Villa Carloni, Arielli, 20.4.1944

(Chieti - Abruzzo)

Villa Carloni, Arielli, 20.4.1944

Villa Carloni, Arielli, 20.4.1944
Descrizione

Località Villa Carloni, Arielli, Chieti, Abruzzo

Data 20 aprile 1944

Matrice strage Nazista

Numero vittime 19

Numero vittime uomini 7

Numero vittime bambini 2

Numero vittime uomini adulti 2

Numero vittime uomini anziani 3

Numero vittime donne 12

Numero vittime donne bambine 3

Numero vittime donne ragazze 1

Numero vittime donne adulte 3

Numero vittime donne anziane 5

Descrizione: Perduta la battaglia del Sangro, l’esercito tedesco si riorganizzò sul sistema di colli che si alza a nord del torrente Moro, da Orsogna al mare, passando per i centri di Arielli, Canosa Sannita e Tollo. Lungo l’intera linea del fronte, giunta nell’inverno 1943/1944 a sconvolgere questa zona della provincia di Chieti, i tedeschi avevano creato in numerosi casali rurali altrettanti capisaldi protetti da reticolati e zone minate, garantendosi una efficace difesa che fu vinta soltanto nel mese di giugno 1944. Anche in questa zona le truppe germaniche fecero ricorso alla cosiddetta “terra bruciata”, che comportò la distruzione pressoché totale degli abitati interessati dal fronte, ed anche in queste zone, spesso interessate dai percorsi di fuga degli ex prigionieri di guerra alleati e dalle attività per il loro recupero poste in atto dai reparti speciali angloamericani, furono i civili a pagare un pesante tributo di sangue. È in questo contesto che si inserisce la strage di Villa Carloni, nel Comune di Arielli.
Con lo sfollamento dei centri abitati, imposto dai tedeschi, molte famiglie furono costrette a cercare ricovero presso casali e masserie della campagna circostante o a sfruttare le ampie grotte presenti nella zona. Nella notte tra il 20 ed 21 aprile 1944 cinque tedeschi si presentarono presso la masseria nella quale abitava stabilmente la famiglia Di Carlo e, dopo aver costretto gli abitanti ad alzarsi e seguirli, li costrinsero nella vicina grotta, dove dormivano altre persone che furono svegliate e derubate di tutto quel che avevano; spenta l’unica candela che illuminava l’anfratto, si allontanarono di pochi passi e lanciarono alcune bombe a mano che causarono il crollo della grotta ed uccisero immediatamente 17 persone. Rimasero in vita soltanto Giuseppe Di Carlo, 10 anni, suo fratello Antonio, di 18, e la cugina Annina Di Carlo, di 8, questi ultimi due incastrati nelle macerie con la sola parte superiore del busto libera. Le grida ed i pianti della bambina richiamarono l’attenzione dei tedeschi, che tornarono indietro e, da un’apertura posteriore causata dal precedente scoppio, lanciarono altre due bombe che uccisero Antonio ma non Annina, che continuava a dimenarsi e a piangere, mentre Giuseppe, in preda al panico rimase immobile nella medesima posizione che gli aveva permesso di restare in vita fino ad allora: la piccola Annina fu finita dai militari germanici con diversi colpi di mitra. Giuseppe Di Carlo raggiunse il giorno dopo la vicina Poggiofiorito, dove trovò soldati alleati che raccolsero la sua testimonianza e lo avviarono verso l’ospedale di Lanciano.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Violenze connesse: furto e-o saccheggio

Trattamento dei cadaveri: Occultamento dei cadaveri

Tipo di massacro: ripulitura e desertificazione

Annotazioni: Non si hanno notizie per individuare con certezza il reparto che compì la strage. Nell’aprile 1944 in quella zona erano presenti le seguenti unità:
334 ID - Div.Füsilier-Bataillon 334 dal febbraio all’aprile 1944;
334 ID - 334. Infanterie-Division dal dicembre 1943 alla ritirata;
65 ID - 65. Infanterie-Division dal febbraio al maggio 1944, a presidio dell’intera zona (Arielli-Abschnitt);
305 ID - 305. Infanterie-Division nel settore Pescara-Tollo dall’aprile 1944 alla ritirata;
305 ID - Grenadier-Regiment 578 nel settore Ripa Teatina-Tollo dal marzo 1944;
305 ID - Grenadier-Regiment 577 nella zona di Tollo, distante 11 km da Arielli, dal 25/02/1944;
XI Fl - Fallschirm-MG-Bataillon nella zona di Tollo dal 22/01/1944;

