AMBRA BUCINE 02.06.1944

(Arezzo - Toscana)

AMBRA BUCINE 02.06.1944

AMBRA BUCINE 02.06.1944
Descrizione

Località Ambra, Bucine, Arezzo, Toscana

Data 2 giugno 1944

Matrice strage Fascista

Numero vittime 2

Numero vittime uomini 2

Numero vittime uomini adulti 2

Descrizione: Si tratta di un rastrellamento di renitenti eseguito nella zona di Bucine dal reparto della GNR OP comandato dal tenente Sacchetti (assente però dalla scena della strage). Scaduto da pochi giorni - il 25 maggio 1944 - il bando per la presentazione dei renitenti indetto dalla RSI, i fascisti della OP, guidati da Tommasi Siro, arrestano tre uomini a Cennina e un altro in località Le Querce, il mattino del 2 giugno. Quest’ultimo, duramente percosso e interrogato sulla presenza dei partigiani nella zona, viene infine rilasciato pur non avendo rivelato niente.
Nel tardo pomeriggio dello stesso giorno, una quindicina di militi, provenienti da Villa Rubeschi entrano nel paesino di Ambra. I soldati si trattengono a cena in un’osteria del posto dichiarando alla padrona del locale di essere in attesa di ordini. Alle 20 l’arrivo di una camionetta che trasporta i tre arrestati interrompe la cena: il milite Alfredo Paoletti si fa latore di un ordine – sul cui contenuto testimoni e imputati si dividono in sede processuale - i soldati si riuniscono in una stanza e decidono di fucilare due dei tre detenuti, beneficiati di un ultimo pasto e della possibilità di confessarsi (viene convocato all’uopo il prete del paese, Don Benedetti) risparmiando – per ragioni non chiare – il Carmignani. L’intervento delle autorità del paese, richiamate dalla circolazione della notizia, non vale a salvare la vita ai due prescelti: l’avvocato Zampi non riesce ad ammorbidire la posizione del Tommasi, deciso ad ubbidire agli ordini del Sacchetti, incurante di contrordini provenienti da altre autorità e addirittura della possibilità di un colloquio dello Zampi con lo stesso Sacchetti. Lo Zampi, infatti, gli propone di rimandare l’esecuzione a dopo un suo colloquio con il colonnello della GNR aretina e con il capo della provincia, ma il Tommasi gli risponde di non curarsi affatto di costoro.
Dopo un attimo di esitazione, vinto dall’impeto di alcuni camerati, il Tommasi si decide a trasportare i due nella piazzetta del paese e a fucilarli, ordinando poi che i loro cadaveri rimangano esposti fino al giorno successivo, come monito ai renitenti.

Modalità di uccisione: fucilazione

Tipo di massacro: punitivo

Estremi e note penali: Sentenza del 1 agosto 1946 emessa dalla corte presieduta da Perfetti. Interessante la motivazione: la corte ritiene di dover punire non un delitto politico, ma un assassinio premeditato, sintomatico della crudeltà dei due imputati.
La Corte di Assise Straordinaria di Arezzo si pronuncia per l’esclusiva colpevolezza di Tommasi e Paoletti che non solo dispongono la fucilazione in completa autonomia dal loro stesso capo Sacchetti, adducendo ad alibi l’obbedienza ad un ordine che tuttavia si guardano bene dal mostrare, ma ne accelerano i tempi: sembra infatti che in quegli stessi giorni il Sacchetti avesse promesso ad un parroco della zona (Don Felice Piccini di Empoli) di risparmiare la vita a coloro che si fossero presentati spontaneamente entro il 3 giugno, giorno successivo all’esecuzione. Precedenti pesanti (ovvero l’allestimento di esecuzioni “private” contro singoli, selvaggiamente torturati e picchiati) e la severità della CAS aretina, non disposta a rubricare il delitto sotto la generica voce di “collaborazionismo” e pertanto di decretarne la possibile amnistia, si combinano nell’assegnazione della pena di morte.

Annotazioni: Secondo alcuni l’ordine di cui si era fatto latore il milite Alfredo Paoletti si riferiva al trasferimento della compagnia e dei prigionieri ad Arezzo e dunque non disponeva la fucilazione dei due giovani, secondo gli imputati esso conteneva al contrario l’ordine di fucilazione.

Scheda compilata da Gianluca Fulvetti, Marco Conti
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-02-11 23:14:22

Vittime

Elenco vittime

Del Cucina Eugenio, anni 22, operaio di fattoria.
Gagliaghi Marsilio, anni 19, mezzadro.

Elenco vittime renitenti 2

Del Cucina Eugenio.
Gagliaghi Marsilio.

