Caserma Principe Amedeo, Piazza d'armi, Nola, 10-11/9/1943

(Napoli - Campania)

Caserma Principe Amedeo, Piazza d'armi, Nola, 10-11/9/1943

Caserma Principe Amedeo, Piazza d'armi, Nola, 10-11/9/1943
Descrizione

Località Piazza d'armi, Nola, Napoli, Campania

Data 10 settembre 1943 - 11 settembre 1943

Matrice strage Nazista

Numero vittime 11

Numero vittime uomini 11

Numero vittime uomini adulti 11

Descrizione: Il 10 settembre 1943 avvennero scontri tra i reparti italiani del col. Michele De Pasqua e i tedeschi che si dirigevano verso Nola e che volevano occupare la locale caserma. I tedeschi spararono contro un gruppo di soldati italiani inviati a parlamentare e fecero alcuni feriti, uno dei quali, il tenente Carelli, morì poche ore dopo (nella stessa circostanza morì anche un soldato, secondo alcune fonti). Nello scontro successivo restarono uccisi due italiani e un ufficiale tedesco. L’11 settembre i nazisti penetrarono nella caserma – all’interno della quale vennero lasciati entrare senza opposizione perché si era convinti che volessero effettuare delle requisizioni di carburante – e prelevarono, attraverso la prassi della decimazione, 10 ufficiali (sui 70 circa presenti), che vennero fucilati. Alcune fonti sostengono che il tenente Enrico Forzati si sia offerto al posto di un commilitone.
La caserma, risalente al XVIII secolo e di scuola vanvitelliana, fu minata. Oggi ne resta solo lo scheletro, abbandonato. Gli altri militari furono deportati.

Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco

Violenze connesse: minamenti e esplosioni

Trattamento dei cadaveri: Esposizione dei cadaveri

Tipo di massacro: violenze legate all’armistizio e all’occupazione del territorio

Estremi e note penali: I dati sono tratti dalla consulenza di Carlo Gentile per il procedimento no. 1860/99 R.G.N.R. del Tribunale Militare di Napoli

Annotazioni: Forzati Enrico ha ottenuto il riconoscimento come Caduto per la lotta di Liberazione

Note sulla memoria (per maggiori informazioni vedi la sezione apposita): La memoria pubblica dell’eccidio è presente solo dalla fine degli anni Novanta del secolo scorso, ed è frutto degli sforzi dell’associazione “Amici del Marciapiede” e di alcuni parenti dei caduti. L’attribuzione della medaglia d’oro al solo Forzati ha, nel tempo, provocato alcune polemiche da parte di chi sostiene che nessuno degli ufficiali ebbe la possibilità di offrirsi al posto di altri, al momento della rappresaglia.

Scheda compilata da Isabella Insolvibile
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2015-09-09 13:19:52

Vittime

Elenco vittime

Benedetto Consolato
Berninzone Roberto
Carelli Aldo o Odoardo
De Manuele Mario
De Pasqua Michele
Forzati Enrico
Iacovoni Gino
Nizzi Pietro
Pesce Alberto o Mario
Ruberto Amedeo
Sidoli Giuseppe

Elenco vittime militari 11

Benedetto Consolato
Berninzone Roberto
Carelli Aldo o Odoardo
De Manuele Mario
De Pasqua Michele
Forzati Enrico
Iacovoni Gino
Nizzi Pietro
Pesce Alberto o Mario
Ruberto Amedeo
Sidoli Giuseppe

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Gerhard Tschierschwitz

    Nome Gerhard

    Cognome Tschierschwitz

    Stato nominativo generico o non identificato emerso dalla documentazione

    Note responsabile nato a Berlino-Schöneberg il 23 aprile 1920

    Nome del reparto nazista Wehrmacht

    Nome del reparto 2. Kompanie/II./Pz.Art.Rgt HG/Fallschirm-Panzer-Division “Hermann Göring“

Memorie
Bibliografia


Baldi, Ubaldo, Prima che altro silenzio entri negli occhi. Storie di Salernitani dall’Antifascismo alla Resistenza: Perseguitati, Partigiani, Ribelli e Combattenti per la Liberazione, Quaderni dell’Istituto Galante Oliva, n. 1, aprile 2010;
Carbone, Achille, Le tragiche vicende di Nola del 10-11 settembre, Napoli, Mirelli, 1967;
Chianese, Gloria, I militari nel terrore tedesco, in Gribaudi, Gabriella (a cura di), Terra bruciata. Le stragi naziste sul fronte meridionale, Napoli, L’ancora del Mediterraneo, 2003;
Chianese, Gloria, Napoli, in Collotti, Enzo-Sandri, Renato-Sessi, Frediano (a c. di), Dizionario della Resistenza, Torino, Einaudi, n.e. 2006;
Chianese, Gloria, “Quando uscimmo dai rifugi”. Il Mezzogiorno tra guerra e dopoguerra, Roma, Carocci, 2004;
Cortesi, Luigi et alii, La Campania dal fascismo alla Repubblica, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1977;
De Jaco, Aldo, Le quattro giornate di Napoli, Roma, Editori Riuniti, 1956 (con il titolo La città insorge) e 1972, poi Vibo Valentia, Monteleone, 1995;
de Serpis, Angelo Amato (a c. di), Nola 1943. Un’epoca e il suo tramonto, Nola, Meridies, 1998;
Liguoro, Alberto, Nola, cronaca dell’eccidio, Formigine, Infinito, 2013;
Manzi, Pietro, L’eccidio di Nola, 11 settembre 1943, Marigliano, Istituto Anselmi, 1956;
Pecorari, Giuseppe, Sulla Resistenza a Nola, “Il Movimento di Liberazione in Italia”, 30, 1954 (Rapporto Pecorari);
Schreiber, Gerhard, I militari italiani internati nei campi di concentramento del terzo Reich 1943-1945. Traditi, disprezzati, dimenticati, Roma, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 1992;
Schreiber, Gerhard, La vendetta tedesca. 1943-1945. Le rappresaglie naziste in Italia, Milano, Mondadori, 2001;
Secchia, Pietro-Frassati, Filippo, Storia della Resistenza. La guerra di liberazione in Italia 1943-1945, Roma, Editori Riuniti, 1965;
Soverina, Francesco, La difficile memoria. La Resistenza nel Mezzogiorno e le Quattro Giornate di Napoli, Napoli, Dante & Descartes, 2012;
Torsiello, Mario (a c. di), Le operazioni delle unità italiane nel settembre-ottobre 1943, Roma, Ufficio Storico SME, 1975.

Sitografia


http://it.wikipedia.org/wiki/Eccidio_di_Nola;
http://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Forzati;
http://www.anpi.it/donne-e-uomini/enrico-forzati/;
http://www.marigliano.net/_articolo.php?id_rubrica=14&id_articolo=17795
http://xoomer.virgilio.it/nola/eccidio.htm

Fonti archivistiche

Fonti

AUSSME N 1-11, b. 2122A, fasc. 1 Campania
CPI 25/1; 79/02; 79/06; 10/32
Ministero Difesa, Onorcaduti, Banca dati
BA-MA, RH 24-14/72, 75
Consulenza Carlo Gentile, 25 gennaio 2003 (per gentile concessione dell’Autore)