Montenerodomo, 06.02.1944

(Chieti - Abruzzo)

Montenerodomo, 06.02.1944

Montenerodomo, 06.02.1944
Descrizione

Località Montenerodomo, Montenerodomo, Chieti, Abruzzo

Data 6 febbraio 1944

Matrice strage Nazista

Numero vittime 5

Numero vittime uomini 4

Numero vittime uomini adulti 3

Numero vittime uomini senza informazioni 1

Numero vittime donne 1

Numero vittime donne adulte 1

Descrizione: Nell’autunno del 1943, la guerra giunse direttamente nella valle del Sangro e nel Medio Sangro dove insiste Montenerodomo. Tra ordini di sgombero, razzie e prevaricazioni sempre più violenti, si arrivava alla tattica della vera e propria “terra bruciata” che insanguinò questi territori nei mesi invernali tra il 1943 e il 1944 e che portò alla distruzione totale dell’abitato di Montenerodomo a fine novembre del 1943*. Ad eccezione di alcune famiglie che ripararono a Roccascalegna o che raggiunsero le regioni meridionali già liberate la quasi totalità della popolazione nel dicembre del 1943 raggiunse Pennadomo dove trascorse l’inverno del 1944. Dopo l’arrivo della brigata Maiella a Torricella Peligna e nella vicina Fallascoso, osteggiati dalla popolazione civile e minacciati dai partigiani, i tedeschi in ritirata reagirono furiosamente e gli eventi acquisirono una ferocia sempre maggiore. Ai primi di febbraio, infatti, le forze di occupazione evacuano Torricella, Pizzoferrato, Gamberale. La ritirata da Pizzoferrato il 4 di febbraio avviene proprio lungo la via per Montenerodomo. E’ questo momento il più tragico per la storia dei monteneresi anche perché sulle falde della montagna la battaglia non era finita e i tedeschi, che mantenevano ancora dei presidi in loco, tentarono più volte di rioccupare posizioni già abbandonate. L’episodio in questione si consuma a pochi giorni di distanza da quello ricordato come l’Eccidio della Candelora. Giuseppina Rossi, sorella e figlia delle vittime racconta che, al tempo, presso la propria masseria a Vallone Cupo risiedevano circa 15 persone, lei con genitori e fratelli e alcuni sfollati di Colledimacine appartenenti alla famiglia Barone; quel giorno, il 6 febbraio, li erano venuti a trovare alcuni vicini, Calabrese Giuseppe e un certo Carluccio di Fallascoso. Da lontano videro arrivare dalla loro postazione in contrada Feudo due tedeschi armati che li fecero uscire tutti di casa e intimarono loro la consegna di viveri. Fedele, un militare tornato malato da poco tempo dalla Sicilia, venne obbligato a portare insieme al padre Domenico e ai due vicini, Giuseppe e Carluccio, il bottino requisito fino alla postazione di Colle Papaccio, in località Feudo, dove poi vennero fucilati i due Rossi e uno degli altri due uomini. I corpi, di padre e figlio, secondo la testimonianza di Giuseppina Rossi furono recuperati solo nella tarda primavera “abbracciati in una fossa probabilmente scavata da loro stessi”. Non è emersa, invece, con chiarezza la dinamica della morte della Bucci e di Di Nardo, fucilati probabilmente nella vicinanze e trovati, nel bosco al confine tra Gamberale e Pizzoferrato.

Modalità di uccisione: fucilazione

Tipo di massacro: ritirata

Estremi e note penali: Procura Militare della Repubblica presso il Tribunale Militare di Roma

Procedimento nmr. 155/95 R. mod 44 (B) INT,
nei confronti di ignoti ufficiali delle "SS" germaniche, in ordine al reato previsto e punito dagli artt. 13, 185 c.p.m.g. e 575 c.p. (VIOLENZA CON OMICIDIO) per i fatti avvenuti a Torricella Peligna il 12.1.1945 e a Montenerodomo del 2.2.1944. Archiviato per prescrizione del reato su richiesta del PM dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale Militare di Roma.
(CPI classificato 9/103)

Procedimento nmr. 04/B/96 "mod. 44" INT,
nei confronti di ignoti ufficiali delle "SS" germaniche ed italiani appartenenti alla milizia fascista, in ordine al reato previsto e punito dagli artt. 13.185. 186, 187 c.p.m.g. e 575 c.p. (VIOLENZA CON OMICIDIO, SACCHEGGIO, DISTRUZIONE), in relazione a fatti avvenuti nella provincia di Chieti dall'ottobre del 1943 all'ottobre del 1945, a danno di civili italiani. Archiviato per prescrizione del reato su richiesta del PM dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale Militare di Roma.
(CPI classificato 9/144)

Annotazioni: A febbraio nell’area operavano gli uomini del 576° Reggimento della 305° Divisione di Fanteria tedesca, che rafforzati con qualche piccola altra unità vennero denominati Sperrverband Bode (Artese). Nella zona tra Pizzoferrato, Gessopalena e Montenerodomo operava fino alla primavera 1944 la Divisions-Füsilier-Bataillon 305 (Gentile).
* Non è stato possibile accertare la data precisa dell’avvio della distruzione totale del paese, sicuramente durata più giorni, dal momento che non è stato rintracciato il singolo provvedimento di sgombero. Il dato più attendibile sembra quello del Consiglio Comunale di Montenerodomo del 25.10.48 che riporta come data di distruzione dell’edificio comunale il 27 novembre (ASCH Prefettura b. 278 div. 1 serie 2 Montenerodomo casa comunale cat. 54); alcune testimonianze, però, raccolte nel Progetto di ricerca “Per non dimenticare…la nostra memoria” e lo stesso progetto riportano il 26 novembre 1943, mentre in Giovanni Artese, La linea “Bernhard-Gustav” nella valle dell’Aventino, op.cit., p. 22 si riporta il 21/22 novembre, e ancora una testimonianza e la relazione del sindaco del Paese datata 15.12.1971 inserita nel “Dossier Lorenzo D’Orazio Onorificenza” indica la data del 23 novembre.

La registrazione in Comune dell’ atto di morte dei Rossi Domenico e il figlio Fedele venne effettuata “per circostanze gravi imposte dalla guerra” il 31.03.1945 da D’Orazio Giuseppe con la testimonianza di Rossi Nicola e Santarana Domenico, RAM Montenerodomo 1944 n. 38 e 39.

La registrazione in Comune dell’atto di morte di Bucci Nicoletta e Di Nardo Antonio venne effettuata nel 1949 a seguito di sentenza del Tribunale di Lanciano, RAM Montenerodomo 1944 n. 8.II.c e n. 7.II.c..

La registrazione in Comune dell’ atto di morte di Calabrese Giuseppe venne effettuata “per circostanze gravi imposte dalla guerra” il 13.05.1945 da Gianluca Giuseppe con la testimonianza di Rossi Fedele e Carozza Giampietro, RAM Montenerodomo 1944 n. 47.

I dati anagrafici di Rossi Domenico, come quelli relativi alla data di nascita, non ritrovati presso l’ASC - dove sono andati distrutti - sono stati verificati presso l’ASCH Stato Civile del Comune di Montenerodomo.

Testimonianza di Giuseppina Rossi figlia di Domenico raccolta da Angelo Piccoli, in Comune di Montenerodomo, Progetto di ricerca “Per non dimenticare…la nostra memoria”, vol. I, Montenerodomo, 2006, p. 60

Note sulla memoria (per maggiori informazioni vedi la sezione apposita): Sebbene la memoria di questi avvenimenti sia stata particolarmente viva ed abbia portato al riconoscimento della Croce al Valore Militare, nel tempo, complice anche la scomparsa dei testimoni sopravvissuti a quegli avvenimenti si è andata progressivamente affievolendo. A rilanciarla è stato un progetto cofinanziato dalla UE, “Per non dimenticare…la nostra memoria”, che ha visto anche la celebrazione di un “Giorno della Memoria”. L’iniziativa, però, è rimasto un unicum nell’ambito dell’attuazione del progetto nell’agosto 2006. L’evento, infatti, nonostante alcuni tentativi operati dal gruppo di lavoro del Progetto, non è stato mai istituzionalizzato e non si ripete a dimostrazione che non vi è ancora una precisa volontà di sedimentare un ricordo vivo e condiviso di quei drammatici fatti. Per il 2015, però, è prevista una giornata commemorativa da realizzarsi il 2 febbraio, giorno in cui ricorre la strage della cd. Candelora, tra le più efferate che ha coinvolto il paese, organizzata dal Consiglio Pastorale Parrocchiale.

Scheda compilata da Ilaria Del Biondo
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2015-11-21 18:07:30

Vittime

Elenco vittime

1. Rossi Domenico (d’Burricchie) fu Fedele e D’Antonio Emiliarosa nato a Montenerodomo il 06.04.1890, contadino di anni 54, coniugato con D’Orazio Carmela, fucilato il 06.02.1944 a Contrada Feudo a Montenerodomo,
2. Rossi Fedele figlio di Domenico e D’Orazio Carmela, nato a Montenerodomo l’11.4.1924 (come da Ruolino), contadino di anni 19, celibe, militare del 50° Reggimento di Fanteria di Macerata, sbandatosi dopo gli eventi legati all’armistizio (matricola 22085) e fucilato il 06.02.1944 a Contrada Feudo a Montenerodomo,
3. Bucci Nicoletta (di Gamberale) di Giovanni e fu Di Pietro Giuseppina nata a Gamberale il 20.09.1893 di anni 51, fucilata il 06.02.1944 a Montenerodomo
4. Di Nardo Antonio fu Domenico e fu D’Andrea Vincenza residente a Gamberale nato a Montenerodomo il 1879 di anni 65, fucilato il 06.02.1944 a Contrada Cascerie a Montenerodomo
La quinta vittima potrebbe essere: Calabrese Giuseppe (de petraum) di Pietro e fu Rossi Carmela nato a Montenerodomo il 08.12.1905 di anni 39, contadino coniugato con Rossi Teresa, fucilato il 06.02.1944 a Contrada Cascerie a Montenerodomo; un certo Carluccio di Fallascoso, non meglio identificato

Elenco vittime civili 4

Rossi Domenico
Bucci Nicoletta
Di Nardo Antonio
La quarta vittima potrebbe essere Calabrese Giuseppe o un certo Carluccio di Fallascoso, non meglio identificato

Elenco vittime sbandati 1

Rossi Fedele

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Memorie

Memorie legate a questa strage

  • monumento a Piazza Benedetto Croce a Montenerodomo

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Piazza Benedetto Croce a Montenerodomo

    Anno di realizzazione: 2006

    Descrizione: Monumento composto da una stele in granito su basamento in marmo a forma di croce dedicato alla memoria delle vittime civili e militari. Il monumento è situato in Piazza Benedetto Croce a Montenerodomo, dove vi è anche il Municipio, ed è accompagnato da tre lapidi in marmo dedicate rispettivamente ai militari caduti e dispersi della I Guerra Mondiale, ai militari caduti e dispersi della II Guerra Mondiale e alle vittime civili durante l’occupazione tedesca nella II Guerra Mondiale; anno di inaugurazione 2 agosto 2006.

  • museo a Palazzo Comunale di Montenerodomo

    Tipo di memoria: museo

    Ubicazione: Palazzo Comunale di Montenerodomo

    Anno di realizzazione: 2006

    Descrizione: Mostra fotografica permanente realizzata nell’ambito del progetto “Per non dimenticare…la nostra memoria” a cura del gruppo di progetto coordinato da Gesualdo Carozza; alcune foto sono state gentilmente concesse da Mr. Macy Whitehead dell’American Friends Service Commitee (AFSC), anno di realizzazione della mostra 2006. La mostra ha ad oggetto la distruzione a seguito dell’occupazione tedesca durante la II Guerra Mondiale e la ricostruzione del Comune di Montenerodomo, ed è ubicata al Palazzo Comunale, pian terreno, Piazza Benedetto Croce, n. 1 Montenerodomo. Essa testimonia anche la ricostruzione del paese più a valle rispetto alla sua collocazione originaria; interi rioni, infatti, non furono più ricostruiti come nel caso del rione “Le colle”, uno dei rioni più popolosi della Montenerodomo degli inizi del ‘900. Il paese venne riedificato anche grazie all’aiuto dei volontari della AFSC, organizzazione pacifista quacchera che sarebbe stata insignita del premio Nobel nel 1947 e che partecipava al progetto di ricostruzione dei villaggi abruzzesi distrutti dalla guerra.

