Pietranico 6-6-1944

(Pescara - Abruzzo)

Pietranico 6-6-1944

Pietranico 6-6-1944
Descrizione

Località Pietranico, Pietranico, Pescara, Abruzzo

Data 6 giugno 1944

Matrice strage Nazista

Numero vittime 1

Numero vittime uomini 1

Numero vittime uomini anziani 1

Descrizione: Pietranico è un piccolo borgo di antiche origini con una popolazione ad oggi di circa 600 abitanti, al tempo assai più popoloso (più di 1400) posto su un colle (590 m. slm.) dal quale si domina tutta la vallata del Pescara. La sua posizione sin dalle origini si è configurata come strategica per sorvegliare parte del cd. Tratturo Magno (L'Aquila-Foggia), che, passando a nord del suo territorio, si intersecava appena dopo Forca di Penne con la storica Via Claudia Nuova. Insieme alla vicina Corvara, ai tempi del secondo conflitto mondiale, continua ad esercitare un ruolo strategico proprio perchè situata lungo una delle direttrici delle cd. «strade della libertà», luoghi di transito considerati più sicuri tanto per gli stranieri che per gli antifascisti italiani attraverso cui potersi rifugiare nell’Italia liberata. Nella zona che insiste anche sulla vicina Corvara operava, contro i reparti germanici in ripiegamento, una piccola formazione partigiana, che ottenne regolare riconoscimento, composta da 20-30 uomini agli ordini del capitano Gioacchino Giordano. Osteggiati dalla popolazione civile e minacciati dai partigiani, i tedeschi – che si erano insediati nell’inverno del 1943 in numero esiguo, circa una decina o poco più, occupando una casa sul belvedere del paese e attrezzando una piccola officina e un deposito di carburante, reagirono con violenza sempre maggiore. Già in occasione di un sabotaggio di un cavo telefonico avevano risposto requisendo uomini per la guardia e incendiando alcune masserie; ma, fino ad allora, il tutto non era mai degenerato in fatti di sangue. La precipitazione si ebbe quale risposta alla impacciata reazione di una famiglia contadina vessata insieme ai compaesani dall’occupazione. Per impedire le continue razzie del bestiame la popolazione, infatti, aveva preso l’abitudine di nasconderlo lontano nelle masserie o in cave di tufo o luoghi impervi; la cosa, però, richiedeva comunque una costante sorveglianza. Esasperati da ciò, non da ultima la sottrazione di un mulo ad un vicino parente, i coniugi D’Ostilio, Angelo e Annadea, risalendo dalla campagna si scagliarono imprecando contro gli occupanti brandendo un randello e qualche sasso e urlando “andate via, tornate nei vostri paesi”. I tedeschi alla minaccia reagirono sparando e ferendo all’addome l’uomo. D’Ostilio riuscì insieme alla moglie a raggiungere la propria abitazione ma a tarda sera spirò tra lo sconforto dei suoi quattro figli e della compagna.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Tipo di massacro: ritirata

Annotazioni: La registrazione in Comune dell’atto di morte venne effettuata il 7 giugno 1944¸ RAM Pietranico 1944

Note sulla memoria (per maggiori informazioni vedi la sezione apposita): Come ha lamentato lo stesso Pierino Radocchia, unico e casuale testimone del tragico episodio, a distanza di tanti anni nessuna iniziativa è stata promossa per ricordare la tragedia, né un epigrafe o una lapide. Il testimone lamenta anche che in paese se per un qualsiasi motivo si fa riferimento al tragico avvenimento il commento è sempre lo stesso “ma chi gliel\'ha fatto fare” (Il martire di Pietranico, “Il Centro”, 16 giugno 1999). Lo stesso figlio della vittima, Domenico D’Ostiglio, lamenta la mancanza di una iniziativa del comune a ricordo del tragico episodio. Il nome del padre, infatti, era stato apposto sul monumento ai caduti sulla piazza del belvedere del paese attraverso l’inserimento di una lapide in quanto “vittima civile di guerra” insieme ad un altro nominativo (Croce Di Pasquale) probabilmente – sempre secondo il ricordo del figlio -alla fine degli anni ’50, ma dopo pochi mesi entrambi i nominativi sulla lapide vennero cancellati per volere del consiglio comunale per eventi poco chiari e legati alla figura di Croce Di Pasquale. Per anni, non da ultimo con una lettera dei nipoti al Prefetto, del 27.11.1999, è stato chiesto di ripristinare il corretto ricordo della vittima ma l’amministrazione comunale pur dichiarandosi disposta a più riprese non ha dato seguito a questo impegno.

Scheda compilata da Ilaria Del Biondo
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2015-11-21 20:46:25

Vittime

Elenco vittime

D’Ostilio Angelo, di Biagio e D’Orazio Berardina, nato a Pietranico l’8/07/1887 di anni 56 deceduto a Pietranico il 06/06/1944

Elenco vittime civili 1

D’Ostilio Angelo

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Memorie
Bibliografia


Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

ASC Pietranico, RAM 1944
Testimonianza di Pierino Radocchia, in Il martire di Pietranico, “Il Centro”, 16 giugno 1999
Testimonianza di Domenico D’Ostiglio, figlio della vittima, che al tempo aveva 16 anni raccolta da Ilaria Del Biondo il 26/05/2015.