LEVEROGNE, ARVIER, 12-13.09.1944

(Aosta - Valle d'Aosta)

LEVEROGNE, ARVIER, 12-13.09.1944

LEVEROGNE, ARVIER, 12-13.09.1944
Descrizione

Località Leverogne, Arvier, Aosta, Valle d'Aosta

Data 12 settembre 1944 - 13 settembre 1944

Matrice strage Nazifascista

Numero vittime 13

Numero vittime uomini 13

Numero vittime uomini adulti 11

Numero vittime uomini anziani 2

Descrizione: Nell’ambito del rinforzamento del dispositivo di truppe a protezione dei colli alpini e in funzione antipartigiana, si insedia alla fine di agosto 1944 e fino al mese di novembre del 1944 nella zona di Villeneuve-Arvier (Valle d’Aosta), proveniente da Castrocaro (Forlì) «dove ha operato in luglio ed agosto terrorizzando la popolazione con rastrellamenti, fucilazioni, impiccagioni e sevizie», il battaglione IX settembre della RSI, ma alle dipendenze del comando tedesco della divisione Brandenburg, con sede a Villeneuve e distaccamenti a Leverogne e a Runaz de Avise, e fino al Col du Petit-Saint-Bernard e Courmayeur. I militi del battaglione IX settembre sono soprattutto incaricati del presidio dei ponti sulla Dora Baltea e delle valli laterali («i tre ponti di Villeneuve, il ponte della ferrovia all’Équilivaz, il ponte di Leverogne»). Inizia per la zona a monte di Aosta un periodo di rappresaglie e di uccisioni di civili e di partigiani (20 gli uccisi nelle montagne intorno a Villeneuve e a Villeneuve), di vessazioni, ruberie e violenze di ogni tipo. L’eccidio di 13 civili a Leverogne in Arvier (a 3,5 km da Villeneuve) è del 13 settembre 1944. Già nei giorni precedenti, il maresciallo Giovanni Pianca comandante il presidio di Leverogne, aveva arringato la folla all’uscita della Messa, «minacciando stragi e devastazioni nel caso in cui il suo reparto sia attaccato dai partigiani». Durante la notte del 10 settembre 1944, una forte sparatoria scuote il villaggio, «la mattina seguente il maresciallo dichiara di essere stato attaccato da una iperbolica forza di partigiani di addirittura 700-800 uomini! Le minacce di rappresaglia vengono rinnovate e solo l’intervento del podestà induce i militi a non porre in atto i loro propositi. In questo clima, nella notte tra il 12 e il 13 settembre, matura la tragedia». Due militi di guardia sono uccisi, nella notte tra il 12 e il 13 settembre 1944 a Leverogne, per errore (dovuto anche ai fumi dell’alcool, dichiarano gli abitanti) dai loro commilitoni del IX settembre, i quali per nascondere l’origine del fatto, asseriscono di essere stati attaccati da partigiani. La mattina dopo, arrivano in loco da Villeneuve reparti fascisti al comando del tenente Planer. «Immediata scatta la rappresaglia, assurda, feroce, disumana. I militi sono sguinzagliati con l’ordine di rastrellare tutti gli uomini del villaggio »; gli ostaggi sono portati all’albergo Col du Mont, dove il tenente tedesco e un sergente italiano controllano i documenti, rilasciando alcuni ostaggi. Gli altri, alcuni dopo essere stati ferocemente percossi, sono fucilati in 12 (Joseph Godioz vedendo fra i fucilandi il padre Benjamin, ne prende il posto, così Glarey prendendo il posto del padre della propria fidanzata, Maurizio Soquier). Junin riesce con un balzo a gettarsi lungo la scarpata della Dora Baltea e a salvarsi. La tredicesima vittima, Duc, è uccisa da un milite mente stava passando nei prati sopra all’albergo. «Nel frattempo parte di Leverogne e le frazioni Chez-les-Garin e Rochefort sono messe a fuoco: 54 case, dopo essere state svaligiate, vengono incendiate e distrutte in un susseguirsi di crudeltà. Tra i familiari delle vittime, inorriditi da tanta ferocia, c’è chi impazzisce e chi si lascia morire di inedia.»

Modalità di uccisione: fucilazione,uccisione con armi da fuoco

Violenze connesse: incendio di abitazione

Tipo di massacro: rappresaglia

Estremi e note penali: Procedimento n. 12/1946 della Sezione speciale della Corte straordinaria di Assise di Aosta contro Giovanni Pianca, nato nel 1907, maresciallo comandante il presidio a Leverogne del battaglione IX settembre; Mario Mascaretti, nato nel 1924; Luigi Di Pancrazio, nato nel 1921; Adelmo Vigiani, nato nel 1924; Domenico De Ascentis, nato nel 1921; Gianfranco Rossi, nato nel 1929; Giuseppe Campa nato nel 1923. Il processo, iniziato il 2 febbraio 1946, vede varie fasi: dall’iniziale condanna a morte chiesta per Pianca, Mascaretti, Campa, De Ascentis, si passa, dopo vari ricorsi in Cassazione, all’applicazione dell’amnistia decretata dal ministro Togliatti per i casi di Di Pancrazio e di Campa, salvo la estinzione il 25 gennaio 1949 per decesso del reo di De Ascentis; Mascaretti riceve 24 anni di reclusione (SSCA di Torino, 24 febbraio 1947). Pianca avanza richiesta di grazia nel 1950 (non ottenuta) e ancora nel 1953 avanza ricorso in Cassazione.

Procedimento n. 7/47. Il secondo processo è celebrato nel 1947, con dibattimenti il 30 giugno e il 4 agosto 1947. Imputati (12), tra l’altro per l’eccidio di Leverogne in Arvier ma anche per le vicende generali legate alle violenze, sopraffazioni e uccisioni della zona di Villeneuve, sono: Vincenzo Colacino, nato nel 1913, tenente comandante del battaglione IX settembre; Lorenzo Siddi, sergente maggiore del battaglione IX settembre, nato nel 1918; Mario Peschini, nato nel 1919; Natale Santi, nato nel 1916; Tommaso Coccia Colaiuta, nato il 26 giugno 1927; dottor Mario Tabanelli, nato nel 1903; Giovanni Costacurta, nato nel 1908; Marino Tieghi, nato nel 1925; Federico Furlanetto, nato nel 1908; Mario Ferazzoli, nato nel 1925; Vittorio Vignudinelli, nato nel 1910; Rocco Bordoni, nato nel 1927. Gli imputati «Peschini, Santi e Coccia Colaiuta sono assolti con diverse motivazioni; Tabanelli e Furlanetto, il primo medico e il secondo infermiere, sono assolti entrambi con formula piena. Costacurta» è assolto con formula piena dall’imputazione per l’eccidio di Leverogne. La pena richiesta per Colacino è di 24 anni di reclusione e per Siddi la pena dell’ergastolo.
Non si è a conoscenza del fatto se effettivamente le sentenze furono portate a esecuzione e come.
Come per altri fatti criminosi di guerra, si può dire che in assenza di rinvenimento di ordini scritti, di liste di appartenenti ai reparti e vista la assenza di ammissioni e la denegazione a cui si ricorre costantemente, non vi fu sostanzialmente né giustizia né riparazione.

Note sulla memoria (per maggiori informazioni vedi la sezione apposita): Memoria condivisa

Scheda compilata da MARISA ALLOID
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-01-17 14:13:20

Vittime

Elenco vittime

Casimir BERTIN, nato a Gressan (Valle d’Aosta) il 29 settembre 1892, contadino.
Émile CLUSAZ, nato a Parigi (Francia) il 13 marzo 1885, operaio alla Cogne di Aosta, padre di una figlia.
Ernest CUC, nato a La Salle (Valle d’Aosta) il 24 agosto 1905, commerciante in legnami, padre di due figli minorenni.
Luigi CHIUDINELLI, nato a Darfo (Brescia) il 17 maggio 1905, operaio alla Cogne di Aosta, padre di quattro bambini.
Joseph-Séraphin DUC, nato ad Arvier (Valle d’Aosta) il 13 febbraio 1875, contadino
Gaetano GALLO, nato a Serrastretta (Catanzaro) il 6 luglio 1893, operaio alla Cogne di Aosta, padre di quattro figli, di cui due viventi.
Joseph-Henri GODIOZ, nato ad Arvier (Valle d’Aosta) il 14 giugno 1908, brigadiere dei Vigili del Fuoco di Aosta, padre di tre bambini.
Antoine GLAREY, nato ad Arvier (Valle d’Aosta) il 21 novembre 1923, elettricista alla Cogne di Aosta, lascia la madre vedova e sei fra sorelle e fratelli, di cui era il sostentamento.
Maurice Valérien GLAREY, nato ad Arvier (Valle d’Aosta) il 5 marzo 1907, postino, in seguito operaio alla Cogne; per un tragico caso, il fratello Héribert, investito in bicicletta da un mezzo tedesco il giorno prima, muore lo stesso giorno del fratello all’ospedale di Aosta.
Enrico PERRETTI, nato ad Aosta il 19 giugno 1877, lascia una figlia.
Julien Costantin PELLISSIER, nato ad Arvier (Valle d’Aosta) il 6 febbraio 1908, operaio alla Cogne di Aosta, padre di 3 figli, l’ultimo di due mesi.
Almerigo PERTILE, nato il 9 giugno 1894, residente a La Salle (Valle d’Aosta), orologiaio, padre di una figlia.
Joseph RAVET, nato a Planaval in Arvier (Valle d’Aosta) il 12 gennaio 1895, guardiano alla polveriera della Cogne ad Arvier, padre di quattro figli.

Elenco vittime civili 13

Casimir BERTIN,
Émile CLUSAZ,
Ernest CUC,
Luigi CHIUDINELLI,
Joseph-Séraphin DUC,
Gaetano GALLO,
Joseph-Henri GODIOZ,
Antoine GLAREY,
Maurice Valérien GLAREY,
Enrico PERRETTI,
Julien Costantin PELLISSIER,
Almerigo PERTILE,
Joseph RAVET

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


“Brandenburg” Regiment

Tipo di reparto: Wehrmacht
Appartenenza: Heer Wehrmacht

Battaglione M- IX Settembre

Tipo di reparto: Reparto speciale

Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Federico Furlanetto

    Nome Federico

    Cognome Furlanetto

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note procedimento Procedimento n. 12/1946 della Sezione speciale della Corte straordinaria di Assise di Aosta contro Giovanni Pianca, nato nel 1907, maresciallo comandante il presidio a Leverogne del battaglione IX settembre; Mario Mascaretti, nato nel 1924; Luigi Di Pancrazio, nato nel 1921; Adelmo Vigiani, nato nel 1924; Domenico De Ascentis, nato nel 1921; Gianfranco Rossi, nato nel 1929; Giuseppe Campa nato nel 1923. Il processo, iniziato il 2 febbraio 1946, vede varie fasi: dall’iniziale condanna a morte chiesta per Pianca, Mascaretti, Campa, De Ascentis, si passa, dopo vari ricorsi in Cassazione, all’applicazione dell’amnistia decretata dal ministro Togliatti per i casi di Di Pancrazio e di Campa, salvo la estinzione il 25 gennaio 1949 per decesso del reo di De Ascentis; Mascaretti riceve 24 anni di reclusione (SSCA di Torino, 24 febbraio 1947). Pianca avanza richiesta di grazia nel 1950 (non ottenuta) e ancora nel 1953 avanza ricorso in Cassazione. Procedimento n. 7/47. Il secondo processo è celebrato nel 1947, con dibattimenti il 30 giugno e il 4 agosto 1947. Imputati (12), tra l’altro per l’eccidio di Leverogne in Arvier ma anche per le vicende generali legate alle violenze, sopraffazioni e uccisioni della zona di Villeneuve, sono: Vincenzo Colacino, nato nel 1913, tenente comandante del battaglione IX settembre; Lorenzo Siddi, sergente maggiore del battaglione IX settembre, nato nel 1918; Mario Peschini, nato nel 1919; Natale Santi, nato nel 1916; Tommaso Coccia Colaiuta, nato il 26 giugno 1927; dottor Mario Tabanelli, nato nel 1903; Giovanni Costacurta, nato nel 1908; Marino Tieghi, nato nel 1925; Federico Furlanetto, nato nel 1908; Mario Ferazzoli, nato nel 1925; Vittorio Vignudinelli, nato nel 1910; Rocco Bordoni, nato nel 1927. Gli imputati «Peschini, Santi e Coccia Colaiuta sono assolti con diverse motivazioni; Tabanelli e Furlanetto, il primo medico e il secondo infermiere, sono assolti entrambi con formula piena. Costacurta» è assolto con formula piena dall’imputazione per l’eccidio di Leverogne. La pena richiesta per Colacino è di 24 anni di reclusione e per Siddi la pena dell’ergastolo. Non si è a conoscenza del fatto se effettivamente le sentenze furono portate a esecuzione e come. Come per altri fatti criminosi di guerra, si può dire che in assenza di rinvenimento di ordini scritti, di liste di appartenenti ai reparti e vista la assenza di ammissioni e la denegazione a cui si ricorre costantemente, non vi fu sostanzialmente né giustizia né riparazione.

    Tipo di reparto fascista Reparto speciale

    Nome del reparto Battaglione M- IX Settembre

  • Giovanni Costacurta

    Nome Giovanni

    Cognome Costacurta

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note procedimento Procedimento n. 12/1946 della Sezione speciale della Corte straordinaria di Assise di Aosta contro Giovanni Pianca, nato nel 1907, maresciallo comandante il presidio a Leverogne del battaglione IX settembre; Mario Mascaretti, nato nel 1924; Luigi Di Pancrazio, nato nel 1921; Adelmo Vigiani, nato nel 1924; Domenico De Ascentis, nato nel 1921; Gianfranco Rossi, nato nel 1929; Giuseppe Campa nato nel 1923. Il processo, iniziato il 2 febbraio 1946, vede varie fasi: dall’iniziale condanna a morte chiesta per Pianca, Mascaretti, Campa, De Ascentis, si passa, dopo vari ricorsi in Cassazione, all’applicazione dell’amnistia decretata dal ministro Togliatti per i casi di Di Pancrazio e di Campa, salvo la estinzione il 25 gennaio 1949 per decesso del reo di De Ascentis; Mascaretti riceve 24 anni di reclusione (SSCA di Torino, 24 febbraio 1947). Pianca avanza richiesta di grazia nel 1950 (non ottenuta) e ancora nel 1953 avanza ricorso in Cassazione. Procedimento n. 7/47. Il secondo processo è celebrato nel 1947, con dibattimenti il 30 giugno e il 4 agosto 1947. Imputati (12), tra l’altro per l’eccidio di Leverogne in Arvier ma anche per le vicende generali legate alle violenze, sopraffazioni e uccisioni della zona di Villeneuve, sono: Vincenzo Colacino, nato nel 1913, tenente comandante del battaglione IX settembre; Lorenzo Siddi, sergente maggiore del battaglione IX settembre, nato nel 1918; Mario Peschini, nato nel 1919; Natale Santi, nato nel 1916; Tommaso Coccia Colaiuta, nato il 26 giugno 1927; dottor Mario Tabanelli, nato nel 1903; Giovanni Costacurta, nato nel 1908; Marino Tieghi, nato nel 1925; Federico Furlanetto, nato nel 1908; Mario Ferazzoli, nato nel 1925; Vittorio Vignudinelli, nato nel 1910; Rocco Bordoni, nato nel 1927. Gli imputati «Peschini, Santi e Coccia Colaiuta sono assolti con diverse motivazioni; Tabanelli e Furlanetto, il primo medico e il secondo infermiere, sono assolti entrambi con formula piena. Costacurta» è assolto con formula piena dall’imputazione per l’eccidio di Leverogne. La pena richiesta per Colacino è di 24 anni di reclusione e per Siddi la pena dell’ergastolo. Non si è a conoscenza del fatto se effettivamente le sentenze furono portate a esecuzione e come. Come per altri fatti criminosi di guerra, si può dire che in assenza di rinvenimento di ordini scritti, di liste di appartenenti ai reparti e vista la assenza di ammissioni e la denegazione a cui si ricorre costantemente, non vi fu sostanzialmente né giustizia né riparazione.

    Tipo di reparto fascista Reparto speciale

    Nome del reparto Battaglione M- IX Settembre

  • Giovanni Pianca

    Nome Giovanni

    Cognome Pianca

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note responsabile maresciallo comandante del presidio del btg IX settembre RSI di stanza a Leverogne di Arvier

    Note procedimento Procedimento n. 12/1946 della Sezione speciale della Corte straordinaria di Assise di Aosta contro Giovanni Pianca, nato nel 1907, maresciallo comandante il presidio a Leverogne del battaglione IX settembre; Mario Mascaretti, nato nel 1924; Luigi Di Pancrazio, nato nel 1921; Adelmo Vigiani, nato nel 1924; Domenico De Ascentis, nato nel 1921; Gianfranco Rossi, nato nel 1929; Giuseppe Campa nato nel 1923. Il processo, iniziato il 2 febbraio 1946, vede varie fasi: dall’iniziale condanna a morte chiesta per Pianca, Mascaretti, Campa, De Ascentis, si passa, dopo vari ricorsi in Cassazione, all’applicazione dell’amnistia decretata dal ministro Togliatti per i casi di Di Pancrazio e di Campa, salvo la estinzione il 25 gennaio 1949 per decesso del reo di De Ascentis; Mascaretti riceve 24 anni di reclusione (SSCA di Torino, 24 febbraio 1947). Pianca avanza richiesta di grazia nel 1950 (non ottenuta) e ancora nel 1953 avanza ricorso in Cassazione. Procedimento n. 7/47. Il secondo processo è celebrato nel 1947, con dibattimenti il 30 giugno e il 4 agosto 1947. Imputati (12), tra l’altro per l’eccidio di Leverogne in Arvier ma anche per le vicende generali legate alle violenze, sopraffazioni e uccisioni della zona di Villeneuve, sono: Vincenzo Colacino, nato nel 1913, tenente comandante del battaglione IX settembre; Lorenzo Siddi, sergente maggiore del battaglione IX settembre, nato nel 1918; Mario Peschini, nato nel 1919; Natale Santi, nato nel 1916; Tommaso Coccia Colaiuta, nato il 26 giugno 1927; dottor Mario Tabanelli, nato nel 1903; Giovanni Costacurta, nato nel 1908; Marino Tieghi, nato nel 1925; Federico Furlanetto, nato nel 1908; Mario Ferazzoli, nato nel 1925; Vittorio Vignudinelli, nato nel 1910; Rocco Bordoni, nato nel 1927. Gli imputati «Peschini, Santi e Coccia Colaiuta sono assolti con diverse motivazioni; Tabanelli e Furlanetto, il primo medico e il secondo infermiere, sono assolti entrambi con formula piena. Costacurta» è assolto con formula piena dall’imputazione per l’eccidio di Leverogne. La pena richiesta per Colacino è di 24 anni di reclusione e per Siddi la pena dell’ergastolo. Non si è a conoscenza del fatto se effettivamente le sentenze furono portate a esecuzione e come. Come per altri fatti criminosi di guerra, si può dire che in assenza di rinvenimento di ordini scritti, di liste di appartenenti ai reparti e vista la assenza di ammissioni e la denegazione a cui si ricorre costantemente, non vi fu sostanzialmente né giustizia né riparazione.

