MONTEMIGNAIO 25-26.08.1944

(Arezzo - Toscana)

MONTEMIGNAIO 25-26.08.1944

MONTEMIGNAIO 25-26.08.1944
Descrizione

Località Montemignaio, Montemignaio, Arezzo, Toscana

Data 25 agosto 1944 - 26 agosto 1944

Matrice strage Nazista

Numero vittime 19

Numero vittime uomini 9

Numero vittime bambini 3

Numero vittime uomini ragazzi 2

Numero vittime uomini adulti 2

Numero vittime uomini anziani 2

Numero vittime donne 10

Numero vittime donne ragazze 2

Numero vittime donne adulte 7

Numero vittime donne anziane 1

Descrizione: Presso il passo della Consuma, le località Vallombrosa e Saltino avevano ospitato, in successione, il comando generale della 10. Armata tedesca e, nel mese di agosto, il comando del 76. corpo d’armata corrazzato.
Gli attacchi aerei del 26 luglio sul Passo della Consuma indicano che gli Alleati stavano incalzando da vicino i tedeschi, mentre questi utilizzavano la strada statale n. 70 come linea di ritirata. Il 10 agosto, l’intera zona viene evacuata. Il 22, le forze alleate entrano a Pontassieve, due giorni dopo a Pelago. La liberazione della Consuma avviene il 28 agosto, ad opera di pattuglie di fanteria del 2. “Royal Berkshires”, ma la ritirata dei tedeschi è definitiva soltanto il 31.
La notte del 22 agosto, soldati tedeschi sgomberano la fattoria della Moscia: le suore cacciate, insieme ad alcuni padri vallombrosani presi prigionieri sulla strada, sono trasferite con la forza nella villa di Podernuovo. Una successiva selezione riduce gli ospiti della villa a sei soltanto: 5 suore e il parroco. Il 24 agosto i soldati si danno a furti e requisizioni.
Una pattuglia formata da 4 soldati con a capo un ufficiale in uniforme grigio-verde, appartenente con ogni probabilità al 754. Grenadier Regiment della 334. divisione Fanteria, comandato dal tenente colonnello Ortlieb, di stanza a Villa Podernuovo sino a due giorni prima, arriva la sera del 25 agosto a Villa Lagacciolo, interrompendo la preparazione della cena da parte di una ventina di persone. I tedeschi rinchiudono nel bagno i presenti, consumano la cena preparata e poi tirano delle granate nel bagno, uccidendo 8 persone, tra le quali Maria Pratesi assieme ai cinque nipotini, i quattro fratelli Bruno, Romano, Marisa, Loretta e il cuginetto Graziano. Due ragazze riescono a fuggire verso Villa Podernuovo.
Ma anche lì, dove si trovavano le suore, giungono gli stessi tedeschi, ubriachi, che si affacciano alle finestre tirando bombe a mano e sparando all’impazzata. Alcuni dei presenti cercano rifugio nella cantinetta ma, sorpresi nel loro nascondiglio, sono uccisi da raffiche e bombe: i morti sono 8, un uomo e sette fra donne, compresa una suora, e bambini.
Poco distante, nell’attigua fattoria, vengono uccisi con un colpo alla testa gli anziani coniugi Carletti.
La pattuglia rientra alla Villa Lagacciolo e vi resta sino alla mattina successiva depredandola. Ma prima di andarsene uccidono il sessantasettenne Giuseppe Beccacci, senza alcun apparente motivo: “The reason for a similar barbarism is unknown” recita il rapporto investigativo americano.
Soltanto due giorni dopo, la villa è raggiunta dai partigiani che si offrono come sentinella fino alla liberazione, avvenuta il 28 agosto, con l’arrivo di un carro armato inglese.
Nonostante le indagini americane brancolino nel buio, sembra di poter escludere la completa gratuità della strage. Dalle testimonianze raccolte dagli inquirenti americani emerge la motivazione della rappresaglia, scatenata (e qui le deposizioni divergono) dall’uccisione di uno o più soldati tedeschi o addirittura dal seppellimento da parte della popolazione di un prigioniero inglese a suo tempo evaso.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Violenze connesse: furto e-o saccheggio

Tipo di massacro: ritirata

Estremi e note penali: Gli atti d’indagine alleata sono trasmessi alle autorità italiane. Si apre un fascicolo, archiviato nel 1960. Nel 1965 gli incartamenti arrivano in Germania e due anni dopo si avvia un’istruttoria dinanzi alla procura di Mannheim, nella cui circoscrizione risiedeva il colonnello Ortlieb. Sono interrogati oltre un centinaio di ex appartenenti alle unità divisionali, senza riuscire a determinare con precisione i responsabili. Il procedimento viene archiviato il 25 agosto 1979.

