Monte Crocetta Vicenza 28-04-1945

(Vicenza - Veneto)

Monte Crocetta Vicenza 28-04-1945

Monte Crocetta Vicenza 28-04-1945
Descrizione

Località Monte Crocetta, Vicenza, Vicenza, Veneto

Data 28 aprile 1945

Matrice strage Nazista

Numero vittime 40

Numero vittime uomini 40

Numero vittime uomini ragazzi 2

Numero vittime uomini adulti 38

Descrizione: Il mattino del 28 aprile, in località Albera, periferia nord occidentale di Vicenza, vengono fucilati dai partigiani, comandati da Eugenio Narciso Rigo “Pantera”, tre componenti del medesimo nucleo famigliare e residenti lungo la strada del Biron: Carlassara Leonillo (cl. 1902), suo fratello Mario (cl. 1905) e il nipote Franco (cl. 1928), tutti e tre militi della GNR di Vicenza ed accusati di aver fatto violenza nei confronti dei Patrioti. I cadaveri, sono lasciati sulla strada provinciale, mentre i partigiani si appostano per tendere un agguato ad una sopraggiungente colonna tedesca. Intanto una sessantina di persone, per sfuggire al pericolo degli ultimi rastrellamenti tedeschi e ai bombardamenti americani sul vicino aeroporto Dal Molin non ancora liberato, trovano riparo in una galleria risalente alla 1^ Guerra Mondiale alle pendici di Monte Crocetta. Il rifugio era stato attrezzato per sopravvivervi e sul fondo era stata ricavata una ulteriore rientranza in cui le donne avevano posto dei mestelli ed altro materiale.
Dopo un primo scontro molto sanguinoso, che vede schierati i Distaccamenti “Lampo” e “Fra Sardo” della Brg. Ismene, Div. garibaldina Garemi, appoggiati da almeno un carro armato americano e da parecchi territoriali contro un reparto di paracadutisti della 1^ Divisione, i tedeschi issano la bandiera bianca. Il capo distaccamento “Pantera”, il “Professore”, che funge anche da interprete, e una ventina di partigiani “russi”, vanno a trattare la resa nella villa in cui ha sede il comando tedesco, cadendo invece in una trappola; tentano di fuggire, ma sono raggiunti e uccisi.
A questo punto esistono due versioni dei fatti: secondo la prima, tre partigiani fuggiaschi si avviano alla grotta, uno (Oliviero Domenico) vi si intrufola mescolandosi ai presenti, mentre gli altri due continuano la fuga e raggiunti, saranno l’uno ferito a morte (Benetti), l’altro catturato come ostaggio e ucciso pochi chilometri più a nord (Pantanella). Alle 11 i soldati tedeschi arrivano davanti alla imboccatura della caverna. Per costringere i civili ad uscire, fanno esplodere una bomba a mano all’interno provocando la rottura delle lampade che servivano ad illuminarla. Sono imbestialiti per l’attacco subìto e vogliono che siano loro consegnati i partigiani che avevano visto avvicinarsi al rifugio. I civili terrorizzati escono con le mani alzate. Un tedesco entra nella grotta completamente buia e lascia partire una raffica che colpisce i mestelli, ferendo anche l’Oliviero alle gambe. Nonostante il dolore, il partigiano riesce tacendo a non farsi notare. Altri militari tedeschi avevano nel frattempo diviso le donne dagli uomini, addossandoli al muro del portico della casa attigua alla galleria. Incuranti delle suppliche e delle implorazioni di pietà, un attimo dopo le scariche dei mitra abbattono i poveretti, vecchi e ragazzi, fulminandoli tutti ad eccezione di quattro. Partiti i tedeschi l’Oliviero, nonostante le ferite, riesce a dileguarsi.
Secondo l’altra versione una decina di soldati germanici vengono fatti segno di colpi di arma da fuoco da parte di un civile, certo Cunico, i tedeschi penetrano allora nella grotta/rifugio antiaereo, fanno uscire i civili che vi si erano rifugiati e li perquisiscono, ma la perquisizione non dà alcun esito; a nulla servono le preghiere delle mogli e delle figlie, i maschi vengono fatti proseguire e ad uno ad uno, a raffiche di mitra, vengono abbattuti.
Il reparto della Brg. “Ismene” (Div. Garibaldina Garemi) con a capo “Tar”, rallentato e impegnato in altri scontri con tedeschi e fascisti repubblicani del Btg. “NP” della X^ Mas in cui riesce ad impossessarsi di un camion, di una batteria contraerea e tre mortai, sia pur in ritardo, giunge a Monte Crocetta quando e già in corso un ulteriore scontro sostenuto dal Distaccamento di Guglielmo Baruffato “Passatore”; prende posizione e con l’appoggio anche di carri armati americani ha inizio l’ultima fase della battaglia che volge rapidamente al termine nella tarda mattinata del 28; molti tedeschi vengono catturati, moltissimi sono i caduti soprattutto tedeschi. La vendetta a questo punto è spietata; resta a tutt’oggi imprecisato il numero di tedeschi e repubblichini – fino a qualche centinaio - giustiziati nella zona.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Tipo di massacro: rappresaglia (ritirata fino al 2017-01-31)

