VERONA, 02.12.1944

(Verona - Veneto)

VERONA, 02.12.1944

VERONA, 02.12.1944
Descrizione

Località Verona, Verona, Verona, Veneto

Data 2 dicembre 1944

Matrice strage Nazista

Numero vittime 1

Numero vittime uomini 1

Numero vittime uomini adulti 1

Descrizione: Giovanni Corsi è ucciso nella notte del 2 dicembre 1944 presso la propria abitazione in seguito ad una colluttazione avuta con due soldati tedeschi che avevano richiesto di trascorrere la notte presso la famiglia Corsi. Dalla deposizione del fratello della vittima, Giuseppe, rilasciata ai Carabinieri di Verona il 27 febbraio 1946, i soldati che bussarono alla porta erano già noti alla famiglia. Nella tarda serata del primo dicembre 1944, due marescialli delle SS e un sergente avevano richiesto prepotentemente di pernottare presso la dimora dei Corsi. Giuseppe aveva offerto loro la stalla, suscitando però un’adirata reazione. Intimorito, Giuseppe li aveva concesso la camera delle sorelle costrette a trascorrere la notte altrove. L’indomani mattina veniva offerta ai tedeschi la colazione, dopodiché Giuseppe si era rivolto alle autorità locali chiedendo se fosse obbligatorio ospitare i tedeschi. Accertato che nessun vincolo era imposto in tal senso ai cittadini, quando due SS bussarono nella serata del 2 dicembre alla porta della famiglia Corsi, il padre Gaetano cui parve di riconoscere due dei tre tedeschi ospitati la notte prima, si rifiutò di aprire. Una SS reagì sparandogli, ma Gaetano Corsi schivò il colpo. Servendosi di un treppiede, uno dei due soldati penetrò in casa, entrando dalla finestra e picchiò ripetutamente Giuseppe. Giovanni tentò di fermare il tedesco, ricevendo in compenso tre proiettili che lo ferirono al basso ventre e al polpaccio. Giuseppe nel frattempo strappò dalle mani della SS la pistola, oramai scarica, e cercò di afferrare un bastone per vendicare il fratello esangue, ma invano dato che nel frattempo il nazista era già fuggito. Trasportato in ospedale, Giovanni morì dopo poche ore.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Tipo di massacro: legato al controllo del territorio

Annotazioni: E’ probabile che i protagonisti dell’episodio siano due SS che operavano nel territorio veronese

Nella deposizione rilasciata ai Carabinieri, Giuseppe Corsi definisce il fratello uno sbandato e avanza l’ipotesi che i tedeschi lo stessero cercando per quella ragione. I Carabinieri, al contempo, ritengono che l’incidente possa imputarsi al desiderio dei soldati di violentare le due sorelle. Tale versione dei fatti spiegherebbe l’insistenza con cui i soldati provarono a penetrare in casa. Non disponiamo di fonti sufficienti per chiarire l’episodio, è più probabile, tuttavia, classificarlo come accidentale, frutto della generale tracotanza che caratterizzava la maggior parte dei soldati nazisti. Il tentativo reiterato da parte delle SS di entrare in casa non sembra comunque essere collegato allo status di sbandato della vittima, comunque riconosciuto nell’apposito spazio di questa scheda.

Note sulla memoria (per maggiori informazioni vedi la sezione apposita): Non sembra che nella città di Verona vi sia alcun ricordo di quest’episodio.

Scheda compilata da ANDREA MARTINI
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-08-22 10:25:13

Vittime

Elenco vittime

Corsi Giovanni nato a Verona il 20-7-1916, di Gaetano e Stella Bersacola. Residente in Via Mameli (Borgo Trento, Verona);

Elenco vittime sbandati 1

Corsi Giovanni

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Memorie
Bibliografia


Elena Carano, Oltre la soglia. Uccisioni di civili nel Veneto 1943-1945, Cleup, Padova, 2007, pp. 226-227

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

PMT Verona, fasc. 75/96, “Procedimento penale contro ignoti”, Deposizione di Giuseppe Corsi