BORBONA E POSTA 03-04.04.1944

(Rieti - Lazio)

BORBONA E POSTA 03-04.04.1944

BORBONA E POSTA 03-04.04.1944
Descrizione

Località Borbona e Posta, Borbona, Rieti, Lazio

Data 3 aprile 1944 - 4 aprile 1944

Matrice strage Nazifascista

Numero vittime 6

Numero vittime uomini 6

Numero vittime uomini adulti 4

Numero vittime uomini anziani 1

Numero vittime uomini senza informazioni 1

Descrizione: I comuni di Posta e Borbona, immediatamente a sud di Leonessa e confinanti con l'Abruzzo, posti lungo la via Salaria, sono teatro sin dall'autunno 1943 della nascita di formazioni partigiane, legate di volta in volta con la nascente brigata “Gramsci” e con le formazioni abruzzesi. Nell'ottica della creazione della “zona libera” proclamata dal comando della “Gramsci” il 16 marzo 1944, anche queste aree limitrofe sono frequentemente oggetto di operazioni partigiane, per ostacolare il passaggio di mezzi e uomini tedeschi lungo la consolare ed eliminare la presenza di strutture fasciste. Oltre a numerosi attacchi a depositi, magazzini, ammassi e sedi comunali, nella prima quindicina di marzo vengono effettuati anche i disarmi dei presidi GNR di questi due comuni. Numerosi sono anche gli arresti di esponenti fascisti locali, tenuti poi come prigionieri presso il comando di brigata. In un caso, quello dell'ex milite forestale Domenico Aquilini, arrestato il 23 marzo nei pressi di Posta e ritenuto un attivo e pericoloso collaborazionista, c'è invece l'immediato trasporto a Leonessa e la fucilazione. Anche per questo, viene rafforzata la presenza tedesca in quest'area, stabilendo proprio a Posta un comando.
La mattina del 3 aprile 1944, mentre a Borbona è in corso un funerale quindi gran parte della popolazione è radunata in piazza, un nutrito reparto tedesco, fornito di mezzi blindati e con numerosi fascisti locali al seguito, irrompe in paese. Per prevenire la fuga della popolazione e mettere in atto agevolmente il piano, l'ingresso in paese è preceduto da intensi e continui tiri di artiglieria leggera e armi automatiche. In queste fasi si consuma l'uccisione del contadino Francesco Di Muzio, seduto presso la propria vigna.
Le ricerche sono decisamente mirate, grazie al supporto dei delatori fascisti, finalizzate a colpire i fondatori e componenti di una piccola formazione attiva a cavallo del confine Lazio-Abruzzo sin dai mesi autunnali (principalmente i maschi della famiglia Troiani). I cinque uomini catturati sono condotti a Posta, presso il comando tedesco, sommariamente e brutalmente interrogati e fucilati il giorno successivo sul muro del cimitero.

Modalità di uccisione: fucilazione,uccisione con armi da fuoco

Violenze connesse: minamenti e esplosioni

Tipo di massacro: rastrellamento

Estremi e note penali: Si ha notizia con certezza, ma senza maggiori dettagli, di un procedimento nell'immediato dopoguerra contro Ilario Giorgi e altri due fascisti, Loreto Boccacci e Renato Tuzi (già comandante del presidio GNR di Castel Sant'Angelo): Boccacci viene assolto per insufficienza di prove, gli altri due sono prosciolti per intervenuta amnistia. Le indagini e il giudizio a loro carico si compiono all'interno del procedimento penale contro l'ex capo della provincia di Rieti Ermanno Di Marsciano, umbro, già federale di Perugia.

Annotazioni: Secondo alcune testimonianze i Troiani sarebbero originari non di Borbona ma dell'Aquila.
L'operazione su Borbona, con la successiva fucilazione a Posta dei cinque partigiani catturati, va considerata parte della Grossunternehmen gegen die Banden in atto dal 31 marzo 1944 su tutta la zona operativa della brigata “Gramsci”. Pur non facendone formalmente parte, le due aree sono da sempre legate a questa vicenda resistenziale, oltre a vedere una presenza di altre piccole bande, operativamente orientate in direzione del confinante Abruzzo. Inoltre, come prassi in questo tipo di operazioni antipartigiane, dopo una prima intensa fase svoltasi dal 31 marzo al 2 aprile, e prima della violenta recrudescenza consumatasi il 7 aprile nel comune di Leonessa, con le ultime fucilazioni a Rieti due giorni dopo, potevano essere battute anche le aree immediatamente circostanti al fulcro del rastrellamento, per “ripulire” qualche sacca e garantirsi una maggiore sicurezza. È in casi e frangenti come questo che può risultare particolarmente utile la presenza di delatori e accompagnatori fascisti, spesso del luogo.

