Monte Cavallo Caramanico 16-5-1944

(Pescara - Abruzzo)

Monte Cavallo Caramanico 16-5-1944

Monte Cavallo Caramanico 16-5-1944
Descrizione

Località Monte Cavallo, Caramanico Terme, Pescara, Abruzzo

Data 16 maggio 1944

Matrice strage Nazista

Numero vittime 1

Numero vittime uomini 1

Numero vittime uomini adulti 1

Descrizione: Pietro Grossi di Fara San Martino, chiamato alle armi nel 1941, era tornato dalla Russia per una licenza e ritrovandosi nella condizione di disertore, si iscrisse nella formazione dei partigiani, con la qualifica di partigiano combattente.
Per sostenere la famiglia, moglie incinta e un figlio, prestava soccorso ai prigionieri alleati fuggiti dal campo di concentramento dell’Aquila alla ricerca di una via verso la libertà oltre il fronte di guerra ovvero forniva notizie utili agli alleati circa il dislocamento delle truppe tedesche e dei materiali. I tedeschi erano appostati nella Valle, dove si doveva necessariamente passare per risalire verso Fara o per costeggiare il fiume Verde e raggiungere Casoli. Il 16 maggio 1944, Pietro Grossi in compagnia di Antonio D’Urbano e Peppino Di Maio si accingevano a ripercorrere i sentieri più battuti dagli evasi spingendosi fino ai territori della valle dell’Orfento. In località Monte Cavallo all’improvviso si trovarono innanzi dei tedeschi che intimarono l’alt. Gli altri alzarono subito le mani ma Pietro non lo fece, buttandosi a terra. Tale gesto provocò un’immediata reazione dei tedeschi che prontamente gli spararono. Dalle sue tasche prelevarono un pacchetto di sigarette americane. Pietro rimase del tempo tra le rocce perché tutti temevano ancora la presenza dei tedeschi e successivamente fu riportato a Fara san Martino da alcuni compaesani, tra cui Filippo Madonna, passando per valle Chiarina, fino alla chiesetta dell’Uliveto. Da lì fu composto e vegliato nella chiesa di San Pietro. A dicembre del 1944, la moglie Domenica Cipolla partorì il figlio che aveva in grembo all’epoca dei fatti a cui fu dato il nome del padre. La trascrizione nel registro degli atti di morte di Pietro Grossi, avvenne solo il 7 maggio 1945, mediante attestazione giudiziale da parte di conoscenti tra cui D’Urbano Antonio, presente alla sua morte.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Tipo di massacro: legato al controllo del territorio

Annotazioni: Si rileva qualche incongruenza tra la fonte bibliografica e le testimonianze orali alle quali si è comunque dato credito essendo di provenienza strettamente familiare.

Scheda compilata da Daniela Spadaro
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2015-12-08 15:58:05

Vittime

Elenco vittime

Pietro Grossi, anni 23

Elenco vittime partigiani 1

Pietro Grossi, anni 23

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Memorie
Bibliografia


Di Cecco Giovanna, Fara San Martino racconta, edizioni GDC, Fara San Martino, 2011;

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

Archivio comunale, Registro degli atti di morte n. 6, part. 2, serie C.

Testimonianze orali:
Grossi Pietro (figlio omonimo)
Giovanni Di Falco (cugino di Pietro Grossi)
Ricciuti Teresa ( moglie di Filippo Madonna)

Intervista del 04.11.2014 Intervistatore Daniela Spadaro