CERQUETO GUALDO TADINO 30.05.1944

(Perugia - Umbria)

CERQUETO GUALDO TADINO 30.05.1944

CERQUETO GUALDO TADINO 30.05.1944
Descrizione

Località Cerqueto, Gualdo Tadino, Perugia, Umbria

Data 30 maggio 1944

Matrice strage Fascista

Numero vittime 2

Numero vittime uomini 2

Numero vittime uomini adulti 2

Descrizione: A Gualdo Tadino, subito dopo l’8 settembre 1943, si costituì un forte nucleo partigiano (Gruppo di Azione Antifascista Gualdese), sorto presso l’Istituto Salesiano (si riunivano in una stanza vicino alla sacrestia della Chiesa dell’oratorio), per iniziativa di Vincenzo Morichini, gruppo che comprendeva Giovanni Pascucci, Arivio Gherardi, Spartaco Casciola, don Felice Pennelli. Poco dopo si ebbero le adesioni di Domenico Tittarelli, Carlo Luzi, Alessandro De Pretis, Luigi Girelli; poi di Francesco Guerra, Manlio Casciola, Mario Fernando Rosi, Vito Tomassini, Brunello Troni e altri. All’inizio si consideravano un “Gruppo di consultazione, d’informazione e d’assistenza”. Dietro la copertura di fare attività filodrammatica, le riunioni presso i Salesiani servivano per coordinare l’attività di diversi gruppi antifascisti sparsi nelle frazioni e sui monti soprastanti. Gli aiuti in denaro (consistenti somme date dalle persone benestanti) e in cibi vari, che arrivavano presso i Salesiani, – con la copertura che tutto serviva per gli studenti interni dell’Istituto – venivano distribuiti di nascosto alle famiglie più povere, e costituivano pure la base di rifornimento per i gruppi partigiani sui monti. Questi gruppi di Gualdo Tadino e delle zone vicine si collegarono con la Brigata Garibaldi di Foligno, aggregandosi a questa. Già dall’ottobre 1943 il movimento partigiano della zona di Gualdo Tadino entrò in possesso di armi, dopo assalti ai depositi dei tedeschi e alla caserma dei carabinieri. Furono queste operazioni militari che indussero i tedeschi a dare una caccia spietata ai partigiani, anche grazie alla fattiva collaborazione dei fascisti repubblicani locali. Complessivamente i partigiani della zona non erano molti, ma con le loro azioni riuscirono a far credere al Comando tedesco di essere tanti. Nel marzo 1944 anche in questa zona i reparti tedeschi attuarono un giro di vite con le proprie forze militari disponibili in loco, accentuando i rastrellamenti. Proprio a marzo in montagna fu catturato il partigiano Giulio Sorgo. Il comando tedesco decise di impiccarlo con un capestro dal balcone del Municipio. Quando tutto era pronto e si stava per dare via all’esecuzione, intervenne il dottor Gaudenzi, che convinse il comando tedesco a non dare seguito alla crudele esecuzione e Sorgo fu liberato. Molta impressione fece presso la popolazione la fucilazione del partigiano Otello Sordi, il 26 marzo 1944, senza alcun processo.
A Cerqueto, dove il socialismo/comunismo avevano solide tradizioni, si era costituito un forte nucleo partigiano. Tra aprile e maggio il movimento partigiano a Gualdo andò rafforzandosi anche per le simpatie e il favore che raccolse negli stessi ambienti militari della GNR. Ma a fine maggio un duro colpo venne assestato al movimento, collegato con la Brigata Garibaldi di Foligno, poiché una trappola venne tesa ai vertici del gruppo «La volante», aggregata appunto alla Brigata Garibaldi, che da diverse settimane portava ripetuti attacchi agli insediamenti tedeschi e fascisti lungo la Flaminia a partire da Foligno. Così nei pressi di Cerqueto, lungo la strada che da Gualdo va ad Assisi, in una imboscata – predisposta dai fascisti di Gualdo: ecco un aspetto della guerra civile -furono catturati e immediatamente fucilati da militi della GNR Alessandro (il tenente «Sandro») Leani e Vladimiro («Miro») Rosarivo. Fu un duro colpo per questo gruppo partigiano, soprattutto perché a Sandro gli erano riconosciute indubbie capacità militari e particolarmente un comportamento coraggioso e pieno di senso di giustizia, come riconosciuto dalla stessa popolazione, che gli attribuiva le qualità di un vero e proprio Robin Hood. Gli stessi fascisti, nello stendere la relazione dell’uccisione dei due partigiani, indicavano le particolari doti di Sandro: «per ora piccole squadre di agenti ausiliari (in borghese) con azioni di imboscate hanno giù ucciso alcuni di questi banditi, tra cui un tremendo capobanda detto Sandro».

Modalità di uccisione: fucilazione

Tipo di massacro: punitivo

Note sulla memoria (per maggiori informazioni vedi la sezione apposita): Questo e gli altri episodi in cui furono uccisi patrioti e civili sono ben vivi nella memoria dei cittadini di Gualdo.

Scheda compilata da Giancarlo Pellegrini
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-01-31 17:21:51

Vittime

Elenco vittime

Leani Alessandro Sante, nato a Cremona il 04/07/1922.
Rosarivo Vladimiro, nato Milano nel 1922.

Elenco vittime partigiani 2

Leani Alessandro Sante.
Rosarivo Vladimiro.

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


GNR, distaccamento di Gualdo Tadino

Tipo di reparto: Guardia Nazionale Repubblicana

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • altro a Gualdo Tadino, Cerqueto

    Tipo di memoria: altro

    Ubicazione: Gualdo Tadino, Cerqueto

    Descrizione: A Cerqueto, sul luogo dove le vittime furono giustiziate, è stata posta una stele: «Qui / cadevano / il 31.5.1944 / vittime della / barbarie / fascista / i patrioti / Sandro Luani / Vladimiro Rosarivo / martiri della / patria e / della libertà».

  • monumento a Gualdo Tadino, Cerqueto

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Gualdo Tadino, Cerqueto

    Descrizione: A Cerqueto, di fronte alla Scuola elementare, è stato eretto un monumento «Al Partigiano». Un blocco di travertino solo in parte lavorato, con incisi in rosso i nomi di sette patrioti caduti a Cerqueto: «Luigi Anderlini, Federico Bellucci, Alessandro Sante Luani, Vladimiro Rosarivo, Gusmano Filoni, Oreste Mosca, Giovanni Troiani » (manca il nome di Gino Caporali). Sull’altra facciata del monumento sono stati incisi i celebri versi di Piero Calamandrei: «morti e vivi con lo stesso impegno, popolo serrato intorno al monumento, che si chiama ora e sempre Resistenza».

Bibliografia


Angelo Bitti, Giuseppe Guerrini, Le brigate dell’Umbria centrale, in L’Umbria dalla guerra alla Resistenza, a cura di Luciana Brunelli e Gianfranco Canali, Editoriale Umbra/Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea, Foligno/Perugia, 1998, pp. 273-292.
Mario Anderlini, Piazza Martiri della Libertà, Editrice Radio Tadino, Gualdo Tadino, 2004, pp. 16-21.
Tommaso Rossi, Tracce di memoria. Guida ai luoghi della Resistenza e degli eccidi nazifascisti in Umbria, Editoriale Umbra/Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea, Foligno/Perugia, 2013, p. 423-424.

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

AS Perugia, Archivio Prefettura di Perugia, Gabinetto, b. 201, f.79.