Torrente Gallo Lama dei Peligni 17-12-1943

(Chieti - Abruzzo)

Torrente Gallo Lama dei Peligni 17-12-1943

Torrente Gallo Lama dei Peligni 17-12-1943
Descrizione

Località Torrente Gallo, Lama dei Peligni, Chieti, Abruzzo

Data 17 dicembre 1943

Matrice strage Nazista

Numero vittime 4

Numero vittime uomini 1

Numero vittime bambini 1

Numero vittime donne 3

Numero vittime donne bambine 1

Numero vittime donne adulte 2

Descrizione: Il 17 dicembre 1943 un gruppo di persone sfollava verso i Comuni della valle opposta il fiume Aventino quando furono sorpresi da militari. Il gruppo era formato da una mamma con i suoi due figlioletti di 4 e 7 anni, il nipote ed altri compaesani. Furono dapprima separati: le donne e i bambini da una parte e gli uomini dall’altra.
Il gruppo maschile, adolescenti o poco più, veniva controllato sotto la minaccia delle armi da un militare mentre gli altri a poca distanza, decidevano le sorti della giovane madre e della sua prole e di una ragazza Ficca Rosa, diciottenne. Della ragazza si sentivano le urla mentre invocava l’aiuto del fratello (Ficca Pietro) forse per sottrarsi ad uno stupro. Fu fucilata insieme a Di Iorio Concetta e figli. Unici superstiti di questa famiglia furono il marito di Di Iorio Concetta (Di Masso Giuseppe, ricoverato in quei giorni in ospedale), l’altro figlio (Di Masso Filippo), di 8 anni che per motivi di salute era sfollato già da alcuni giorni con gli zii, nel luogo dove sarebbero stati raggiunti dalla madre e dai fratelli.
I corpi, rinvenuti in una pozza d’acqua e coperti con fogliame, furono sistemati in cassapanche per vestiario, (due per ogni cassa) e seppelliti in un terreno privato, in località Fonterossi poiché non vi erano le condizioni di sicurezza per poter dar loro sepoltura presso il cimitero di Lama Dei Peligni. I ragazzi, Ficca Pietro, Ficca Luigi, Ficca Camillo, Di Masso Filippo (nipote di Di Iorio Concetta) e Salomone Giuseppe invece furono portati con i militari verso Sulmona ma, tra aprile e giugno 1944, attraverso i sentieri del massiccio della Majella, riuscirono a fare ritorno a casa. Questa drammatica esperienza condusse uno di loro, Di Masso Filippo ad arruolarsi nelle fila della Brigata Majella per contribuire alla liberazione dall’occupazione tedesca.
Dai racconti dei testimoni si evidenzia che i militari non fossero tutti tedeschi perché qualcuno si esprimeva in lingua italiana.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Violenze connesse: stupro

Tipo di massacro: violenze di genere

Annotazioni: L’assenza di materiale bibliografico in merito e l’ esclusiva fonte orale della ricostruzione dell’episodio ha comportato una scrupolosa analisi ed esposizione dei fatti prodotte in coerenza con le fonti monumentali ed archivistiche e con una memoria condivisa dalla più generica comunità lamese.

Note sulla memoria (per maggiori informazioni vedi la sezione apposita): Tutte le testimonianze concordano sull’episodio con qualche discordanza relativa all’episodio di stupro, che viene però confermato dai familiari più prossima della vittima.

Scheda compilata da Daniela Spadaro
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-02-25 15:49:55

Vittime

Elenco vittime

1. Di Iorio Concetta, madre Di Masso Gilda e Francesco, anni 42
2. Di Masso Gilda figlia di Di Iorio Concetta, anni 4
3. Di Masso Francesco figlio di Di Iorio Concetta, anni 7
4. Ficca Rosa, anni 18

Elenco vittime civili 4

1. Di Iorio Concetta, madre Di Masso Gilda e Francesco, anni 42
2. Di Masso Gilda figlia di Di Iorio Concetta, anni 4
3. Di Masso Francesco figlio di Di Iorio Concetta, anni 7
4. Ficca Rosa, anni 18

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Memorie
Bibliografia


Sitografia


Luoghi e toponimi delle regioni agrarie d\'Abruzzo - Regione Agraria CH 1
www.gerardomassimi.it/pdf/toponom/.../ www.gerardomassimi.it/pdf/toponom/.../f27%20RA%20CH%2001 (ultimo accesso 31.10.2014)

Fonti archivistiche

Fonti

Testimonianze orali:
Di Masso Filippo ( figlio di Di Iorio Concetta, scampato all’eccidio)
Di Masso Domenico (fratello Di Masso Filippo, nipote di Di Iorio Concetta)
Di Gianfrancesco Teresa (cugina di Ficca Rosa ,Ficca Pietro e Ficca Luigi)
Di Gianfrancesco Antonia ( cugina Ficca Rosa ,Ficca Pietro e Ficca Luigi)
Ficca Domenico (fratello di Ficca Luigi e cugino di Ficca Rosa e Ficca Pietro)
Ragnone Iole ( moglie di Ficca Camillo)
Del Pizzo Giuseppe

Interviste del 08.08.2014 e 04.10.2014 Intervistatore Daniela Spadaro