Piandelagotti, Frassinoro, 28.06.1944

(Modena - Emilia-Romagna)

Piandelagotti, Frassinoro, 28.06.1944

Piandelagotti, Frassinoro, 28.06.1944
Descrizione

Località Piandelagotti, Frassinoro, Modena, Emilia-Romagna

Data 28 giugno 1944

Matrice strage Nazista

Numero vittime 10

Numero vittime uomini 9

Numero vittime uomini ragazzi 1

Numero vittime uomini adulti 8

Numero vittime donne 1

Numero vittime donne adulte 1

Descrizione: Nella seconda metà di giugno, dopo la liberazione della Rocca di Montefiorino e la costituzione della Repubblica partigiana, Mario Ricci (“Armando”) e la Divisione Modena Montagna preparano alcune operazioni per mantenere dalla propria parte l’inerzia della guerra e assestare nuovi colpi ai nazi-fascisti. La zona libera diventa la base di partenza per diverse piccole offensive contro i vicini presidi tedeschi e fascisti, ma le forze di occupazione non restano a guardare. Il 28 giugno 1944 i nazisti circondano la frazione di Piandelagotti e sorprendono i partigiani che presidiano l’abitato: i “ribelli” della guarnigione difensiva riescono a mettersi in salvo, ma si sganciano senza combattere e lasciano il borgo alla mercé dei soldati germanici. La strage si consuma in breve tempo. I militari catturano circa quaranta persone e operano in due maniere distinte: dieci ostaggi sono trucidati sul posto, mentre gli altri trenta vengono condotti a Pievepelago. Secondo diverse testimonianze, l’uccisione del dodicenne Sergio Giannasi è particolarmente efferata: il ragazzino viene afferrato da un soldato “fanatico” e sgozzato con un’arma da taglio. Due giorni dopo, i tedeschi impiccano a Cerreta (Sant’Anna Pelago) quattro dei trenta prigionieri che hanno condotto a Pievepelago subito dopo la strage.

Modalità di uccisione: arma da taglio,uccisione con armi da fuoco

Violenze connesse: deportazione della popolazione,furto e-o saccheggio

Tipo di massacro: rappresaglia

Note sulla memoria (per maggiori informazioni vedi la sezione apposita): Questa strage ha generato una memoria controversa e piuttosto divisa. Anche se la condanna nei confronti delle efferatezze della Feldgendarmerie di Pievepelago e delle forze di occupazione naziste non è mai venuta meno, gli ambienti moderati e cattolici della montagna modenese hanno rimproverato ai partigiani che difendevano Piandelagotti una certa superficialità e una notevole inclinazione alle baldorie: secondo gli accusatori, queste tendenze si sarebbero riflesse nello sganciamento senza lotta del 28 giugno 1944. Nelle settimane successive la tremenda rappresaglia tedesca ha complicato i rapporti fra i partigiani e alcune famiglie del luogo e ha provocato l’elaborazione di una memoria non sempre benevola nei confronti dell’organizzazione della Resistenza modenese. Benché l’episodio di Piandelagotti non possa venire liquidato con rapidi giudizi accusatori e debba essere inserito nel complesso contesto dei rapporti fra la zona libera di Montefiorino e le forze di occupazione insediate nei territori dell’Appennino emiliano, appare innegabile che le difficoltà riscontrate dai partigiani nella difesa di questo e di altri presidi – imputabili in parte ai noti problemi di gestione della lotta armata e in parte alle caratteristiche peculiari dell’afflusso massiccio a Montefiorino di giovani non sempre esperti delle dinamiche militari – hanno permesso ai tedeschi di non incontrare particolari resistenze nel corso dei blitz armati.

