CANALONE ANTRODOCO 07.04.1944

(Rieti - Lazio)

CANALONE ANTRODOCO 07.04.1944

CANALONE ANTRODOCO 07.04.1944
Descrizione

Località Canalone, Antrodoco, Rieti, Lazio

Data 7 aprile 1944

Matrice strage Nazista

Numero vittime 2

Numero vittime uomini 2

Numero vittime uomini adulti 2

Descrizione: Secondo la ricostruzione più accreditata, i due fanno parte di un gruppo partigiano di una quindicina di effettivi, stanziato in zona, che all'alba del 7 aprile 1944, Venerdì Santo, viene avvisato da due messi comunali della presenza di tedeschi in zona. Fra i partigiani c'è da tempo anche un polacco, che ha nascosto nelle vicinanze (al di sopra dell'abitato di Antrodoco) qualche arma, munizioni e indumenti. Quando il gruppo si muove, Angelucci e Castellani, quest'ultimo carabiniere ma vestito con abiti civili, si offrono per aiutare il polacco a riprendere il materiale, per poi riunirsi al resto del gruppo in un luogo convenuto. Per due giorni non si hanno notizie, finché il lunedì il polacco si ricongiunge agli altri, informando il comandante che tutti e tre, prima di dividersi, avevano pernottato in un casale di amici. Poco dopo un informatore dei partigiani riferisce che i due sono stati trovati ai margini della strada interna che collega Borgo Velino e Antrodoco. Scoperti da una pattuglia tedesca, sembra a seguito di delazione, mentre cercavano di attraversare la strada, sono stati prima seviziati poi messi al muro e uccisi.
Secondo una voce diffusa fra la popolazione locale, ma non suffragata da testimonianze o scritti, la loro cattura sarebbe dovuta al fatto che vestivano stivali di foggia pressoché identica a quella dei soldati tedeschi, pare perché fossero saltuariamente impiegati nel taglio dei boschi per conto di un'azienda locale. Ciò soltanto avrebbe insospettito i soldati che li avrebbero perciò sommariamente e violentemente interrogati e subito uccisi.

Modalità di uccisione: fucilazione

Tipo di massacro: legato al controllo del territorio

Annotazioni: - L'uccisione avviene in territorio comunale di Borgo Velino (sul confine con quello di Antrodoco), che tuttavia all'epoca non aveva autonomia amministrativa ed era inglobato, insieme alla vicina Micigliano, nel comune di Antrodoco. Per tale motivo nel Database l'episodio risulta avvenuto in territorio di Antrodoco. Casi analoghi sono abbastanza diffusi per il Reatino, dato che numerosi comuni del circondario (dopo che questo era stato sganciato dalla Provincia dell'Umbria nel 1923) vennero degradati ed accorpati. Borgo Velino e Micigliano, come molti altri, riconquistano l'autonomia amministrativa – che tuttora mantengono – nell'immediato dopoguerra. Nella predisposizione delle schede è stata considerata l'attuale suddivisione amministrativa, indicando laddove necessario la precedente collocazione.
- L'episodio è in qualche modo legato alla fase conclusiva della “Grossunternehmen gegen die Banden”, iniziata il 31 marzo in tutta la zona operativa della brigata “Gramsci”, cui questa zona sta immediatamente al margine meridionale. Va considerato che tale operazione vive, nella vicina zona di Leonessa, il suo culmine proprio nella giornata del Venerdì Santo, 7 aprile 1944; è così spiegabile la presenza di numerose truppe anche in aree limitrofe come quella di Antrodoco.

Scheda compilata da Tommaso Rossi
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-02-01 16:19:49

Vittime

Elenco vittime

Angelucci Settimio di Guerrino, di anni 19, nato a Rieti.
Castellani Vincenzo, nato a Belmonte Sabino (Rieti) il 25 febbraio 1944, carabiniere.

Elenco vittime partigiani 2

Angelucci Settimio
Castellani Vincenzo

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Memorie

Memorie legate a questa strage

  • onorificenza alla città a

    Tipo di memoria: onorificenza alla città

    Anno di realizzazione: 2005

    Descrizione: Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d\'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all\'accanita

  • lapide a Antrodoco

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Antrodoco

    Anno di realizzazione: 1945

    Descrizione: Lapide all\'interno di una nicchia sul muro della fucilazione di Angelucci e Castellani, posta dal Comune di Antrodoco nel primo anniversario (7 aprile 1945).

Bibliografia


Nostri Caduti. Settimio Angelucci – Virenzio [sic] Castellani, “La fionda. Organo dell'Associazione Partigiani – Rieti”, numero unico 6 ottobre 1945.
Antonio Cipolloni, La guerra in Sabina dall'8 settembre 1943 al 12 giugno 1944, Arti Grafiche Celori, Terni 2011, pp. 871, 878-880.
Tommaso Rossi, Tracce di memoria. Guida ai luoghi della Resistenza e degli eccidi nazifascisti in Umbria, Isuc, Perugia; Editoriale Umbra, Foligno 2013, p. 719n.

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

AS Rieti, Questura di Rieti, b. 18.