Onna, L'Aquila, 02-11.06.1944

(L'Aquila - Abruzzo)

Onna, L'Aquila, 02-11.06.1944

Onna, L'Aquila, 02-11.06.1944
Descrizione

Località Onna, L'Aquila, L'Aquila, Abruzzo

Data 2 giugno 1944 - 11 giugno 1944

Matrice strage Nazifascista

Numero vittime 17

Numero vittime uomini 14

Numero vittime uomini ragazzi 2

Numero vittime uomini adulti 12

Numero vittime donne 3

Numero vittime donne adulte 3

Descrizione: Onna è una frazione del Comune dell’Aquila, da cui dista circa 8 Km in direzione Pescara. E’ posizionato tra la SS.17 dell’Appennino Abruzzese e il fiume Aterno al centro della Conca Aquilana. Nel 1944 contava 300 residenti. Qui dopo l’8 settembre si era insediata un reparto di sussistenza tedesco. I militari avevano occupato una villa rurale di proprietà della famiglia aquilana Pica Alfieri dove villa avevano installato i forni per la cottura del pane. Altri edifici erano stati occupati per i servizi logistici. Per i lavori di manovalanza requisivano forza lavoro ogni giorno. Le truppe abbandonarono Onna il 25 aprile del 1944, ma il paese per la sua posizione era un luogo di sosta per quelli che provenivano dal fronte.

Il 2 giugno 1944 truppe tedesche di sosta a Onna, come già accaduto, fecero razzia di animali domestici e di beni ancora disponibili. In località Masergi furono requisiti due cavalli, uno di proprietà di Silvio Papola, che era insieme ai figli Mario e Cristina e ad Amerigo Colaianni (il quale faceva da interprete per i tedeschi) e un altro della famiglia Ludovici. I primi inutilmente cercarono di riavere l’animale, mentre la padrona del secondo cavallo, la vedova Bartolina De Paulis, richiamò l’attenzione del figlio Giovanni (detto Nino), che ingaggiò una colluttazione con un soldato tedesco. Nella lotta Nino Ludovici rimase leggermente ferito da un proiettile, a sua volta colpendo il soldato. Egli quindi fuggì e si nascose nella zona di monte Archetto con i partigiani della “Di Vincenzo”. Accorsero altri militari, che catturano Cristina Papola e le chiesero chi era e dove fosse il giovane. La ragazza disse di non sapere nulla perciò venne trascinata di peso per le strade del paese, bastonata, forse violentata, ed infine uccisa con tre colpi di arma da fuoco.
Nel pomeriggio dell'11 giugno arrivarono a Onna tedeschi della divisione 114a Jägerdivision (già protagonista della recente strage di Filetto). Con i mitra spianati operarono un rastrellamento della popolazione: vennero radunati circa 30 individui, condotti verso l’ingresso del paese (rione Parisse) ed inquadrati a ridosso di un muro. I soldati richiesero la consegna di Nino Ludovici, a loro dire responsabile della morte di un soldato tedesco, in cambio della liberazione degli ostaggi. Alcune donne cercarono la madre e la sorella del giovane e le consegnarono ai soldati nel vano tentativo di far avere da loro informazioni. Nel frattempo qualcuno dei prigionieri era riuscito a sottrarsi al controllo. Rimasero 16 persone dai 15 ai 38 anni (tra cui le due donne) che vennero introdotte a forza in una vicina casa di proprietà di Biagio Ludovici (persona vicina alle alte cariche locali del regime ma inviso al segretario del fascio di Onna). La moglie di Biagio, Lucia, venne fatta uscire a forza di casa. I sedici vennero fucilati con raffiche di mitra e il fabbricato, minato in precedenza, fu fatto esplodere.

Modalità di uccisione: fucilazione

Violenze connesse: minamenti e esplosioni

Tipo di massacro: rappresaglia

Estremi e note penali: La Procura Generale della Repubblica – Ufficio procedimenti contro i criminali di guerra tedeschi - in data 14 gennaio 1960 ha ordinato la “Provvisoria Archiviazione” degli atti inerenti la Strage di Onna.
Il 16 marzo 1965 la Procura di Hoff (Baviera) ha richiesto alla Procura della Corte d’Appello dell’Aquila tutta la documentazione inerente le stragi di Filetto e di Onna. Non è dato sapere se l’atto ha avuto seguito dal momento che la Procura Aquilana mai aveva avviato indagini al riguardo. Sta di fatto che la Procura di Hoff ha archiviato l’indagine in data 19 giugno 1968 in quanto:
a) i colpevoli sono sconosciuti
b) le possibilità di indagine si sono esaurite
c) le esecuzioni sono state azioni di ritorsione

Annotazioni: Secondo varie testimonianze molti militari parlavano perfettamente la lingua italiana. Manlio Santilli afferma che della pattuglia faceva parte un giovane aquilano cocainomane vestito da tedesco, ma non ne fa il nome.

Note sulla memoria (per maggiori informazioni vedi la sezione apposita): La memoria collettiva è divisa. C’è chi addebita la responsabilità al segretario della sezione del Partito Fascista Alvaro De Felice il quale appena prima del rastrellamento offriva vino ai presenti in piazza, quasi a volerli intrattenere (non era mai successo data l’alterigia del personaggio). Lo stesso rimase chiuso in casa per oltre un anno per poi tentare una fuga nel maggio 1945. Fu catturato e arrestato. Memorabile una frase proferita in quell’occasione: “Sedici ne ho fatti, ne faccio altri sedici” disse, sparando agli inseguitori che volevano linciarlo. Altri addebitano la colpa a Giovanni (Nino) Ludovici reo di non essersi consegnato ai tedeschi. Le salme della madre e della sorella di Nino furono messe in disparte e come tali trasportate al cimitero di Paganica. Solo nel settembre 1982, in occasione dell’inaugurazione del Monumento ai Martiri di Onna, i nomi delle donne, unitamente a quello di Cristina Papola, furono definitivamente inseriti nella lapide posta sul luogo dell’eccidio

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Ultimo aggiornamento dei dati: 2015-11-30 14:26:29

Vittime

Elenco vittime

1. Ciocca Luigino, n.03.02.1929. Secondo di due figli. Collaborava con il parroco per le funzioni religiose quale chierichetto o sagrestano.
2. Colaianni Zaccaria, n. Onna 22 .01. 1906, contadino e padre di tre figli.
3. De Felice Renato, n. Onna 12 .06. 1910. Coniugato con 3 figli. Agricoltore. Nel 1931 è assegnato alla ZAT distretto di Foggia. Viene utilizzato nell’esercito come magazziniere. Inseguito nel Regio Aeroporto di Augusta (Siracusa). Richiamato alle Armi nel 1940 in territorio in stato di guerra e aggregato alla Legione Regi Carabinieri del Lazio – Roma – L’8 settembre si trova in servizio alla stazione di Terni. Poi torna a Onna.
4. De Paolis Bartolina,n. Paganica 15 .03. 1891. Madre di Giovanni Ludovici, accusato di aver ucciso un tedesco il 2 giugno 1944. Gestiva un’osteria-rivendita alimentari. Vedova dal 31 marzo 1944.
5. Di Vincenzo Ermenegildo, n.Onna 05.12.1906. Nel 1928 viene chiamato alle armi all’8° Genio Telegrafisti. Nel 1936 sbarca a Cadice (guerra di Spagna) e nel 1937 viene ferito. Coniugato. Nel 1938 ha un figlio. Nel 1943 è ancora alle armi con il Genio Trani. Torna in paese dopo l’8 settembre.
6. Evangelista Antonio, n.13.06.1926. Proveniva da Penne e apparteneva ad una famiglia numerosa -6 figli; tutti, tranne la madre, lavoravano in una fornace di laterizi a Onna.
7. Ludovici Rosmunda,n. 25 .09.1919. Figlia di Bartolina de Paolis e sorella di Giovanni Ludovici.
8. Marzolo Giuseppe n. Onna 15.05. 1915. Fabbro- falegname. Nel 1936 è assegnato quale militare al 9° Centro Automobilistico, di seguito al 18° Reggimento Artiglieria Divisione Fanteria dell’Aquila.
9. Marzolo Mario n. Onna08.01.1920. Carpentiere e falegname. E’ aviere nella Regia Aereonautica in Reggio Emilia dal 1941. Dopo l’otto settembre torna a Onna.
10. Paolucci Alfredo, n. 02.10.1919. Carpentiere. E’ in guerra in Grecia poi in Albania e Jugoslavia con il 41° Reggimento Artiglieria Alpini. Il 1 giugno 1942 parte con l’Armir per la Russia.L’8 settembre trovandosi sbandato torna a Onna.
11. Paolucci Domenico, n. Onna 20.11. 1913. Contadino. E’ fratello di Alfredo Paolucci. Viene chiamato alle armi il 30.10.1933 e assegnato al 35° Reggimento di Fanteria. Tiratore scelto con il fucile è a Tripolitania nel 1935. In territorio di guerra nel 1941 sul fronte Greco-Albanese. E’ ferito al braccio sinistro e al dorso. Torna in paese dopo l’8 settembre. Due giorni prima dell’eccidio era stato forzatamente reclutato dai tedeschi per scortare il bestiame razziato. Riuscì a fuggire per fare ritorno a casa. Suo fratello Natalino era internato in un campo di concentramento a Lipsia, avrebbe appreso la notizia solo al ritorno.
12. Paolucci Osvaldo,n. Onna 15.12. 1923. Dal 1943 soldato nel 10° Reggimento Artiglieria di Napoli. Il 6 giugno parte con il fratello Alberto per la Grecia. L’8 settembre viene catturato dai tedeschi e rinchiuso in un campo di lavoro in Germania. Dopo un primo tentativo di fuga, ne seguì un secondo che andò a segno. Tornò a Onna il 20 aprile del 1944.
13. Papola Cristina, n.27.01.1927 e uccisa dai tedeschi nell’antefatto della Strage il 2 giugno 1944.
14. Pezzopane Igino, n. Onna 10.01. 1928. Ultimo di 5 figli. Solitamente collaborava quale sagrestano e chierichetto nelle funzioni religiose con il parroco.
15. Pezzopane Pasquale, n. 16.09.1926. Arruolato nel Corpo dei Vigili del Fuoco dal 1943 a Collescipoli (Terni). Dopo l’8 settembre cerca riparo nella famiglia d’origine in paese.
16. Pezzopane Pio, n. Onna 15.08.1927. Ultimo di tre fratelli. Studente al penultimo anno dell’Istituto Magistrale. La casa paterna fu fatta esplodere in occasione della strage.
17. Tarquini Gaudenzio,n. Paganica 10.08.1925.Agricoltore. “Non si presenta alla chiamata alle Armi indetta con il bando per la Difesa Nazionale in data 4.11.1943” recita il Foglio matricolare; viene così denunciato al tribunale militare di guerra per rispondere del reato di “mancanza alla chiamata alle armi previsto nell’art. 151 C.P.M. di guerra di cui decreto legge del 18 febbraio 1944 – XXII”. Era orfano di padre e figlio unico.

Elenco vittime civili 8

Ciocca Luigino,
Colaianni Zaccaria,
De Paolis Bartolina,
Evangelista Antonio,
Ludovici Rosmunda,
Papola Cristina,
Pezzopane Igino,
Pezzopane Pio

Elenco vittime renitenti 1

Tarquini Gaudenzio

Elenco vittime sbandati 8

De Felice Renato,
Di Vincenzo Ermenegildo,
Marzolo Giuseppe
Marzolo Mario,
Paolucci Alfredo,
Paolucci Domenico,
Paolucci Osvaldo,
Pezzopane Pasquale

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


114. Jäger-Division

Tipo di reparto: Wehrmacht
Appartenenza: Heer Wehrmacht

Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Hans Boelsen

    Nome Hans

    Cognome Boelsen

    Note responsabile Generale, comandante dal 19 maggio al 18 luglio del 1944 della 114a Jägerdivision

    Note procedimento La Procura Generale della Repubblica – Ufficio procedimenti contro i criminali di guerra tedeschi - in data 14 gennaio 1960 ha ordinato la “Provvisoria Archiviazione” degli atti inerenti la Strage di Onna. Il 16 marzo 1965 la Procura di Hoff (Baviera) ha richiesto alla Procura della Corte d’Appello dell’Aquila tutta la documentazione inerente le stragi di Filetto e di Onna. Non è dato sapere se l’atto ha avuto seguito dal momento che la Procura Aquilana mai aveva avviato indagini al riguardo. Sta di fatto che la Procura di Hoff ha archiviato l’indagine in data 19 giugno 1968 in quanto: a) i colpevoli sono sconosciuti b) le possibilità di indagine si sono esaurite c) le esecuzioni sono state azioni di ritorsione

    Nome del reparto nazista Wehrmacht

    Nome del reparto 114. Jäger-Division

  • Matthias Defregger

    Nome Matthias

    Cognome Defregger

    Note responsabile Capitano, comandante del battaglione trasmissioni di stanza a Paganica

    Note procedimento La Procura Generale della Repubblica – Ufficio procedimenti contro i criminali di guerra tedeschi - in data 14 gennaio 1960 ha ordinato la “Provvisoria Archiviazione” degli atti inerenti la Strage di Onna. Il 16 marzo 1965 la Procura di Hoff (Baviera) ha richiesto alla Procura della Corte d’Appello dell’Aquila tutta la documentazione inerente le stragi di Filetto e di Onna. Non è dato sapere se l’atto ha avuto seguito dal momento che la Procura Aquilana mai aveva avviato indagini al riguardo. Sta di fatto che la Procura di Hoff ha archiviato l’indagine in data 19 giugno 1968 in quanto: a) i colpevoli sono sconosciuti b) le possibilità di indagine si sono esaurite c) le esecuzioni sono state azioni di ritorsione

    Nome del reparto nazista Wehrmacht

    Nome del reparto 114. Jäger-Division

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • lapide a Onna

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Onna

    Anno di realizzazione: 1945

    Descrizione: L’11 giugno 1945 una lapide alla Memoria è stata collocata sulla parete dell’edificio dove avvenne la strage; il parroco Don Sebastiano Cantalini si rifiutò di ossequiare la funzione religiosa e di benedire la lapide: non se ne conoscono i motivi.

  • monumento a via dei Martiri, Onna

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: via dei Martiri, Onna

    Anno di realizzazione: 1982

    Descrizione: Il 19 settembre 1982 è stato inaugurato il Monumento ai Martiri di Onna, opera di Franco Virgilio, posto in via dei Martiri, al centro di un’ area di verde attrezzato.

  • cippo a Onna

    Tipo di memoria: cippo

    Ubicazione: Onna

    Anno di realizzazione: 1994

    Descrizione: Nel 1994 è stato posizionato un cippo riportante una targa in bronzo dello scultore Marino di Prospero.

  • monumento a via dei Martiri, Onna

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: via dei Martiri, Onna

    Anno di realizzazione: 2004

    Descrizione: Nel 2004 un’ulteriore effige è stata posta nelle adiacenze del Monumento alla memoria, opera dello scultore Enrico Paglione.

  • monumento a Cimitero di Paglianica

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Cimitero di Paglianica

    Anno di realizzazione: 1988

    Descrizione: Il 7 agosto 1988 è stato inaugurato il Sacrario dei Martiri di Onna all’interno del Cimitero di Paganica.

  • luogo della memoria a L'Aquila

    Tipo di memoria: luogo della memoria

    Ubicazione: L'Aquila

    Descrizione: Percorso Memoria Natura (sentieri della Resistenza nell’Aquilano)

  • commemorazione a Onna

    Tipo di memoria: commemorazione

    Ubicazione: Onna

    Descrizione: L’11 giugno di ogni anno tra le 17,00 e le 18,30 si commemora la memoria dei Martiri di Onna, con celebrazione della Messa in suffragio delle vittime della strage e deposizione della corona d’alloro sul luogo dell’eccidio ed al Monumento ai Martiri.

Bibliografia


Aa.vv. , Il lago della memoria, Regione Abruzzo (collana di studi abruzzesi), Edigrafital, Teramo, p. 80
Walter Cavalieri, L’Aquila dall’Armistizio alla Repubblica 1943-1946, Edizioni Studio 7, L'Aquila, 1997pp. 130-131
Walter Cavalieri, L’Aquila in Guerra, GTE, L’Aquila, 1997, pp.73-74
Furio Lopez-Celly, Tragici episodi dell’occupazione tedesca a Paganica: 12 settembre 1943-10 giugno 1944, Il Faro, Roma, 1944, p. 9
Manlio Masci, Abruzzo Anno Zero (1943-1944), Edizioni Aternine, Pescara, 1960, pp.295-298
Giustino Parisse – Aldo Scimia, Onna 11 Giugno 1944 – Ricordare per costruire la pace – il senso della memoria, Ass.ne Pro loco Onna, Ed. Studio 7, L’Aquila, 1994
Giustino Parisse- Aldo Scimia, Indagine su un massacro: La strage nazista di Onna con le foto inedite dell’eccidio, Editrice Graphitype, 2004
Aldo Rasero, Morte a Filetto. La resistenza e le stragi naziste in Abruzzo. Mursia Editrice, Milano, 1970, pp. 153-157
Gerard Schreiber, La vendetta tedesca 1943-1945. Le rappresaglie naziste in Italia, Mondadori, Milano, 2000 – pp. 177-178
Manlio Santilli, Pagine di guerra , dattiloscritto inedito, L’Aquila, 1959
Giornale “Risorgere” del 9 luglio 1944

Sitografia


“Onna ’44 La strage nazista di Onna” cortometraggio prodotto dall’Accademia dell’Immagine di L’Aquila
“11 giugno 1944, Onna” cortometraggio prodotto dalla Associazione Pro loco di Onna a cura di Aldo Scimia e Alfredo Frattolillo, 1994

Fonti archivistiche

Fonti

“Elenco caduti nel comune dell’Aquila per attività partigiane, motivi politici e rappresaglie”, in ASAq, Prefettura, Atti di Gabinetto, II vers., b.150, f.1
“Censimento caduti di Guerra”, in ASAq, Prefettura, Atti di Gabinetto, II vers., b.150
“Relazione della Legione Territoriale Carabinieri Compagnia dell’Aquila” 23.07.1947, in ASAq, Questura, cat. E3, b. 15 b
AUSSME n.111 , b. 2132 bis
CPI 9/145; 53/35