Cimitero di Oneglia, Imperia, 25.01-09.02.1945

(Imperia - Liguria)

Cimitero di Oneglia, Imperia, 25.01-09.02.1945

Cimitero di Oneglia, Imperia, 25.01-09.02.1945
Descrizione

Località Cimitero di Oneglia, Imperia, Imperia, Liguria

Data 25 gennaio 1945 - 9 febbraio 1945

Matrice strage Nazifascista

Numero vittime 4

Numero vittime uomini 4

Numero vittime uomini adulti 3

Numero vittime uomini senza informazioni 1

Descrizione: Il giorno 25 gennaio 1945, Ferraris (si tratta del Capitano Giovanni Daniele Ferraris – l'8 settembre 1943 è in servizio presso il Presidio di Imperia Oneglia quale ufficiale addetto al Comandante del Presidio Generale di Brigata Brilli dopo l'8 settembre viene incaricato di comandare la Compagnia GNR di Imperia – Il 1.01.1944 la compagnia di Imperia formerà la Compagnia Ordine pubblico con il compito di arrestare i renitenti alla leva ma soprattutto reprimere il movimento partigiano) va su a Villatalla (Comune di Prelà) con le squadre. Le notizie che egli ha sono sicure , perché circonda il vallone dove stavano i partigiani ed incomincia a batterlo. Il Distaccamento si rifugia nella caverna: pensare di resistere è impossibile , non vi sono armi automatiche, i fucili sono scarichi, le sole rivoltelle, hanno qualche pallottola.
I giovani si uniscono e attendono nella speranza di non venire scoperti. Sentono i passi dei fascisti che vanno avanti e indietro. Poi odono il rumore delle pietre mosse e vedono filtrare nella tana la luce del giorno: è la fine!. Impugnano le armi e tirano, dal di fuori si risponde col lancio di bombe a mano che feriscono quasi tutti i partigiani. Le munizioni sono esaurite.
“Dimitri “ (Aliprandi Vittorio) e “Merlo” (Bruno Nello) sono per una sortita in massa, ma gli altri non si reggono in piedi . Il nemico fuori schiamazza e insulta.
I due capi compiono il gesto eroico: salutano i compagni uno ad uno poi, addossatisi alla parete della caverna si sopprimono con due ultimi colpi rimasti gli. Il nemico irrompe fulmineamente nel rifugio. Vi trova due partigiani morti e altri nove feriti. I Garibaldini vivi e morti sono spogliati, insultati e percossi . I superstiti vengono legati e tra gli scherni. Avviati verso il paese.
I nove prigionieri furono trasportati ad Imperia, torturati ed in seguito fucilati. Tra questi ricordiamo: Carletti Doriano “Misar” (fucilato 1l 15.02.1945), Giuseppe De Lauro “Venezia” (fucilato il 9.02.1945), Luigi Guareschi “Camillo” (fucilato il 9.02.1945), Vincenzo Faralli o Faralla o Varalla “Camogli” (fucilato il 09.02.1945 come da lapide presso il Cimitero di Oneglia – Imperia non si hanno altre notizie), inoltre il russo Nicolay Gabrielovic Baronov “tenente Nicolay” (fucilato il 20.02.1945). (da Vol IV “Storia della Resistenza imperiese” di F. Biga pagg.91 e 92 e da Gino Gerini “Come morirono Dimitri e Merlo” in “L'Epopea dell'Esercito scalzo” a cura di M. Mascia (pag 233 e 234)
Detti nominativi (G.De Lauro, L.Guareschi, V.Varalla) e G. Favale sono menzionati sul manifesto (conservato originale nell'Archivio manifesti dell'ISRCIm) in cui il Comando Germanico annunziava che non avendo provveduto a liberare i due soldati tedeschi ed essendo stati uccisi; i venti ribelli, presi in ostaggio, sono condannati a morte (di questi 20: 11 verranno fucilati il 31.01.1945 a Capo Berta, 4 verranno fucilati il 9.02.1945, e gli altri 5 il 15.02.1945).
sempre da Vol IV “Storia della Resistenza imperiese” di F. Biga pag. 151 prosegue il racconto
…..Si allunga la lista dei caduti per la Libertà. Oneglia diventa la città del martirio: Il 9 di febbraio 1945 presso il cimitero i Tedeschi fucilano i garibaldini Giuseppe De Lauro, Giacomo Favale e Luigi Guareschi.