Annotazioni: Ai partigiani che sostengono lo scontro di Monte Crocetta secondo alcune fonti appartiene anche la Brg. Argiuna della Divisione Vicenza; altre nominano solo i distaccamenti Lampo e Frassardo della Brg. Ismene, Divisione Garemi. Le date di morte di alcuni partigiani nella lapide commemorativa della Brg Ismene sono anticipate al 26 aprile 1945
*Rossi Rino, nato a Bagnolo Po (BO) il 13/06/1926, apparteneva alla Brg. Argiuna, Divisione Vicenza; è elencato tra le 17 vittime civili nel monumento di via Falzarego probabilmente perché non partecipa alla battaglia ma viene sorpreso e ucciso con gli altri civili.

Note sulla memoria (per maggiori informazioni vedi la sezione apposita): Le diverse versioni della strage e la dolorosa reticenza a parlarne che per molti decenni ha contraddistinto sopravvissuti e testimoni documentano una memoria divisa. La brutale spietatezza dei nazisti in ritirata si è per taluni temperata con un giudizio severo sulla necessità di attaccare la colonna in transito sulla strada statale. Ulteriore motivo di reticenza potrebbe derivare dal fatto che testimonianze diverse accennano alla collaborazione attiva della popolazione civile nell’occultare i cadaveri dei soldati tedeschi fucilati dopo la resa e la cattura definitiva ad opera dei partigiani della Brg. Ismene.

Scheda compilata da Sergio Lavarda
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2017-01-31 11:32:42

Vittime

Elenco vittime

1. Biasi Alfredo, n. a Vicenza il 9/1/1932, civile, scolaro
2. Cantele Fortunato, n. a Mason Vicentino il 18/10/1925, civile fittavolo
3. Caoduro Mario, n. a Vicenza il 25/9/1929, civile studente
4. Elistoni Cesare, n. a Costabissara il 25/6/1927, civile operaio
5. Marcon Domenico, n. a Sarcedo il 7/4/1871, civile bovaio
6. Matteazzi Lorenzo, di anni 20, civile
7. Pegorarotto Gaetano, n. a Barbarano, il 17/4/1868, civile invalido
8. Rodighiero Elio, n. a Vicenza, il 21/12/1923 civile operaio
9. Rossato Angelo, n. a Grumolo delle Abbadesse il 14/8/1874, civile bracciante
10. Rossato Giuseppe figlio di Angelo, n. a Vicenza il 27/10/1910, civile vigile del fuoco
11. Sartori Angelo, n. a Dueville il 03/07/1863, civile pensionato
12. Sartori Silvano figlio di Angelo, n. a Vicenza il 11/09/1912, civile impiegato
13. Sbabo Francesco, n. a Costabissara il 19/05/1883, civile stradino
14. Sesso Antonio, nato a Vicenza il 27/01/1905, civile manovale
15. Spadoni Adriano, n. a Comacchio (FE) il 15/02/1897, civile operaio
16. Zanonato Girolamo, n. a Quinto Vicentino il 30/11/1895, civile operaio
17. Rossi Rino, nato a Bagnolo Po (BO) il 13/06/1926, partigiano della Brg. Argiuna Divisione Vicenza
18. Rigo Eugenio Narciso “Pantera”, n a Peschiera dei Muzzi (Sovizzo) il 08/06/1921, partigiano; comandante del Distaccamento “Lampo”, Brg. Ismene, Divisione Garemi; fucilato in loc. Albera;
19. Pantanella Pasquale “Professore”; cl. 1926, partigiano e interprete del Distaccamento “Lampo”; catturato e ucciso a Motta di Costabissara, nei pressi della Chiesa;
20. Kobiacov Boris “Boris” di Mikail, n. Siberia, cl. 1912; soldato sovietico, vice comandante del Dist. “Lampo”; sepolto presso il Campo d’Onore di Torino;
circa 20 partigiani “russi”, già disertori del 263° Battaglione Orientale passati alla Resistenza e ex prigionieri sovietici; catturati dai tedeschi, di loro non si sa più nulla, eccetto di uno, trovato seviziato e impiccato nei pressi di Thiene.

Elenco vittime civili 16

1. Biasi Alfredo, n. a Vicenza il 9/1/1932, civile, scolaro
2. Cantele Fortunato, n. a Mason Vicentino il 18/10/1925, civile fittavolo
3. Caoduro Mario, n. a Vicenza il 25/9/1929, civile studente
4. Elistoni Cesare, n. a Costabissara il 25/6/1927, civile operaio
5. Marcon Domenico, n. a Sarcedo il 7/4/1871, civile bovaio
6. Matteazzi Lorenzo, di anni 20, civile
7. Pegorarotto Gaetano, n. a Barbarano, il 17/4/1868, civile invalido
8. Rodighiero Elio, n. a Vicenza, il 21/12/1923 civile operaio
9. Rossato Angelo, n. a Grumolo delle Abbadesse il 14/8/1874, civile bracciante
10. Rossato Giuseppe figlio di Angelo, n. a Vicenza il 27/10/1910, civile vigile del fuoco
11. Sartori Angelo, n. a Dueville il 03/07/1863, civile pensionato
12. Sartori Silvano figlio di Angelo, n. a Vicenza il 11/09/1912, civile impiegato
13. Sbabo Francesco, n. a Costabissara il 19/05/1883, civile stradino
14. Sesso Antonio, nato a Vicenza il 27/01/1905, civile manovale
15. Spadoni Adriano, n. a Comacchio (FE) il 15/02/1897, civile operaio
16. Zanonato Girolamo, n. a Quinto Vicentino il 30/11/1895, civile operaio

Elenco vittime partigiani 4

17. Rossi Rino, nato a Bagnolo Po (BO) il 13/06/1926, partigiano della Brg. Argiuna Divisione Vicenza
18. Rigo Eugenio Narciso “Pantera”, n a Peschiera dei Muzzi (Sovizzo) il 08/06/1921, partigiano; comandante del Distaccamento “Lampo”, Brg. Ismene, Divisione Garemi; fucilato in loc. Albera;
19. Pantanella Pasquale “Professore”; cl. 1926, partigiano e interprete del Distaccamento “Lampo”; catturato e ucciso a Motta di Costabissara, nei pressi della Chiesa;
20. Kobiacov Boris “Boris” di Mikail, n. Siberia, cl. 1912; soldato sovietico, vice comandante del Dist. “Lampo”; sepolto presso il Campo d’Onore di Torino;

Elenco vittime disertori 20

20 ignoti disertori

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


1. Fallschirmjäger-Division

Tipo di reparto: Wehrmacht
Appartenenza: Luftwaffe

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • monumento a via Falzarego, Vicenza

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: via Falzarego, Vicenza

    Anno di realizzazione: 1947

    Descrizione: Un monumento eretto nel 1947 ricorda i nomi delle vittime civili in Via Falzarego a Vicenza.

  • lapide a

    Tipo di memoria: lapide

    Descrizione: Una lapide murata in strada vicinale del Monte Crocetta, ex chiesetta della Trinità: commemora i partigiani caduti sull’omonimo colle.

Bibliografia


Gianlorenzo Ferrarotto, Per non dimenticare la strage di Monte Crocetta, Gruppo Alpini di Maddalene, Gruppo Artiglieri di Maddalene, Circolo San Giuseppe Maddalene, Vicenza, 2003

Patrizia Greco, Nome di battaglia TAR, Istrevi-Cierre, Caselle di Sommacampagna, 2010, pp. 235-246

Vicenza e i suoi caduti , Comune di Vicenza, Vicenza 1988, pp. 467-487

La strage di Monte Crocetta, Giornale di Vicenza, 27/5/1945

Sitografia


37 vittime - 28 Aprile 1945.pdf

Fonti archivistiche

Fonti