VILLA SAN GIOVANNI ROSCIANO 24.05.1944

(Pescara - Abruzzo)

VILLA SAN GIOVANNI ROSCIANO 24.05.1944

VILLA SAN GIOVANNI ROSCIANO 24.05.1944
Descrizione

Località Villa San Giovanni, Rosciano, Pescara, Abruzzo

Data 24 maggio 1944

Matrice strage Nazista

Numero vittime 2

Numero vittime uomini 2

Numero vittime uomini adulti 2

Descrizione: In una lettera scritta dal sindaco di Rosciano al prefetto di Chieti (datata 9.7.1944), in cui si chiede la esumazione dei cadaveri di tre persone fucilate dai tedeschi allo scopo di rendere loro le onoranze funebri, si legge che durante l’occupazione tedesca vennero per l’appunto fucilati dalla “gendarmeria teutonica” tre italiani, due dei quali erano Melchiorre Leonetto e Di Marcantonio Emilio, entrambi di Arsita (TE), uccisi dai tedeschi il 24 maggio 1944. Da una relazione (allegata alla lettera) del parroco don Lorenzo Della Valle, che confessò le vittime prima della fucilazione, risulta che i due, costretti dai fascisti a “presentarsi alle armi repubblicane”, si diedero alla macchia e uccisero tre fascisti, uno dei quali era il segretario del fascio di Arsita. Probabilmente entrarono a far parte della banda di Giacomo Lombardi, che agiva nella provincia di Pescara, visto che questi li conteggia tra i caduti della propria formazione. Ad ogni modo erano noti come antifascisti, poiché nella relazione si legge anche che il podestà di Rosciano non volle interessarsi della loro sepoltura proprio perché antifascisti. Difatti i loro corpi furono lasciati insepolti in aperta campagna e solo due giorni dopo si riuscì a mettere i cadaveri in una fosse comune.
In un’altra lettera, spedita dal questore al prefetto di Pescara in merito alla questione dell’esumazione dei cadaveri, si spiega che a seguito degli accertamenti effettuati dai carabinieri risultò che i due, datisi alla macchia per non prestare il servizio militare nella Repubblica sociale e per sfuggire ai rastrellamenti tedeschi, furono fucilati dalla gendarmeria tedesca.
Nella documentazione i due sono sempre citati insieme a Ermagora Battista, fucilato il 7 aprile 1944 a Rosciano dai tedeschi, anch’egli probabilmente impegnato in attività antifasciste.

Modalità di uccisione: fucilazione

Trattamento dei cadaveri: Esposizione dei cadaveri

Tipo di massacro: punitivo

Annotazioni: La morte di Melchiorre venne registrata su richiesta dell’ufficiale di stato civile di Rosciano il 29.10.1945 a seguito di sentenza del Tribunale civile di Pescara n. 51 del 31.08.1945; la morte di Di Marcantonio venne registrata lo stesso giorno a seguito di sentenza del Tribunale civile di Pescara n. 52 dello stesso giorno.

Scheda compilata da STEFANIA DI PRIMIO
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-06-02 09:26:16

Vittime

Elenco vittime

1. Melchiorre Leonetto, di anni 23, nato a Arsita (TE) il 11.05.1921
2. Di Marcantonio Emilio, di anni 22, nato a Arsita (TE) il 14.10.1921

Elenco vittime antifasciste 2

1. Melchiorre Leonetto, di anni 23, nato a Arsita (TE) il 11.05.1921
2. Di Marcantonio Emilio, di anni 22, nato a Arsita (TE) il 14.10.1921

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


305. Infanterie Division


Appartenenza: Heer Wehrmacht

Memorie
Bibliografia


Nicola Palombaro, Secondo i nostri interessi, Villamagna, Casa editrice Tinari, 2009, pp. 116-117
Costantino Felice, Guerra, Resistenza, dopoguerra in Abruzzo, Milano, Franco Angeli, 1993, pp. 319-320, nota 88

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

Archivio comunale di Rosciano, Ufficio anagrafe e stato civile, Registro degli atti di morte, 1945
Archivio di Stato di Pescara, Prefettura, Gabinetto, b. 84, fasc. 19
Archivio Centrale dello Stato, Allied Control Commission, s. 245, bob. 1230 B, fot. 39.0, fasc. 66 (fonte citata da Nicola Palombaro in Secondo i nostri interessi, cit.)