Scheda compilata da Daniel Degli Esposti
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2015-12-17 17:46:19

Vittime

Elenco vittime

1. Renato Beneventi: nato a Lama Mocogno il 5 maggio 1924, figlio di Alfredo e Albertina Canovi, residente a Lama Mocogno, partigiano. Secondo i documenti del riconoscimento conservati dall’ANPI, il l 1 marzo 1944 entra nella Brigata “Dragone”. Il 28 giugno 1944 viene sorpreso dalle truppe tedesche che circondano e assaltano Piandelagotti: i nazisti lo catturano e lo trucidano.
2. Teresa Capitani: nata a Fontanaluccia di Frassinoro (MO) il 26 giugno 1910, figlia di Carmelo e Lucia Ghini, residente a Fontanaluccia, partigiana. Secondo i documenti del riconoscimento conservati dall’ANPI, il l 1 marzo 1944 entra nella Brigata “Bigi”. Il 28 giugno 1944 viene sorpresa dalle truppe tedesche che circondano e assaltano Piandelagotti: i nazisti la catturano e la trucidano.
3. Sisto Evangelisti: nato a Pavullo (MO) il 26 settembre 1918, figlio di Giuseppe e Marcella Bosi, residente a Castagneto di Baiso (RE), agricoltore, partigiano. Secondo i documenti del riconoscimento conservati dall’ANPI, il l 23 maggio 1944 entra nella Brigata “Roveda”. Il 28 giugno 1944 viene sorpreso dalle truppe tedesche che circondano e assaltano Piandelagotti: i nazisti lo catturano e lo trucidano.
4. Ermes Antonio Fiorini: nato a Formignana (FE) il 13 luglio 1904, figlio di Alfredo e Antonia Aretosi, residente a Copparo (FE), partigiano. All’inizio del 1944 si rifugia sull’Appennino modenese. Secondo i documenti del riconoscimento conservati dall’ANPI, il l 2 marzo 1944 entra nella Brigata Partigiana “Dragone” con il nome di battaglia “Potenza”. Il 28 giugno 1944 viene sorpreso dalle truppe tedesche che circondano e assaltano Piandelagotti: i nazisti lo catturano e lo trucidano.
5. Flaminio Fontanini: nato a Piandelagotti (Frassinoro, MO) il 16 febbraio 1911, figlio di Alessio e Maria Giannasi, residente nella frazione Piandelagotti, bracciante, partigiano. Secondo i documenti del riconoscimento conservati dall’ANPI, il 28 gennaio 1944 entra nella Brigata “Barbolini”. Il 28 giugno 1944 viene sorpreso dalle truppe tedesche che circondano e assaltano Piandelagotti: i nazisti lo catturano e lo trucidano.
6. Dino Giannasi: nato a Piandelagotti (Frassinoro, MO) il 28 maggio 1920, figlio di Enrico e Maria Tazzioli, residente nella frazione Piandelagotti, operaio giornaliero, partigiano. Secondo i documenti del riconoscimento conservati dall’ANPI, il 28 gennaio 1944 entra nella Brigata “Mario”. Il 28 giugno 1944 viene sorpreso dalle truppe tedesche che circondano e assaltano Piandelagotti: i nazisti lo catturano e lo trucidano.
7. Sergio Giannasi: nato a Piandelagotti (Frassinoro, MO) il 16 maggio 1932, figlio di n.n. e Giuditta Giannasi, residente nella frazione Piandelagotti, legato ai partigiani. Nipote di Dino, il 28 giugno 1944 viene sorpreso dalle truppe tedesche che circondano e assaltano Piandelagotti: un fanatico nazista lo cattura e lo sgozza. Dopo la Liberazione, la tragica fine gli vale il riconoscimento partigiano: viene inquadrato postumo nella Brigata “Mario” insieme allo zio Dino.
8. Sisto Magnani: nato a Pavullo (MO) il 19 agosto 1918, figlio di Bartolomeo ed Elvira Giusti, residente nella frazione Castagneto, operaio, partigiano. Secondo i documenti del riconoscimento conservati dall’ANPI, il 23 maggio 1944 entra nella Brigata “Roveda”. Il 28 giugno 1944 viene sorpreso dalle truppe tedesche che circondano e assaltano Piandelagotti: i nazisti lo catturano e lo trucidano.
9. Luigi Tosi: nato a Piandelagotti (Frassinoro, MO) il 15 maggio 1898, figlio di Giovanni e Maria Vignaroli, residente nella frazione Piandelagotti, partigiano. Secondo i documenti del riconoscimento conservati dall’ANPI, il 28 marzo 1944 entra nella Brigata “Mario”. Il 28 giugno 1944 viene sorpreso dalle truppe tedesche che circondano e assaltano Piandelagotti: i nazisti lo catturano e lo trucidano.
10. Silvio Uccelli: nato a Castel d’Aiano (BO) il 1 giugno 1923, figlio di Carlo e Faustina Bernabei, residente a Castel d’Aiano, agricoltore, partigiano. Secondo i documenti del riconoscimento conservati dall’ANPI, il 28 marzo 1944 entra nella Brigata “Comando”. Il 28 giugno 1944 viene sorpreso dalle truppe tedesche che circondano e assaltano Piandelagotti: i nazisti lo catturano e lo trucidano.