(In C. Gentile, La presenza tedesca in Italia (1943-1945) in http://194.242.233.149/ortdb/it/ortdb.html).

Nella documentazione dell’AUSSME vi sono discrepanze tra le deposizioni di Giuseppe Di Carlo, sopravvissuto alla strage, e quella di Irene Di Loreto, vedova D’Alessandro, che visse nella grotta e con la famiglia Di Carlo fino a qualche giorno prima della strage. Gli stessi carabinieri, nei loro elenchi, riportano dati differenti rispetto alle due deposizioni. La ricostruzione della famiglia Di Carlo/Della Barba, oggi sepolta nel Cimitero comunale di Tollo, è stata possibile grazie a Giuseppe Di Carlo, il secondo dei sei figli presenti nella grotta ed unico sopravvissuto della strage, ed al Sindaco di Arielli, Luigi Cellini, che ha recuperato e trasmesso gli atti dello Stato civile relativi alle vittime della strage.
Negli articoli apparsi sul web, viene erroneamente riportato che la piccola Anna era sorella di Giuseppe; come riportato nella documentazione dell’AUSSME e nella testimonianza del 26/07/2015 rilasciata da Giuseppe Di Carlo a Nicola Palombaro, risulta con certezza che Anna era la cugina di Giuseppe.
Negli atti di morte messi a disposizione dal Comune di Arielli, per Di Carlo Francesco è spesa la dicitura “ucciso dai tedeschi per rappresaglia”, mentre per Di Carlo Angelo Romano e Di Carlo Salvatore “in seguito ad eventi bellici”

Note sulla memoria (per maggiori informazioni vedi la sezione apposita): La strage di Villa Carloni è tornata all’attenzione della comunità soltanto 2005, quando il Consiglio comunale si attivò per avanzare richiesta per la medaglia d’oro al valor civile per la Città di Arielli. Nonostante tale iniziativa avesse avuto una buona eco sulla stampa locale, la strage è rimasta (e lo è tuttora) pressoché sconosciuta; il ricordo di quanto accaduto resta circoscritto alle famiglie che piansero le 19 vittime ed è ancora vivo nella memoria dei cittadini più anziani di Arielli.

Scheda compilata da Nicola Palombaro
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-08-05 14:46:40