Modalità di uccisione: fucilazione

Tipo di massacro: punitivo

Scheda compilata da Roberto Moriani
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-08-30 15:35:30

Vittime

Elenco vittime

De Lauro Giuseppe (nome di battaglia “Venezia”) di Antonio, nato a Venezia il 02.09.1924, anni 20, contadino, partigiano (II Div. “F.Cascione” IV Brigata) Comandante squadra dal 2.09.1944 al 9.02.1945, dichiarazione integrativa n° 9230, fucilato presso il Cimitero di Oneglia (Imperia) il 9.02.1945
Faralli o Faralla o Varalla Vincenzo (nome di battaglia “Camogli”) partigiano non riconosciuto
Favale Giacomo (nome di battaglia “Giacomo” ) fu Bartolomeo, nato a Camogli il 20.05.1924, anni 20, manovale, partigiano (II Div. “F.Cascione” V Brigata) dal 19.09.1944 al 9.02.194, dichiarazione integrativa n° 2614, fucilato presso il Cimitero di Oneglia (Imperia) il 9.02.1945
Guareschi Luigi (nome di battaglia “Camillo” ) di Annibale, nato a Zibello (Parma) il 16.03.1924, anni 20,contadino , partigiano (II Div. “F.Cascione” IV Brigata) dal 2.09.1944 al 9.02.1945, dichiarazione integrativa n° 2587, fucilato presso il Cimitero di Oneglia (Imperia) il 9.02.1945.

Elenco vittime partigiani 4

De Lauro Giuseppe
Faralli o Faralla o Varalla Vincenzo
Favale Giacomo
Guareschi Luigi

Responsabili o presunti responsabili

Elenco reparti responsabili


Grenadier-Regiment 80/34. Infanterie-Division

Tipo di reparto: Wehrmacht
Appartenenza: Heer Wehrmacht

compagnia Ordine Pubblico/33. legione GNR di Imperia

Tipo di reparto: Guardia Nazionale Repubblicana

Elenco persone responsabili o presunte responsabili


  • Giovanni Daniele Ferraris

    Nome Giovanni Daniele

    Cognome Ferraris

    Note responsabile Capitano Giovanni Daniele Ferraris (di Giovanni e Moock Maria, nato a Parigi il 27.12.1916)

    Tipo di reparto fascista Guardia Nazionale Repubblicana

    Nome del reparto compagnia Ordine Pubblico/33. legione GNR di Imperia

Memorie

Memorie legate a questa strage

  • lapide a Imperia, cimitero Oneglia

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Imperia, cimitero Oneglia

    Descrizione: Lapide in marmo riferita a rastrellamento e fucilazione – iscrizione: il 9.2.1945 Carletti Dogliano (da documenti risulta fucilato il 15.02.1945), De Lauro Giuseppe, Faralla Vincenzo, Guareschi Luigi caddero in un crepuscolo di febbraio al crepitio dell\'

  • lapide a Camogli, piazza Schiaffino

    Tipo di memoria: lapide

    Ubicazione: Camogli, piazza Schiaffino

    Descrizione: Lapide in marmo riferita a resa del presidio Tedesco – iscrizione: a perenna ricordo della resa del presidio tedesco avvenuta in questa palazzo il 25 aprile 1945 …...............a loro imperitura dei suoi figli migliori caduti per la Libertà (elenco di no

Bibliografia


“Storia della Resistenza Imperiese” di F. Biga - Vol. IV (pagg. 91, 92 e 151)
Mirko Bottero (a cura di), Memoria nella Pietra,Genova, 1996, pagg.83 e 208
Mario Mascia (a cura di), L'epopea dell'esercito scalzo,Sanremo, ALIS, 2002, pagg. 233 e 234

Sitografia


Fonti archivistiche

Fonti

Elenco stilato sulla base dei documenti originali d\'epoca tedeschi dal prof. Carlo Gentile di Colonia (Germania) storico, ricercatore
Archivio ISRECIm cartelle: II T 162 II T 176; II T 208; II T 78; II T 97; II T 127, documenti partigiani.
manifesto originale dell\'epoca del Comando Tedesco con condanna a morte dei 20 ostaggi (conservato nell\'Archivio Manifesti ISRECIm)