Bocca di Valle, Pennapiedimonte, gennaio 1944

(Chieti - Abruzzo)

Bocca di Valle, Pennapiedimonte, gennaio 1944

Bocca di Valle, Pennapiedimonte, gennaio 1944
Descrizione

Località Bocca di Valle, Pennapiedimonte, Chieti, Abruzzo

Data imprecisata

Matrice strage Nazifascista

Numero vittime 2

Numero vittime uomini 2

Numero vittime uomini adulti 2

Descrizione: Pennapiedimonte è un piccolo paese arroccato ai piedi della Majella, a pochi chilometri dal fronte; la sua particolare posizione lo ha reso inaccessibile agli alleati e, quindi, una importante roccaforte per i tedeschi, in quanto consentiva loro di avere il controllo sulle strade che collegavano Casoli a Palombaro, sulle quali nel mese di settembre si organizzarono i primi nuclei partigiani.

Quando la Banda Palombaro si stanziò nella frazione Capo Le Macchie, altri piccoli gruppi si dislocarono nel territorio circostante: quello capitanato da Di Luzio e Grifone copriva il territorio della statale 81 verso Pennapiedimonte.

In base alle testimonianze i due uomini, oramai sfollati a sud del fronte, erano soliti tornare in paese (o per recuperare viveri e controllare lo stato delle proprie abitazioni o per guidare pattuglie alleate). Durante uno di questi viaggi, furono catturati da soldati della Wehrmacht, probabilmente grazie a le informazioni fornite da alcuni collaborazionisti. I due uomini accusati di essere spie, furono imprigionati in un edificio del paese, nei pressi del comune. Si racconta che un soldato tedesco li invitò alla fuga, ma i due rifiutarono: convinti della loro innocenza, avrebbero spiegato ai comandanti che era solo un malinteso (a quanto pare uno dei due parlava un po' il tedesco). La mattina giunsero le SS che presero i due uomini, li portarono a Bocca di Valle e li fucilarono.

Modalità di uccisione: fucilazione

Tipo di massacro: rappresaglia

Annotazioni: I testimoni raccontarono che i due uomini furono prima presi da soldati della Wehrmacht e successivamente consegnati alle SS.
Secondo il database Carlo Gentile era stanziata a Pennapiedimonte la 334° Infanterie-Division.
Nei documenti della Procura Generale del Regno la morte del Boschetti è collegata a quella della madre, che però, secondo gli atti di morte, morì a febbraio in contrada San Silvestro.
È difficile ricostruire come andarono veramente i fatti, la morte dei due uomini potrebbe essere legata ad operazioni alleate, e potrebbe coinvelgere anche tre personaggi del luogo che furono accusati di collaborazionismo.
L'8 dicembre 1943 a Pennapiedimonte ebbe luogo una operazione alleata guidata dal maggiore Paddy Deacon a capo del 3° plotone della Compagnia A del 4° battaglione del Parachute Regiment. Deacon nel raccontare l'episodio descrive due uomini che lo avrebbero guidato nel territorio montano.
Proprio di essere guide degli alleati, furono accusati i due uomini da tre compaesani processati per collaborazionismo: Di Tullio Evandro e i suoi due figli Sorrentino ed Erminio. Tra i capi di accusa, quello di aver rivelato ai tedeschi “l'attività svolta da tali Boschetti Nicola e Di Bello Paolino, come guide delle pattuglie Alleate”. È, dunque, forse in seguito a questa denuncia che il Boschetti e il Di Bello furono catturati e fucilati.
Mentre secondo le testimonianze orali dagli abitanti di Pennapiedimonte (in quei giorni sfollati e non presenti alla cattura delle vittime), i due uomini erano soliti fare avanti e dietro dal fronte semplicemente per recuperare viveri. Furono catturati dai tedeschi non per via dei Di Tullio o per aver collaborato con gli alleati, ma perché erano stati trovati con sigarette inglesi. Probabilmente questa ricostruzione mira a eliminare il ruolo di complicità dei tre compaesani e affidare la colpa dell'eccidio ai soldati tedeschi.

Scheda compilata da Martina Mancinelli
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-10-24 08:34:17

Vittime

Elenco vittime

1. Boschetti Nicola, anni 33, residente a Pennapiedimonte, coniugato con Di Bello Carmela
2. Di Bello Domenico Paolo (Paolino), anni 17, nato a Pennapiedimonte

Elenco vittime civili 2

Boschetti Nicola,
Di Bello Domenico Paolo

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Memorie
Bibliografia


Felice Costantino, Dalla Maiella alle Alpi. Guerra e Resistenza in Abruzzo, Donzelli Editore, Roma, 2014
Palombaro Nicola, Secondo i nostri interessi, Tinari, Chieti, 2010

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

Comune di Pennapiedimonte, SC, Atti di morte 1943-44

Procura generale del Regno CH, 11/12/1944

ACS, ACSCF, tit. VII, n. 6, f. 40

4 PARA War Diary 1943, NA WO169/10346

NA WO 373/5/356

Database Carlo Gentile