Vittime

Elenco vittime

1) CIPOLLONE Lilla di Luigi e di Rizzacasa Angiolina, nata a Palermo il 5/10/1892, anni 51
2) CIPOLLONE Luigi fu Gioacchino e fu Rizzacasa Rosalba, nato a Orsogna l’8/01/1865, ingegnere, coniugato con Rizzacasa Angiolina, anni 79
3) RIZZACASA Angiolina fu Giovanni e fu Cantenozzi Filomena, nata a Sulmona il 28/09/1867, coniugata con Cipollone Luigi, anni 76
4) DE GRANDIS Giacinto fu Giuseppe e fu Parlatore Maria, nato a Orsogna il 25/06/1875, coniugato con Di Carlo Maria Vincenza, anni 68
5) DI CARLO Maria Vincenza fu Antonio e fu Scarinci Maddalena, nata a Arielli il 30/05/1893, coniugata con De Grandis Giacinto, anni 50
6) DI CARLO Domenico fu Antonio e di Scarinci Maddalena, nato a Arielli il 07/03/1897, residente in C.da Carloni n. 89, contadino, anni 47
7) DELLA BARBA Camilla fu Pasquale e di Monaco Angeladea, nata il 26/01/1903, residente in C.da Carloni n. 89, contadina, anni 41
8) DI CARLO Antonio di Domenico e di Della Barba Camilla, nato a Arielli il 17/05/1925, residente in C.da Carloni n. 89, anni 18
9) DI CARLO Angelo Romano di Domenico e di Della Barba Camilla, nato a Arielli il 04/04/1937, residente in C.da Carloni n. 89, anni 7
10) DI CARLO Salvatore di Domenico e di Della Barba Camilla, nato a Arielli il 04/04/1937, residente in C.da Carloni n. 89, anni 7
11) DI CARLO Maria Maddalena (Lena) di Domenico e di Della Barba Camilla, nata a Arielli il 24/07/1939, residente in C.da Carloni n. 89, anni 4
12) DI CARLO Gabriele di Domenico e di Della Barba Camilla, nato a Arielli il 30/07/1943, residente in C.da Carloni n. 89, mesi 8
13) MONACO Angela Dea fu Nicolò e di Nicola Silverii, nata ad Arielli il 23/05/1868, madre di Della Barba Camilla, anni 75
14) SCARINCI Maddalena, nata a Arielli il 21/03/1862, contadina, madre di Di Carlo Domenico, anni 82
15) MONACO Maria di Domenico e di Stella Rosalinda, nata ad Arielli il 13/05/1905, coniugata con Di Carlo Francesco, anni 38
16) DI CARLO Annina (Anna) di Francesco e di Monaco Maria, nata ad Arielli il 05/03/1935, anni 9
17) DI CARLO Francesco fu Giuseppe e fu Mancinelli Carolina, nato ad Arielli il 16/09/1858, anni 85
18) DI FABIO Anna Domenica fu Nicola e fu D\'Alessandro Filomena, nata ad Arielli il 19/08/1865, vedova di Di Carlo Orazio, anni 78
19) LANCI Angela Anna fu Pantaleone e fu D\'Andrea Annunziata, nata a Crecchio, vedova di Di Carlo Pietrantonio, anni 61

Elenco vittime civili 19

Cipollone Lilla,
Cipollone Luigi,
Rizzacasa Angiolina,
De Grandis Giacinto,
Di Carlo Maria Vincenza,
Di Carlo Domenico,
Della Barba Camilla,
Di Carlo Antonio,
Di Carlo Angelo,
Di Carlo Salvatore,
Di Carlo Maria,
Di Carlo Gabriele,
Monaco Angeladea, ,
Scarinci Maddalena,
Monaco Maria,
Di Carlo Anna,
Di Carlo Francesco,
Di Fabio Domenica,
Lanci Anna

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Memorie

Memorie legate a questa strage

  • lapide a Cimitero di Arielli

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Cimitero di Arielli

    Descrizione: Nel territorio di Arielli non vi sono lapidi né cippi né monumenti a ricordo delle vittime, salvo una piccola lapide, in una cappella privata presso il cimitero di Arielli, con i nominativi di alcune deceduti nella strage.

Bibliografia


Plinio Silverii, Carri armati sui nostri tratturi 1943-1944, Villamagna, Tinari, 2000
Carlo Gentile, Wehrmacht, Waffen-SS und Polizei im Kampf gegen Partisanen und Zivilbev?lkerung in Italien 1943-1945,Paderborn, F. Sch?ningh, 2012, p. 109

Sitografia


http://www.news.marrucina.it/marrucina/2005/10/riscoperta_ad_a.html
http://ricerca.gelocal.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2005/10/30/CP1PO_CP108.html
https://storiedimenticate.wordpress.com/2012/04/20/20-aprile/
http://www.iltempo.it/2005/10/30/arielli-mdash-il-sindaco-di-arielli-adriano-scarinci-convocher-agrave-un-consiglio-comunale-per-chiedere-al-presidente-1.1064950

Intervista del 26/07/2015 a Giuseppe Di Carlo, di Nicola Palombaro

Fonti archivistiche

Fonti

AUSSME, N 1/11, b. 2132 bis
Comune di Arielli, Atti di morte
Comune di Arielli, Atti di nascita