Elenco vittime partigiani 9

Renato Beneventi,
Teresa Capitani,
Sisto Evangelisti
Ermes Antonio Fiorini,
Flaminio Fontanini,
Dino Giannasi,
Sisto Magnani,
Luigi Tosi,
Silvio Uccelli

Elenco vittime legate a partigiani 1

Sergio Giannasi

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Feldgendarmerie Pievepelago

Tipo di reparto: Wehrmacht

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • monumento a Sacrario ai piedi della Ghirlandina

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Sacrario ai piedi della Ghirlandina

    Descrizione: Secondo Ilva Vaccari le vittime sono tutte ricordate nel Sacrario ai piedi della Ghirlandina.

  • monumento a Cimitero di San Cataldo, Modena

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Cimitero di San Cataldo, Modena

    Descrizione: Secondo Ilva Vaccari le vittime sono tutte ricordate nel Famedio Partigiano del Cimitero di S.Cataldo a Modena.

  • monumento a Lama Mocogno

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Lama Mocogno

    Descrizione: Beneventi è commemorato in un monumento ai Caduti di tutte le guerre a Lama Mocogno.

  • monumento a Castagneto, Pavullo nel Frignano

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Castagneto, Pavullo nel Frignano

    Descrizione: Evangelisti e Magnani sono ricordati nel Monumento di Castagneto (Pavullo).

  • monumento a Cimitero di Pavullo

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Cimitero di Pavullo

    Descrizione: Evangelisti e Magnani sono ricordati nel Monumento-Ossario al Cimitero di Pavullo e in una Lapide all’esterno del Municipio di Pavullo che ricorda i Caduti di tutte le guerre.

  • lapide a Municipio di Pavullo nel Frignano

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Municipio di Pavullo nel Frignano

    Descrizione: Evangelisti e Magnani sono ricordati in una Lapide all’esterno del Municipio di Pavullo che ricorda i Caduti di tutte le guerre.

Bibliografia


Antonio Galli, Pievepelago durante la Seconda guerra mondiale, Pievepelago, Edizioni Società letteraria del Frignano “Lo Scoltenna”, 1971, 2° edizione riveduta e ampliata, pp. 46-47.
Ermanno Gorrieri, La repubblica di Montefiorino, Bologna, Il Mulino, 1970, pp. 372-373.
Claudio Silingardi, Una provincia partigiana, Milano, Franco Angeli, 1998, pp. 259-260.
Ilva Vaccari, Dalla parte della libertà, Santa Sofia di R., Stab. Tip. dei Comuni per COOP Estense, 1999, pag. 561.

Sitografia


http://emilia-romagna.anpi.it/modena/archivio_res/giugno_04/art_21_06_04.htm
http://emilia-romagna.anpi.it/modena/calendario/1944_07.html
http://anpimodena.it/anpi-modena-calendario-della-memoria/giugno-1944/
https://almanaccoresistente.wordpress.com/2009/06/28/28-giugno/
http://memoriadibologna.comune.bologna.it/uccelli-silvio-478512-persona
http://www.iperbole.bologna.it/iperbole/isrebo/strumenti/U.pdf

Fonti archivistiche

Fonti