Filtri di ricerca: memorie

(Sono qui censite tutte le memorie dove si trova traccia o cenno ad ua strage, anche sottoforma di nome di una o più vittime. Per questo motivo alcune memorie, come ad esempio i sacrari per i caduti delle guerre o le onorificenze alle città, sono inclusi più di una volta)

1494 monumenti per 1173 episodi
693 cippi per 641 episodi
2267 lapidi per 1737 episodi
511 onorificenze a città per 472 episodi
579 onorificenze a persone per 426 episodi
919 commemorazioni per 865 episodi
205 musei per 194 episodi
750 luoghi della memoria per 562 episodi
323 memorie di altro tipo per 242 episodi
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Onorificenze a città


Totale: 511
  • (2014) Giugliano
    Il Comune di Giugliano ha chiesto il conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Civile per l’eccidio dei “Tredici Martiri” solo nell’aprile 2014 (delibera n. 62 del 14.4.2014, disponibile sul sito del comune).
    PIAZZA ANNUNZIATA , GIUGLIANO, 30.09.1943
  • (2013)
    Nell'aprile del 2013 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito al comune di Rufina la medaglia di bronzo al merito civile per l'opposizione al fascismo e per il sacrificio pagato con l'eccidio di Berceto “nobile esempio di spirito di sacrificio e di amor patrio”.
    BERCETO RUFINA 17.04.1944
  • (2012)
    Comune di Ponte Buggianese, Medaglia d’Argento al Merito Civile. 31/01/2012.
    CASABIANCA PONTE BUGGIANESE 17.07.1944
  • (2012)
    Comune di Montale, medaglia di Bronzo al Valore Civile, 27/01/2012.
    CAVALLAIE MONTALE 15.04.1944
  • (2012)
    Città di Monsummano Terme, Medaglia d’Argento al Merito Civile, 27/01/2012.
    CINTOLESE MONSUMMANO TERME 06.08.1944
  • (2012)
    Comune di Monsummano Terme, Medaglia d’Argento al Merito Civile, 27/01/2012.
    CINTOLESE MONSUMMANO TERME 07.07.1944
  • (2012)
    Medaglia di bronzo al Valore Civile conferita al Comune di Montale, 27/02/2012.
    FELCIANA MONTALE 14.07.1944
  • (2012)
    Medaglia di Bronzo al Valore Civile conferita al Comune di Montale, 27/01/2012.
    STRIGLIANELLA MONTALE 04.08.1944
  • (2012)
    Medaglia d’Argento al Valore Civile al Comune di Montale, 27/01/2012.
    VIA ROMA MONTALE 04.09.1944
  • (2011) Atessa
    Riconoscimento al Comune di Atessa della Medaglia di bronzo al valore civile con la seguente motivazione: Nel corso del secondo conflitto mondiale il piccolo centro durante l'occupazione dapprima delle truppe tedesche e poi di quelle inglesi, sopportò sacrifici, deportazioni e distruzioni, offrendo alla causa della libertà un numero elevato di vittime. La popolazione diede ammirevole prova di generoso spirito di solidarietà, prodigandosi nell'accogliere nelle proprie abitazioni tanti sfollati, seppe resistere agli stenti e alle dure sofferenze, per intraprendere, poi, la difficile opera di ricostruzione morale e materiale. Chiaro esempio di spirito di sacrificio ed amor Patrio. 1943-1945 Atessa (CH) Data conferimento: 21/04/2011
    ATESSA, 17.10.1943
  • (2011)
    Comune di Stia, Medaglia d’Argento al Valor Civile. 27/10/2011.
    TERRE ROSSE E CIMITERO PRATOVECCHIO STIA 16-17.04.1944
  • (2011)
    Comune di Stia (ora Pratovecchio Stia), Medaglia d’Argento al Valor Civile. 27/10/2011
    VALLUCCIOLE PRATOVECCHIO STIA 13.04.1944
  • (2008)
    “Fiorino d'oro” della Regione Toscana (2008).
    PIAN D’ALBERO FIGLINE E INCISA VALDARNO 20-21.06.1944
  • (2007) Scapoli
    Comune di Scapoli (IS), Medaglia d’Argento al Merito Civile (28/03/2007) con il seguente motivo: "Centro strategicamente importante, situato sulla "linea Gustav", durante l'ultimo conflitto mondiale si trovò al centro degli opposti schieramenti, subendo feroci rappresaglie razzie e barbarie da parte delle truppe tedesche e marocchine che provocarono vittime civili e la devastazione del patrimonio edilizio ed agricolo. La popolazione seppe reagire con dignità agli orrori della guerra, dando un ammirevole esempio di ancor patrio e di spirito di libertà. 1943 - 1944/Scapoli (IS)"
    CAMPATE, SCAPOLI 14.11.1943
  • (2006) Mondragone
    Città di Mondragone (Caserta), Medaglia d’Oro al Merito Civile (13/04/2006):rnCentro strategicamente importante, all\'indomani dell\'armistizio, subì, da parte dell\'aviazione tedesca, un violento bombardamento notturno che provocò la morte di sedic
    CEMENTARA MONDRAGONE 28.10.1943
  • (2006) Mondragone
    Città di Mondragone (Caserta), Medaglia d’Oro al Merito Civile (13/04/2006) Centro strategicamente importante, all'indomani dell'armistizio, subì, da parte dell'aviazione tedesca, un violento bombardamento notturno che provocò la morte di sedici perso
    CORSO UMBERTO MONDRAGONE 10.10.1943
  • (2006) Mondragone
    Città di Mondragone (Caserta), Medaglia d’Oro al Merito Civile (13/04/2006) Centro strategicamente importante, all'indomani dell'armistizio, subì, da parte dell'aviazione tedesca, un violento bombardamento notturno che provocò la morte di sedici perso
    CORSO UMBERTO MONDRAGONE 19.10.1943
  • (2006) Mondragone
    Città di Mondragone (Caserta), Medaglia d’Oro al Merito Civile (13/04/2006) Centro strategicamente importante, all'indomani dell'armistizio, subì, da parte dell'aviazione tedesca, un violento bombardamento notturno che provocò la morte di sedici perso
    CORSO VITTORIO EMANUELE MONDRAGONE 08-09.10.1943
  • (2006) Mondragone
    Città di Mondragone (Caserta), Medaglia d’Oro al Merito Civile (13/04/2006): Centro strategicamente importante, all'indomani dell'armistizio, subì, da parte dell'aviazione tedesca, un violento bombardamento notturno che provocò la morte di sedici pers
    FOSSO RICCIO MONDRAGONE 29.10.1943
  • (2006) Mondragone
    Città di Mondragone (Caserta), Medaglia d’Oro al Merito Civile (13/04/2006) Centro strategicamente importante, all'indomani dell'armistizio, subì, da parte dell'aviazione tedesca, un violento bombardamento notturno che provocò la morte di sedici perso
    MASSERIA TAGLIALATELA MONDRAGONE 10-15.10.1943
  • (2006) Mondragone
    Città di Mondragone (Caserta), Medaglia d’Oro al Merito Civile (13/04/2006) Centro strategicamente importante, all'indomani dell'armistizio, subì, da parte dell'aviazione tedesca, un violento bombardamento notturno che provocò la morte di sedici perso
    MONDRAGONE 25-26.10.1943
  • (2006) Mondragone
    Città di Mondragone (Caserta), Medaglia d’Oro al Merito Civile (13/04/2006): Centro strategicamente importante, all'indomani dell'armistizio, subì, da parte dell'aviazione tedesca, un violento bombardamento notturno che provocò la morte di sedici pers
    CIMITERO MONDRAGONE 28.10.1943
  • (2006) Mondragone
    Città di Mondragone (Caserta), Medaglia d’Oro al Merito Civile (13/04/2006) Centro strategicamente importante, all'indomani dell'armistizio, subì, da parte dell'aviazione tedesca, un violento bombardamento notturno che provocò la morte di sedici perso
    SAN BIAGIO MONDRAGONE 09.10.1943
  • (2006) Mondragone
    Città di Mondragone (Caserta), Medaglia d’Oro al Merito Civile (13/04/2006) Centro strategicamente importante, all'indomani dell'armistizio, subì, da parte dell'aviazione tedesca, un violento bombardamento notturno che provocò la morte di sedici perso
    SAN SEBASTIANO MONDRAGONE 10.10.1943
  • (2006)
    Il 15 dicembre 2006 venne consegnata la Medaglia di Bronzo al Merito Civile conferita al Gonfalone del Comune di Pontassieve in memoria dell’eccidio.
    PIEVECCHIA PONTASSIEVE 08.06.1944
  • (2006) Montenerodomo
    Croce al valor militare concessa dal Ministero della Difesa con Decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1975 al Comune di Montenerodomo per attività partigiana (registrato alla Corte dei Conti il 6 marzo 1976, registro n. 6 Difesa, Foglio 319 – Motivazione “Durante sette mesi di occupazione nazifascista, sostenne coraggiosamente le forze partigiane subendo, per la sua attività patriottica, enormi sacrifici culminati nella distruzione dell’intero abitato. Reagendo con fierezza alla barbara tracotanza dell’oppressore offrì un valido contributo di sangue generoso, di combattenti, di sacrifici e di valore alla causa della libertà della patria – Zona di Montenerodomo, novembre 1943-maggio 1944”)
    LOCALITÀ SERRA, MONTENERODOMO, 4.12.1943
  • (2006) Zocca
    Nel 2006 il Comune di Zocca ha ricevuto la Medaglia d’Oro al Merito Civile: la rappresaglia dei Boschi di Ciano costituisce uno dei momenti più drammatici e significativi dell’esperienza di guerra delle comunità del paese.
    BOSCHI DI CIANO, ZOCCA, 18.07.1944
  • (2006)
    Medaglia d'oro al Merito Civile (Gazzetta ufficiale 16-12-2006) «Piccolo centro della Marsica, nel corso dell'ultimo conflitto mondiale fu oggetto della cieca ed efferata rappresaglia delle truppe tedesche in ritirata che trucidarono trentatré suoi concittadini inermi e fucilarono, dopo una straziante tortura, un giovane diciannovenne. Fulgido esempio di spirito di sacrificio e di amor patrio.» — Capistrello, 4 giugno 1944
    STAZIONE DI CAPISTRELLO, CAPISTRELLO, 4-6-1944
  • (2006)
    Il 2 maggio del 2006 ha avuto luogo la consegna ufficiale al Comune di Trasaghis della medaglia d’argento al valor civile concessa dal Presidente della Repubblica: un atto motivato dal riconoscimento alle sofferenze subite per lo sfollamento, l’occupazione cosacca e l’eccidio di Avasinis.
    AVASINIS TRASAGHIS 2.5.1945
  • (2006) Mondragone
    Città di Mondragone (CE), Medaglia d’Oro al Merito Civile (13/04/2006): Centro strategicamente importante, all'indomani dell'armistizio, subì, da parte dell'aviazione tedesca, un violento bombardamento notturno che provocò la morte di sedici persone e la quasi totale distruzione dell'abitato e del patrimonio industriale ed agrario. Oggetto di spietate rappresaglie ed efferata violenza su donne da parte dell'occupante nazista, sopportava la perdita di un numero elevato di suoi concittadini, dando luminoso esempio di spirito di sacrificio, di incrollabile fermezza ed amor patrio. Settembre - Ottobre 1943/Mondragone (CE)
    CORSO UMBERTO I, MONDRAGONE, 09.09.1943
  • (2006)
    Medaglie d’argento al merito civile ai Comuni di Budrio e di Castenaso conferite il 31 maggio 2006 per i fatti del 21 ottobre 1944.
    VIGORSO PODERE MAZZACAVALLO BUDRIO 21.10.1944
  • (2005) Teramo
    Medaglia d'oro al merito civile conferita alla provincia di Teramo nel 2005 dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi per il sacrificio e per il contributo offerto dalla popolazione teramana alla guerra di liberazione nazionale.
    ATRI DI TERAMO 17-11-1943
  • (2005) Conca della Campania
    Comune di Conca della Campania (Caserta), Medaglia di Bronzo al Merito Civile (21/02/2005) Piccolo centro, occupato dall'esercito tedesco a difesa della linea Gustav, fu oggetto di violenti rastrellamenti e deportazioni che causarono la morte di numeros
    CONTRADA DEL MONTE, CONCA DELLA CAMPANIA, 9/09/1943
  • (2005) Conca della Campania
    Comune di Conca della Campania (Caserta), Medaglia di Bronzo al Merito Civile (21/02/2005) Piccolo centro, occupato dall'esercito tedesco a difesa della linea Gustav, fu oggetto di violenti rastrellamenti e deportazioni che causarono la morte di numeros
    CAVE, CONCA DELLA CAMPANIA, 1/11/1943
  • (2005) Conca della Campania
    Comune di Conca della Campania (Caserta), Medaglia di Bronzo al Merito Civile (21/02/2005) Piccolo centro, occupato dall'esercito tedesco a difesa della linea Gustav, fu oggetto di violenti rastrellamenti e deportazioni che causarono la morte di numeros
    ORCHI, CONCA DELLA CAMPANIA, 1/11/1943
  • (2005) Conca della Campania
    Comune di Conca della Campania (Caserta), Medaglia di Bronzo al Merito Civile (21/02/2005) Piccolo centro, occupato dall'esercito tedesco a difesa della linea Gustav, fu oggetto di violenti rastrellamenti e deportazioni che causarono la morte di numeros
    PONTEROTTO, CONCA DELLA CAMPANIA, 1/11/1943
  • (2005) Conca della Campania
    Comune di Conca della Campania (Caserta), Medaglia di Bronzo al Merito Civile (21/02/2005) Piccolo centro, occupato dall'esercito tedesco a difesa della linea Gustav, fu oggetto di violenti rastrellamenti e deportazioni che causarono la morte di numeros
    PITIANO, CONCA DELLA CAMPANIA, 1/11/1943
  • (2005) Conca della Campania
    Comune di Conca della Campania (Caserta), Medaglia di Bronzo al Merito Civile (21/02/2005) Piccolo centro, occupato dall'esercito tedesco a difesa della linea Gustav, fu oggetto di violenti rastrellamenti e deportazioni che causarono la morte di numeros
    PIANTOLI, CONCA DELLA CAMPANIA, 2/11/1943
  • (2005) Conca della Campania
    Comune di Conca della Campania (Caserta), Medaglia di Bronzo al Merito Civile (21/02/2005) Piccolo centro, occupato dall'esercito tedesco a difesa della linea Gustav, fu oggetto di violenti rastrellamenti e deportazioni che causarono la morte di numeros
    VALLECARDI, CONCA DELLA CAMPANIA, 2/11/1943
  • (2005) Conca della Campania
    Comune di Conca della Campania (Caserta), Medaglia di Bronzo al Merito Civile (21/02/2005) Piccolo centro, occupato dall'esercito tedesco a difesa della linea Gustav, fu oggetto di violenti rastrellamenti e deportazioni che causarono la morte di numeros
    SELVA PANTANELLA, CONCA DELLA CAMPANIA, 3/11/1943
  • (2005) Conca della Campania
    Comune di Conca della Campania (Caserta), Medaglia di Bronzo al Merito Civile (21/02/2005) Piccolo centro, occupato dall'esercito tedesco a difesa della linea Gustav, fu oggetto di violenti rastrellamenti e deportazioni che causarono la morte di numeros
    VILLA DEL MONTE, CONCA DELLA CAMPANIA, 4/11/1943
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    BORBONA E POSTA 03-04.04.1944
  • (2005) Rieti
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    APOLEGGIA RIVODUTRI, 20.02.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    CANALONE ANTRODOCO 07.04.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    CANNETO FARA IN SABINA 06.06.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    CASPERIA GIUGNO 1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    CASTEL DI TORA 26.02.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    CERCHIARA E MORINI RIETI 11.06.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    COLLEBACCARO CONTIGLIANO 11.06.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    CORVARO BORGOROSE 30.01.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    EREMO DI SAN BENEDETTO MONTEBUONO 13.04.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    FIANELLO MONTEBUONO 05.06.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    FONTE POGGIO CITTADUCALE 20.04.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    FOSSATELLO, COLLEGIOVE, 09.06.1944
  • (2005)
    Verso la fine di febbraio 1944, un gruppo di militari tedeschi di stanza a Firenze è di passaggio a Forano diretto al fronte di Nettuno. Usciti da una vicina osteria e in preda all'ebbrezza, poco dopo essere ripartiti uno di loro si mette a sparare senza
    GIARDINO FORANO FEBBRAIO 1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    GIRGENTI PESCOROCCHIANO 07.06.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    MAIORI ANTRODOCO 04.04.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    NESPOLO 27.09.1943
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    VILLA GROTTI CITTADUCALE 06.06.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    VACONE 12.04.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    SANTA RUFINA CITTADUCALE 13.02.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    SAN SEBASTIANO RIETI 11.06.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    RIPA SOTTILE RIETI 06.06.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    RIPA SOTTILE RIETI 06.06.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    RIPA SOTTILE RIETI 06.06.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    RIPA SOTTILE RIETI 06.06.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    RIPA SOTTILE RIETI 06.06.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    ROCCHETTE TORRI IN SABINA 12-13.04.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    SANTA VITTORIA MONTELEONE SABINO 24.04.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    RIETI, 01.02.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    SAN VALENTINO POGGIO MIRTETO 14.12.1943
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    VILLA GIZZI LEONESSA 31.10.1943
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    QUATTRO STRADE, RIETI, 09.04.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    SANT’ELIA RIETI 11.06.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    ROCCARANIERI LONGONE SABINO 06.06.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    RIVODUTRI 31.03.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    POZZAGLIA SABINA 10.06.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    POGGIO FIDONI RIETI 11.06.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    POGGIO BUSTONE 10.03.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    POGGIO BUSTONE 01-10.04.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    PENDENZA CITTADUCALE 11.06.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    MORRO REATINO 01.06.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    MORRO REATINO 31.03-02.04.1944
  • (2005)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    LEONESSA 31.03-07.04.1944
  • (2005)
    Con decreto del 9 novembre 2005 il Comune di Magione è stato insignito di medaglia di bronzo al Merito civile: «Partecipava con fierezza e profonda fede in un'Italia democratica alla lotta partigiana, subendo, da parte delle truppe tedesche in ritirata,
    MONTE MELINO E DIRINDELLO MAGIONE 08.06.1944
  • (2005) Celenza sul Trigno
    Celenza sul Trigno è stata insignita della Medaglia d’Argento al Merito Civile con D.P.R. del 23 giugno 2005
    CELENZA SUL TRIGNO, 05.11.1943
  • (2005) Celenza sul Trigno
    Celenza sul Trigno è stata insignita della Medaglia d’Argento al Merito Civile con D.P.R. del 23 giugno 2005
    CELENZA SUL TRIGNO (DI NOCCO), 05.11.1943
  • (2005) Celenza sul Trigno
    Celenza sul Trigno è stata insignita della Medaglia d’Argento al Merito Civile con D.P.R del 23 giugno 2005
    CELENZA SUL TRIGNO, 16.10.1943
  • (2005) Celenza sul Trigno
    Celenza sul Trigno nel 2005 è stata insignita della Medaglia d’Argento al Merito Civile con D.P.R. del 23 giugno 2005
    CELENZA SUL TRIGNO, 30.10.1943
  • (2005)
    Medaglia d’argento al Comune di Saonara, conferita nel 2005.
    SAONARA-VILLATORA, 28.4.1945
  • (2005) Castellammare di Stabia
    Al Comune di Castellammare di Stabia è stata conferita nel gennaio 2005 la medaglia d’oro al merito civile con la seguente motivazione: “Importante centro del Mezzogiorno, all’indomani dell’armistizio, fu oggetto della violenta reazione delle truppe tedesche che, in ritirata verso il Nord, misero in pratica la strategia della ‘terra bruciata’, distruggendo il cantiere navale, simbolo della città eroicamente difeso dai militari del locale presidio, e gli altri stabilimenti industriali. Contribuì alla guerra di liberazione con la costituzione spontanea dei primi nuclei partigiani, subendo deportazioni e feroci rappresaglie che provocarono la morte di numerosi concittadini. 1943-1945 Castellammare di Stabia (NA)”.
    CASTELLAMMARE DI STABIA, 17.09.1943
  • (2005) Castellammare di Stabia
    Al Comune di Castellammare di Stabia è stata conferita nel gennaio 2005 la medaglia d’oro al merito civile con la seguente motivazione: “Importante centro del Mezzogiorno, all’indomani dell’armistizio, fu oggetto della violenta reazione delle truppe tedesche che, in ritirata verso il Nord, misero in pratica la strategia della ‘terra bruciata’, distruggendo il cantiere navale, simbolo della città eroicamente difeso dai militari del locale presidio, e gli altri stabilimenti industriali. Contribuì alla guerra di liberazione con la costituzione spontanea dei primi nuclei partigiani, subendo deportazioni e feroci rappresaglie che provocarono la morte di numerosi concittadini. 1943-1945 Castellammare di Stabia (NA)”.
    CASTELLAMMARE DI STABIA, 16.09.1943
  • (2004)
    Comune di Rocca D’Evandro (Caserta), Medaglia d’Argento al Merito Civile (08/11/2004) Comune strategicamente importante, posto sulla linea Gustav, durante l'ultimo conflitto mondiale si trovò al centro degli opposti schieramenti, subendo violenti rastre
    CASAMARINO ROCCA D’EVANDRO 13.12.1943
  • (2004)
    Comune di Rocca D’Evandro (Caserta), Medaglia d’Argento al Merito Civile (08/11/2004) Comune strategicamente importante, posto sulla linea Gustav, durante l'ultimo conflitto mondiale si trovò al centro degli opposti schieramenti, subendo violenti rastre
    COLLI ROCCA D’EVANDRO 14.11.1943
  • (2004) Rocca D\'Evandro
    Comune di Rocca D’Evandro (Caserta), Medaglia d’Argento al Merito Civile (08/11/2004)rnComune strategicamente importante, posto sulla linea Gustav, durante l\'ultimo conflitto mondiale si trovò al centro degli opposti schieramenti, subendo violenti rast
    SAN CESARIO DI ROCCA DI EVANDRO 22.12.1943
  • (2004) Rocca D'Evandro
    Comune di Rocca D’Evandro (Caserta), Medaglia d’Argento al Merito Civile (08/11/2004) Comune strategicamente importante, posto sulla linea Gustav, durante l'ultimo conflitto mondiale si trovò al centro degli opposti schieramenti, subendo violenti rastre
    SELVOTTA ROCCA D’EVANDRO 04.10.1943
  • (2004) Caiazzo
    Medaglia d’Argento al Merito Civile (08/11/2004) Piccolo centro, nel corso della seconda guerra mondiale, subì feroci rappresaglie da parte delle truppe naziste ed un devastante bombardamento dell'esercito alleato che causarono la morte di numerosi conc
    SANTI GIOVANNI E PAOLO, CAIAZZO, 2 OTTOBRE 1943
  • (2004) Carinola
    Comune di Carinola (CE), Medaglia d’Argento al Merito Civile (08/11/2004) Centro strategicamente importante, durante l'ultimo conflitto mondiale, diede ospitalità e rifugio a centinaia di sfollati napoletani. Occupato dall'esercito tedesco, impegnato a
    LOCALITÀ IMPRECISATA, CARINOLA, 27/9/1943
  • (2004) Carinola
    Comune di Carinola (CE), Medaglia d’Argento al Merito Civile (08/11/2004) Centro strategicamente importante, durante l'ultimo conflitto mondiale, diede ospitalità e rifugio a centinaia di sfollati napoletani. Occupato dall'esercito tedesco, impegnato a
    NOCELLETO, CARINOLA, 20/10/1943
  • (2004) Carinola
    Comune di Carinola (CE), Medaglia d’Argento al Merito Civile (08/11/2004) Centro strategicamente importante, durante l'ultimo conflitto mondiale, diede ospitalità e rifugio a centinaia di sfollati napoletani. Occupato dall'esercito tedesco, impegnato a
    LOCALITÀ IMPRECISATA, CARINOLA, 27/10/1943
  • (2004) Carinola
    Comune di Carinola (CE), Medaglia d’Argento al Merito Civile (08/11/2004) Centro strategicamente importante, durante l'ultimo conflitto mondiale, diede ospitalità e rifugio a centinaia di sfollati napoletani. Occupato dall'esercito tedesco, impegnato a
    LOCALITÀ IMPRECISATA, CARINOLA, 28 OTTOBRE 1943
  • (2004) Castelfranco Emilia
    Nel 2004 il Comune di Castelfranco Emilia ha ricevuto una Medaglia d’Argento al Merito Civile: le vicende del 14-17 dicembre 1944 hanno avuto un’importanza rilevante per l’assegnazione del riconoscimento.
    CA' NOVA, SAN CESARIO SUL PANARO, 14-17.12.1944
  • (2004)
    Comune di Castiglion Fiorentino, Medaglia d’Argento al Merito Civile, 26 gennaio 2004.
    COZZANO CASTIGLION FIORENTINO 18.06.1944
  • (2004)
    Comune di Castiglion Fioretino, Medaglia d’Argento al Merito Civile, 26 gennaio 2004.
    FORNACI CASTIGLION FIORENTINO 28.06-02.07.1944
  • (2004)
    Comune di Castiglion Fiorentino, Medaglia d’Argento al Merito Civile, 26 gennaio 2004.
    MAMMI CASTIGLION FIORENTINO 08.07.1944
  • (2004)
    Comune di Castiglion Fiorentino, Medaglia d’Argento al Merito Civile, 26 gennaio 2004.
    PONTE DELLE FONTANELLE CASTIGLION FIORENTINO 07.07.1944
  • (2004)
    Comune di Castiglion Fiorentino, Medaglia d’Argento al Merito Civile, 26 gennaio 2004.
    SANTA CRISTINA CASTIGLION FIORENTINO 29.06.1944
  • (2004) Caiazzo
    Medaglia d’Argento al Merito Civile (08/11/2004) Piccolo centro, nel corso della seconda guerra mondiale, subì feroci rappresaglie da parte delle truppe naziste ed un devastante bombardamento dell'esercito alleato che causarono la morte di numerosi concittadini, tra cui donne e bambini. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio. 1943-1944/Caiazzo (CE)
    MASSERIA MILANO, CAIAZZO, 12.10.1943
  • (2004) Caiazzo
    Medaglia d’Argento al Merito Civile (08/11/2004) Piccolo centro, nel corso della seconda guerra mondiale, subì feroci rappresaglie da parte delle truppe naziste ed un devastante bombardamento dell'esercito alleato che causarono la morte di numerosi concittadini, tra cui donne e bambini. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio. 1943-1944/Caiazzo (CE)
    SCAFA PATIERNO, CAIAZZO, 12.10.1943
  • (2004) Caiazzo
    Medaglia d’Argento al Merito Civile (08/11/2004) Piccolo centro, nel corso della seconda guerra mondiale, subì feroci rappresaglie da parte delle truppe naziste ed un devastante bombardamento dell'esercito alleato che causarono la morte di numerosi concittadini, tra cui donne e bambini. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio. 1943-1944/Caiazzo (CE)
    MONTE CARMIGNANO, CAIAZZO, 12.10.1943
  • (2004) Caiazzo
    Medaglia d’Argento al Merito Civile (08/11/2004) Piccolo centro, nel corso della seconda guerra mondiale, subì feroci rappresaglie da parte delle truppe naziste ed un devastante bombardamento dell'esercito alleato che causarono la morte di numerosi concittadini, tra cui donne e bambini. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio. 1943-1944/Caiazzo (CE)
    CONTRADA FRUSCIO, CAIAZZO, 13.10.1943
  • (2004) Caiazzo
    Medaglia d’Argento al Merito Civile (08/11/2004) Piccolo centro, nel corso della seconda guerra mondiale, subì feroci rappresaglie da parte delle truppe naziste ed un devastante bombardamento dell'esercito alleato che causarono la morte di numerosi concittadini, tra cui donne e bambini. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio. 1943-1944/Caiazzo (CE)
    MASSERIA DON TITTA, CAIAZZO, 08.10.1943
  • (2004) Caiazzo
    Medaglia d’Argento al Merito Civile (08/11/2004) Piccolo centro, nel corso della seconda guerra mondiale, subì feroci rappresaglie da parte delle truppe naziste ed un devastante bombardamento dell'esercito alleato che causarono la morte di numerosi concittadini, tra cui donne e bambini. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio. 1943-1944/Caiazzo (CE)
    PARAVISIELLO, CAIAZZO, 09.10.1943
  • (2004) Caiazzo
    Medaglia d’Argento al Merito Civile (08/11/2004) Piccolo centro, nel corso della seconda guerra mondiale, subì feroci rappresaglie da parte delle truppe naziste ed un devastante bombardamento dell'esercito alleato che causarono la morte di numerosi concittadini, tra cui donne e bambini. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio. 1943-1944/Caiazzo (CE)
    CONTRADA CAMERALUNGA, CAIAZZO, 10.10.1943
  • (2003) Orta di Atella
    Comune di Orta di Atella (Caserta), Medaglia d’Argento al Merito Civile (03/02/2003): Piccolo centro, nel corso dell’ultimo conflitto mondiale, fu oggetto della feroce e cieca rappresaglia delle truppe tedesche che trucidarono venticinque suoi cittadini
    ORTA DI ATELLA 28-09-1943
  • (2003) Orta di Atella
    Comune di Orta di Atella (Caserta), Medaglia d’Argento al Merito Civile (03/02/2003): Piccolo centro, nel corso dell’ultimo conflitto mondiale, fu oggetto della feroce e cieca rappresaglia delle truppe tedesche che trucidarono venticinque suoi cittadini
    ORTA DI ATELLA, 30.09.1943
  • (2003) Capua
    Città di Capua, Medaglia d’Oro al Merito Civile (11/11/2003). Centro strategicamente importante per il comando tedesco impegnato a bloccare l'avanzata alleata verso Cassino e Roma, fu oggetto, all'indomani dell'armistizio, di un violentissimo bombarda
    PORTA ROMA, CAPUA, 23.09.1943
  • (2003) Capua
    Città di Capua, Medaglia d’Oro al Merito Civile (11/11/2003). Centro strategicamente importante per il comando tedesco impegnato a bloccare l'avanzata alleata verso Cassino e Roma, fu oggetto, all'indomani dell'armistizio, di un violentissimo bombarda
    LOCALITÀ IMPRECISATA, CAPUA, 2/10/1943
  • (2003) Capua
    Città di Capua, Medaglia d’Oro al Merito Civile (11/11/2003). Centro strategicamente importante per il comando tedesco impegnato a bloccare l'avanzata alleata verso Cassino e Roma, fu oggetto, all'indomani dell'armistizio, di un violentissimo bombarda
    PALAZZO AURIEMMA, CAPUA, 4/10/1943
  • (2003) Capua
    Città di Capua, Medaglia d’Oro al Merito Civile (11/11/2003). Centro strategicamente importante per il comando tedesco impegnato a bloccare l'avanzata alleata verso Cassino e Roma, fu oggetto, all'indomani dell'armistizio, di un violentissimo bombarda
    CAPUA, 4/10/1943
  • (2003) Capua
    Città di Capua, Medaglia d’Oro al Merito Civile (11/11/2003). Centro strategicamente importante per il comando tedesco impegnato a bloccare l'avanzata alleata verso Cassino e Roma, fu oggetto, all'indomani dell'armistizio, di un violentissimo bombarda
    MASSERIA DE RIENZO, CAPUA, 5/10/1943
  • (2003) Capua
    Città di Capua, Medaglia d’Oro al Merito Civile (11/11/2003). Centro strategicamente importante per il comando tedesco impegnato a bloccare l'avanzata alleata verso Cassino e Roma, fu oggetto, all'indomani dell'armistizio, di un violentissimo bombarda
    VIA TIFATINA, CAPUA, 5/10/1943
  • (2003) Capua
    Città di Capua, Medaglia d’Oro al Merito Civile (11/11/2003). Centro strategicamente importante per il comando tedesco impegnato a bloccare l'avanzata alleata verso Cassino e Roma, fu oggetto, all'indomani dell'armistizio, di un violentissimo bombarda
    CAPUA, 7/10/1943
  • (2003) Capua
    Città di Capua, Medaglia d’Oro al Merito Civile (11/11/2003). Centro strategicamente importante per il comando tedesco impegnato a bloccare l'avanzata alleata verso Cassino e Roma, fu oggetto, all'indomani dell'armistizio, di un violentissimo bombarda
    CAPUA, 6/10/1943
  • (2003) Capua
    Città di Capua, Medaglia d’Oro al Merito Civile (11/11/2003). Centro strategicamente importante per il comando tedesco impegnato a bloccare l'avanzata alleata verso Cassino e Roma, fu oggetto, all'indomani dell'armistizio, di un violentissimo bombarda
    LOCALITÀ PAGLIARELLO, CAPUA, 5/10/1943
  • (2003) Capua
    Città di Capua, Medaglia d’Oro al Merito Civile (11/11/2003). Centro strategicamente importante per il comando tedesco impegnato a bloccare l'avanzata alleata verso Cassino e Roma, fu oggetto, all'indomani dell'armistizio, di un violentissimo bombarda
    DESTRA VOLTURNO CAPUA 571071943
  • (2003) San Pietro Infine
    Medaglia d’Oro al Merito Civile al Comune di S. Pietro Infine, 11.11.2003. Motivazione: «Comune situato sulla linea Reinhard, occupato da truppe tedesche, durante l'ultimo conflitto mondiale, si trovò al centro di numerosi combattimenti, subendo viol
    LA FORCELLA, SAN PIETRO INFINE, 11/11/1943
  • (2003) San Pietro Infine
    Medaglia d’Oro al Merito Civile al Comune di S. Pietro Infine, 11.11.2003. Motivazione: «Comune situato sulla linea Reinhard, occupato da truppe tedesche, durante l'ultimo conflitto mondiale, si trovò al centro di numerosi combattimenti, subendo viol
    CERRETO, SAN PIETRO INFINE, 9-10/11/1943
  • (2003) San Pietro Infine
    Medaglia d’Oro al Merito Civile al Comune di S. Pietro Infine, 11.11.2003. Motivazione: «Comune situato sulla linea Reinhard, occupato da truppe tedesche, durante l'ultimo conflitto mondiale, si trovò al centro di numerosi combattimenti, subendo viol
    STRADA PROVINCIALE DELL’ ANNUNZIATA LUNGA-PETRIERA, SAN PIETRO INFINE, 10/11/1943
  • (2003) Casteldelci
    Il comune di Casteldelci ha conseguito 2 giugno 2003 la Medaglia d'argento al valor civile per i fatti legati all'eccidio.
    FRAGHETO CASTELDELCI 07.04.1944
  • (2002) Cancello ed Arnone
    Medaglia di Bronzo al Merito Civile (11/03/2002) Situato in posizione nevralgica, fu sottoposto, durante l'ultimo conflitto mondiale, ad un violentissimo bombardamento che causò la morte di 104 cittadini e la distribuzione dell'intero centro abitato. 9
    CANCELLO ED ARNONE, 4.10.1943
  • (2002) Cervaro
    Il 5 dicembre 2002 il comune di Cervaro è stato insignito della Medaglia d’Argento al Merito Civile con la seguente motivazione: Centro strategico sulla linea Gustav, occupato dalle truppe tedesche impegnate a bloccare l’avanzata alleata, veniva sottoposto a violenti bombardamenti ed efferate azioni di guerra, che provocavano numerose vittime civili e la quasi totale distruzione dell’abitato. La cittadinanza sopportava con indomito coraggio e dignitosa fierezza la rappresaglia e la violenza nazista e dava testimonianza di numerosi episodi di solidarietà e di eroica resistenza all’oppressore.
    CERVARO, 10.10.1944
  • (2001)
    Conferimento della Medaglia d’oro al merito civile per la Città di Pescara con la seguente motivazione: Centro strategico sulla linea verso il Nord della Penisola e per il collegamento con la Capitale, durante l'ultimo conflitto mondiale fu teatro di continui e devastanti bombardamenti da parte dell'aviazione alleata e dovette subire le razzie e la distruzione di fabbricati, strade, ponti e uffici pubblici da parte dell'esercito germanico in ritirata. 31 agosto 20 settembre 1943 Pescara. Data del conferimento: 08/02/2001
    FONTANELLE PESCARA 13-10-1943
  • (2001)
    Città di Arezzo, Medaglia d’Argento al Merito Civile, 21 aprile 2001.
    SAN POLO AREZZO 14.07.1944
  • (2001)
    Città di Arezzo, Medaglia d’Argento al Merito Civile, 21 aprile 2001.
    SAN SEVERO AREZZO 14.07.1944
  • (2001) Coreno Ausonio
    L’8 febbraio 2001 al comune di Corenio Ausonio è stata conferita la Medaglia d’Argento al Merito Civile on la seguente motivazione: Situato in posizione nevralgica, all’indomani dell’armistizio subì con animo fiero la spietata reazione tedesca. Sebbene privata dell’essenziale dalle razzie dell’occupante e provata dalle violenze e dai bombardamenti subìti, la popolazione tutta offrì splendidi esempi d’umana solidarietà e grande spirito d’abnegazione.
    CORENO AUSONIO, 04.03.1944
  • (2000) Caserta
    Città di Caserta, Medaglia d’Oro al Merito Civile (26/07/2000) Sede di Enti militari ed importante nodo ferroviario, durante l'ultimo conflitto mondiale furono bersaglio di numerosi bombardamenti che provocarono ingenti danni all'abitato e al patrimoni
    CASERTA, 12-19/9/1943
  • (2000) Caserta
    Città di Caserta, Medaglia d’Oro al Merito Civile (26/07/2000) Sede di Enti militari ed importante nodo ferroviario, durante l'ultimo conflitto mondiale furono bersaglio di numerosi bombardamenti che provocarono ingenti danni all'abitato e al patrimoni
    SAN LEUCIO, CASERTA, 5/10/1943
  • (2000) Caserta
    Città di Caserta, Medaglia d’Oro al Merito Civile (26/07/2000) Sede di Enti militari ed importante nodo ferroviario, durante l'ultimo conflitto mondiale furono bersaglio di numerosi bombardamenti che provocarono ingenti danni all'abitato e al patrimoni
    LOCALITÀ IMPRECISATA, CASERTA, DATA IMPRECISATA
  • (2000) Ausonia
    Il 26 luglio 2000 al comune di Ausonia è stata conferita la Medaglia d’argento al Merito Civile con la seguente motivazione: Occupata dai tedeschi, durante l’ultimo conflitto mondiale si trovò al centro di numerosi combattimenti, subendo bombardamenti e rappresaglie che provocarono lutti, sacrifici e danni ingenti. La popolazione poi, seppure provata dagli stenti e dalle violenze, si prodigò in aiuto dei numerosi profughi dei paesi vicini, offrendo un’ammirevole prova di generoso spirito di solidarietà.
    CONTRADA IARDINO, AUSONIA, 06.03.1944
  • (2000) Ausonia
    Il 26 luglio 2000 al comune di Ausonia è stata conferita la Medaglia d’argento al Merito Civile con la seguente motivazione: Occupata dai tedeschi, durante l’ultimo conflitto mondiale si trovò al centro di numerosi combattimenti, subendo bombardamenti e rappresaglie che provocarono lutti, sacrifici e danni ingenti. La popolazione poi, seppure provata dagli stenti e dalle violenze, si prodigò in aiuto dei numerosi profughi dei paesi vicini, offrendo un’ammirevole prova di generoso spirito di solidarietà.
    AUSONIA, 24.02.1944
  • (1999) Acerra
    La città di Acerra è stata insignita di Medaglia d’Oro al Merito Civile nel giugno 1999, con la seguente motivazione: "All'indomani dell'armistizio, oggetto di una spietata e sanguinosa reazione dell'occupante tedesco che aveva passato per le armi n
    ACERRA 01-03.10.1943
  • (1998) Mignano Monte Lungo
    Città di Mignano Monte Lungo (Caserta), Medaglia d’Oro al Valor Militare (30/11/1998) motu proprio del Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro Durante nove tragici mesi ebbe il crudele destino di subire il feroce accanimento dell'invasore naz
    CAMPOZILLONE MIGNANO MONTE LUNGO 04.11.1943
  • (1998) Mignano Monte Lungo
    Città di Mignano Monte Lungo (Caserta), Medaglia d’Oro al Valor Militare (30/11/1998) motu proprio del Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro: Durante nove tragici mesi ebbe il crudele destino di subire il feroce accanimento dell'invasore na
    RIPA ALTA MIGNANO MONTE LUNGO 23.09.1943
  • (1998) Monte Lungo
    Città di Mignano Monte Lungo (Caserta), Medaglia d’Oro al Valor Militare (30/11/1998) motu proprio del Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro: Durante nove tragici mesi ebbe il crudele destino di subire il feroce accanimento dell'invasore na
    RIPA ALTA MIGNANO MONTE LUNGO 27.10.1943
  • (1998) Mignano Monte Lungo
    Città di Mignano Monte Lungo (Caserta), Medaglia d’Oro al Valor Militare (30/11/1998) motu proprio del Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro: Durante nove tragici mesi ebbe il crudele destino di subire il feroce accanimento dell'invasore na
    VIA FRATTE MIGNANO MONTE LUNGO 29-30.10.1943
  • (1998)
    Città di Bellona, Medaglia d’Oro al Valor Militare (23/07/1998), motu proprio del Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro Bellona, protagonista di un primo tentativo di resistenza armato subì il 7 ottobre 1943, la reazione indiscriminata e fero
    CAVA DI BELLONA, 07.10.1943
  • (1998) Bellona
    Città di Bellona, Medaglia d’Oro al Valor Militare (23/07/1998), motu proprio del Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro Bellona, protagonista di un primo tentativo di resistenza armato subì il 7 ottobre 1943, la reazione indiscriminata e feroce dell'oppressore nazista. Cinquantaquattro inermi cittadini, gente di ogni età, cultura, professione e ceto sociale, furono vittime di quella barbara rappresaglia che già mostrava il suo sanguinario e vile volto. L'eroica testimonianza dei suoi cittadini valse a additare agli italiani tutti il cammino, che, attraverso la resistenza e la lotta armata avrebbe condotto alla libertà ed indicato alle generazioni future la via della pace e della democrazia.
    PIAZZA UMBERTO I, BELLONA, 15.10.1943
  • (1998) Bellona
    Città di Bellona, Medaglia d’Oro al Valor Militare (23/07/1998), motu proprio del Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro Bellona, protagonista di un primo tentativo di resistenza armato subì il 7 ottobre 1943, la reazione indiscriminata e feroce dell'oppressore nazista. Cinquantaquattro inermi cittadini, gente di ogni età, cultura, professione e ceto sociale, furono vittime di quella barbara rappresaglia che già mostrava il suo sanguinario e vile volto. L'eroica testimonianza dei suoi cittadini valse a additare agli italiani tutti il cammino, che, attraverso la resistenza e la lotta armata avrebbe condotto alla libertà ed indicato alle generazioni future la via della pace e della democrazia.
    CONTRADA PASTORA, BELLONA, 15.10.1943
  • (1998) Bellona
    Città di Bellona, Medaglia d’Oro al Valor Militare (23/07/1998), motu proprio del Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro Bellona, protagonista di un primo tentativo di resistenza armato subì il 7 ottobre 1943, la reazione indiscriminata e feroce dell'oppressore nazista. Cinquantaquattro inermi cittadini, gente di ogni età, cultura, professione e ceto sociale, furono vittime di quella barbara rappresaglia che già mostrava il suo sanguinario e vile volto. L'eroica testimonianza dei suoi cittadini valse a additare agli italiani tutti il cammino, che, attraverso la resistenza e la lotta armata avrebbe condotto alla libertà ed indicato alle generazioni future la via della pace e della democrazia.
    MASSERIA FONDILLO, BELLONA, 15.10.1943
  • (1998) Bellona
    Città di Bellona, Medaglia d’Oro al Valor Militare (23/07/1998), motu proprio del Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro Bellona, protagonista di un primo tentativo di resistenza armato subì il 7 ottobre 1943, la reazione indiscriminata e feroce dell'oppressore nazista. Cinquantaquattro inermi cittadini, gente di ogni età, cultura, professione e ceto sociale, furono vittime di quella barbara rappresaglia che già mostrava il suo sanguinario e vile volto. L'eroica testimonianza dei suoi cittadini valse a additare agli italiani tutti il cammino, che, attraverso la resistenza e la lotta armata avrebbe condotto alla libertà ed indicato alle generazioni future la via della pace e della democrazia.
    CONTRADA CHIANELLE, BELLONA, 15.10.1943
  • (1998) Bellona
    Città di Bellona, Medaglia d’Oro al Valor Militare (23/07/1998), motu proprio del Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro Bellona, protagonista di un primo tentativo di resistenza armato subì il 7 ottobre 1943, la reazione indiscriminata e feroce dell'oppressore nazista. Cinquantaquattro inermi cittadini, gente di ogni età, cultura, professione e ceto sociale, furono vittime di quella barbara rappresaglia che già mostrava il suo sanguinario e vile volto. L'eroica testimonianza dei suoi cittadini valse a additare agli italiani tutti il cammino, che, attraverso la resistenza e la lotta armata avrebbe condotto alla libertà ed indicato alle generazioni future la via della pace e della democrazia.
    CONTRADA CATONE, VITULAZIO, 02.10.1943
  • (1998) Minturno
    Il 3 agosto 1998, il comune di Minturno è stato insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile con la seguente motivazione: “Durante l’ultimo conflitto mondiale, la città ed il suo contado, situati a ridosso della Linea Gustav, furono teatro di durissime battaglie e violenti bombardamenti che provocarono numerose vittime ed ingenti danni. Cittadini, inermi e stremati dalle privazioni, furono passati per le armi dalla rappresaglia dell’esercito tedesco in ritirata. Innumerevoli furono gli esempi di amore alla Patria e di nobile spirito di sacrificio”.
    SANTA MARIA INFANTE, MINTURNO, 06.03.1944
  • (1997) Giaveno
    Giaveno è stata insignita della medaglia d’argento al valore militare da Oscar Luigi Scalfaro (1997)
    GIAVENO, 29.11.1944
  • (1995)
    Con decreto del Presidente della Repubblica 16 gennaio 1995 – registrato alla Ragioneria centrale il 3 luglio 1995 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9 febbraio 1996 – venne concesso al Comune di Gubbio la Croce al valor militare “per attività partigiana”. Quando si conobbe il testo della motivazione, a Gubbio scoppiarono notevoli polemiche. Infatti il testo del decreto faceva riferimento all’episodio dei Quaranta martiri, ma con due madornali falsi: diceva che “reparti di truppe tedesche, per pura ferocia, massacrarono quaranta ostaggi a colpi di mitra, dopo averli costretti a scavare la fossa” (invece, a scavare la fossa non furono i quaranta uccisi, ma altri ostaggi). Il secondo falso riguardava la data: il decreto faceva riferimento al “22 aprile 1944”, mentre la strage avvenne il 22 giugno 1944. Dopo polemiche in Consiglio Comunale e sulla stampa locale, la questione della Croce al Valor Militare ebbe il suo epilogo quando il Ministero della Difesa, con nota del 24 febbraio 1997, trasmise il nuovo brevetto, firmato dal Ministro l’11 febbraio, che accoglieva parzialmente quanto richiesto dal Consiglio Comunale, nel senso che la data sbagliata del 22 aprile 1944 veniva sostituita con quella del “22 giugno 1944”, ma si scriveva anche in modo errato “eccidio di quaranta partigiani”, quando invece furono trentanove vittime civili e un carabiniere.
    GUBBIO 20-22.06.1944
  • (1991)
    Il comune di Marradi è stato insignito, nel 1991, della Medaglia d’oro al valor civile.
    CRESPINO SUL LAMONE MARRADI 17-18.07.1944
  • (1991) Marradi
    Il comune di Marradi è stato insignito, nel 1991, della Medaglia d’oro al valor civile.
    CIMITERO DI MARRADI, MARRADI, 22.06.1944
  • (1990)
    A Delio Ricci è stata conferita la medaglia d’argento al Valor Militare (alla memoria), tramutata il 20 ottobre 1990 in quella d’oro.
    CAMPIGLIOLA MANCIANO 20.05.1944
  • (1985) Calice al Cornoviglio
    Nel 1985 il Comune di Calice al Cornoviglio è stato insignito della Croce al Valor Militare per la partecipazione della popolazione alla lotta di liberazione e per il sostegno a partigiani, ex prigionieri alleati e sfollati.
    CALICE CASTELLO, CALICE AL CORNOVIGLIO 11.10.1944
  • (1984) Francavilla al Mare
    1984 medaglia d'oro al Valore Civile, rilasciata con decreto del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, con decreto presidenziale del 15 giugno 1984 e consegnata dal Presidente del Consiglio Bettino Craxi, con la seguente motivazione: «Ridente cittadina degli Abruzzi gravemente provata nell'ultimo conflitto mondiale da spaventose rappresaglie del nemico invasore. Resisteva impavida alle più dure sofferenze e contrastando l'offesa sopportava con fiero coraggio le più rovinose distruzioni e la crudele perdita di vite umane. Mai piegando la sua fede in una Italia migliore offriva magnifico esempio di patriottismo e di devozione alla Patria.»
    SANTA CECILIA, FRANCAVILLLA AL MARE, 30.12.1943
  • (1983)
    Comune di Cavriglia, Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la guerra partigiana, 31/11/1983.
    CAVRIGLIA 04.07.1944
  • (1983)
    Nel 1983 il presidente della Repubblica, Sandro Pertini, si recò a Pedescala per consegnare la Medaglia d’Argento al Valore Militare, medaglia che però venne rifiutata da una parte della popolazione con la seguente motivazione: «Spararono poi sparirono sui monti [sott. i partigiani], dopo averci aizzato contro la rabbia dei tedeschi, ci lasciarono inermi a subire le conseguenze della loro sconsiderata azione. Per tre giorni non si mossero, guardando le case e le persone bruciare. Con quale coraggio oggi proclamano di aver difeso i nostri cari?». Una sorta di autogiustificazione che riproponeva lo slogan riportato su un manifesto affisso pubblicamente e che, commentarono i giudici in una sentenza, costituiva «la provocazione più grave, ai limiti del vilipendio».
    PEDESCALA VALDASTICO 30.4.1945-2.5.1945
  • (1982) Bellona
    Città di Bellona, Medaglia d’Oro di “Benemerenza Patriottica” (28/11/1982)
    CAVA DI BELLONA, 07.10.1943
  • (1982) Bellona
    Città di Bellona, Medaglia d’Oro di “Benemerenza Patriottica” (28/11/1982)
    PIAZZA UMBERTO I, BELLONA, 15.10.1943
  • (1982) Bellona
    Città di Bellona, Medaglia d’Oro di “Benemerenza Patriottica” (28/11/1982)
    CONTRADA PASTORA, BELLONA, 15.10.1943
  • (1982) Bellona
    Città di Bellona, Medaglia d’Oro di “Benemerenza Patriottica” (28/11/1982)
    MASSERIA FONDILLO, BELLONA, 15.10.1943
  • (1982) Bellona
    Città di Bellona, Medaglia d’Oro di “Benemerenza Patriottica” (28/11/1982)
    CONTRADA CHIANELLE, BELLONA, 15.10.1943
  • (1982) Bellona
    Città di Bellona, Medaglia d’Oro di “Benemerenza Patriottica” (28/11/1982)
    CONTRADA CATONE, VITULAZIO, 02.10.1943
  • (1980)
    Città di Pescia, Medaglia di Bronzo al Valore Militare, 30/03/1980.
    CIMITERO COLLODI PESCIA 07.09.1944
  • (1980)
    Città di Pescia, Medaglia di Bronzo al Valore Militare, 30/03/1980.
    CIMITERO VELLANO PESCIA 14.09.1944
  • (1980)
    Città di Pescia, Medaglia di Bronzo al Valore Militare, 30/03/198
    COLLODI PESCIA 26.07.1944
  • (1980)
    Città di Pescia, Medaglia di Bronzo al Valore Militare, 30/03/1980.
    MEDICINA PESCIA 08.09.1944
  • (1980)
    Città di Pescia, Medaglia di Bronzo al Valore Militare, 30/03/1980.
    MONTE A PESCIA 18.07.1944
  • (1980)
    Città di Pescia, Medaglia di Bronzo al Valore Militare, 30/03/1980.
    PARADISINO PESCIA 05.09.1944
  • (1980)
    Città di Pescia, Medaglia di Bronzo al Valore Militare, 30/03/1980.
    PESCIA 04-05.09.1944
  • (1980)
    Città di Pescia, Medaglia di Bronzo al Valore Militare, 30/03/1980.
    PESCIA 06-07.09.1944
  • (1980)
    Città di Pescia, Medaglia di Bronzo al Valore Militare, 30/03/1980.
    SAN PIERO IN CAMPO PESCIA 17.08.1944
  • (1980)
    Città di Pescia, Medaglia di Bronzo al Valore Civile, 30/03/1980
    PIETRABUONA PESCIA 06.09.1944
  • (1980)
    Città di Pescia, Medaglia di Bronzo al Valore Militare, 30/03/1980.
    SAN QUIRICO IN VALLERIANA PESCIA 19.08.1944
  • (1980)
    Città di Pescia, Medaglia di Bronzo al Valore Militare, 30/03/1980.
    SORANA PESCIA 08.09.1944
  • (1980)
    Città di Pescia, Medaglia di Bronzo al Valore Militare, 30/03/1980.
    VELLANO PESCIA 08.09.1944
  • (1980)
    Città di Pescia, Medaglia di Bronzo al Valor Militare, 30/03/1980.
    VELLANO PESCIA 17.08.1944
  • (1980)
    Città di Pescia, Medaglia di Bronzo al Valore Militare, 30/03/1980.
    VELLANO PESCIA 22.07.1944
  • (1980)
    Città di Pescia, Medaglia di Bronzo al Valore Militare, 30/03/1980.
    ZAIRA PESCIA 12.08.1944
  • (1978) Fabriano
    Il 25 aprile 1978 Fabriano è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valore Militare.
    MARISCHIO SAN DONATO FABRIANO 19.06.1944
  • (1978) Fabriano
    Il 25 aprile 1978 Fabriano è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valore Militare.
    CIMITERO, FABRIANO, 02.05.1944
  • (1978) Fabriano
    Il 25 aprile 1978 Fabriano è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valore Militare.
    CANCELLI FABRIANO 22.04.1944
  • (1978) Fabriano
    Il 25 aprile 1978 Fabriano è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valore Militare.
    ALBACINA FABRIANO 05.07.1944
  • (1978) Fabriano
    Il 25 aprile 1978 Fabriano è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valore Militare.
    ALBACINA FABRIANO 28.04.1944
  • (1978) Torricella Peligna
    Il 30 Marzo del 1976 il comune di Torricella Peligna è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione. «Per oltre nove mesi oppose fiera resistenza alla tracotanza delle forze tedesche e fasciste di occupazione. La popolazione sostenne apertamente e validamente la formazione del Gruppo Patrioti della Maiella ed alla intimazione di evacuazione dell’abitato oppose netto rifiuto. Sacrifici sofferti in vite umane barbaramente stroncate, deportazioni, vessazioni e distruzioni di ogni sorta non valsero a piegare la resistenza. Nella lotta partigiana i suoi cittadini seppero dare generoso ed efficace contributo di combattenti di sangue e di valore alla causa della libertà della Patria». Zona di Torricella Peligna Settembre 1943-Giugno 1944.
    TORRICELLA PELIGNA, 19-10-1943
  • (1977) Urbania
    Al comune di Urbania, con decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile 1977 registrato alla Corte dei conti l’11 luglio 1977, registro n. 18-Difesa, foglio n. 307, è stata concessa la Medaglia di bronzo al valor militare per attività partigiana, con
    CÀ VITALETTO, URBANIA, 08.07.1944
  • (1977)
    Città di Pistoia Medaglia d’Argento al Valore Militare, 21/04/1977.
    CASTEL CAPECCHI PISTOIA 02.05.1944
  • (1977)
    Città di Pistoia, Medaglia d’Argento al Valore Militare, 21/04/1977.
    COLLINA PISTOIA 26.09.1944
  • (1977)
    Città di Pistoia, Medaglia d’Argento al Valore Militare, 21/04/1977.
    FORTEZZA SANTA BARBARA PISTOIA 29-31.03.1944
  • (1977)
    Città di Pistoia, Medaglia d’Argento al Valore Militare, 21/04/1977.
    ORSIGNA PISTOIA 24.07.1944
  • (1977)
    Città di Pistoia, Medaglia d’Argento al Valore Militare, 21/04/1977.
    GERMINAIA DI PISTOIA 09.08.1944
  • (1977)
    Città di Pistoia, Medaglia d’Argento al Valore Militare, 21/04/1977.
    LE PIASTRE PISTOIA 21.09.1944
  • (1977)
    Città di Pistoia, Medaglia d’Argento al Valore Militare, 21/04/1977.
    PIAZZA SAN LORENZO PISTOIA 12.09.1943
  • (1977)
    Città di Pistoia, Medaglia d’Argento al Valore Militare, 21/04/1977.
    PITECCIO BERTOCCI PISTOIA 21.09.1944
  • (1977)
    Città di Pistoia, Medaglia d’Argento al Valore Militare, 21/04/1977.
    SAN PANTALEO PISTOIA 12.08.1944
  • (1977)
    Città di Pistoia, Medaglia d’Argento al Valore Militare, 21/04/1977.
    SANT’ALESSIO IN BIGIANO PISTOIA 09.08.1944
  • (1977)
    Città di Pistoia, Medaglia d’Argento al Valore Militare, 21/04/1977.
    SPEDALETTO PISTOIA 26.09.1944
  • (1977)
    Città di Pistoia, Medaglia d’Argento al Valore Militare, 21/04/1977.
    VALDIBURE PISTOIA 22.06.1944
  • (1977)
    Città di Pistoia, Medaglia d’Argento al Valore Militare, 21/04/1977.
    VILLA PUCCINI PISTOIA 09.09.1944
  • (1976) Montenerodomo
    Croce al valor militare concessa dal Ministero della Difesa con Decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1975 al Comune di Montenerodomo per attività partigiana (registrato alla Corte dei Conti il 6 marzo 1976, registro n. 6 Difesa, Foglio 319 – Motivazione “Durante sette mesi di occupazione nazifascista, sostenne coraggiosamente le forze partigiane subendo, per la sua attività patriottica, enormi sacrifici culminati nella distruzione dell’intero abitato. Reagendo con fierezza alla barbara tracotanza dell’oppressore offrì un valido contributo di sangue generoso, di combattenti, di sacrifici e di valore alla causa della libertà della patria – Zona di Montenerodomo, novembre 1943-maggio 1944”)
    RIONE PORTELLA, MONTENERODOMO, 8.11.1943
  • (1976) Torricella Peligna
    Il 30 Marzo del 1976 il comune di Torricella Peligna è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione. «Per oltre nove mesi oppose fiera resistenza alla tracotanza delle forze tedesche e fasciste di occupazione. La popolazione sostenne apertamente e validamente la formazione del Gruppo Patrioti della Maiella ed alla intimazione di evacuazione dell’abitato oppose netto rifiuto. Sacrifici sofferti in vite umane barbaramente stroncate, deportazioni, vessazioni e distruzioni di ogni sorta non valsero a piegare la resistenza. Nella lotta partigiana i suoi cittadini seppero dare generoso ed efficace contributo di combattenti di sangue e di valore alla causa della libertà della Patria». Zona di Torricella Peligna Settembre 1943-Giugno 1944.
    SANTA GIUSTA, TORRICELLA PELIGNA, 10.11.1943
  • (1976) Montenerodomo
    Croce al valor militare concessa dal Ministero della Difesa con Decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1975 al Comune di Montenerodomo per attività partigiana (registrato alla Corte dei Conti il 6 marzo 1976, registro n. 6 Difesa, Foglio 319 – Motivazione “Durante sette mesi di occupazione nazifascista, sostenne coraggiosamente le forze partigiane subendo, per la sua attività patriottica, enormi sacrifici culminati nella distruzione dell’intero abitato. Reagendo con fierezza alla barbara tracotanza dell’oppressore offrì un valido contributo di sangue generoso, di combattenti, di sacrifici e di valore alla causa della libertà della patria – Zona di Montenerodomo, novembre 1943-maggio 1944”)
    CONTRADA MARANGOLA, MONTENERODOMO, 28.11.1943
  • (1976) Torricella Peligna
    Il 30 Marzo del 1976 il comune di Torricella Peligna è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione. «Per oltre nove mesi oppose fiera resistenza alla tracotanza delle forze tedesche e fasciste di occupazione. La popolazione sostenne apertamente e validamente la formazione del Gruppo Patrioti della Maiella ed alla intimazione di evacuazione dell’abitato oppose netto rifiuto. Sacrifici sofferti in vite umane barbaramente stroncate, deportazioni, vessazioni e distruzioni di ogni sorta non valsero a piegare la resistenza. Nella lotta partigiana i suoi cittadini seppero dare generoso ed efficace contributo di combattenti di sangue e di valore alla causa della libertà della Patria». Zona di Torricella Peligna Settembre 1943-Giugno 1944.
    COSTE MULINO, TORRICELLA PELIGNA, 17.11.1943
  • (1976) Montenerodomo
    Croce al valor militare concessa dal Ministero della Difesa con Decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1975 al Comune di Montenerodomo per attività partigiana (registrato alla Corte dei Conti il 6 marzo 1976, registro n. 6 Difesa, Foglio 319 – Motivazione “Durante sette mesi di occupazione nazifascista, sostenne coraggiosamente le forze partigiane subendo, per la sua attività patriottica, enormi sacrifici culminati nella distruzione dell’intero abitato. Reagendo con fierezza alla barbara tracotanza dell’oppressore offrì un valido contributo di sangue generoso, di combattenti, di sacrifici e di valore alla causa della libertà della patria – Zona di Montenerodomo, novembre 1943-maggio 1944”)
    CONTRADA CASALE, MONTENERODOMO, 30.11.1943
  • (1976) Torricella Peligna
    Il 30 Marzo del 1976 il comune di Torricella Peligna è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione. «Per oltre nove mesi oppose fiera resistenza alla tracotanza delle forze tedesche e fasciste di occupazione. La popolazione sostenne apertamente e validamente la formazione del Gruppo Patrioti della Maiella ed alla intimazione di evacuazione dell’abitato oppose netto rifiuto. Sacrifici sofferti in vite umane barbaramente stroncate, deportazioni, vessazioni e distruzioni di ogni sorta non valsero a piegare la resistenza. Nella lotta partigiana i suoi cittadini seppero dare generoso ed efficace contributo di combattenti di sangue e di valore alla causa della libertà della Patria». Zona di Torricella Peligna Settembre 1943-Giugno 1944.
    CRICETTA, TORRICELLA PELIGNA, 09.12.1943
  • (1976) Torricella Peligna
    Il 30 Marzo del 1976 il comune di Torricella Peligna è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione. «Per oltre nove mesi oppose fiera resistenza alla tracotanza delle forze tedesche e fasciste di occupazione. La popolazione sostenne apertamente e validamente la formazione del Gruppo Patrioti della Maiella ed alla intimazione di evacuazione dell’abitato oppose netto rifiuto. Sacrifici sofferti in vite umane barbaramente stroncate, deportazioni, vessazioni e distruzioni di ogni sorta non valsero a piegare la resistenza. Nella lotta partigiana i suoi cittadini seppero dare generoso ed efficace contributo di combattenti di sangue e di valore alla causa della libertà della Patria». Zona di Torricella Peligna Settembre 1943-Giugno 1944.
    ISCHIAROZZA, TORRICELLA PELIGNA, 09.12.1943
  • (1976) Montenerodomo
    Croce al valor militare concessa dal Ministero della Difesa con Decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1975 al Comune di Montenerodomo per attività partigiana (registrato alla Corte dei Conti il 6 marzo 1976, registro n. 6 Difesa, Foglio 319 – Motivazione “Durante sette mesi di occupazione nazifascista, sostenne coraggiosamente le forze partigiane subendo, per la sua attività patriottica, enormi sacrifici culminati nella distruzione dell’intero abitato. Reagendo con fierezza alla barbara tracotanza dell’oppressore offrì un valido contributo di sangue generoso, di combattenti, di sacrifici e di valore alla causa della libertà della patria – Zona di Montenerodomo, novembre 1943-maggio 1944”)
    CONTRADA CASALE, MONTENERODOMO, 04.12.1943
  • (1976) Torricella Peligna
    Il 30 Marzo del 1976 il comune di Torricella Peligna è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione. «Per oltre nove mesi oppose fiera resistenza alla tracotanza delle forze tedesche e fasciste di occupazione. La popolazione sostenne apertamente e validamente la formazione del Gruppo Patrioti della Maiella ed alla intimazione di evacuazione dell’abitato oppose netto rifiuto. Sacrifici sofferti in vite umane barbaramente stroncate, deportazioni, vessazioni e distruzioni di ogni sorta non valsero a piegare la resistenza. Nella lotta partigiana i suoi cittadini seppero dare generoso ed efficace contributo di combattenti di sangue e di valore alla causa della libertà della Patria». Zona di Torricella Peligna Settembre 1943-Giugno 1944.
    TORRICELLA PELIGNA, 12.12.1943
  • (1976) Montenerodomo
    Croce al valor militare concessa dal Ministero della Difesa con Decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1975 al Comune di Montenerodomo per attività partigiana (registrato alla Corte dei Conti il 6 marzo 1976, registro n. 6 Difesa, Foglio 319 – Motivazione “Durante sette mesi di occupazione nazifascista, sostenne coraggiosamente le forze partigiane subendo, per la sua attività patriottica, enormi sacrifici culminati nella distruzione dell’intero abitato. Reagendo con fierezza alla barbara tracotanza dell’oppressore offrì un valido contributo di sangue generoso, di combattenti, di sacrifici e di valore alla causa della libertà della patria – Zona di Montenerodomo, novembre 1943-maggio 1944”)
    CONTRADA COLLI, MONTENERODOMO, 6.12.1943
  • (1976) Torricella Peligna
    Il 30 Marzo del 1976 il comune di Torricella Peligna è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione. «Per oltre nove mesi oppose fiera resistenza alla tracotanza delle forze tedesche e fasciste di occupazione. La popolazione sostenne apertamente e validamente la formazione del Gruppo Patrioti della Maiella ed alla intimazione di evacuazione dell’abitato oppose netto rifiuto. Sacrifici sofferti in vite umane barbaramente stroncate, deportazioni, vessazioni e distruzioni di ogni sorta non valsero a piegare la resistenza. Nella lotta partigiana i suoi cittadini seppero dare generoso ed efficace contributo di combattenti di sangue e di valore alla causa della libertà della Patria». Zona di Torricella Peligna Settembre 1943-Giugno 1944.
    PIETRE CIFERINE, TORRICELLA PELIGNA, 20.12.1943
  • (1976) Montenerodomo
    Croce al valor militare concessa dal Ministero della Difesa con Decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1975 al Comune di Montenerodomo per attività partigiana (registrato alla Corte dei Conti il 6 marzo 1976, registro n. 6 Difesa, Foglio 319 – Motivazione “Durante sette mesi di occupazione nazifascista, sostenne coraggiosamente le forze partigiane subendo, per la sua attività patriottica, enormi sacrifici culminati nella distruzione dell’intero abitato. Reagendo con fierezza alla barbara tracotanza dell’oppressore offrì un valido contributo di sangue generoso, di combattenti, di sacrifici e di valore alla causa della libertà della patria – Zona di Montenerodomo, novembre 1943-maggio 1944”)
    CONTRADA MARANGOLA, MONTENERODOMO, 8-9.12.1943
  • (1976) Torricella Peligna
    Il 30 Marzo del 1976 il comune di Torricella Peligna è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione. «Per oltre nove mesi oppose fiera resistenza alla tracotanza delle forze tedesche e fasciste di occupazione. La popolazione sostenne apertamente e validamente la formazione del Gruppo Patrioti della Maiella ed alla intimazione di evacuazione dell’abitato oppose netto rifiuto. Sacrifici sofferti in vite umane barbaramente stroncate, deportazioni, vessazioni e distruzioni di ogni sorta non valsero a piegare la resistenza. Nella lotta partigiana i suoi cittadini seppero dare generoso ed efficace contributo di combattenti di sangue e di valore alla causa della libertà della Patria». Zona di Torricella Peligna Settembre 1943-Giugno 1944.
    PIETRE CIFERINE, TORRICELLA PELIGNA, 26.12.1943
  • (1976) Montenerodomo
    Croce al valor militare concessa dal Ministero della Difesa con Decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1975 al Comune di Montenerodomo per attività partigiana (registrato alla Corte dei Conti il 6 marzo 1976, registro n. 6 Difesa, Foglio 319 – Motivazione “Durante sette mesi di occupazione nazifascista, sostenne coraggiosamente le forze partigiane subendo, per la sua attività patriottica, enormi sacrifici culminati nella distruzione dell’intero abitato. Reagendo con fierezza alla barbara tracotanza dell’oppressore offrì un valido contributo di sangue generoso, di combattenti, di sacrifici e di valore alla causa della libertà della patria – Zona di Montenerodomo, novembre 1943-maggio 1944”)
    RIONE S. VITO, MONTENERODOMO, 27.12.1943
  • (1976) Torricella Peligna
    Il 30 Marzo del 1976 il comune di Torricella Peligna è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione. «Per oltre nove mesi oppose fiera resistenza alla tracotanza delle forze tedesche e fasciste di occupazione. La popolazione sostenne apertamente e validamente la formazione del Gruppo Patrioti della Maiella ed alla intimazione di evacuazione dell’abitato oppose netto rifiuto. Sacrifici sofferti in vite umane barbaramente stroncate, deportazioni, vessazioni e distruzioni di ogni sorta non valsero a piegare la resistenza. Nella lotta partigiana i suoi cittadini seppero dare generoso ed efficace contributo di combattenti di sangue e di valore alla causa della libertà della Patria». Zona di Torricella Peligna Settembre 1943-Giugno 1944.
    MADONNA DELLE ROSE, TORRICELLA PELIGNA, 26.12.1943
  • (1976) Montenerodomo
    Croce al valor militare concessa dal Ministero della Difesa con Decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1975 al Comune di Montenerodomo per attività partigiana (registrato alla Corte dei Conti il 6 marzo 1976, registro n. 6 Difesa, Foglio 319 – Motivazione “Durante sette mesi di occupazione nazifascista, sostenne coraggiosamente le forze partigiane subendo, per la sua attività patriottica, enormi sacrifici culminati nella distruzione dell’intero abitato. Reagendo con fierezza alla barbara tracotanza dell’oppressore offrì un valido contributo di sangue generoso, di combattenti, di sacrifici e di valore alla causa della libertà della patria – Zona di Montenerodomo, novembre 1943-maggio 1944”)
    MONTENERODOMO, 15.01.1944
  • (1976) Torricella Peligna
    Il 30 Marzo del 1976 il comune di Torricella Peligna è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione. «Per oltre nove mesi oppose fiera resistenza alla tracotanza delle forze tedesche e fasciste di occupazione. La popolazione sostenne apertamente e validamente la formazione del Gruppo Patrioti della Maiella ed alla intimazione di evacuazione dell’abitato oppose netto rifiuto. Sacrifici sofferti in vite umane barbaramente stroncate, deportazioni, vessazioni e distruzioni di ogni sorta non valsero a piegare la resistenza. Nella lotta partigiana i suoi cittadini seppero dare generoso ed efficace contributo di combattenti di sangue e di valore alla causa della libertà della Patria». Zona di Torricella Peligna Settembre 1943-Giugno 1944.
