umberto, anni 26, operaio.
Gavilli Siro, anni 44, boscaiolo.
Gorelli Alfonso, anni 28, fabbro.
Lapi Egisto, anni 51, operaio.
Migliorini Giuseppe, anni 62, mezzadro.
Moretti Renato, anni 33, operaio.
Mori Sestilio, anni 39, salariato agricolo.
Nannini Adelmo, anni 45, commerciante.
Nannini Aurelio, anni 57, barocciaio, boscaiolo.
Nannini Bruno, anni 35, operaio agricolo.
Nannini Faliero, anni 32, operaio agricolo.
Nannini Narciso, anni 34, operaio agricolo.
Panzieri Antonio, anni 40, coltivatore diretto.
Panzieri Davide, anni 80, coltivatore diretto.
Panzieri Edoardo, anni 70, coltivatore diretto.
Panzieri Ernesto, anni 62, coltivatore diretto.
Panzieri Francesco, anni 46, coltivatore diretto.
Panzieri Iacopo, anni 82, coltivatore diretto.
Panzieri Pietro, anni 32, coltivatore diretto.
Panzieri Raffaello, anni 42, coltivatore diretto.
Parisi (nel certificato di morte risulta erroneamente Papini) Vincenzo, anni 55, barrocciaio.
Parigi Gino, anni 61, impiegato.
Parigi Mario, anni 27, militare.
Parigi Pietro, anni 66, boscaiolo.
Pietrelli Orlando, anni 34, boscaiolo.
Rustici Orlando, anni 30, coltivatore diretto.
Rustici Tommaso, anni 64, coltivatore diretto.
Salvi Francesco, anni 49, fattore.
Sensini Pietro (o Piero), anni 40, mezzadro.
Spini Donato, anni 55, fattore.
Tanfoni Felice, anni 50, coltivatore diretto.
Tanfoni Giuseppe, anni 39, coltivatore diretto.
Tiezzi Angelo, anni 50, carbonaio.
Torelli Giuseppe don, anni 36, sacerdote.
Valenti Gino, anni 40, coltivatore diretto.
Vannuri Armando, anni 36, maestro.
Vannuri Carlo, anni 54, boscaiolo e barbiere.
Vignacci Bartolomeo, anni 62, salariato agricolo.
Nepi Panzieri Annunziata, anni 70, coltivatrice diretta. Bruciata dentro la propria casa.
Regoli Arrigucci Marianna, anni 70, invalida. Morta con colpi di arma da fuoco nella propria casa.
Rosi Timisvaro, anni 21, operaio. Ucciso nella propria casa.

Elenco vittime civili 55

Arrigucci Giovan Battista.
Arrigucci Giuseppe.
Bernardi Adolfo.
Brocci Egidio.
Buzzini Ottavio.
Calvani Olinto.
Carotini Alfonso.
Castagni Cesare.
Cencini Danilo.
Cencini Fulgero.
Cinelli Ulderigo.
Ciofi Alfredo.
Ciofi Altemo.
Corsi Alberto.
Del Debole Corrado.
Del Debole Ferdinando.
Del Debole Umberto.
Gavilli Siro.
Gorelli Alfonso.
Lapi Egisto.
Migliorini Giuseppe.
Moretti Renato.
Mori Sestilio.
Nannini Adelmo.
Nannini Aurelio.
Nannini Bruno.
Nannini Faliero.
Nannini Narciso.
Panzieri Antonio.
Panzieri Davide.
Panzieri Edoardo.
Panzieri Ernesto.
Panzieri Francesco.
Panzieri Iacopo.
Panzieri Pietro.
Panzieri Raffaello.
Parisi Vincenzo.
Parigi Gino.
Parigi Mario.
Parigi Pietro.
Pietrelli Orlando.
Rustici Orlando.
Rustici Tommaso.
Salvi Francesco.
Sensini Pietro (o Piero).
Spini Donato.
Tanfoni Felice.
Tanfoni Giuseppe.
Tiezzi Angelo..
Valenti Gino.
Vannuri Armando.
Vannuri Carlo.
Vignacci Bartolomeo.
Nepi Panzieri Annunziata.
Regoli Arrigucci Marianna.
Rosi Timisvaro.

Elenco vittime militari 2

Arrigucci Emilio.
Parigi Mario.

Elenco vittime religiosi 1

Torelli don Giuseppe.

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Heinz Barz

    Nome Heinz

    Cognome Barz

    Ruolo nella strage Autore

    Stato individuato sulla base di inchiesta alleata

    Note responsabile capitano, comandante della Feldgendarmerie Trupp (Mot) 1000.

    Nome del reparto Feldgendarmerie Trupp (Mot) 1000 Hermann Göring

  • Johann Deu?en

    Nome Johann

    Cognome Deu?en

    Ruolo nella strage Autore

    Stato individuato sulla base di inchiesta alleata

    Note responsabile tenente, comandante di plotone.

    Nome del reparto Feldgendarmerie Trupp (Mot) 1000 Hermann Göring

  • Karl Stolleisen

    Nome Karl

    Cognome Stolleisen

    Ruolo nella strage Autore

    Stato individuato sulla base di inchiesta alleata

    Note responsabile tenente, comandante di plotone.

    Nome del reparto Feldgendarmerie Trupp (Mot) 1000 Hermann Göring

  • Wilhelm Schmalz

    Nome Wilhelm

    Cognome Schmalz

    Ruolo nella strage Autore

    Note responsabile tenente generale, comandante della Fallschirm Panzer Division “Hermann Göring” da aprile 1944.

    Note procedimento TMT Roma, 12.07.1950, sentenza di assoluzione per il tenente generale Schmalz.

    Nome del reparto nazista Wehrmacht

    Nome del reparto Fallschirm-Panzer-Division “Hermann Goring“

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • museo a Bucine, San Pancrazio

    Tipo di memoria: museo

    Ubicazione: Bucine, San Pancrazio

    Descrizione: Museo della Memoria di San Pancrazio.

  • onorificenza alla città a

    Tipo di memoria: onorificenza alla città

    Anno di realizzazione: 1975

    Descrizione: La comunità di Bucine è stata insignita il 05/02/1975 di Medaglia d’Oro al Valor Civile per le vittime e le violenze subite durante l’occupazione nazifascista.

  • onorificenza alla persona a

    Tipo di memoria: onorificenza alla persona

    Descrizione: Il parroco Don Giuseppe Torelli è stato insignito di Medaglia d’Oro al Valor Civile (alla memoria).

  • altro a Bucine, San Pancrazio, piazza 29 giugno 1944 e via Zara

    Tipo di memoria: altro

    Ubicazione: Bucine, San Pancrazio, piazza 29 giugno 1944 e via Zara

    Descrizione: Giardino delle Rose di San Pancrazio, San Pancrazio di Bucine, Piazza 29 giugno 1944, via Zara

  • lapide a Bucine

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Bucine

    Descrizione: Lapide del comune di Bucine dedicata alle vittime delle rappresaglie nazifasciste.

  • monumento a Bucine, San Pancrazio, cimitero

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Bucine, San Pancrazio, cimitero

    Descrizione: Monumento del cimitero comunale di San Pancrazio di Bucine.

  • altro a Bucine, San Pancrazio, piazza 29 giugno 1944

    Tipo di memoria: altro

    Ubicazione: Bucine, San Pancrazio, piazza 29 giugno 1944

    Descrizione: Sacrario dell’Eccidio di San Pancrazio, San Pancrazio di Bucine, Piazza 29 giugno 1944.

  • altro a Bucine, San Pancrazio, Chiesa, piazza 29 giugno 1944

    Tipo di memoria: altro

    Ubicazione: Bucine, San Pancrazio, Chiesa, piazza 29 giugno 1944

    Descrizione: Sacrario della Chiesa di San Pancrazio, Piazza 29 giugno 1944.

Bibliografia


Atti del Convegno, In Memory. Per una memoria europea dei crimini nazisti, Arezzo, 22-24 giugno 1994.
Ida Balò Valli, (a cura di), Giugno 1944. Civitella racconta, Editrice Grafica l’Etruria, Cortona, 1994.
Enrico Biagini, Civitella. Un castello, un paese, un martirio, Centrostampa, Arezzo, 1981.
Romano Bilenchi, (a cura di), Cronache degli anni neri, Editori Riuniti, Roma, 1984.
Comune di Bucine e Regione Toscana, La carta storica e le memorie degli eccidi nazifascisti del giugno-luglio 1944 nel territorio del Comune di Bucine, Selca, Firenze, 2012.
Giovanni Contini, La memoria divisa, Rizzoli, Milano, 1997.
Antonio Curina, Fuoco sui monti dell’Appennino Toscano, Badiali, Arezzo, 1957.
Enzo Droandi, Arezzo distrutta 1943-44, Calosci, Cortona, 1995.
Gianluca Fulvetti, Uccidere i civili. Le stragi naziste in Toscana (1943-1945), Carocci, Roma 2009, p.123-125.
Santino Gallorini, La memoria riunita. Il partigiano “Renzino” e Civitella tra bugie silenzi e verità, Edizioni Effigi, Arcidosso, 2013.
Luciano Gambassini, Medico fra la gente, Nuovedizioni Vallecchi, Firenze, 1981, pp. 193-195.
Carlo Gentile, I crimini di guerra tedeschi in Italia 1943-1945, Einaudi, Torino 2015, pp. 364-370.
Michael Geyer, Civitella in Val di Chiana. 29 giugno 1944, in Leonardo Paggi, (a cura di), La memoria del nazismo nell’Europa di oggi, La Nuova Italia, Scandicci, 1997.
Enzo Gradassi, L'ingiustizia assoluta. Provincia di Arezzo, Grafiche Vieri, Roccastrada, 2008.
Lutz Klinkhammer, L’occupazione tedesca in Italia 1943-1945, Bollati Boringhieri, Torino, 1993.
Nicola Labanca (a cura di), Quando le nostre città erano macerie. Immagini e documenti sulle distruzioni belliche in provincia di Arezzo (1943-1944), Editori del Grifo, Montepulciano, 1988, p. 103.
Francesco Sensini, Civitella 18 giugno 1944. Eutanasia di una data, s. d. ma, 2010.
Edoardo Succhielli, La resistenza nei versanti tra l'Arno e la Chiana. Memorie di lotta partigiana, di partecipazione popolare, di stragi nazifasciste, Tipografia Sociale, Arezzo, 1979, pp. 195-212, 304-308.
Ivan Tognarini, (a cura di), Guerra di sterminio e Resistenza. La provincia di Arezzo, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1990.

Sitografia


http://memoria.provincia.ar.it/stragi/bucine_pancrazio.asp
http://www.archiviodellamemoriacivitellavaldichiana.it/
http://www.comune.civitella-in-val-dichiana.ar.it/default.asp?cnt_id=1198&cnt_idpadre=1169&tipodoc=1
http://www.lanazione.it/arezzo/cronaca/2011/07/06/538668-oggi_sentenza_vallucciole.shtml
http://www.regione.toscana.it/storiaememoriedel900/eccidi-nazifascisti/geografia/arezzo

Fonti archivistiche

Fonti

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BA-MA, RL 32/27.
BA-MA, RL 32/85.
BA-MA, RH 24-76/13.
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CSIT, AUSSME, N 1/11, b. 2132.
NA, PRO-WO 204/11479.
PMT La Spezia, 2004.