    Tipo di reparto fascista Reparto speciale

    Nome del reparto Battaglione M- IX Settembre

  • Lorenzo Siddi

    Nome Lorenzo

    Cognome Siddi

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note procedimento Procedimento n. 12/1946 della Sezione speciale della Corte straordinaria di Assise di Aosta contro Giovanni Pianca, nato nel 1907, maresciallo comandante il presidio a Leverogne del battaglione IX settembre; Mario Mascaretti, nato nel 1924; Luigi Di Pancrazio, nato nel 1921; Adelmo Vigiani, nato nel 1924; Domenico De Ascentis, nato nel 1921; Gianfranco Rossi, nato nel 1929; Giuseppe Campa nato nel 1923. Il processo, iniziato il 2 febbraio 1946, vede varie fasi: dall’iniziale condanna a morte chiesta per Pianca, Mascaretti, Campa, De Ascentis, si passa, dopo vari ricorsi in Cassazione, all’applicazione dell’amnistia decretata dal ministro Togliatti per i casi di Di Pancrazio e di Campa, salvo la estinzione il 25 gennaio 1949 per decesso del reo di De Ascentis; Mascaretti riceve 24 anni di reclusione (SSCA di Torino, 24 febbraio 1947). Pianca avanza richiesta di grazia nel 1950 (non ottenuta) e ancora nel 1953 avanza ricorso in Cassazione. Procedimento n. 7/47. Il secondo processo è celebrato nel 1947, con dibattimenti il 30 giugno e il 4 agosto 1947. Imputati (12), tra l’altro per l’eccidio di Leverogne in Arvier ma anche per le vicende generali legate alle violenze, sopraffazioni e uccisioni della zona di Villeneuve, sono: Vincenzo Colacino, nato nel 1913, tenente comandante del battaglione IX settembre; Lorenzo Siddi, sergente maggiore del battaglione IX settembre, nato nel 1918; Mario Peschini, nato nel 1919; Natale Santi, nato nel 1916; Tommaso Coccia Colaiuta, nato il 26 giugno 1927; dottor Mario Tabanelli, nato nel 1903; Giovanni Costacurta, nato nel 1908; Marino Tieghi, nato nel 1925; Federico Furlanetto, nato nel 1908; Mario Ferazzoli, nato nel 1925; Vittorio Vignudinelli, nato nel 1910; Rocco Bordoni, nato nel 1927. Gli imputati «Peschini, Santi e Coccia Colaiuta sono assolti con diverse motivazioni; Tabanelli e Furlanetto, il primo medico e il secondo infermiere, sono assolti entrambi con formula piena. Costacurta» è assolto con formula piena dall’imputazione per l’eccidio di Leverogne. La pena richiesta per Colacino è di 24 anni di reclusione e per Siddi la pena dell’ergastolo. Non si è a conoscenza del fatto se effettivamente le sentenze furono portate a esecuzione e come. Come per altri fatti criminosi di guerra, si può dire che in assenza di rinvenimento di ordini scritti, di liste di appartenenti ai reparti e vista la assenza di ammissioni e la denegazione a cui si ricorre costantemente, non vi fu sostanzialmente né giustizia né riparazione.

    Tipo di reparto fascista Reparto speciale

    Nome del reparto Battaglione M- IX Settembre

  • Marino Tieghi

    Nome Marino

    Cognome Tieghi

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note procedimento Procedimento n. 12/1946 della Sezione speciale della Corte straordinaria di Assise di Aosta contro Giovanni Pianca, nato nel 1907, maresciallo comandante il presidio a Leverogne del battaglione IX settembre; Mario Mascaretti, nato nel 1924; Luigi Di Pancrazio, nato nel 1921; Adelmo Vigiani, nato nel 1924; Domenico De Ascentis, nato nel 1921; Gianfranco Rossi, nato nel 1929; Giuseppe Campa nato nel 1923. Il processo, iniziato il 2 febbraio 1946, vede varie fasi: dall’iniziale condanna a morte chiesta per Pianca, Mascaretti, Campa, De Ascentis, si passa, dopo vari ricorsi in Cassazione, all’applicazione dell’amnistia decretata dal ministro Togliatti per i casi di Di Pancrazio e di Campa, salvo la estinzione il 25 gennaio 1949 per decesso del reo di De Ascentis; Mascaretti riceve 24 anni di reclusione (SSCA di Torino, 24 febbraio 1947). Pianca avanza richiesta di grazia nel 1950 (non ottenuta) e ancora nel 1953 avanza ricorso in Cassazione. Procedimento n. 7/47. Il secondo processo è celebrato nel 1947, con dibattimenti il 30 giugno e il 4 agosto 1947. Imputati (12), tra l’altro per l’eccidio di Leverogne in Arvier ma anche per le vicende generali legate alle violenze, sopraffazioni e uccisioni della zona di Villeneuve, sono: Vincenzo Colacino, nato nel 1913, tenente comandante del battaglione IX settembre; Lorenzo Siddi, sergente maggiore del battaglione IX settembre, nato nel 1918; Mario Peschini, nato nel 1919; Natale Santi, nato nel 1916; Tommaso Coccia Colaiuta, nato il 26 giugno 1927; dottor Mario Tabanelli, nato nel 1903; Giovanni Costacurta, nato nel 1908; Marino Tieghi, nato nel 1925; Federico Furlanetto, nato nel 1908; Mario Ferazzoli, nato nel 1925; Vittorio Vignudinelli, nato nel 1910; Rocco Bordoni, nato nel 1927. Gli imputati «Peschini, Santi e Coccia Colaiuta sono assolti con diverse motivazioni; Tabanelli e Furlanetto, il primo medico e il secondo infermiere, sono assolti entrambi con formula piena. Costacurta» è assolto con formula piena dall’imputazione per l’eccidio di Leverogne. La pena richiesta per Colacino è di 24 anni di reclusione e per Siddi la pena dell’ergastolo. Non si è a conoscenza del fatto se effettivamente le sentenze furono portate a esecuzione e come. Come per altri fatti criminosi di guerra, si può dire che in assenza di rinvenimento di ordini scritti, di liste di appartenenti ai reparti e vista la assenza di ammissioni e la denegazione a cui si ricorre costantemente, non vi fu sostanzialmente né giustizia né riparazione.

    Tipo di reparto fascista Reparto speciale

    Nome del reparto Battaglione M- IX Settembre

  • Mario Ferazzoli

    Nome Mario

    Cognome Ferazzoli

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note procedimento Procedimento n. 12/1946 della Sezione speciale della Corte straordinaria di Assise di Aosta contro Giovanni Pianca, nato nel 1907, maresciallo comandante il presidio a Leverogne del battaglione IX settembre; Mario Mascaretti, nato nel 1924; Luigi Di Pancrazio, nato nel 1921; Adelmo Vigiani, nato nel 1924; Domenico De Ascentis, nato nel 1921; Gianfranco Rossi, nato nel 1929; Giuseppe Campa nato nel 1923. Il processo, iniziato il 2 febbraio 1946, vede varie fasi: dall’iniziale condanna a morte chiesta per Pianca, Mascaretti, Campa, De Ascentis, si passa, dopo vari ricorsi in Cassazione, all’applicazione dell’amnistia decretata dal ministro Togliatti per i casi di Di Pancrazio e di Campa, salvo la estinzione il 25 gennaio 1949 per decesso del reo di De Ascentis; Mascaretti riceve 24 anni di reclusione (SSCA di Torino, 24 febbraio 1947). Pianca avanza richiesta di grazia nel 1950 (non ottenuta) e ancora nel 1953 avanza ricorso in Cassazione. Procedimento n. 7/47. Il secondo processo è celebrato nel 1947, con dibattimenti il 30 giugno e il 4 agosto 1947. Imputati (12), tra l’altro per l’eccidio di Leverogne in Arvier ma anche per le vicende generali legate alle violenze, sopraffazioni e uccisioni della zona di Villeneuve, sono: Vincenzo Colacino, nato nel 1913, tenente comandante del battaglione IX settembre; Lorenzo Siddi, sergente maggiore del battaglione IX settembre, nato nel 1918; Mario Peschini, nato nel 1919; Natale Santi, nato nel 1916; Tommaso Coccia Colaiuta, nato il 26 giugno 1927; dottor Mario Tabanelli, nato nel 1903; Giovanni Costacurta, nato nel 1908; Marino Tieghi, nato nel 1925; Federico Furlanetto, nato nel 1908; Mario Ferazzoli, nato nel 1925; Vittorio Vignudinelli, nato nel 1910; Rocco Bordoni, nato nel 1927. Gli imputati «Peschini, Santi e Coccia Colaiuta sono assolti con diverse motivazioni; Tabanelli e Furlanetto, il primo medico e il secondo infermiere, sono assolti entrambi con formula piena. Costacurta» è assolto con formula piena dall’imputazione per l’eccidio di Leverogne. La pena richiesta per Colacino è di 24 anni di reclusione e per Siddi la pena dell’ergastolo. Non si è a conoscenza del fatto se effettivamente le sentenze furono portate a esecuzione e come. Come per altri fatti criminosi di guerra, si può dire che in assenza di rinvenimento di ordini scritti, di liste di appartenenti ai reparti e vista la assenza di ammissioni e la denegazione a cui si ricorre costantemente, non vi fu sostanzialmente né giustizia né riparazione.

    Tipo di reparto fascista Reparto speciale

    Nome del reparto Battaglione M- IX Settembre

  • Mario Peschini

    Nome Mario

    Cognome Peschini

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note procedimento Procedimento n. 12/1946 della Sezione speciale della Corte straordinaria di Assise di Aosta contro Giovanni Pianca, nato nel 1907, maresciallo comandante il presidio a Leverogne del battaglione IX settembre; Mario Mascaretti, nato nel 1924; Luigi Di Pancrazio, nato nel 1921; Adelmo Vigiani, nato nel 1924; Domenico De Ascentis, nato nel 1921; Gianfranco Rossi, nato nel 1929; Giuseppe Campa nato nel 1923. Il processo, iniziato il 2 febbraio 1946, vede varie fasi: dall’iniziale condanna a morte chiesta per Pianca, Mascaretti, Campa, De Ascentis, si passa, dopo vari ricorsi in Cassazione, all’applicazione dell’amnistia decretata dal ministro Togliatti per i casi di Di Pancrazio e di Campa, salvo la estinzione il 25 gennaio 1949 per decesso del reo di De Ascentis; Mascaretti riceve 24 anni di reclusione (SSCA di Torino, 24 febbraio 1947). Pianca avanza richiesta di grazia nel 1950 (non ottenuta) e ancora nel 1953 avanza ricorso in Cassazione. Procedimento n. 7/47. Il secondo processo è celebrato nel 1947, con dibattimenti il 30 giugno e il 4 agosto 1947. Imputati (12), tra l’altro per l’eccidio di Leverogne in Arvier ma anche per le vicende generali legate alle violenze, sopraffazioni e uccisioni della zona di Villeneuve, sono: Vincenzo Colacino, nato nel 1913, tenente comandante del battaglione IX settembre; Lorenzo Siddi, sergente maggiore del battaglione IX settembre, nato nel 1918; Mario Peschini, nato nel 1919; Natale Santi, nato nel 1916; Tommaso Coccia Colaiuta, nato il 26 giugno 1927; dottor Mario Tabanelli, nato nel 1903; Giovanni Costacurta, nato nel 1908; Marino Tieghi, nato nel 1925; Federico Furlanetto, nato nel 1908; Mario Ferazzoli, nato nel 1925; Vittorio Vignudinelli, nato nel 1910; Rocco Bordoni, nato nel 1927. Gli imputati «Peschini, Santi e Coccia Colaiuta sono assolti con diverse motivazioni; Tabanelli e Furlanetto, il primo medico e il secondo infermiere, sono assolti entrambi con formula piena. Costacurta» è assolto con formula piena dall’imputazione per l’eccidio di Leverogne. La pena richiesta per Colacino è di 24 anni di reclusione e per Siddi la pena dell’ergastolo. Non si è a conoscenza del fatto se effettivamente le sentenze furono portate a esecuzione e come. Come per altri fatti criminosi di guerra, si può dire che in assenza di rinvenimento di ordini scritti, di liste di appartenenti ai reparti e vista la assenza di ammissioni e la denegazione a cui si ricorre costantemente, non vi fu sostanzialmente né giustizia né riparazione.

    Tipo di reparto fascista Reparto speciale

    Nome del reparto Battaglione M- IX Settembre

  • Mario Tabanello

    Nome Mario

    Cognome Tabanello

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note procedimento Procedimento n. 12/1946 della Sezione speciale della Corte straordinaria di Assise di Aosta contro Giovanni Pianca, nato nel 1907, maresciallo comandante il presidio a Leverogne del battaglione IX settembre; Mario Mascaretti, nato nel 1924; Luigi Di Pancrazio, nato nel 1921; Adelmo Vigiani, nato nel 1924; Domenico De Ascentis, nato nel 1921; Gianfranco Rossi, nato nel 1929; Giuseppe Campa nato nel 1923. Il processo, iniziato il 2 febbraio 1946, vede varie fasi: dall’iniziale condanna a morte chiesta per Pianca, Mascaretti, Campa, De Ascentis, si passa, dopo vari ricorsi in Cassazione, all’applicazione dell’amnistia decretata dal ministro Togliatti per i casi di Di Pancrazio e di Campa, salvo la estinzione il 25 gennaio 1949 per decesso del reo di De Ascentis; Mascaretti riceve 24 anni di reclusione (SSCA di Torino, 24 febbraio 1947). Pianca avanza richiesta di grazia nel 1950 (non ottenuta) e ancora nel 1953 avanza ricorso in Cassazione. Procedimento n. 7/47. Il secondo processo è celebrato nel 1947, con dibattimenti il 30 giugno e il 4 agosto 1947. Imputati (12), tra l’altro per l’eccidio di Leverogne in Arvier ma anche per le vicende generali legate alle violenze, sopraffazioni e uccisioni della zona di Villeneuve, sono: Vincenzo Colacino, nato nel 1913, tenente comandante del battaglione IX settembre; Lorenzo Siddi, sergente maggiore del battaglione IX settembre, nato nel 1918; Mario Peschini, nato nel 1919; Natale Santi, nato nel 1916; Tommaso Coccia Colaiuta, nato il 26 giugno 1927; dottor Mario Tabanelli, nato nel 1903; Giovanni Costacurta, nato nel 1908; Marino Tieghi, nato nel 1925; Federico Furlanetto, nato nel 1908; Mario Ferazzoli, nato nel 1925; Vittorio Vignudinelli, nato nel 1910; Rocco Bordoni, nato nel 1927. Gli imputati «Peschini, Santi e Coccia Colaiuta sono assolti con diverse motivazioni; Tabanelli e Furlanetto, il primo medico e il secondo infermiere, sono assolti entrambi con formula piena. Costacurta» è assolto con formula piena dall’imputazione per l’eccidio di Leverogne. La pena richiesta per Colacino è di 24 anni di reclusione e per Siddi la pena dell’ergastolo. Non si è a conoscenza del fatto se effettivamente le sentenze furono portate a esecuzione e come. Come per altri fatti criminosi di guerra, si può dire che in assenza di rinvenimento di ordini scritti, di liste di appartenenti ai reparti e vista la assenza di ammissioni e la denegazione a cui si ricorre costantemente, non vi fu sostanzialmente né giustizia né riparazione.

    Tipo di reparto fascista Reparto speciale

    Nome del reparto Battaglione M- IX Settembre

  • Natale Santi

    Nome Natale

    Cognome Santi

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note procedimento Procedimento n. 12/1946 della Sezione speciale della Corte straordinaria di Assise di Aosta contro Giovanni Pianca, nato nel 1907, maresciallo comandante il presidio a Leverogne del battaglione IX settembre; Mario Mascaretti, nato nel 1924; Luigi Di Pancrazio, nato nel 1921; Adelmo Vigiani, nato nel 1924; Domenico De Ascentis, nato nel 1921; Gianfranco Rossi, nato nel 1929; Giuseppe Campa nato nel 1923. Il processo, iniziato il 2 febbraio 1946, vede varie fasi: dall’iniziale condanna a morte chiesta per Pianca, Mascaretti, Campa, De Ascentis, si passa, dopo vari ricorsi in Cassazione, all’applicazione dell’amnistia decretata dal ministro Togliatti per i casi di Di Pancrazio e di Campa, salvo la estinzione il 25 gennaio 1949 per decesso del reo di De Ascentis; Mascaretti riceve 24 anni di reclusione (SSCA di Torino, 24 febbraio 1947). Pianca avanza richiesta di grazia nel 1950 (non ottenuta) e ancora nel 1953 avanza ricorso in Cassazione. Procedimento n. 7/47. Il secondo processo è celebrato nel 1947, con dibattimenti il 30 giugno e il 4 agosto 1947. Imputati (12), tra l’altro per l’eccidio di Leverogne in Arvier ma anche per le vicende generali legate alle violenze, sopraffazioni e uccisioni della zona di Villeneuve, sono: Vincenzo Colacino, nato nel 1913, tenente comandante del battaglione IX settembre; Lorenzo Siddi, sergente maggiore del battaglione IX settembre, nato nel 1918; Mario Peschini, nato nel 1919; Natale Santi, nato nel 1916; Tommaso Coccia Colaiuta, nato il 26 giugno 1927; dottor Mario Tabanelli, nato nel 1903; Giovanni Costacurta, nato nel 1908; Marino Tieghi, nato nel 1925; Federico Furlanetto, nato nel 1908; Mario Ferazzoli, nato nel 1925; Vittorio Vignudinelli, nato nel 1910; Rocco Bordoni, nato nel 1927. Gli imputati «Peschini, Santi e Coccia Colaiuta sono assolti con diverse motivazioni; Tabanelli e Furlanetto, il primo medico e il secondo infermiere, sono assolti entrambi con formula piena. Costacurta» è assolto con formula piena dall’imputazione per l’eccidio di Leverogne. La pena richiesta per Colacino è di 24 anni di reclusione e per Siddi la pena dell’ergastolo. Non si è a conoscenza del fatto se effettivamente le sentenze furono portate a esecuzione e come. Come per altri fatti criminosi di guerra, si può dire che in assenza di rinvenimento di ordini scritti, di liste di appartenenti ai reparti e vista la assenza di ammissioni e la denegazione a cui si ricorre costantemente, non vi fu sostanzialmente né giustizia né riparazione.

    Tipo di reparto fascista Reparto speciale

    Nome del reparto Battaglione M- IX Settembre

  • Rocco Bordoni

    Nome Rocco

    Cognome Bordoni

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note procedimento Procedimento n. 12/1946 della Sezione speciale della Corte straordinaria di Assise di Aosta contro Giovanni Pianca, nato nel 1907, maresciallo comandante il presidio a Leverogne del battaglione IX settembre; Mario Mascaretti, nato nel 1924; Luigi Di Pancrazio, nato nel 1921; Adelmo Vigiani, nato nel 1924; Domenico De Ascentis, nato nel 1921; Gianfranco Rossi, nato nel 1929; Giuseppe Campa nato nel 1923. Il processo, iniziato il 2 febbraio 1946, vede varie fasi: dall’iniziale condanna a morte chiesta per Pianca, Mascaretti, Campa, De Ascentis, si passa, dopo vari ricorsi in Cassazione, all’applicazione dell’amnistia decretata dal ministro Togliatti per i casi di Di Pancrazio e di Campa, salvo la estinzione il 25 gennaio 1949 per decesso del reo di De Ascentis; Mascaretti riceve 24 anni di reclusione (SSCA di Torino, 24 febbraio 1947). Pianca avanza richiesta di grazia nel 1950 (non ottenuta) e ancora nel 1953 avanza ricorso in Cassazione. Procedimento n. 7/47. Il secondo processo è celebrato nel 1947, con dibattimenti il 30 giugno e il 4 agosto 1947. Imputati (12), tra l’altro per l’eccidio di Leverogne in Arvier ma anche per le vicende generali legate alle violenze, sopraffazioni e uccisioni della zona di Villeneuve, sono: Vincenzo Colacino, nato nel 1913, tenente comandante del battaglione IX settembre; Lorenzo Siddi, sergente maggiore del battaglione IX settembre, nato nel 1918; Mario Peschini, nato nel 1919; Natale Santi, nato nel 1916; Tommaso Coccia Colaiuta, nato il 26 giugno 1927; dottor Mario Tabanelli, nato nel 1903; Giovanni Costacurta, nato nel 1908; Marino Tieghi, nato nel 1925; Federico Furlanetto, nato nel 1908; Mario Ferazzoli, nato nel 1925; Vittorio Vignudinelli, nato nel 1910; Rocco Bordoni, nato nel 1927. Gli imputati «Peschini, Santi e Coccia Colaiuta sono assolti con diverse motivazioni; Tabanelli e Furlanetto, il primo medico e il secondo infermiere, sono assolti entrambi con formula piena. Costacurta» è assolto con formula piena dall’imputazione per l’eccidio di Leverogne. La pena richiesta per Colacino è di 24 anni di reclusione e per Siddi la pena dell’ergastolo. Non si è a conoscenza del fatto se effettivamente le sentenze furono portate a esecuzione e come. Come per altri fatti criminosi di guerra, si può dire che in assenza di rinvenimento di ordini scritti, di liste di appartenenti ai reparti e vista la assenza di ammissioni e la denegazione a cui si ricorre costantemente, non vi fu sostanzialmente né giustizia né riparazione.

    Tipo di reparto fascista Reparto speciale

    Nome del reparto Battaglione M- IX Settembre

  • Sconosciuto Planer

    Nome Sconosciuto

    Cognome Planer

    Note responsabile Planer, (una fonte lo indica originario della Val Senales), tenente del battaglione Brandenburg; non imputato in procedimento

    Nome del reparto nazista Wehrmacht

    Nome del reparto “Brandenburg” Regiment

  • Tommaso Coccia Colaiuta

    Nome Tommaso

    Cognome Coccia Colaiuta

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note procedimento Procedimento n. 12/1946 della Sezione speciale della Corte straordinaria di Assise di Aosta contro Giovanni Pianca, nato nel 1907, maresciallo comandante il presidio a Leverogne del battaglione IX settembre; Mario Mascaretti, nato nel 1924; Luigi Di Pancrazio, nato nel 1921; Adelmo Vigiani, nato nel 1924; Domenico De Ascentis, nato nel 1921; Gianfranco Rossi, nato nel 1929; Giuseppe Campa nato nel 1923. Il processo, iniziato il 2 febbraio 1946, vede varie fasi: dall’iniziale condanna a morte chiesta per Pianca, Mascaretti, Campa, De Ascentis, si passa, dopo vari ricorsi in Cassazione, all’applicazione dell’amnistia decretata dal ministro Togliatti per i casi di Di Pancrazio e di Campa, salvo la estinzione il 25 gennaio 1949 per decesso del reo di De Ascentis; Mascaretti riceve 24 anni di reclusione (SSCA di Torino, 24 febbraio 1947). Pianca avanza richiesta di grazia nel 1950 (non ottenuta) e ancora nel 1953 avanza ricorso in Cassazione. Procedimento n. 7/47. Il secondo processo è celebrato nel 1947, con dibattimenti il 30 giugno e il 4 agosto 1947. Imputati (12), tra l’altro per l’eccidio di Leverogne in Arvier ma anche per le vicende generali legate alle violenze, sopraffazioni e uccisioni della zona di Villeneuve, sono: Vincenzo Colacino, nato nel 1913, tenente comandante del battaglione IX settembre; Lorenzo Siddi, sergente maggiore del battaglione IX settembre, nato nel 1918; Mario Peschini, nato nel 1919; Natale Santi, nato nel 1916; Tommaso Coccia Colaiuta, nato il 26 giugno 1927; dottor Mario Tabanelli, nato nel 1903; Giovanni Costacurta, nato nel 1908; Marino Tieghi, nato nel 1925; Federico Furlanetto, nato nel 1908; Mario Ferazzoli, nato nel 1925; Vittorio Vignudinelli, nato nel 1910; Rocco Bordoni, nato nel 1927. Gli imputati «Peschini, Santi e Coccia Colaiuta sono assolti con diverse motivazioni; Tabanelli e Furlanetto, il primo medico e il secondo infermiere, sono assolti entrambi con formula piena. Costacurta» è assolto con formula piena dall’imputazione per l’eccidio di Leverogne. La pena richiesta per Colacino è di 24 anni di reclusione e per Siddi la pena dell’ergastolo. Non si è a conoscenza del fatto se effettivamente le sentenze furono portate a esecuzione e come. Come per altri fatti criminosi di guerra, si può dire che in assenza di rinvenimento di ordini scritti, di liste di appartenenti ai reparti e vista la assenza di ammissioni e la denegazione a cui si ricorre costantemente, non vi fu sostanzialmente né giustizia né riparazione.

    Tipo di reparto fascista Reparto speciale

    Nome del reparto Battaglione M- IX Settembre

  • Vincenzo Colancini

    Nome Vincenzo

    Cognome Colancini

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note procedimento Procedimento n. 12/1946 della Sezione speciale della Corte straordinaria di Assise di Aosta contro Giovanni Pianca, nato nel 1907, maresciallo comandante il presidio a Leverogne del battaglione IX settembre; Mario Mascaretti, nato nel 1924; Luigi Di Pancrazio, nato nel 1921; Adelmo Vigiani, nato nel 1924; Domenico De Ascentis, nato nel 1921; Gianfranco Rossi, nato nel 1929; Giuseppe Campa nato nel 1923. Il processo, iniziato il 2 febbraio 1946, vede varie fasi: dall’iniziale condanna a morte chiesta per Pianca, Mascaretti, Campa, De Ascentis, si passa, dopo vari ricorsi in Cassazione, all’applicazione dell’amnistia decretata dal ministro Togliatti per i casi di Di Pancrazio e di Campa, salvo la estinzione il 25 gennaio 1949 per decesso del reo di De Ascentis; Mascaretti riceve 24 anni di reclusione (SSCA di Torino, 24 febbraio 1947). Pianca avanza richiesta di grazia nel 1950 (non ottenuta) e ancora nel 1953 avanza ricorso in Cassazione. Procedimento n. 7/47. Il secondo processo è celebrato nel 1947, con dibattimenti il 30 giugno e il 4 agosto 1947. Imputati (12), tra l’altro per l’eccidio di Leverogne in Arvier ma anche per le vicende generali legate alle violenze, sopraffazioni e uccisioni della zona di Villeneuve, sono: Vincenzo Colacino, nato nel 1913, tenente comandante del battaglione IX settembre; Lorenzo Siddi, sergente maggiore del battaglione IX settembre, nato nel 1918; Mario Peschini, nato nel 1919; Natale Santi, nato nel 1916; Tommaso Coccia Colaiuta, nato il 26 giugno 1927; dottor Mario Tabanelli, nato nel 1903; Giovanni Costacurta, nato nel 1908; Marino Tieghi, nato nel 1925; Federico Furlanetto, nato nel 1908; Mario Ferazzoli, nato nel 1925; Vittorio Vignudinelli, nato nel 1910; Rocco Bordoni, nato nel 1927. Gli imputati «Peschini, Santi e Coccia Colaiuta sono assolti con diverse motivazioni; Tabanelli e Furlanetto, il primo medico e il secondo infermiere, sono assolti entrambi con formula piena. Costacurta» è assolto con formula piena dall’imputazione per l’eccidio di Leverogne. La pena richiesta per Colacino è di 24 anni di reclusione e per Siddi la pena dell’ergastolo. Non si è a conoscenza del fatto se effettivamente le sentenze furono portate a esecuzione e come. Come per altri fatti criminosi di guerra, si può dire che in assenza di rinvenimento di ordini scritti, di liste di appartenenti ai reparti e vista la assenza di ammissioni e la denegazione a cui si ricorre costantemente, non vi fu sostanzialmente né giustizia né riparazione.

    Tipo di reparto fascista Reparto speciale

    Nome del reparto Battaglione M- IX Settembre

  • Vittorio Vignudinelli

    Nome Vittorio

    Cognome Vignudinelli

    Ruolo nella strage Autore

    Stato imputato in procedimento

    Note procedimento Procedimento n. 12/1946 della Sezione speciale della Corte straordinaria di Assise di Aosta contro Giovanni Pianca, nato nel 1907, maresciallo comandante il presidio a Leverogne del battaglione IX settembre; Mario Mascaretti, nato nel 1924; Luigi Di Pancrazio, nato nel 1921; Adelmo Vigiani, nato nel 1924; Domenico De Ascentis, nato nel 1921; Gianfranco Rossi, nato nel 1929; Giuseppe Campa nato nel 1923. Il processo, iniziato il 2 febbraio 1946, vede varie fasi: dall’iniziale condanna a morte chiesta per Pianca, Mascaretti, Campa, De Ascentis, si passa, dopo vari ricorsi in Cassazione, all’applicazione dell’amnistia decretata dal ministro Togliatti per i casi di Di Pancrazio e di Campa, salvo la estinzione il 25 gennaio 1949 per decesso del reo di De Ascentis; Mascaretti riceve 24 anni di reclusione (SSCA di Torino, 24 febbraio 1947). Pianca avanza richiesta di grazia nel 1950 (non ottenuta) e ancora nel 1953 avanza ricorso in Cassazione. Procedimento n. 7/47. Il secondo processo è celebrato nel 1947, con dibattimenti il 30 giugno e il 4 agosto 1947. Imputati (12), tra l’altro per l’eccidio di Leverogne in Arvier ma anche per le vicende generali legate alle violenze, sopraffazioni e uccisioni della zona di Villeneuve, sono: Vincenzo Colacino, nato nel 1913, tenente comandante del battaglione IX settembre; Lorenzo Siddi, sergente maggiore del battaglione IX settembre, nato nel 1918; Mario Peschini, nato nel 1919; Natale Santi, nato nel 1916; Tommaso Coccia Colaiuta, nato il 26 giugno 1927; dottor Mario Tabanelli, nato nel 1903; Giovanni Costacurta, nato nel 1908; Marino Tieghi, nato nel 1925; Federico Furlanetto, nato nel 1908; Mario Ferazzoli, nato nel 1925; Vittorio Vignudinelli, nato nel 1910; Rocco Bordoni, nato nel 1927. Gli imputati «Peschini, Santi e Coccia Colaiuta sono assolti con diverse motivazioni; Tabanelli e Furlanetto, il primo medico e il secondo infermiere, sono assolti entrambi con formula piena. Costacurta» è assolto con formula piena dall’imputazione per l’eccidio di Leverogne. La pena richiesta per Colacino è di 24 anni di reclusione e per Siddi la pena dell’ergastolo. Non si è a conoscenza del fatto se effettivamente le sentenze furono portate a esecuzione e come. Come per altri fatti criminosi di guerra, si può dire che in assenza di rinvenimento di ordini scritti, di liste di appartenenti ai reparti e vista la assenza di ammissioni e la denegazione a cui si ricorre costantemente, non vi fu sostanzialmente né giustizia né riparazione.

    Tipo di reparto fascista Reparto speciale

    Nome del reparto Battaglione M- IX Settembre

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • monumento a Arvier, place Émile Chanoux

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Arvier, place Émile Chanoux

    Descrizione: Arvier - Monumento ai caduti, place Émile Chanoux

  • monumento a Arvier, via XIII settembre

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Arvier, via XIII settembre

    Descrizione: Leverogne, Arvier - Monumento in ricordo delle vittime della rappresaglia del 13 settembre 1944, via XIII settembre

  • monumento a Arvier, cimitero

    Tipo di memoria: monumento

    Ubicazione: Arvier, cimitero

    Descrizione: Monumento in ricordo delle vittime della rappresaglia del 13 settembre 1944

  • onorificenza alla persona a

    Tipo di memoria: onorificenza alla persona

    Descrizione: Joseph-Henri GODIOZ, nato ad Arvier (Valle d’Aosta) il 14 giugno 1908, Vigile del Fuoco: alla sua memoria, è intitolato il gruppo sportivo dei Vigili del Fuoco di Aosta.

  • commemorazione a

    Tipo di memoria: commemorazione

    Descrizione: La cerimonia anniversaria, che conta varie iniziative, si tiene ogni anno. Vi partecipano in gran numero gli abitanti delle località, con i rappresentanti ufficiali.

Bibliografia


Charles Passerin d’Entrèves, La tempêta dessu noutre montagne Épisodes de la Résistance en Vallée d’Aoste, réédition Institut d’histoire de la Résistance en Vallée d’Aoste, Aoste, 1975 (première édition ANPI Vallée d’Aoste, Montes, Turin, 1946), pp. 117-119, che riporta il récit testimonianza di Lucien Gex, segretario comunale di Arvier, fra i fermati e poi rilasciati.
1944-1994 Leverogne 13 settembre, Aoste, Comité pour la célébration du 50e anniversaire de la Résistance, de la Libération et de l’Autonomie, Istituto storico della Resistenza in Valle d’Aosta / Institut d’histoire de la Résistance en Vallée d’Aoste, 1994 ( ristampa Aosta 2014, a cura del Comité 70e anniversaire de la Résistance, de la Libération et de l’Autonomie, ill.
Roberto Nicco, La Resistenza in Valle d’Aosta, seconda edizione, Musumeci, Quart, 1995, pp. 229-230.
Notizie e Testimonianze sulla Lotta di Liberazione in Valgrisenche, libro dedicato ai Caduti e alla popolazione della Valgrisenche [ Valle d'Aosta, 1664 m slm ], realizzato con una « ideale veillà » ( una veglia ), Tipografia Parrocchiale di Issogne, febbraio 1988.
Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta / Institut d’histoire de la Résistance et de la société contemporaine en Vallée d’Aoste, Silens Loquor Cippi, lapidi e monumenti a ricordo dei partigiani e dei civili morti nella Resistenza in Valle d’Aosta 1943-1945, Unione Europea Progetto Interreg III A Alcotra La Memoria delle Alpi I Sentieri della Libertà / La Mémoire des Alpes Les Chemins de la Liberté, Le Château, Aosta, 2007, pp. 30-31, ill.
Silvana Presa, Le fasi della Resistenza in Valle d’Aosta 1943 – 1945, Le Château, Aosta, 2009.
Tullio Omezzoli, I processi di Corte straordinaria d’Assise di Aosta 1945-1947, Le Château, Aosta, 2011.

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

-Testimonianza di Arturo Junin e altri, in 1944-1994 Leverogne 13 settembre, Aosta 1994, ristampa Aosta 2014;
-Archivio Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta / Institut d’histoire de la Résistance et de la société contemporaine en Vallée d’Aosta, Aosta;
-Archivio del Tribunale di Aosta, Corte straordinaria di Assise.