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Compagnia Ordine Pubblico/GNR di Arezzo

Tipo di reparto: Guardia Nazionale Repubblicana

Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Alfredo Paoletti

    Nome Alfredo

    Cognome Paoletti

    Ruolo nella strage Autore

    Stato individuato sulla base di indagine o di procedimento italiano

    Note responsabile milite.

    Note procedimento Sentenza del 1 agosto 1946 emessa dalla corte presieduta da Perfetti. Interessante la motivazione: la corte ritiene di dover punire non un delitto politico, ma un assassinio premeditato, sintomatico della crudeltà dei due imputati. La Corte di Assise Straordinaria di Arezzo si pronuncia per l’esclusiva colpevolezza di Tommasi e Paoletti che non solo dispongono la fucilazione in completa autonomia dal loro stesso capo Sacchetti, adducendo ad alibi l’obbedienza ad un ordine che tuttavia si guardano bene dal mostrare, ma ne accelerano i tempi: sembra infatti che in quegli stessi giorni il Sacchetti avesse promesso ad un parroco della zona (Don Felice Piccini di Empoli) di risparmiare la vita a coloro che si fossero presentati spontaneamente entro il 3 giugno, giorno successivo all’esecuzione. Precedenti pesanti (ovvero l’allestimento di esecuzioni “private” contro singoli, selvaggiamente torturati e picchiati) e la severità della CAS aretina, non disposta a rubricare il delitto sotto la generica voce di “collaborazionismo” e pertanto di decretarne la possibile amnistia, si combinano nell’assegnazione della pena di morte.

    Tipo di reparto fascista Guardia Nazionale Repubblicana

    Nome del reparto Compagnia Ordine Pubblico/GNR di Arezzo

  • Siro Tommasi

    Nome Siro

    Cognome Tommasi

    Ruolo nella strage Autore

    Stato individuato sulla base di indagine o di procedimento italiano

    Note responsabile milite.

    Note procedimento Sentenza del 1 agosto 1946 emessa dalla corte presieduta da Perfetti. Interessante la motivazione: la corte ritiene di dover punire non un delitto politico, ma un assassinio premeditato, sintomatico della crudeltà dei due imputati. La Corte di Assise Straordinaria di Arezzo si pronuncia per l’esclusiva colpevolezza di Tommasi e Paoletti che non solo dispongono la fucilazione in completa autonomia dal loro stesso capo Sacchetti, adducendo ad alibi l’obbedienza ad un ordine che tuttavia si guardano bene dal mostrare, ma ne accelerano i tempi: sembra infatti che in quegli stessi giorni il Sacchetti avesse promesso ad un parroco della zona (Don Felice Piccini di Empoli) di risparmiare la vita a coloro che si fossero presentati spontaneamente entro il 3 giugno, giorno successivo all’esecuzione. Precedenti pesanti (ovvero l’allestimento di esecuzioni “private” contro singoli, selvaggiamente torturati e picchiati) e la severità della CAS aretina, non disposta a rubricare il delitto sotto la generica voce di “collaborazionismo” e pertanto di decretarne la possibile amnistia, si combinano nell’assegnazione della pena di morte.

    Tipo di reparto fascista Guardia Nazionale Repubblicana

    Nome del reparto Compagnia Ordine Pubblico/GNR di Arezzo

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • onorificenza alla città a

    Tipo di memoria: onorificenza alla città

    Anno di realizzazione: 1975

    Descrizione: La comunità di Bucine è stata insignita il 05/02/1975 di Medaglia d’Oro al Valor Civile per le sofferenze patite durante l’occupazione nazifascista.

  • lapide a Bucine, Ambra, piazza Garibaldi.

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Bucine, Ambra, piazza Garibaldi.

    Descrizione: Lapide nella località di Ambra, piazza Garibaldi.

Bibliografia


Antonio Curina, Fuoco sui monti dell’Appennino Toscano, Badiali, Arezzo, 1957.
Comune di Bucine e Regione Toscana, La carta storica e le memorie degli eccidi nazifascisti del giugno-luglio 1944 nel territorio del Comune di Bucine, Selca, Firenze, 2012.

Sitografia


http://memoria.provincia.ar.it/

Fonti archivistiche

Fonti

AS Arezzo, f. Cln, b. 6, f. personali, f. Sani Bramante Dante (imputato di diverse fucilazioni di renitenti, fra cui quelli di Ambra).
AS Arezzo, fondo CAS, b. 21, Sentenze, f. Paoletti Alfredo, Tommasi Siro, pp. 85 – 129.
ASC Bucine, Elenco dei fucilati dalla Guardia Repubblicana fascista il 2 giugno 1944 V.