Poligono delle Cascine, Firenze, 02.12.1943

(Firenze - Toscana)

Poligono delle Cascine, Firenze, 02.12.1943

Poligono delle Cascine, Firenze, 02.12.1943
Descrizione

Località Piazzale delle Cascine, Firenze, Firenze, Toscana

Data 2 dicembre 1943

Matrice strage Fascista

Numero vittime 5

Numero vittime uomini 5

Numero vittime uomini adulti 4

Numero vittime uomini anziani 1

Descrizione: Le cinque vittime erano state arrestate preventivamente dopo l' 8 settembre 1943 per i loro precedenti antifascisti, venendo rinchiusi presso le carceri fiorentine delle Murate. Si trattava di comunisti e anarchici di vecchia data, reduci della Guerra di Spagna e dei campi di concentramento francesi. La sera del 1. dicembre i GAP fiorentini uccisero di fronte alla propria abitazione il tenente colonnello Gino Gobbi, comandante del distretto militare di Firenze e responsabile di soprusi e rappresaglie contro i disertori e i renitenti alla leva di Salò. La notte stessa si svolse un incontro indetto nel proprio ufficio dal capo della provincia Raffaele Manganiello al quale parteciparono il generale Adami Rossi, il luogotenente generale della MVSN Marino, il generale dei Carabinieri Pietro Carlino, il capo della Federazione dei Fasci repubblicani l'avv. Gino Meschiari, il comandante militare provinciale colonnello Pellegrino, il questore Giuseppe Manna e Mario Carità. Venne deciso di prelevare dal carcere delle Murate un gruppo di 10 ostaggi politici da fucilare in rappresaglia dell'uccisione del Gobbi. Oltre alle 5 vittime poi effettivamente giustiziate erano stati inizialmente selezionati anche 5 esponenti di spicco del CTLN, arrestati qualche giorno prima al termine di una retata. Questi ultimi però vennero risparmiati su ordine del comando tedesco. All'alba del 2 dicembre 1943 Luigi Pugi, Armando Gualtieri, Orlando Storai, Oreste Ristori e Gino Manetti furono condotti al poligono delle Cascine e fucilati da un plotone di esecuzione composto da militi della Polizia dell'Africa italiana.

Modalità di uccisione: fucilazione

Tipo di massacro: rappresaglia

Estremi e note penali: Il tribunale fiorentino il 15 maggio 1946 condannava a morte Adami Rossi, il quale però otteneva poi la cancellazione della sentenza in Cassazione, venendo rinviato in esame presso la Corte d'Assise di Roma. Al nuovo processo svoltosi nella capitale nel novembre-dicembre 1947 il procuratore generale chiese per Adami Rossi 24 anni di reclusione. La pena però fu più mite e grazie al concorso di attenuanti e amnistia fu ridotta a soli 3 anni, poi interamente condonati.

Scheda compilata da Francesco Fusi
Scarica la scheda in formato .pdf
Le schede monografiche in formato .pdf sono coperte da diritto d'autore.
Ogni uso improprio o non consentito è punibile ai sensi di legge

Ultimo aggiornamento dei dati: 2018-09-27 15:25:42

Vittime

Elenco vittime

Gualtieri Armando, nato il 15/06/1906 a Vernio (Firenze) da Giuseppe e Anna Tortoni.
Manetti Gino, nato il 10 /07/1898 a Impruneta (Firenze) da Raffaele e Bellini Marianna.
Pugi Luigi Francesco, il 02/10/1895 a Brozzi (Firenze) da Ottavio e Gioconda Moracchi.
Ristori Oreste, nato il 12/08/1874 a San Miniato (Pisa) da Egisto e Massimina Giani.
Storai Orlando, nato il 12/09/1912 a Montepiano di Vernio (Firenze) da Giuseppe e Maria Buti.

Elenco vittime antifasciste 5

Gualtieri Armando.
Manetti Gino.
Pugi Luigi Francesco.
Ristori Oreste.
Storai Orlando.

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Enrico Adami Rossi

    Nome Enrico

    Cognome Adami Rossi

    Ruolo nella strage Autore

    Stato individuato sulla base di indagine o di procedimento italiano

    Note responsabile I diari di guerra dei Carabinieri segnalano come l\'esecuzione dei 5 ostaggi fu decisa con sentenza di un tribunale presieduto dal Prefetto Manganiello.

    Note procedimento Il tribunale fiorentino il 15 maggio 1946 condannava a morte Adami Rossi, il quale però otteneva poi la cancellazione della sentenza in Cassazione, venendo rinviato in esame presso la Corte d\'Assise di Roma. Al nuovo processo svoltosi nella capitale nel novembre-dicembre 1947 il procuratore generale chiese per Adami Rossi 24 anni di reclusione. La pena però fu più mite e grazie al concorso di attenuanti e amnistia fu ridotta a soli 3 anni, poi interamente condonati.

  • Gino Meschiari

    Nome Gino

    Cognome Meschiari

    Ruolo nella strage Autore

    Note responsabile avvocato, capo della Federazione dei Fasci repubblicani.

  • Giuseppe Manna

    Nome Giuseppe

    Cognome Manna

    Ruolo nella strage Autore

    Note responsabile questore.

  • Mario Carità

    Nome Mario

    Cognome Carità

    Ruolo nella strage Autore

    Note responsabile capitano della MVSN.

  • Pietro Carlino

    Nome Pietro

    Cognome Carlino

    Ruolo nella strage Autore

    Note responsabile generale dei carabinieri.

  • Raffaele Manganiello

    Nome Raffaele

    Cognome Manganiello

    Ruolo nella strage Autore

    Note responsabile capo della Provincia di Firenze.

  • Sconosciuto Pellegrino

    Nome Sconosciuto

    Cognome Pellegrino

    Note responsabile colonnello, comandante militare provinciale.

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • luogo della memoria a

    Tipo di memoria: luogo della memoria

    Descrizione: Il Centro di documentazione sull\'Antifascismo, la resistenza e la Storia contemporanea nell\'area empolese “Rina Chiarini e Remo Scappini” a partire dai primi anni del Duemila ha istituito presso l\'Archivio Storico del comune di Empoli una sezione documentaria dedicata a Oreste Ristori.

  • commemorazione a

    Tipo di memoria: commemorazione

    Descrizione: Sabato 7 dicembre 2013 il comune di Empoli, la Regione Toscana e l\'Istituto Storico della resistenza in Toscana, in occasione del 70° Anniversario della Liberazione della Toscana hanno organizzato un incontro al Museo del Vetro di Empoli per celebrare i settant\'anni dalla fucilazione di Oreste Ristori alle Cascine di Firenze. Lo stesso giorno il Centro Studi Libertari Pietro Gori ha organizzato una commemorazione a Empoli e la posa di una corona in piazza Oreste Ristori.

Bibliografia


Oreste Barbieri, Ponti sull'Arno, Polistampa, Firenze 2003 [5° edizione], pp. 73-81.
Romano Bilenchi e Marta Chiesi (a cura di), Fucilazione alle “Cascine”, in «Società», Gennaio-Luglio 1945, pp. 310-316.
Carlo Francovich, La Resistenza a Firenze, La Nuova Italia, Firenze 1975 [2° edizione], pp. 101-106.
Giovanni Frullini, La liberazione di Firenze, Sperilng & Kupfer, Milano 1982, p. 50.
Gianluca Fulvetti, Uccidere i civili. Le stragi naziste in Toscana (1943-1945), Carocci, Firenze 2009, pp. 61-62.
Carlo Romani, Un'avventura anarchica, in «Rivista storica dell'anarchismo», a. VI, n. 1 (11), gennaio-giugno 1999.
Carlo Romani, Oreste Ristori: uma aventura anarquista, Annablume/FAPESP, São Paulo 2002 [trad. it., BFS, Pisa 2015].

Sitografia


http://www.oresteristori.it/
http://www.perunaltracitta.org/la-citta-invisibile/geografia-degli-eccidi-nazifascisti-a-firenze/
http://www.regione.toscana.it/storiaememoriedel900/eccidi-nazifascisti/geografia/firenze

Fonti archivistiche

Fonti

AUSSME, fondo H8.