Annotazioni: I dati presentati dall’inchiesta statunitense divergono, soprattutto nella classificazione per età dai dati citati dagli inglesi (e studiati da Droandi). La maggiore fiducia ci spinge a preferire la ricostruzione inglese.
Non è stato possibile risalire al nome della suora tra quelli in elenco.

Scheda compilata da Gianluca Fulvetti
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-02-12 01:21:52

Vittime

Elenco vittime

Becacci Giuseppe, 60 anni.
Brogiani Olimpia, 54 anni.
Carletti Giuseppe, 68 anni.
Casali Ada, 31 anni.
Consumi Concetta, 62 anni.
Contri Emilia, 48 anni.
Dini Carolina, 40 anni.
Fagioli Maria, 45 anni.
Piccolomini Tina, 39 anni.
Pratesi Bruno, 5 anni.
Pratesi Graziano, 7 anni.
Pratesi Loretta, 14 anni.
Pratesi Maria, 39 anni.
Pratesi Marisa, 12 anni.
Pratesi Romano, 10 anni.
Sestini Domenico Cenni, 39 anni.
Sestini Gianfranco, 15 anni.
Sestini Piero, 14 anni.
Sestini Renato, 40 anni.

Elenco vittime civili 18

Elenco vittime religiosi 1

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


334. Infanterie-Division

Tipo di reparto: Wehrmacht
Appartenenza: Heer Wehrmacht

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • altro a Montemignaio, Consuma, cimitero

    Tipo di memoria: altro

    Ubicazione: Montemignaio, Consuma, cimitero

    Descrizione: Ossario comune dei Pratesi, Carletti e Concetta Consumi nel cimitero di Consuma.

  • lapide a Montemignaio, Consuma, Chiesa

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Montemignaio, Consuma, Chiesa

    Anno di realizzazione: 1994

    Descrizione: Lapide alla Chiesa della Consuma in ricordo della strage di Podernuovo dove però si riporta il nome di 25 vittime, 20/08/1994.

Bibliografia


Maria Serena Angeri (a cura di), Voci-voices. Consuma 1944-1994, Pontedera, 2000.
Alvaro Biagiotti, Maria Serena Quercioli, Montemignaio e Podernovo. Quell’estate del ’44. Archivi e memorie di guerra, Firenze, 2001.
Antonio Curina, Fuochi sui monti dell'Appennino toscano, Badiali, Arezzo, 1959.
Enzo Droandi, I massacri avvenuti attorno ad Arezzo nei documenti della Wermacht, in Memory 1944-94. International conference to commemorate the fiftieth anniversary of 1944 massacres around Arezzo.
Gianluca Fulvetti, Uccidere i civili. Le stragi naziste in Toscana (1943-1945), Carocci, Roma, 2009, pp. 237-238.
Raffaello Sacconi, Partigiani in Casentino e Val di Chiana, Firenze, La Nuova Italia, 1975.
Raffaello Sacconi (a cura di), Truppe alleate e formazioni partigiane nella provincia di Arezzo. 5° convegno partigiani del Pratomagno. Arezzo, 24 febbraio 1990, Firenze, Stamperia Editoriale Parenti, 1991.
Ivan Tognarini (a cura di), Guerra di sterminio e resistenza, ESI, Napoli, 1990.

Sitografia


http://arezzomassacri.weebly.com/
http://www.resistenzatoscana.it/monumenti/AR/

Fonti archivistiche

Fonti

ISRT, b. 32, Ufficio Regionale-CNL Provincia (FI), f. L-V CNL frazionali, Sf. Consuma: relazione di Tito Alessandri, al governatore alleato Shove, sulla liberazione della Consuma e di Podernovo nel luglio 1944 (immediatamente precedenti ai fatti di settembre).
NA, PRO WO310/202/1421, in fondo Droandi.
NARA, f. Farneta.
NARA, RG 153, box 527, file 5960, Consuma.
ZSL, 518 AR 22/67.