PALAZZO DEL PERO AREZZO 24.06.1944

(Arezzo - Toscana)

PALAZZO DEL PERO AREZZO 24.06.1944

PALAZZO DEL PERO AREZZO 24.06.1944
Descrizione

Località Palazzo del Pero, Arezzo, Arezzo, Toscana

Data 24 giugno 1944

Matrice strage Nazista

Numero vittime 10

Numero vittime uomini 10

Numero vittime uomini ragazzi 1

Numero vittime uomini adulti 9

Descrizione: Il 23 giugno, uno scontro a fuoco nelle vicinanze della fattoria Bianchini, costa la vita ad uno o due soldati tedeschi. Nel pomeriggio dello stesso giorno, alle 14 un autocarro tedesco preleva il cadavere del commilitone morto e alle 16 una cinquantina di soldati si riunisce fuori dalla fattoria del Bianchini e arresta, oltre allo stesso fattore, il figlio e il nipote, trasportandoli poi al quartier generale di Villa Nocentini, ad Arezzo. Trattenuti per interrogatori una sola notte, sono rilasciati il mattino successivo.
Il 24 giugno, alcuni soldati tedeschi, probabilmente appartenenti alla polizia militare, raccolgono ostaggi nelle campagne, dando fuoco a tre poderi, nella mattonaia e nel centro di Palazzo del Pero, trasportandoli prima presso la stazione dei carabinieri, poi, in numero di nove, verso la chiesa e verso la località il Muraglione, teatro dell’esecuzione. Allineati sul lato destro della strada, gli uomini si uniscono piangendo in un abbraccio disperato e vengono falciati da due raffiche di mitragliatrice, poi sono finiti, in due o tre casi, con colpi di pistola. La decima vittima, Giulio Bacci, è sorpresa sulla strada fra Maiano e Le Lastre e ritrovata cadavere dalla madre dinanzi alla porta di casa.
Mentre alcuni testimoni parlano di una lista di nomi posseduta dai tedeschi e preparata per l’occasione dall’impiegato dell’ufficio di stato civile Renato Blasi, lo stesso si discolpa dichiarando di avere rifiutato la richiesta, relativa agli uomini delle leve del 1924 e 1925 e di avere tuttavia già trovato pronte, raccolte nello spiazzo dinanzi al comando CCRR, le vittime designate. Il fratello Ugo scagiona invece l’impiegato spiegando che i tedeschi ricavano da soli i nomi dalle carte dell’ufficio o, secondo altri testimoni, chiedendo l’età direttamente ai prigionieri.
La rappresaglia pretende i suoi testimoni: il Blasi, insieme a Oreste Occhini e Agostino Rossi, è portato sul luogo dell’esecuzione e degli incendi, incaricato, come autorità locale, di leggere la condanna a morte e di annunciare la rappresaglia agli altri uomini. Il percorso tocca anche una fattoria di Maiano, dove Badini Donato, colonnello della Guardia di Finanza sfollato da Milano, è messo al corrente dell’avvenuta rappresaglia, articolata nell’omicidio di 10 civili e nella distruzione di tre case nelle vicinanze. Ad esecuzione già avvenuta, la regola della rappresaglia, è presentata agli uomini risparmiati come monito terroristico.

Modalità di uccisione: fucilazione

Violenze connesse: incendio di abitazione

Tipo di massacro: rappresaglia

Estremi e note penali: CAS Arezzo, assoluzione di Blasi in data 09.12.1946 richiesta dallo stesso Pm.

Annotazioni: Il destino del Blasi sembra essere sospeso fra quello di spaventato testimone e guida nel rito della rappresaglia e, successivamente, di “capro espiatorio” designato dalla comunità, particolarmente indicato, fra l’altro, per i suoi trascorsi fascisti (il Blasi, per sua stessa ammissione, possiede le qualifiche di antemarcia e marcia su Roma).

Scheda compilata da Gianluca Fulvetti
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-02-12 01:27:38

Vittime

Elenco vittime

Alisi Alfredo, 45 o 47 anni.
Bacci Giulio, 31 anni.
Bianchini Alberto, 18 anni.
Bianchini Domenico, 39 anni.
Bianchini Nello, 16 anni.
Favilli Gino, 31 anni.
Giovannini Olinto, 32 anni.
Gori Elia, 28 o 29 anni.
Rosadi Matteo, 20 anni.
Tacchini Guido, 16 anni.

Elenco vittime civili 10

Alisi Alfredo.
Bacci Giulio.
Bianchini Alberto.
Bianchini Domenico.
Bianchini Nello.
Favilli Gino.
Giovannini Olinto.
Gori Elia.
Rosadi Matteo.
Tacchini Guido.

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Memorie

Memorie legate a questa strage

  • lapide a

    Tipo di memoria: lapide

    Descrizione: Lapide col nome dei caduti

  • monumento a

    Tipo di memoria: monumento

    Anno di realizzazione: 1994

    Descrizione: Monumento posto per il 50. anniversario.

Bibliografia


Antonio Curina, Fuochi sui monti dell'Appennino toscano, Badiali, Arezzo, 1959.
Gianluca Fulvetti, Uccidere i civili. Le stragi naziste in Toscana (1943-1945), Carocci, Roma, 2009, pp. 130-131.
Ivan Tognarini (a cura di), Guerra di sterminio e resistenza, ESI, Napoli, 1990.

Sitografia


http://memoria.provincia.ar.it/

Fonti archivistiche

Fonti

? AS Arezzo, CAS, b. 17, f. Blasi Renato.
AS Arezzo, CAS, sentenze, sentenza contro Blasi Renato.
AS Arezzo, CLN, b. 1, f. Blasi Renato.
CPI, 16/81 e 16/82.
NA, PRO WO 204/11497.
NA, PRO, WO 310/106, Palazzo del Pero.