CASERMA SLATAPER SACILE 20-25.09.1944

(Pordenone - Friuli-Venezia Giulia)

CASERMA SLATAPER SACILE 20-25.09.1944

CASERMA SLATAPER SACILE 20-25.09.1944
Descrizione

Località Caserma Slataper, Sacile, Pordenone, Friuli-Venezia Giulia

Data 20 settembre 1944 - 25 settembre 1944

Matrice strage Nazista

Numero vittime 4

Numero vittime uomini 4

Numero vittime uomini adulti 4

Descrizione: Nella prima metà del mese di settembre era in corso nell’area del Cansiglio e nei territori limitrofi una vasta operazione condotta da reparti tedeschi e collaborazionisti mirata a debellare il movimento partigiano, che in quella zona aveva raggiunto numeri e capacità organizzative notevoli. Durante gli attacchi al Cansiglio, la Brigata “U. Bottacin”, nel tentativo di tenere impegnate le divisioni tedesche nella zona di pianura tra Treviso e Ponte di Piave, aveva a mezzo di manifestini stampati presso una tipografia clandestina intimato alla popolazione il coprifuoco a partire dalle ore 16 per dare modo ai partigiani di operare liberamente con agguati e sabotaggi contro le unità nemiche. Dopo tre giorni di coprifuoco, 3.000 unità tedesche provenienti da Sacile, supportate dalle Bande Nere di Treviso, operarono un rastrellamento in pianura durato otto giorni durante il quale, presso Maserada del Piave, vennero catturati a seguito di uno scontro a fuoco i due partigiani Olivo Bredariol e Luigi Zanin. Essi, prima portati a Montebelluna, vennero trasferiti definitivamente a Sacile. In entrambi i luoghi per otto giorni vennero sottoposti a torture e pestaggi di ogni tipo. Poi vennero fucilati nei pressi della Caserma “Slataper” di Sacile. Sul cadavere del Bredariol erano rimasti indelebili i segni delle torture subite: poco prima dell’esecuzione gli vennero cavati gli occhi e spaccata la mascella. Nella stessa giornata e nello stesso luogo vennero anche fucilati i partigiani Carmelo Lazzer e Gino Spellanzon. Quest'ultimo venne catturato nel paese di Vazzola dalla Polizia tedesca di Tezze di Piave, su segnalazione di un delatore, e fu consegnato alle Brigate Nere di Treviso, prima del trasferimento presso la caserma "Slataper".

Modalità di uccisione: fucilazione

Violenze connesse: sevizie-torture

Tipo di massacro: rastrellamento

Annotazioni: Le fonti offrono delle versioni discordanti sulla data e sulle formazioni di appartenenza delle vittime. Sia l’Atlante Storico della Lotta di Liberazione nel Friuli Venezia Giulia (IFSML), che il volume di Angelillo e Cescut indicano la presenza di quattro fucilati a Sacile nella data del 25 settembre 1944. Angelillo e Cescut raccontano che vennero fucilati assieme a Bredariol e Zanin altri due combattenti della “Bottacin”, ossia Carmelo Lazzer, anni 37, e Gino Spellanzon, anni 24, effettivamente ricordati come fucilati il 25 settembre dalla stessa targa apposta alla “Slataper”. Il diario storico della “Bottacin” però ricorda solo i nomi di Bredariol e Zanin tra i suoi caduti, collocando la data della loro fucilazione nella giornata del 28 settembre. In questa sede si è deciso di accettare l’ipotesi che i quattro siano stati tutti fucilati il 25, ma andrebbero fatte ricerche ulteriori per chiarire se Lazzer e Spellanzon facessero parte o meno della Brigata “Bottacin” e per stabilire se la loro esecuzione fu effettivamente contestuale a quella di Bredariol e Zanin.