    MADONNA DELLE ROSE, TORRICELLA PELIGNA, 26-27.12.1943
  • (1976) Montenerodomo
    Croce al valor militare concessa dal Ministero della Difesa con Decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1975 al Comune di Montenerodomo per attività partigiana (registrato alla Corte dei Conti il 6 marzo 1976, registro n. 6 Difesa, Foglio 319 – Motivazione “Durante sette mesi di occupazione nazifascista, sostenne coraggiosamente le forze partigiane subendo, per la sua attività patriottica, enormi sacrifici culminati nella distruzione dell’intero abitato. Reagendo con fierezza alla barbara tracotanza dell’oppressore offrì un valido contributo di sangue generoso, di combattenti, di sacrifici e di valore alla causa della libertà della patria – Zona di Montenerodomo, novembre 1943-maggio 1944”)
    MACCHIA, MONTENERODOMO, 17.01.1944
  • (1976) Torricella Peligna
    Il 30 Marzo del 1976 il comune di Torricella Peligna è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione. «Per oltre nove mesi oppose fiera resistenza alla tracotanza delle forze tedesche e fasciste di occupazione. La popolazione sostenne apertamente e validamente la formazione del Gruppo Patrioti della Maiella ed alla intimazione di evacuazione dell’abitato oppose netto rifiuto. Sacrifici sofferti in vite umane barbaramente stroncate, deportazioni, vessazioni e distruzioni di ogni sorta non valsero a piegare la resistenza. Nella lotta partigiana i suoi cittadini seppero dare generoso ed efficace contributo di combattenti di sangue e di valore alla causa della libertà della Patria». Zona di Torricella Peligna Settembre 1943-Giugno 1944.
    SANTA GIUSTA, TORRICELLA PELIGNA, 27.12.1943
  • (1976) Montenerodomo
    Croce al valor militare concessa dal Ministero della Difesa con Decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1975 al Comune di Montenerodomo per attività partigiana (registrato alla Corte dei Conti il 6 marzo 1976, registro n. 6 Difesa, Foglio 319 – Motivazione “Durante sette mesi di occupazione nazifascista, sostenne coraggiosamente le forze partigiane subendo, per la sua attività patriottica, enormi sacrifici culminati nella distruzione dell’intero abitato. Reagendo con fierezza alla barbara tracotanza dell’oppressore offrì un valido contributo di sangue generoso, di combattenti, di sacrifici e di valore alla causa della libertà della patria – Zona di Montenerodomo, novembre 1943-maggio 1944”)
    CONTRADA FONTICELLE, MONTENERODOMO, 18.01.1944
  • (1976) Torricella Peligna
    Il 30 Marzo del 1976 il comune di Torricella Peligna è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione. «Per oltre nove mesi oppose fiera resistenza alla tracotanza delle forze tedesche e fasciste di occupazione. La popolazione sostenne apertamente e validamente la formazione del Gruppo Patrioti della Maiella ed alla intimazione di evacuazione dell’abitato oppose netto rifiuto. Sacrifici sofferti in vite umane barbaramente stroncate, deportazioni, vessazioni e distruzioni di ogni sorta non valsero a piegare la resistenza. Nella lotta partigiana i suoi cittadini seppero dare generoso ed efficace contributo di combattenti di sangue e di valore alla causa della libertà della Patria». Zona di Torricella Peligna Settembre 1943-Giugno 1944.
    SANTA GIUSTA, TORRICELLA PELIGNA, 3.1.1944
  • (1976) Montenerodomo
    Croce al valor militare concessa dal Ministero della Difesa con Decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1975 al Comune di Montenerodomo per attività partigiana (registrato alla Corte dei Conti il 6 marzo 1976, registro n. 6 Difesa, Foglio 319 – Motivazione “Durante sette mesi di occupazione nazifascista, sostenne coraggiosamente le forze partigiane subendo, per la sua attività patriottica, enormi sacrifici culminati nella distruzione dell’intero abitato. Reagendo con fierezza alla barbara tracotanza dell’oppressore offrì un valido contributo di sangue generoso, di combattenti, di sacrifici e di valore alla causa della libertà della patria – Zona di Montenerodomo, novembre 1943-maggio 1944”)
    RIONE S. MARTINO, MONTENERODOMO, 02.02.1944
  • (1976) Torricella Peligna
    Il 30 Marzo del 1976 il comune di Torricella Peligna è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione. «Per oltre nove mesi oppose fiera resistenza alla tracotanza delle forze tedesche e fasciste di occupazione. La popolazione sostenne apertamente e validamente la formazione del Gruppo Patrioti della Maiella ed alla intimazione di evacuazione dell’abitato oppose netto rifiuto. Sacrifici sofferti in vite umane barbaramente stroncate, deportazioni, vessazioni e distruzioni di ogni sorta non valsero a piegare la resistenza. Nella lotta partigiana i suoi cittadini seppero dare generoso ed efficace contributo di combattenti di sangue e di valore alla causa della libertà della Patria». Zona di Torricella Peligna Settembre 1943-Giugno 1944.
    CONTRADA RIGA, TORRICELLA PELIGNA, 12.1.1944
  • (1976) Torricella Peligna
    Il 30 Marzo del 1976 il comune di Torricella Peligna è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione. «Per oltre nove mesi oppose fiera resistenza alla tracotanza delle forze tedesche e fasciste di occupazione. La popolazione sostenne apertamente e validamente la formazione del Gruppo Patrioti della Maiella ed alla intimazione di evacuazione dell’abitato oppose netto rifiuto. Sacrifici sofferti in vite umane barbaramente stroncate, deportazioni, vessazioni e distruzioni di ogni sorta non valsero a piegare la resistenza. Nella lotta partigiana i suoi cittadini seppero dare generoso ed efficace contributo di combattenti di sangue e di valore alla causa della libertà della Patria». Zona di Torricella Peligna Settembre 1943-Giugno 1944.
    PESCARA, TORRICELLA PELIGNA, 18.1.1944
  • (1976) Montenerodomo
    Croce al valor militare concessa dal Ministero della Difesa con Decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1975 al Comune di Montenerodomo per attività partigiana (registrato alla Corte dei Conti il 6 marzo 1976, registro n. 6 Difesa, Foglio 319 – Motivazione “Durante sette mesi di occupazione nazifascista, sostenne coraggiosamente le forze partigiane subendo, per la sua attività patriottica, enormi sacrifici culminati nella distruzione dell’intero abitato. Reagendo con fierezza alla barbara tracotanza dell’oppressore offrì un valido contributo di sangue generoso, di combattenti, di sacrifici e di valore alla causa della libertà della patria – Zona di Montenerodomo, novembre 1943-maggio 1944”)
    MONTENERODOMO, 06.02.1944
  • (1976) Torricella Peligna
    Il 30 Marzo del 1976 il comune di Torricella Peligna è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione. «Per oltre nove mesi oppose fiera resistenza alla tracotanza delle forze tedesche e fasciste di occupazione. La popolazione sostenne apertamente e validamente la formazione del Gruppo Patrioti della Maiella ed alla intimazione di evacuazione dell’abitato oppose netto rifiuto. Sacrifici sofferti in vite umane barbaramente stroncate, deportazioni, vessazioni e distruzioni di ogni sorta non valsero a piegare la resistenza. Nella lotta partigiana i suoi cittadini seppero dare generoso ed efficace contributo di combattenti di sangue e di valore alla causa della libertà della Patria». Zona di Torricella Peligna Settembre 1943-Giugno 1944.
    MADONNA DELLE ROSE TORRICELLA PELIGNA 19.1.1944
  • (1976) Montenerodomo
    Croce al valor militare concessa dal Ministero della Difesa con Decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1975 al Comune di Montenerodomo per attività partigiana (registrato alla Corte dei Conti il 6 marzo 1976, registro n. 6 Difesa, Foglio 319 – Motivazione “Durante sette mesi di occupazione nazifascista, sostenne coraggiosamente le forze partigiane subendo, per la sua attività patriottica, enormi sacrifici culminati nella distruzione dell’intero abitato. Reagendo con fierezza alla barbara tracotanza dell’oppressore offrì un valido contributo di sangue generoso, di combattenti, di sacrifici e di valore alla causa della libertà della patria – Zona di Montenerodomo, novembre 1943-maggio 1944”)
    CONTRADA LISCIA PALAZZO, MONTENERODOMO, 09.02.1944
  • (1976) Montenerodomo
    Croce al valor militare concessa dal Ministero della Difesa con Decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1975 al Comune di Montenerodomo per attività partigiana (registrato alla Corte dei Conti il 6 marzo 1976, registro n. 6 Difesa, Foglio 319 – Motivazione “Durante sette mesi di occupazione nazifascista, sostenne coraggiosamente le forze partigiane subendo, per la sua attività patriottica, enormi sacrifici culminati nella distruzione dell’intero abitato. Reagendo con fierezza alla barbara tracotanza dell’oppressore offrì un valido contributo di sangue generoso, di combattenti, di sacrifici e di valore alla causa della libertà della patria – Zona di Montenerodomo, novembre 1943-maggio 1944”)
    CONTRADA PIZZI, MONTENERODOMO, 10.02.1944
  • (1976) Montenerodomo
    Croce al valor militare concessa dal Ministero della Difesa con Decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1975 al Comune di Montenerodomo per attività partigiana (registrato alla Corte dei Conti il 6 marzo 1976, registro n. 6 Difesa, Foglio 319 – Motivazione “Durante sette mesi di occupazione nazifascista, sostenne coraggiosamente le forze partigiane subendo, per la sua attività patriottica, enormi sacrifici culminati nella distruzione dell’intero abitato. Reagendo con fierezza alla barbara tracotanza dell’oppressore offrì un valido contributo di sangue generoso, di combattenti, di sacrifici e di valore alla causa della libertà della patria – Zona di Montenerodomo, novembre 1943-maggio 1944”)
    MONTENERODOMO, 14.02.1944
  • (1976) Montenerodomo
    Croce al valor militare concessa dal Ministero della Difesa con Decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1975 al Comune di Montenerodomo per attività partigiana (registrato alla Corte dei Conti il 6 marzo 1976, registro n. 6 Difesa, Foglio 319 – Motivazione “Durante sette mesi di occupazione nazifascista, sostenne coraggiosamente le forze partigiane subendo, per la sua attività patriottica, enormi sacrifici culminati nella distruzione dell’intero abitato. Reagendo con fierezza alla barbara tracotanza dell’oppressore offrì un valido contributo di sangue generoso, di combattenti, di sacrifici e di valore alla causa della libertà della patria – Zona di Montenerodomo, novembre 1943-maggio 1944”)
    CONTRADA CASCERIE, MONTENERODOMO, 27.02.1944
  • (1976) Montenerodomo
    Croce al valor militare concessa dal Ministero della Difesa con Decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1975 al Comune di Montenerodomo per attività partigiana (registrato alla Corte dei Conti il 6 marzo 1976, registro n. 6 Difesa, Foglio 319 – Motivazione “Durante sette mesi di occupazione nazifascista, sostenne coraggiosamente le forze partigiane subendo, per la sua attività patriottica, enormi sacrifici culminati nella distruzione dell’intero abitato. Reagendo con fierezza alla barbara tracotanza dell’oppressore offrì un valido contributo di sangue generoso, di combattenti, di sacrifici e di valore alla causa della libertà della patria – Zona di Montenerodomo, novembre 1943-maggio 1944”)
    CONTRADA FEUDO, MONTENERODOMO, 24.03.1944
  • (1976) Montenerodomo
    Croce al valor militare concessa dal Ministero della Difesa con Decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1975 al Comune di Montenerodomo per attività partigiana (registrato alla Corte dei Conti il 6 marzo 1976, registro n. 6 Difesa, Foglio 319 – Motivazione “Durante sette mesi di occupazione nazifascista, sostenne coraggiosamente le forze partigiane subendo, per la sua attività patriottica, enormi sacrifici culminati nella distruzione dell’intero abitato. Reagendo con fierezza alla barbara tracotanza dell’oppressore offrì un valido contributo di sangue generoso, di combattenti, di sacrifici e di valore alla causa della libertà della patria – Zona di Montenerodomo, novembre 1943-maggio 1944”)
    CONTRADA VALLONE CUPO, MONTENERODOMO, 25.03.1944
  • (1976) Montenerodomo
    Croce al valor militare concessa dal Ministero della Difesa con Decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1975 al Comune di Montenerodomo per attività partigiana (registrato alla Corte dei Conti il 6 marzo 1976, registro n. 6 Difesa, Foglio 319 – Motivazione “Durante sette mesi di occupazione nazifascista, sostenne coraggiosamente le forze partigiane subendo, per la sua attività patriottica, enormi sacrifici culminati nella distruzione dell’intero abitato. Reagendo con fierezza alla barbara tracotanza dell’oppressore offrì un valido contributo di sangue generoso, di combattenti, di sacrifici e di valore alla causa della libertà della patria – Zona di Montenerodomo, novembre 1943-maggio 1944”)
    CONTRADA VALLONE CUPO, MONTENERODOMO, 02.04.1944
  • (1976) Montenerodomo
    Croce al valor militare concessa dal Ministero della Difesa con Decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1975 al Comune di Montenerodomo per attività partigiana (registrato alla Corte dei Conti il 6 marzo 1976, registro n. 6 Difesa, Foglio 319 – Motivazione “Durante sette mesi di occupazione nazifascista, sostenne coraggiosamente le forze partigiane subendo, per la sua attività patriottica, enormi sacrifici culminati nella distruzione dell’intero abitato. Reagendo con fierezza alla barbara tracotanza dell’oppressore offrì un valido contributo di sangue generoso, di combattenti, di sacrifici e di valore alla causa della libertà della patria – Zona di Montenerodomo, novembre 1943-maggio 1944”)
    MONTE PIDOCCHIO, MONTENERODOMO, 13.04.1944
  • (1975) Sant'Angelo d'Alife
    Diploma di merito con Medaglia di Bronzo (25/04/1975), in occasione del “30° della Resistenza e della Liberazione”
    SANT’ANGELO D’ALIFE 21.10.1943
  • (1975) Colledimacine
    Con Decreto del Presidente della Repubblica datato 26 giugno 1975, è stata concessa al Comune di Colledimacine la: CROCE DI GUERRA AL VALOR MILITARE, come ricompensa al valor militare per attività partigiana, con la seguente motivazione: “Comune di Colledimacine (Chieti). Durante nove mesi di dura lotta contro l'oppressione tedesca e fascista, sostenne coraggiosamente le forze partigiane senza mai piegarsi alla barbara potenza nemica che culminò con la distruzione dell'intero abitato. Esempio di corale generosità e spirito di sacrificio offerti alla causa della libertà della Patria”. Zona di Colledimacine, settembre 1943- maggio 1944.
