Miceno e Frassineti, Pavullo nel Frignano, 27.06.1944

(Modena - Emilia-Romagna)

Miceno e Frassineti, Pavullo nel Frignano, 27.06.1944

Miceno e Frassineti, Pavullo nel Frignano, 27.06.1944
Descrizione

Località Miceno e Frassineti, Pavullo nel Frignano, Modena, Emilia-Romagna

Data 27 giugno 1944

Matrice strage Nazifascista

Numero vittime 2

Numero vittime uomini 2

Numero vittime uomini adulti 2

Descrizione: Nella seconda metà di giugno, dopo la liberazione della Rocca di Montefiorino e la costituzione della Repubblica partigiana, Mario Ricci (“Armando”) e la Divisione Modena Montagna preparano alcune operazioni per mantenere dalla propria parte l’inerzia della guerra e assestare nuovi colpi ai nazi-fascisti. La zona libera diventa la base di partenza per diverse piccole offensive contro i vicini presidi tedeschi e fascisti, ma le forze di occupazione non restano a guardare e cercano di mantenere il controllo degli altri contrafforti appenninici. Fra il 25 e il 26 giugno 1944 i tedeschi che controllano la zona di Pavullo si recano dal parroco della frazione di Frassineti per ingiungergli di ricostruire il ponte che collega il borgo alla strada per il paese: dal momento che il viadotto è necessario per il trasferimento delle forze di occupazione, i nazisti non tollerano rifiuti e minacciano provvedimenti repressivi nei confronti della popolazione. Il sacerdote si confronta con il comandante partigiano Alessandro Pirazzini e ottiene un parere favorevole per il ripristino del ponte, ma un altro “ribelle”, impegnato in un’azione di prelevamento di viveri, incrocia quattro vetture tedesche e le attacca con il lancio di una bomba a mano e una raffica di mitra. I nazisti non accusano alcuna perdita, ma decidono di effettuare una rappresaglia per mandare un messaggio alla popolazione civile. Secondo le testimonianze di Alessandro Pirazzini e Italo Cornia, il 27 giugno 1944 un camion tedesco si ferma all’Ospedale di Pavullo e preleva due partigiani degenti: Oreste Mezzacqui e Giuseppe Zambelli vengono caricati sul mezzo e finiscono impiccati in due punti del territorio pavullese. La forca di Mezzacqui è allestita lungo la strada a Miceno, mentre il patibolo di Zambelli funesta la zona del ponte di Frassineti.

Modalità di uccisione: impiccagione

Tipo di massacro: rappresaglia

Estremi e note penali: Processo della Corte d’Assise contro Bruno Rivaroli.
Testimonianza di Alessandro Pirondini.
Testimonianza di Italo Cornia.

Annotazioni: La versione riferita dai testimoni diretti – Alberto Pirondini e Italo Cornia – appare molto più plausibile del racconto di Ilva Vaccari.

Scheda compilata da Daniel Degli Esposti
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2015-12-17 17:07:30

