Piovene Rocchette 15-9-1944

(Vicenza - Veneto)

Piovene Rocchette 15-9-1944

Piovene Rocchette 15-9-1944
Descrizione

Località Piovene Rocchette, Piovene Rocchette, Vicenza, Veneto

Data 15 settembre 1944

Matrice strage Fascista

Numero vittime 1

Numero vittime uomini 1

Numero vittime uomini adulti 1

Descrizione: La mattina del 2 settembre 1944, intorno alle ore 7.30, veniva ucciso a Velo d’Astico con raffiche di mitra il maggiore della GNR della Strada Pierella Almejda. L’ufficiale venne ucciso sulla soglia di casa mentre si recava al comando. Gli ignoti attentatori si dileguarono senza lasciare traccia. Immediatamente scattava il rastrellamento ad opera dei militi della GNR i quali fermarono, sotto il Colletto di Velo, Pietro Canale. Questi, vestito in borghese e disarmato, risultò essere un milite della GNR in forza al campo ONB e al campo della Scuola allievi ufficiali di Modena distaccati a Velo d’Astico. Aveva in tasca una licenza scaduta il 31 agosto 1944 e un documento che ne certificava l’assunzione nell’Organizzazione Todt dal 4 settembre 1944. Tale sovrapposizione documentaria insospettì i militi fascisti che misero sotto interrogatorio Pietro Canale. L’uomo, il 14 settembre 1944, confessò di aver fatto parte, insieme ai militi Antonio Osele e Germano De Molo, di una pattuglia partigiana operante nella zona del Tretto comandata da Giovanni Dalla Vecchia “Carnera” [ucciso poi per ordine del Comando della Garemi]. Quest’ultimo, di professione macellaio, aveva avuto notizia da Antonio Osele dell’ennesima multa ricevuta dal suo ex socio Bortolo Toniolo per opera del maggiore Pierella. Contattato il comando partigiano, avevano rapidamente studiato l’attentato contro il maggiore Pierella: Antonio Osele si era perciò spostato a Velo d’Astico per qualche giorno onde studiare il comportamento dell’ufficiale della GNR, poi, saputo che la scorta notturna all’abitazione del Pierella staccava intorno alle ore 6, la mattina del 2 settembre due partigiani avevano teso l’imboscata al Pierella. I fascisti, allora, si recarono presso l’abitazione di Bortolo Toniolo e lo arrestarono. Tradotto a Piovene Rocchette presso il comando GNR della Strada venne interrogato; il 15 settembre 1944 doveva essere nuovamente tradotto a Velo d’Astico, sotto scorta e a bordo di un automezzo, ma in prossimità della birreria Summano, sulla strada Piovene - Velo d’Astico, chiese di scendere dal mezzo per soddisfare un bisogno personale. Ciò terminato si alzò di scatto e tentò di fuggire verso la campagna, ma venne fermato da alcune raffiche di mitra. Bortolo Toniolo morì intorno alle ore 21 del 15 settembre 1944.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Tipo di massacro: punitivo
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Annotazioni: Le fonti che testimoniano i modi e i tempi con i quali Bortolo Toniolo fu ucciso, sono tutte fasciste.

Scheda compilata da Piero Casentini
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2015-12-19 23:07:56

Vittime

Elenco vittime

1. Toniolo Bortolo di Antonio, nato a Velo d’Astico il 13/11/1905, macellaio.

Elenco vittime legate a partigiani 1

1. Toniolo Bortolo di Antonio, nato a Velo d’Astico il 13/11/1905, macellaio.

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • ing. Mario Tacconi

    Nome ing. Mario

    Cognome Tacconi

  • Renzo Delli Fraine

    Nome Renzo

    Cognome Delli Fraine

Memorie
Bibliografia


Emilio Franzina, Vicenza di Salò (e dintorni). Storia, memoria e politica fra Rsi e dopoguerra, Agorafactory, Dueville (VI), 2008; pp. 316-334.

Pierluigi Dossi, Rastrellamenti e rappresaglie nel Vicentino 1943-1945, in corso di stampa.

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti