TRAGHETTO SUL PO VALENZA 25.04.1945

(Alessandria - Piemonte)

TRAGHETTO SUL PO VALENZA 25.04.1945

TRAGHETTO SUL PO VALENZA 25.04.1945
Descrizione

Località Traghetto sul Po, Valenza, Alessandria, Piemonte

Data 25 aprile 1945

Matrice strage Nazifascista

Numero vittime 3

Numero vittime uomini 3

Numero vittime uomini adulti 3

Descrizione: «All’alba del 25 aprile i partigiani Mario Nebbia, Giovanni Valeriani, Carlo Tortrino – di guardia alla porta Po – rincorrevano un repubblichino in fuga e lo arrestarono sul ponte del torrente Grana. Nel frattempo, alla pattuglia partigiana si era aggiunto Giuseppe Nebbia (Toni), fratello di Mario» (dal libro del comandante partigiano Enzo Luigi Guidi, Valenza antifascista e partigiana, ed. 2010).
Il gruppetto mentre rientrava in città s’imbatté in militari tedeschi. I quattro partigiani «dopo circa mezz’ora furono consegnati ad una colonna della brigata nera “Parodi” di Genova, che stava transitando verso il traghetto. Furono fatti salire su un camion. Dopo un breve percorso furono condotti in riva al fiume» (dal libro di Cesare Levreri, Valenza partigiana, ed. 1980). Un improvvisato plotone di esecuzione sparò ai fratelli Nebbia, a Valeriani e a Tortrino. «Giuseppe Nebbia, miracolosamente illeso e caduto tra il fratello Mario e il compagno Giovanni Valeriani si finse morto e destino volle che gli fosse risparmiato anche il colpo di grazia che i fascisti diedero agli altri tre compagni […] Nebbia, strisciando, passò i reticolati del torrente Grana, vi si immerse e nuotando giunse alla sponda opposta» (dal libro di Guidi, cit.).
All’esecuzione sommaria assistette una donna, Adriana Paoli, moglie del brigatista Eli Bonavia, che incitò a fucilare i quattro partigiani.
Nel dopoguerra ci fu un’inchiesta penale. Nel processo, svoltosi ad Alessandria nel novembre 1946, furono giudicati anche altri crimini, come l’uccisione a Genova di Ruggero Peruzzi e le sevizie inflitte a Luciano Bolis. Sei imputati furono condannati a morte: Eli Bonavia (latitante), Nelson Purinan, Vittorio Gallini, Giovanni Gargiulo, Menotti Ponzanelli, Domenico Casolari (latitante). Adriana Paoli, pure contumace, fu condannata a 30 anni di reclusione. Nessuna delle condanne a morte fu però eseguita per decisione della Corte di Cassazione.

Modalità di uccisione: fucilazione

Tipo di massacro: punitivo

Scheda compilata da BRUNO MAIDA E DONATO D\'URSO
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2017-07-18 08:58:56

Vittime

Elenco vittime

Nebbia Mario, nato a Valenza il 26 giugno 1926 e qui residente
Tortrino Carlo, nato a Valenza l’11 luglio 1900 e qui residente
Valeriani Giovanni, nato a Valenza il 7 settembre 1920 e qui residente

Elenco vittime partigiani 3

Nebbia Mario
Tortrino Carlo,
Valeriani Giovanni

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Brigata nera reparto imprecisato

Tipo di reparto: Brigata Nera

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • cippo a Valenza, traghetto sul Po

    Tipo di memoria: cippo

    Ubicazione: Valenza, traghetto sul Po

    Descrizione: Cippo nel luogo della fucilazione

Bibliografia


Enzo Luigi Guidi, Valenza antifascista e partigiana, ed. 2010
Cesare Levreri, Valenza partigiana, ed. 1980
Cecilia Nubola, Fasciste di Salò, ed. 2016 (a proposito delle vicende giudiziarie di Adriana Paoli)
«La Nuova Stampa», 28 novembre 1946
«Il Piccolo», 30 novembre 1946

Sitografia


http://www.comune.valenza.al.it/_modules/download/download/Valenza%20Partigiana%20completo.pdf
www.istoreto.it (banca dati consultata il 23.4.2017)

Fonti archivistiche

Fonti

AUSSME, N 1/11, b. 2131