Vittime

Elenco vittime

1. Oreste Mezzacqui: nato a Pavullo nel Frignano (MO) il 27 gennaio 1922, figlio di Roberto e Maria Baldoni, residente a Miceno di Pavullo, agricoltore, renitente alla leva e partigiano. La documentazione dell’ANPI di Modena riconosce la sua militanza partigiana dal 15 maggio 1944: entrato nella brigata “Comando”, il 3 o il 6 giugno 1944 viene ferito ed è costretto a rientrare a casa, ma i familiari lo convincono a recarsi all’ospedale di Pavullo. Nei giorni successivi appare probabile che una delazione fascista lo segnali come renitente e sospetto ribelle; secondo Ilva Vaccari, il 27 giugno 1944 i tedeschi lo prelevano dalla convalescenza e lo impiccano a un palo lungo la strada che collega Miceno a Pavullo.
2. Giuseppe Zambelli: nato a Maranello (MO) il 1 gennaio 1924, figlio di Valentino e Maria Valenti, residente a Castelfranco Emilia, renitente alla leva e partigiano. Negli anni dell’adolescenza la povertà della famiglia lo costringe a trasferirsi a Milano in cerca di lavoro, ma nel 1943 la chiamata alle armi del Regio Esercito gli impone un periodo di militanza nell’Italia meridionale. Dopo l’armistizio rientra nel modenese e rifiuta la leva della Repubblica Sociale Italiana. La documentazione dell’ANPI di Modena riconosce la sua militanza partigiana dal 20 maggio 1944. Le fonti bibliografiche e documentarie non sono concordi sulla ricostruzione degli ultimi giorni della sua vita: secondo la testimonianza di Alessandro Pirazzini, il 27 giugno 1944 si trova in ospedale e viene prelevato dai tedeschi per vendicare un’aggressione subita da alcuni soldati nella zona di Frassineti; secondo quanto riportato da Ilva Vaccari, Zambelli prende parte a uno scontro armato nella medesima frazione pavullese e viene catturato dai nazisti. Benché la versione riferita da Pirazzini appaia più probabile per le analogie con la sorte di Oreste Mezzacqui, il tratto che unisce queste ricostruzioni è l’epilogo: il 27 giugno 1944 i tedeschi lo impiccano presso il ponte di Frassineti.

Elenco vittime partigiani 2

Oreste Mezzacqui,
Giuseppe Zambelli

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Kommando Pavullo nel Frignano

Tipo di reparto: Wehrmacht

GNR, distaccamento di Pavullo nel Frignano

Tipo di reparto: Guardia Nazionale Repubblicana

Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Bruno Rivaroli

    Nome Bruno

    Cognome Rivaroli

    Stato imputato in procedimento

    Note procedimento Processo della Corte d’Assise contro Bruno Rivaroli. Testimonianza di Alessandro Pirondini. Testimonianza di Italo Cornia.

    Tipo di reparto fascista Guardia Nazionale Repubblicana

    Nome del reparto GNR, distaccamento di Pavullo nel Frignano

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • cippo a Miceno, Pavullo nel Frignano

    Tipo di memoria: cippo

    Ubicazione: Miceno, Pavullo nel Frignano

    Descrizione: Oreste Mezzacqui e Giuseppe Zambelli sono ricordati con cippi personali nei luoghi delle impiccagioni.

  • cippo a Frassineti

    Tipo di memoria: cippo

    Ubicazione: Frassineti

    Descrizione: Oreste Mezzacqui e Giuseppe Zambelli sono ricordati con cippi personali nei luoghi delle impiccagioni.

  • monumento a Pavullo nel Frignano

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Pavullo nel Frignano

    Descrizione: Il padre e il fratello di Oreste Mezzacqui hanno voluto e curato a lungo il monumento dedicato a Oreste, che è sepolto nel monumento-ossario del cimitero di Pavullo.

  • lapide a Municipio di Pavullo nel Frignano

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Municipio di Pavullo nel Frignano

    Descrizione: Oreste Mezzacqui è commemorato nella lapide affissa all’esterno del municipio.

Bibliografia


Ermanno Gorrieri, La repubblica di Montefiorino, Bologna, Il Mulino, 1970.
Claudio Silingardi, Una provincia partigiana, Milano, Franco Angeli, 1998.
Ilva Vaccari, Dalla parte della libertà, Santa Sofia di R., Stab. Tip. dei Comuni per COOP Estense, 1999, pag. 561.

Sitografia


http://www.pietredellamemoria.it/pietre/stele-in-ricordo-di-oreste-mezzacqui-miceno-di-pavullo-nel-frignano/
http://emilia-romagna.anpi.it/modena/calendario/1944_06.html
http://emilia-romagna.anpi.it/modena/archivio_res/dicembre_08/art_23_12_08.htm
https://sites.google.com/site/sentileranechecantano/schede/antifascismo-e-lotta-di-liberazione/le-stragi-nazifasciste/elenco-analitico-in-ordine-cronologico-delle-stragi-compiute-in-italia-dai-reparti-tedeschi

Fonti archivistiche

Fonti

CAS, MO, 1946-1947, Fascicolo su Bruno Rivaroli.