CASTIGLIONE D’ADDA, 16.11.1944

(Lodi - Lombardia)

CASTIGLIONE D’ADDA, 16.11.1944

CASTIGLIONE D’ADDA, 16.11.1944
Descrizione

Località Castiglione d’Adda, Castiglione d'Adda, Lodi, Lombardia

Data 16 novembre 1944

Matrice strage Fascista

Numero vittime 1

Numero vittime uomini 1

Numero vittime uomini adulti 1

Descrizione: La notte tra il 15 ed il 16 novembre 1944 Sante Pizzavini venne ferito alla coscia destra: fu trovato morto dissanguato al mattino in via Cavallotti.
Sante Pizzavini formava una sorta di trio con Luigi Bestazza e Antonio Pedrazzini. Non è accertato che facessero parte di qualche formazione partigiana, ma certamente un ruolo di guida era svolto da Gaetano Paganini, 37 anni, nei confronti dei suoi giovani compaesani. Questi a loro volta erano in stretto contatto con altri loro coetanei. Secondo la testimonianza di Emilia Bottacchi, ai tempi adolescente, i tre giovani stavano a Milano di giorno e tornavano a Castiglione la sera. Di notte, quando i militi della GNR andavano a cercare presso le famiglie renitenti e sbandati, essi riuscivano sempre a fuggire nei campi. L'uccisione del Pizzavini, in un agguato tesogli dalla GNR di Castiglione d'Adda il 16 novembre 1944, spinse i suoi inseparabili compagni a compiere un attentato di forte impatto sulla popolazione, trascurando di prendere adeguate misure di sicurezza. Il 23 novembre fu condotto un rastrellamento nella campagna di Castelleone (Cremona), a seguito di un attentato in cui erano stati uccisi due militi fascisti: l’imboscata era avvenuta nei pressi del fiume Adda a Castiglione (secondo fonti cremonesi l’attentato avvenne vicino a Boccaserio, nella campagna di Montodine) e in essa erano caduti il comandante della GNR di Casalpusterlengo Luigi Clerici e il vicebrigadiere Raimondi, che in auto rientravano da una missione a Brescia. Uno degli attentatori era sicuramente Gaetano Paganini, travestito da tedesco, ma riconosciuto da una donna. Nella notte del 23 novembre 1944 Paganini, Antonio Pedrazzini, Luigi Bestazza ed Ernesto Monfredini erano già nelle mani della brigata nera. I quattro patrioti, prima della fucilazione, avvenuta il 29 novembre1944 a Crema, furono seviziati.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Tipo di massacro: punitivo

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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-10-12 06:50:08

Vittime

Elenco vittime

Pizzavini Sante, n. 14-11-1921 a Terranova dei Passerini (Lodi), appartenente alla brigata “Balladore”.

Elenco vittime indefinite 1

Pizzavini Sante

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Memorie

Memorie legate a questa strage

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    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Castiglione d\'Adda

    Descrizione: Il nome di Pizzavini compare (insieme a Paganini e Pedrazzini) sulle lapidi del Monumento ai Caduti di Castiglione d’Adda.

Bibliografia


Gennaro Carbone, Memoria di pietra, Quaderni ILSRECO n. 27, dicembre 2011, pp. 45-46.
Ercole Ongaro e Gianluca Riccadonna, Percorsi di Resistenza nel Lodigiano, Quaderni ILSRECO n.16, aprile 2006, pp. 85-86.

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti