Fonte Valeria Tocco da Casauria 2-11-1943

(Pescara - Abruzzo)

Fonte Valeria Tocco da Casauria 2-11-1943

Fonte Valeria Tocco da Casauria 2-11-1943
Descrizione

Località Fonte Valeria, Tocco da Casauria, Pescara, Abruzzo

Data 2 novembre 1943

Matrice strage Nazista

Numero vittime 1

Numero vittime uomini 1

Numero vittime uomini senza informazioni 1

Descrizione: I tedeschi giunsero a Tocco Casauria nel settembre 1943, occupando il paese e stabilendo il comando nel palazzo Ricotti; l’edificio scolastico fu adibito a ospedale militare e un altro comando tedesco occupò il Convento dell’Osservanza. La zona costituiva un importante obiettivo strategico poiché il paese si trova nei pressi del complesso elettrochimico di Bussi e Piano d’Orta (bombardato dagli angloamericani numerose volte) e della centrale elettrica sul fiume Pescara, nonché vicino alla strada Tiburtina Valeria, che collega Roma e Pescara, e alla stazione ferroviaria di Bussi (linea Pescara-Roma). Il paese, inoltre, era stato raggiunto da profughi e sfollati giunti dal sud della penisola in seguito alla proclamazione dell’armistizio e costituiva una via di fuga per i prigionieri angloamericani che tentavano di superare la linea del fronte.
Tra gli sfollati c’era anche un gruppo di carabinieri, giunti dai paesi balcanici dopo aver disertato in seguito al 25 luglio; questi erano al seguito del capitano Giuseppe Pulvirenti, probabilmente originario di Tocco Casauria. Il 2.11.1943 Carmine Vaccaro, attendente di Pulvirenti, mentre insieme ad altri si recava in paese incontrò un gruppo di tedeschi; tentò di fuggire ma venne ucciso con una raffica di mitra, mentre gli altri riuscirono a scappare.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Tipo di massacro: legato al controllo del territorio

Annotazioni: Di Virgilio riporta anche le seguenti versioni: secondo alcuni, quando spararono al Vaccaro i tedeschi erano alla ricerca del tenente Taddei, per cui la vicenda sarebbe da ricollegare all’omicidio di Ettore Muti, alla fuga di Taddei a Tocco da Casauria e all’uccisione di Luigi Barra, anche lui carabiniere; secondo Carlo Bozzi (autore di La tragedia degli italiani vissuta da un italiano, 1947) fu ucciso, durante un tentativo di fuga, uno tra cinque militari sbandati che erano in casa Pulvirenti; altri affermano, invece, che sia stato ucciso dai fascisti. Di Virgilio scrive, inoltre, che nel registro del cimitero di Tocco la morte di Vaccaro è registrata il 10.12.1943.
Dalla documentazione conservata in AUSSME risulta che il Vaccaro sarebbe morto il 12.11.1943: la notizia pero è smentita dall’atto di morte conservato nell’Ufficio anagrafe del Comune di Tocco da Casauria, che attesta essere avvenuta la sua morte il 2.11.1943.

Scheda compilata da Stefania Di Primio
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2018-01-25 14:47:31

Vittime

Elenco vittime

Carmelo Vaccaro, nato a Catania

Elenco vittime carabinieri 1

Carmelo Vaccaro, nato a Catania

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Memorie
Bibliografia


Felice Di Virgilio, Tocco da Casauria: profilo storico, L’Aquila, Japadre, 1982
Tancredi Madonna, Lungo le nostre valli, Gabrielli editore, Roma, 1979
Carlo Bozzi, La tragedia degli italiani vissuta da un italiano, Ed. Leonardo, Roma, 1947

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

Archivio dell’Ufficio di anagrafe e stato civile del Comune di Tocco da Casauria (PE), atti di morte, 1943
AUSSME, N 1/11, b. 2132 bis