Scheda compilata da Tommaso Rossi
Scarica la scheda in formato .pdf
Le schede monografiche in formato .pdf sono coperte da diritto d'autore.
Ogni uso improprio o non consentito è punibile ai sensi di legge

Ultimo aggiornamento dei dati: 2015-10-01 16:11:59

Vittime

Elenco vittime

Di Muzio Francesco, residente a Borbona, contadino.
Lopez Sabatino fu Bernardino, nato a Borbona il 03/05/1919, partigiano.
Tocchio Loreto di Vincenzo, nato a Borbona il 08/07/1908, partigiano.
Troiani Guido di Luigi, nato a Borbona il 03/12/1920, partigiano.
Troiani Luigi fu Pietro, nato a Borbona il 17/07/1887, padre di Guido, commerciante, partigiano.
Troiani Pio fu Pietro, nato a Borbona il 08/07/1892, fratello di Luigi, commerciante, partigiano.

Elenco vittime civili 1

Di Muzio Francesco.

Elenco vittime partigiani 5

Lopez Sabatino.
Tocchio Loreto.
Troiani Guido.
Troiani Luigi.
Troiani Pio.

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Ilario Giorgi

    Nome Ilario

    Cognome Giorgi

    Ruolo nella strage Autore

    Stato individuato sulla base di indagine o di procedimento italiano

    Note responsabile tenente, già capomanipolo della MVSN e comandante della Compagnia Ordine pubblico della questura di Rieti.

    Note procedimento Si ha notizia con certezza, ma senza maggiori dettagli, di un procedimento nell\'immediato dopoguerra contro Ilario Giorgi, prosciolto per intervenuta amnistia. Le indagini e il giudizio a suo carico si compiono all\'interno del procedimento penale contro l\'ex capo della provincia di Rieti Ermanno Di Marsciano, umbro, già federale di Perugia.

  • Lorenzo Giorgi

    Nome Lorenzo

    Cognome Giorgi

    Ruolo nella strage Autore

    Note responsabile fratello del tenente Ilario.

  • Nicola Baldassarre

    Nome Nicola

    Cognome Baldassarre

    Ruolo nella strage Collaboratore

    Note responsabile militare nativo di Bari sbandato dopo l\'Armistizio e riparato in queste zone. Inizialmente in contatto con la banda “Troiani”, proprio da essi riceve cure e soccorso nel dicembre 1943. Progressivamente si avvicina ai fascisti, divenendone uno dei delatori più attivi nella zona. La mattina del 3 aprile 1944 si presenta a Posta in testa alle truppe, in divisa tedesca.

  • Pasquale Giorgi

    Nome Pasquale

    Cognome Giorgi

    Ruolo nella strage Autore

    Note responsabile fratello del tenente Ilario.

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • onorificenza alla città a

    Tipo di memoria: onorificenza alla città

    Anno di realizzazione: 2005

    Descrizione: Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d\'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all\'accanita

  • lapide a Bornona e Posta, cimitero di Posta

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Bornona e Posta, cimitero di Posta

    Anno di realizzazione: 1945

    Descrizione: Lapide sul luogo della fucilazione, cimitero di Posta (scoperta nel primo anniversario, 4 aprile 1945).

Bibliografia


? Giorgio Casciano, Borbona ricorda i propri Martiri, in RM Borbona, aprile 2002.
? Walter Cavalieri, L'Aquila in guerra, G.T.E., L'Aquila 1997, in particolare pp. 198-200.
Antonio Cipollloni, La guerra in Sabina dall'8 settembre 1943 al 12 giugno 1944, Arti Grafiche Celori, Terni 2011, pp. 884-900, in particolare 891-900.
Don Giulio Mosca, Posta nell'Alta Valle del Velino, Amministrazione provinciale di Rieti, Rieti 1969 (ristampa)
Tommaso Rossi, Tracce di memoria. Guida ai luoghi della Resistenza e degli eccidi nazifascisti in Umbria, Isuc, Perugia; Editoriale Umbra, Foligno 2013, pp. 631, 651-654.
Bruno Zenoni e Ambrogio Filipponi, La Resistenza incisa nelle pietre. Documentazione del contributo di sangue per la libertà della Patria nel triangolo Umbro-Laziale-Marchigiano ove operò la Brigata Garibaldina “Antonio GRAMSCI”, ANPI Terni, Terni 1977, pp. 78-79.

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

AS Roma, Corte d\'Appello-Corte d\'Assise, b. 2928.
AS Rieti, Prefettura di Rieti, Gabinetto, b. 231.