Castel di Sangro 23-11-1943

(L'Aquila - Abruzzo)

Castel di Sangro 23-11-1943

Castel di Sangro 23-11-1943
Descrizione

Località Castel di Sangro, Castel di Sangro, L'Aquila, Abruzzo

Data 23 novembre 1943

Matrice strage Nazista

Numero vittime 1

Numero vittime uomini 1

Numero vittime uomini adulti 1

Descrizione: Fervente spirito di antifascista, dopo l’8 Settembre aderì al movimento di liberazione d’ispirazione cattolica “Volontari della Libertà” che si andava formando intorno alla nobile figura di Torquato Fraccon, successivamente deportato in Germania con il figlio Franco ed entrambi deceduti in un campo di sterminio. Lasciò la famiglia per dedicarsi alla Resistenza nascente e in tale contesto egli veniva incaricato di stabilire i contatti con il governo legale del Paese formatosi nel meridione d’Italia, allo scopo di trasmettere i cifrari segreti agli Alleati, di coordinare gli sforzi e di ottenere l’armamento indispensabile per le formazioni partigiane che andavano costituendosi nel vicentino; nella sua ultima lettera lasciata alla famiglia, invece, egli scriveva: “non vado in pericolo, vo’ ad aiutare, come sanitario, i miei fratelli”. Dopo varie peripezie, il 10 novembre raggiunse Sulmona con l’intento di attraversare le linee tedesche. Qui venne ospitato e nascosto dal vescovo. La mattina del 22 novembre 1943, prima di partire per attraversare le linee con altri due patrioti, fece la sua ultima Comunione nella Cappella del Seminario. Il mattino del 23 fu scoperto dai tedeschi mentre stava per passare il fronte al Guado di Coccia sopra la Maiella e ucciso da una raffica di mitra.
In una pubblicazione del 1983 curata dalla famiglia si afferma che Giorgio Mainardi partì il 4 novembre dalla sua città accompagnato alla linea del fronte da un certo “Lino”, che si rivelò poi al soldo tedesco ed alleato e per queste sue azioni ambigue fu anche processato dalle forze americane. Il Mainardi morì ucciso dai Tedeschi il 23 novembre sul Guado di Coccia della Maiella. Nella primavera successiva alcune donne di Palena trovarono la salma conservata dalle nevi e la seppellirono fuori del cimitero del paese; in seguito furono accanto a lui sepolti tedeschi ed alleati caduti nella battaglia che infuriò per giorni. Angelo Gemo, suo amico fraterno e poi cognato, avendone sposato la sorella, alla fine della guerra rifece il cammino da lui percorso, arrivò a Sulmona, salì a Palena, cercò e parlo con le donne che l’avevano raccolto, tornò a Roma e chiese al Presidente De Gasperi l’autorizzazione ad esumare una salma. Tornato al cimitero di Palena con un mezzo di trasporto e una cassa di legno, trovò ancora incerte le donne sulla posizione della salma nel terreno ed il tentativo di individuazione fallì.
Dopo otto anni di ricerche, nel 1951, le sue spoglie vennero miracolosamente ritrovate sui monti, ma nella zona di Castel di Sangro, fatto questo che suscita qualche perplessità e si presta a interpretazioni controverse. I suoi resti furono trasportati a Sulmona dove fu celebrato il funerale proprio nel giorno dell’ottavo anniversario della sua morte e qui fu anche tumulato nel cimitero cittadino.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Tipo di massacro: rastrellamento

Scheda compilata da Roberto Carrozzo
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2017-01-22 17:14:36

Vittime

Elenco vittime

Mainardi Giorgio, nato a Pieve di Cadore il 7 giugno 1923, di Giovanni e Maria Teresa Del Carlo, studente di Medicina

Elenco vittime partigiani 1

Mainardi Giorgio, nato a Pieve di Cadore il 7 giugno 1923, di Giovanni e Maria Teresa Del Carlo, studente di Medicina

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Fallschirm-Jäger-Regiment 1/1. Fallschirmjäger-Division

Tipo di reparto: Wehrmacht
Appartenenza: Luftwaffe

1. Fallschirm-MG-Bataillon/1. Fallschirmjäger-Division

Tipo di reparto: Wehrmacht
Appartenenza: Luftwaffe

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • lapide a Vicenza

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Vicenza

    Descrizione: A Vicenza gli è stata dedicata una strada e nel Liceo Pigafetta, da lui frequentato in qualità di studente, il suo nome è inciso nella lapide che ricorda gli alunni caduti nella II guerra mondiale.

Bibliografia


Ricordo di Giorgio Mainardi, [a cura di Anna Mainardi] Vicenza, Coop. Tip. Operai, s.a., [1983], pp. 44

In memoria di Giorgio Mainardi, s.n.t. [1963], pp. 32 [Contiene la commemorazione tenuta da un amico]

In memoria di Giorgio Mainardi. Ricordo di un Patriota sulmonese, in Il Messaggero [d’Abruzzo?], 22/11/1951

Angelo Gemo, Giorgio Mainardi, in "Gioventù", Roma, 27/10/1945

Sitografia


http://beniculturali.ilc.cnr.it:8080/Isis/servlet/Isis?Conf=/usr/local/IsisGas/InsmliConf/Insmli.sys6t.file&Obj=@Insmlie.pft&Opt=search&Field0=zzA00/01001/19/01%20*%20cts=d

http://www.ultimelettere.it/?page_id=35&ricerca=770
http://www.storiavicentina.it/resistenza-partigiana/79-vicenza-clandestina-i.html
http://tysm.org/essere-un-giovane-di-azione-cattolica-giorgio-mainardi-nel-1943/

Fonti archivistiche

Fonti

INSMLI, Fondo Corpo volontari della libertà, Serie Documentazione e materiale storico - statistico, Sottoserie Biografie sui caduti partigiani, Fascicolo: M. Caduti partigiani, biografie incomplete, Busta 167, Fasc. 546 a
Sezione Archivio di Stato Sulmona (SASS), Fondo ACS (Archivio Civico Sulmonese), V dep., Cat. XIV, b. “Visita dell’on. Cotellessa… [ed altro]