Contrada Riga, Torricella Peligna, 12.1.1944

(Chieti - Abruzzo)

Contrada Riga, Torricella Peligna, 12.1.1944

Contrada Riga, Torricella Peligna, 12.1.1944
Descrizione

Località Contrada Riga, Torricella Peligna, Chieti, Abruzzo

Data 12 gennaio 1944

Matrice strage Nazista

Numero vittime 9

Numero vittime uomini 3

Numero vittime bambini 1

Numero vittime uomini adulti 1

Numero vittime uomini anziani 1

Numero vittime donne 6

Numero vittime donne ragazze 1

Numero vittime donne adulte 5

Descrizione: Secondo la ricostruzione dei carabinieri un gruppo di persone era nascosto nella propria masseria quando la mattina del 12 gennaio giunsero sei soldati tedeschi, i quali costrinsero tutti ad uscire fuori dalla casa e li uccisero a colpi di mitragliatrice. Nella strage venne ucciso anche un bambino di sei mesi.
Attilio Calabrese ha scritto nel suo volume che alcuni giorni prima Giustino Teti , sfollato e nascosto nella contrada Riga, fu scoperto dai tedeschi, che gli portarono via gli animali e gli oggetti che aveva con sé. Riuscito a salvarsi, decise di dirigersi al comando alleato di Roccascalegna per organizzare una “punizione”, dato che sapeva che ogni sera un reparto tedesco transitava sulla strada Torricella Peligna-Fallascoso. Riferita la notizia, invitò gli alleati a condurre a termine una azione contro i nazifascisti. Gli alleati decisero di mandare in quel luogo alcuni soldati insieme ad alcuni patrioti e allo stesso Giustino Teti. La sera dell’ 11 gennaio il gruppo si nascose in un boschetto e da lì cominciò a sparare quando si avvicinò una colonna di una decina di soldati con i muli. L’azione si svolse molto rapidamente e i tedeschi furono uccisi. La pattuglia alleata e i patrioti scapparono dirigendosi nuovamente verso Roccascalegna, ma le sentinelle tedesche che si trovavano sul Colle d’Irco, avendo sentito dei colpi, lanciarono dei razzi per illuminare la zona e si resero ben presto conto di che cosa fosse accaduto. Il giorno seguente organizzarono una feroce vendetta contro i civili nascosti in quella zona e, circondate le masserie, appiccarono il fuoco e costrinsero gli occupati ad uscire di corsa dai loro rifugi per tentare una via di scampo.
All'indirizzo web http://www.torricellapeligna.com/WW2-Riga.htm, è riportata la testimonianza di Guglielmo Coladonato. Egli da bambino era sfollato, assieme ai suoi familiari, in un luogo poco distante dell’eccidio. Una mattina avevano udito numerosi spari; così decisero di raggiungere di notte insieme allo zio Nicola Piccoli, partigiano decorato con la medaglia d’argento al valor militare, il luogo della strage; grande era stata la difficoltà, a causa della neve. Qui avevano constatato che vi erano numerosi morti tranne una bimba molto piccola che si era salvata perché caduta sopra la madre. Coladonato, che non conosceva il nome della bimba, ricordava che era stata tratta in salvo ed accudita per alcuni giorni da sua zia.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Violenze connesse: incendio di abitazione

Tipo di massacro: legato al controllo del territorio

Estremi e note penali: Per l’omicidio di Giuseppe Porreca, Antonietta Marino, Rosa Porreca, Carmela D’Ulisse, Nunziato Rossi, Felicia Rossi, Rosina Porreca, Nicola Rossi, Emilia Crivelli la Procura generale militare del Regno aprì un procedimento a carico di ignoti militari tedeschi fascicolo n. 2035 R.G.
il 14 gennaio 1960 la Procura generale militare della Repubblica ordinava la provvisoria archiviazione degli atti.
L’episodio successivamente è stato iscritto sul registro Mod. 44 delle notizie costituenti reato militare al n. 155/B/95. Il Tribunale Militare di Roma in data 20 aprile 1996 disponeva l’archiviazione per estinzione di reato a seguito di prescrizione.
La documentazione è riportata nel fascicolo n. 9/103 della Commissione parlamentare d’inchiesta.

Annotazioni: I responsabili tedeschi non sono stati meglio identificati, ma a gennaio 1944 nell’area di Torricella Peligna operavano soltanto gli uomini della 305. Infanterie-Division.
Nel documento della commissione parlamentare 9/103 si riferisce che l’eccidio è accaduto il 12 gennaio 1945 in realtà si tratta del gennaio 1944.
La piccola sopravvissuta si chiama Giuseppina Rossi e attualmente vive in Canada mentre a Torricella risiede ancora la sorella Mariannina Rossi scampata alla strage di Riga.

Scheda compilata da Marco D’Urbano
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-06-09 14:26:34

Vittime

Elenco vittime

1. Porreca Giuseppe, nato a Torricella Peligna il 11/09/1899, figlio di Antonio e Passalacqua Rosa, contadino
2. Marino Antonietta, nata a Montebello il 13/04/1894, figlia di Massimantonio e Pavone Anna, contadina
3. Porreca Rosa, nata a Torricella Peligna il 17/05/1923, figlia di Giuseppe e Marino Antonietta, contadina
4. D’Ulisse Carmela, nata a Torricella Peligna il 16/10/1903, figlia di Carmine e D’Amico Donatangela, contadina
5. Rossi Nunziato, nato a Palena il 16/08/1874, figlio di Angelo e Carozza Margherita, contadino
6. Rossi Felicia, nata a Torricella Peligna il 22/05/1899, figlia di Nunziato e Di Paolo Rosa, contadina
7. Porreca Rosina, nata a Torricella Peligna il 28/07/1912, figlia di Marziale e Della Pace Felicia, contadina
8. Rossi Nicola, nato a Torricella Peligna il /06/1943, figlio di Mariano e Porreca Rosina
9. Crivelli Emilia, nata a Torricella Peligna il 10/05/1931, figlia di Marziale e Porreca Antonia, contadina.

Elenco vittime civili 9

Porreca Giuseppe,
Marino Antonietta,
Porreca Rosa,
D’Ulisse Carmela,
Rossi Nunziato,
Rossi Felicia,
Porreca Rosina,
Rossi Nicola,
Crivelli Emilia

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


305. Infanterie Division


Appartenenza: Heer Wehrmacht

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • monumento a Torricella Peligna

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Torricella Peligna

    Anno di realizzazione: 1961

    Descrizione: Torre ai caduti civili della seconda guerra mondiale ideata da Attilio Calabrese ed inaugurata nel settembre del 1961. Si trova nel punto più alto del paese. Ricorda il sacrificio delle vittime civili avvenuto durante l’occupazione tedesca. Alta circa 20 metri con basamento di pietra e ringhiera finemente lavorata, alla base reca scolpiti i nomi delle vittime, fra cui anche coloro che morirono nell’eccidio di Sant’Agata del 21 gennaio 1944.

  • monumento a Cimitero di Torricella Peligna

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Cimitero di Torricella Peligna

    Anno di realizzazione: 1962

    Descrizione: Monumento ossario dedicato ai caduti civili della seconda guerra mondiale situato all’interno del cimitero. Fu promosso da Attilio Calabrese, dal parroco Francesco Di Pasqua con il contributo dei cittadini di Torricella e dell’amministrazione comunale. Inaugurato nel 1962 conserva i resti delle vittime civili. Sulle 2 lastre di marmo sono incisi i nomi delle vittime, compresi coloro che morirono nell’eccidio di Sant’Agata del 21 gennaio 1944.

  • onorificenza alla città a Torricella Peligna

    Tipo di memoria: onorificenza alla città

    Ubicazione: Torricella Peligna

    Anno di realizzazione: 1976

    Descrizione: Il 30 Marzo del 1976 il comune di Torricella Peligna è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione. «Per oltre nove mesi oppose fiera resistenza alla tracotanza delle forze tedesche e fasciste di occupazione. La popolazione sostenne apertamente e validamente la formazione del Gruppo Patrioti della Maiella ed alla intimazione di evacuazione dell’abitato oppose netto rifiuto. Sacrifici sofferti in vite umane barbaramente stroncate, deportazioni, vessazioni e distruzioni di ogni sorta non valsero a piegare la resistenza. Nella lotta partigiana i suoi cittadini seppero dare generoso ed efficace contributo di combattenti di sangue e di valore alla causa della libertà della Patria». Zona di Torricella Peligna Settembre 1943-Giugno 1944.

Bibliografia


Attilio Calabrese, Torricella Peligna 1943-44: Ricordi di guerra, Chieti, Tipografia Moderna, 1976;
Idem (a cura di), Un paese d’Abruzzo: Torricella Peligna, Chieti, Tipografia Moderna, 1968;
Nicola Troilo, Storia della Brigata Maiella, Milano, Mursia, 2011;
Casoli 5 dicembre 1943. Ettore Troilo e la Brigata Maiella, Pescara, Ianieri, 2007;
Salvatore Copertino, La storia di Torricella Peligna: su queste pagine c’è tutta la nostra storia, Pescara, Sigraf, 2013;
Nicola Palombaro, Secondo i nostri interessi. Alleati e Resistenza in Abruzzo nella documentazione dell’Allied Control Commission, Villamagna, Tinari, 2009;
Costantino Felice, Dalla Maiella alle Alpi. Guerra e Resistenza in Abruzzo, Roma, Donzelli, 2014.
Idem (a cura di), La guerra sul Sangro: eserciti e popolazione in Abruzzo 1943-44, Milano, Franco Angeli, 1994;
Gino Melchiorre (a cura di), Voci dalla guerra. Gessopalena dal settembre ’43 alla strage di Sant’Agata, Bomba, Troilo, 1999;
Patricelli Marco, I banditi della libertà. La straordinaria storia della Brigata Maiella, partigiani senza partito e soldati senza stellette, Torino, Utet, 2005;
Artese Giovanni, La guerra in Abruzzo e Molise (1943-1944), vol. 2, La battaglia del Sangro, la battaglia del Moro e di Ortona, i combattimenti nell'area a nord di Venafro, [Teramo], Edigrafital, [1994?];
Coladonato Guglielmo, Ragazzo di strada, in corso di pubblicazione con edizioni Tracce.

Sitografia


http://www.comune.torricellapeligna.ch.it/index.php?option=com_content&task=view&id=39&Itemid=55;
http://www.torricellapeligna.com/History;
http://www.torricellapeligna.com/WW2-Riga.htm;
http://www.fondazionebrigatamaiella.it/immagini/medaglia_alpopolo/B%20ONOR_ABR.pdf;
http://www.camminarenellastoria.it/index/gustav_it_5_paesi_distrutti.html;
http://www.brigatamaiellasvp.it/;
Docufilm a cura di Fabrizio Franceschelli e Anna Cavasinni, La guerra in casa. La Linea Gustav: Chieti e provincia.

Fonti archivistiche

Fonti

CPI 9/103;
CPI 9/144;
DB Carlo Gentile - Istituto storico germanico di Roma;
Comune di Torricella Peligna.