  • onorificenza alla città a Montenerodomo

    Tipo di memoria: onorificenza alla città

    Ubicazione: Montenerodomo

    Anno di realizzazione: 1976

    Descrizione: Croce al valor militare concessa dal Ministero della Difesa con Decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1975 al Comune di Montenerodomo per attività partigiana (registrato alla Corte dei Conti il 6 marzo 1976, registro n. 6 Difesa, Foglio 319 – Motivazione “Durante sette mesi di occupazione nazifascista, sostenne coraggiosamente le forze partigiane subendo, per la sua attività patriottica, enormi sacrifici culminati nella distruzione dell’intero abitato. Reagendo con fierezza alla barbara tracotanza dell’oppressore offrì un valido contributo di sangue generoso, di combattenti, di sacrifici e di valore alla causa della libertà della patria – Zona di Montenerodomo, novembre 1943-maggio 1944”)

  • commemorazione a Montenerodomo

    Tipo di memoria: commemorazione

    Ubicazione: Montenerodomo

    Anno di realizzazione: 2006

    Descrizione: Il 2 agosto 2006 è stato celebrato il “Giorno della memoria” nell’ambito dell’attuazione del progetto “Per non dimenticare…la nostra memoria”. La giornata, che ha visto l’inaugurazione del monumento di cui sopra, ha commemorato le vittime della II Guerra Mondiale comprendente le 55 vittime civili (di cui 47 morte per fucilazione, 6 per scoppio di mine, 1 per bombardamento ed 1 per assideramento) e delle 17 vittime militari monteneresi morte nel corso della II GM partecipando alle operazioni militari sui vari fronti di guerra i cui nomi sono elencati in due delle tre targhe che sono state apposte sul muro di cinta della piazza vicino al monumento. La giornata si inseriva nella sere di iniziative promosse dal Progetto tra le quali gli incontri di sensibilizzazione della cittadinanza, culminati nella celebrazione di una messa alla memoria il 6 agosto e nella cerimonia di consegna degli attestati di benemerenza a firma del Primo Cittadino agli anziani del paese il 7 agosto 2006.

Immagini delle memorie di pietra
Bibliografia


Artese Giovanni, La guerra in Abruzzo e Molise (1943-1944), Edigrafital, Teramo, vol. 2, La battaglia del Sangro, la battaglia del Moro e di Ortona, i combattimenti nell'area a nord di Venafro, p. 111
Artese Giovanni, La linea “Bernhard-Gustav” nella valle dell’Aventino, saggio inedito, p. 22
Cavaliere Albino, Gli eccidi nazisti nell’Alto Sangro-Aventino e le origini della Brigata Maiella, in «Rivista Abruzzese di Studi Storici dal fascismo alla Resistenza», a. IV, n. 2-3, p. 136-137.
Comune di Montenerodomo, Progetto di ricerca “Per non dimenticare…la nostra memoria”, vol. I e II, Montenerodomo, 2006
Oddino Bo, Società rurale e resistenza, in Attilio Esposto (a cura di), Democrazia e contadini in Italia nel ventesimo secolo, Robin Edizioni, Roma, 2006, vol. I, p. 359
E. Fimiani (a cura di), L'Abruzzo e Montenerodomo nel secondo dopoguerra: ricostruzione e nuovo esodo, Media, Teramo, 2007, p.11

Sitografia


Siti:
Sezione del sito ufficiale del Comune dedicata al Progetto di ricerca “Per non dimenticare…la nostra memoria”, http://www.montenerodomo.net/comeravamo/content/blogcategory/6/19/

Fonti archivistiche

Fonti

ASC Montenerodomo, RAM 1944-1947 e SC
ASC Montenerodomo, Dossier Lorenzo D’Orazio Onorificenza
ASCH Prefettura b. 278 div. 1 serie 2 Montenerodomo casa comunale cat. 54
ASCH Distretto Militare di Chieti Ruoli Matricolari Classe 1924
ASCH Stato Civile Comune di Montenerodomo
DB Carlo Gentile - Istituto storico germanico di Roma
CPI 9/103 e 9/144
AUSSME, N 1/11, b. 2132 bis