Scheda compilata da Irene Bolzon e Federico Maistrello
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2017-06-29 10:53:23

Vittime

Elenco vittime

Bredariol Olivo, di Paolo e di Gavazza Carolina, nato il 10.10.1927 a Cavrie di San Biagio di Callalta (Treviso), ivi residente, contadino, partigiano del Battaglione “G. Fabris” inquadrato nella Brigata “U. Bottacin”.
Lazzer Carmelo, anni 37, partigiano.
Spellanzon Luigi, detto Gino, classe 1920, di Codognè (TV), bracciante, partigiano appartenente alla Brigata ‘Cacciatori della Pianura’.
Zanin Luigi “Burrasca”, di Breda di Piave (Treviso), 22 anni, partigiano inquadrato nella Brigata “U. Bottacin”.

Elenco vittime partigiani 4

Bredariol Olivo.
Lazzer Carmelo.
Spellanzon Luigi, detto Gino.
Zanin Luigi.

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Memorie

Memorie legate a questa strage

  • lapide a Sacile, caserma Slataper

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Sacile, caserma Slataper

    Descrizione: All’interno della Caserma “Slataper” di Sacile è stata apposta una lapide in ricordo di otto giovani partigiani fucilati il 18 settembre 1944 e il 25 settembre 1944, tra cui anche Bredariol, Zanin, Lazzer e Spellanzan.

  • onorificenza alla persona a

    Tipo di memoria: onorificenza alla persona

    Descrizione: Alla memoria di Bredariol è stata concessa la Medaglia d’Argento al Valore Militare.

  • onorificenza alla città a

    Tipo di memoria: onorificenza alla città

    Descrizione: Alla memoria di Lazzer è stata concessa la Medaglia d’Argento al Valore Militare.

  • onorificenza alla persona a

    Tipo di memoria: onorificenza alla persona

    Descrizione: Alla memoria di Zanin è stata concessa la Medaglia d’Argento al Valore Militare.

  • commemorazione a

    Tipo di memoria: commemorazione

    Descrizione: Ogni anno a cura dell\'Anpi di Sacile e dell\'Amministrazione comunale le celebrazioni del 25 aprile si aprono con la deposizione di una corona alla lapide nella caserma Slataper.

  • commemorazione a

    Tipo di memoria: commemorazione

    Descrizione: Saltuariamente in prossimità del 18-25 settembre i fucilati alla caserma Slataper vengono ricordati anche da una seconda commemorazione, sempre a cura dell\'Anpi di Sacile.

Bibliografia


Pietro Angelillo, Sigfrido Cescut, I luoghi delle Pietre e della Memoria. Itinerario tra le testimonianze dedicate ai Caduti della Resistenza, Istlib, Pordenone, 2006.
Alberto Buvoli, Franco Cecotti e Luciano Patat (a cura di), Atlante storico della lotta di liberazione italiana nel Friuli Venezia Giulia. Una resistenza di confine 1943-1945, IRSML, IFSML, Istlib Pordenone, Centro Isontino di Ricerca Leopoldo Gasparini, Trieste-Udine-Pordenone-Gradisca, 2005.
Mario Candotti, Lotta partigiana nella Destra Tagliamento. 1943/1945, IFSML, Udine, 2014.
Flavio Fabbroni, La Resistenza nei comuni di Brugnera, Budoia, Caneva, Fontanafredda, Polcenigo e Sacile. Strumenti per una unità didattica, Anpi di Sacile, Sacile, 2000.
Bruno Steffè, La guerra di liberazione nel territorio della provincia di Pordenone 1943-1945, ETS, Spilimbergo, 1997.
Federico Maistrello, Partigiani e nazifascisti nell’Opitergino, Cierre, Verona, 2001, pp. 69-70;
Elio Fregonese, I caduti trevigiani nella guerra di Liberazione 1943 – 1945, Istresco, Treviso, 1993, p.169.

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

Archivio ISTRESCO, Fondo Resistenza, b. 1, f. \"Divisione Garibaldi F. Sabatucci - Brigata Garibaldi U. Bottacin - Diario Storico\".
Archivio ISTRESCO, Fondo \"Caporizzi\"/Comando Militare Provinciale di TV, b. 5, f. “Divisione Sabatucci” – sf. “Battaglione G. Fabris”.