    COLAGROSSE, COLLEDIMACINE, 14-2-1944
  • (1975) Colledimacine
    Con Decreto del Presidente della Repubblica datato 26 giugno 1975, è stata concessa al Comune di Colledimacine la: CROCE DI GUERRA AL VALOR MILITARE, come ricompensa al valor militare per attività partigiana, con la seguente motivazione: “Comune di Colledimacine (Chieti). Durante nove mesi di dura lotta contro l'oppressione tedesca e fascista, sostenne coraggiosamente le forze partigiane senza mai piegarsi alla barbara potenza nemica che culminò con la distruzione dell'intero abitato. Esempio di corale generosità e spirito di sacrificio offerti alla causa della libertà della Patria”. Zona di Colledimacine, settem­bre 1943- maggio 1944.
    TRE COLLE, COLLEDIMACINE, 14-2-1944
  • (1975) Colledimacine
    Con Decreto del Presidente della Repubblica datato 26 giugno 1975, è stata concessa al Comune di Colledimacine la: CROCE DI GUERRA AL VALOR MILITARE, come ricompensa al valor militare per attività partigiana, con la seguente motivazione: “Comune di Colledimacine (Chieti). Durante nove mesi di dura lotta contro l'oppressione tedesca e fascista, sostenne coraggiosamente le forze partigiane senza mai piegarsi alla barbara potenza nemica che culminò con la distruzione dell'intero abitato. Esempio di corale generosità e spirito di sacrificio offerti alla causa della libertà della Patria”. Zona di Colledimacine, settem­bre 1943- maggio 1944.
    VIGNA PICCENNA, COLLEDIMACINE, 10-11-1943
  • (1975)
    La comunità di Bucine è stata insignita il 05/02/1975 di Medaglia d’Oro al Valor Civile per le sofferenze patite durante l’occupazione nazifascista.
    AMBRA BUCINE 02.06.1944
  • (1975)
    La comunità di Bucine è stata insignita il 05/02/1975 di Medaglia d’Oro al Valor Civile per le vittime e le violenze subite durante l’occupazione nazifascista.
    BADIA A RUOTI BUCINE 04.07.1944
  • (1975)
    La comunità di Bucine è stata insignita il 05/02/1975 di Medaglia d’Oro al Valor Civile per le vittime e le violenze subite durante l’occupazione nazifascista.
    BUCINE 07-11.07.1944
  • (1975)
    La comunità di Bucine è stata insignita il 05/02/1975 di Medaglia d’Oro al Valor Civile per le vittime e le violenze subite durante l’occupazione nazifascista.
    BUCINE 16.07.1944
  • (1975)
    La comunità di Bucine è stata insignita il 05/02/1975 di Medaglia d’Oro al Valor Civile per le sofferenze e le stragi patite durante l’occupazione nazifascista.
    BUCINE 23.06.1944
  • (1975)
    La comunità di Bucine è stata insignita il 05/02/1975 di Medaglia d’Oro al Valor Civile per le vittime e le violenze subite durante l’occupazione nazifascista.
    CAMPINI BUCINE 12.07.1944
  • (1975)
    La comunità di Bucine è stata insignita il 05/02/1975 di Medaglia d’Oro al Valor Civile per le vittime e le violenze subite durante l’occupazione nazifascista.
    CAMPO DEI MASI BUCINE 09.07.1944
  • (1975)
    La comunità di Bucine è stata insignita il 05/02/1975 di Medaglia d’Oro al Valor Civile per le vittime e le violenze subite durante l’occupazione nazifascista.
    CAPANNOLE BUCINE 05.07.1944
  • (1975)
    La comunità di Bucine è stata insignita il 05/02/1975 di Medaglia d’Oro al Valor Civile per le vittime e le violenze subite durante l’occupazione nazifascista.
    CAPOSELVI BUCINE 10.07.1944
  • (1975)
    La comunità di Bucine è stata insignita il 05/02/1975 di Medaglia d’Oro al Valor Civile per le vittime e le violenze subite durante l’occupazione nazifascista.
    FORNACI DI POGI BUCINE 29.06.1944
  • (1975)
    La comunità di Bucine è stata insignita il 05/02/1975 di Medaglia d’Oro al Valor Civile per le vittime e le violenze subite durante l’occupazione nazifascista.
    GAVIGNANO BUCINE 10.07.1944
  • (1975)
    La comunità di Bucine è stata insignita il 05/02/1975 di Medaglia d’Oro al Valor Civile per le vittime e le violenze subite durante l’occupazione nazifascista.
    GAVIGNANO BUCINE 13.07.1944
  • (1975)
    La comunità di Bucine è stata insignita il 05/02/1975 di Medaglia d’Oro al Valor Civile per le sofferenze e le vittime subite durante l’occupazione nazifascista.
    BUCINE 14-18.06.1944
  • (1975)
    La comunità di Bucine è stata insignita il 05/02/1975 di Medaglia d’Oro al Valor Civile per le vittime e le violenze subite durante l’occupazione nazifascista.
    MULIN DEL DIAVOLO BUCINE 03.07.1944
  • (1975)
    La comunità di Bucine è stata insignita il 05/02/1975 di Medaglia d’Oro al Valor Civile per le vittime e le violenze subite durante l’occupazione nazifascista.
    OCIANO BUCINE 04.07.1944
  • (1975)
    La comunità di Bucine è stata insignita il 05/02/1975 di Medaglia d’Oro al Valor Civile per le sofferenze patite durante l’occupazione nazifascista.
    PIETRAVIVA BUCINE 18.06.1944
  • (1975)
    La comunità di Bucine è stata insignita il 05/02/1975 di Medaglia d’Oro al Valor Civile per le vittime e le violenze subite durante l’occupazione nazifascista.
    STRADA PIETRAVIVA-COLONNA DEL GRILLO BUCINE 07.07.1944
  • (1975)
    La comunità di Bucine è stata insignita il 05/02/1975 di Medaglia d’Oro al Valor Civile per le vittime e le violenze subite durante l’occupazione nazifascista.
    SAN PANCRAZIO BUCINE 15.07.1944
  • (1975)
    La comunità di Bucine è stata insignita il 05/02/1975 di Medaglia d’Oro al Valor Civile per le vittime e le violenze subite durante l’occupazione nazifascista.
    SAN PANCRAZIO BUCINE 06.07.1944
  • (1975)
    La comunità di Bucine è stata insignita il 05/02/1975 di Medaglia d’Oro al Valor Civile per le vittime e le violenze subite durante l’occupazione nazifascista.
    SAN PANCRAZIO BUCINE 29.06.1944
  • (1975)
    La comunità di Bucine è stata insignita il 05/02/1975 di Medaglia d’Oro al Valor Civile per le vittime e le violenze subite durante l’occupazione nazifascista.
    STRADA DUDDOVA-AMBRA BUCINE 09.07.1944
  • (1975)
    La comunità di Bucine è stata insignita il 05/02/1975 di Medaglia d’Oro al Valor Civile per le vittime e le violenze subite durante l’occupazione nazifascista.
    VALLE DI SOPRA BUCINE 29.06.1944
  • (1975)
    La comunità di Bucine è stata insignita il 05/02/1975 di Medaglia d’Oro al Valor Civile per le vittime e le violenze subite durante l’occupazione nazifascista.
    VILLA DI BADIA DI AGNANO BUCINE 09.07.1944
  • (1973) Mignano Monte Lungo
    Medaglia d’Oro al Merito Civile (05/12/1973)
    CAMPOZILLONE MIGNANO MONTE LUNGO 04.11.1943
  • (1973) Mignano Monte Lungo
    Medaglia d’Oro al Merito Civile (05/12/1973)
    RIPA ALTA MIGNANO MONTE LUNGO 23.09.1943
  • (1973) Mignano Monte Lungo
    Medaglia d’Oro al Merito Civile (05/12/1973)
    RIPA ALTA MIGNANO MONTE LUNGO 27.10.1943
  • (1973) Varallo
    Varallo, per la Valsesia, è medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza, conferita nel 1973
    CIMITERO DI VARALLO, VARALLO 03.04.1944
  • (1973) Varallo
    Nel 1973 Varallo, per la Valsesia, ha ricevuto la medaglia d’oro al valor militare per tutto il periodo resistenziale
    CIMITERO DI VARALLO, VARALLO 03.04.1944
  • (1973) Varallo
    Nel 1973 Varallo, per la Valsesia, ha ricevuto la medaglia d’oro al valor militare per tutto il periodo resistenziale
    CIMITERO DI VARALLO, VARALLO, 08.08.1944
  • (1973) Varallo
    Nel 1973 Varallo, per la Valsesia, ha ricevuto la medaglia d’oro al valor militare per tutto il periodo resistenziale
    CIMITERO DI VARALLO, VARALLO 03.04.1944
  • (1971)
    Comune di Fornelli (IS), Medaglia di Bronzo al Valor Militare (16/12/1971)
    CASTELLO, FORNELLI, 04.10.1943
  • (1970)
    Il 28 febbraio 1970 la medaglia d’oro al valor militare a Sant’Anna di Stazzema.
    SANT’ANNA DI STAZZEMA 12.08.1944
  • (1967) Benevento
    La città è stata insignita nel 1967 di medaglia d’oro al valor civile con la seguente motivazione: «Sottoposta a violenti bombardamenti terrestri ed aerei e all'infuriare di combattimenti nelle vie cittadine, subiva con impavida fierezza gravi distruzion
    LOCALITÀ IMPRECISATA, BENEVENTO, 21.9.1943
  • (1967)
    Con decreto del 18/1/1967, il Presidente della Repubblica ha concesso a Pietransieri, frazione del Comune di Roccaraso, La Medaglia d’Oro al Valor Militare.
    PIETRANSIERI ROCCARASO 21.11.1943
  • (1964) Cantiano, Viliano
    Alla città di Cantiano è stata concessa la Medaglia di bronzo al valor civile il 19 febbraio 1964 con la seguente motivazione: “Sempre mantenendo intatta la sua fede negli ideali di Libertà e di Patria, sopportava, durante l’ultimo conflitto bellico, grav
    VILANO, CANTIANO, 25.03.1944
  • (1964) Cantiano
    Alla città di Cantiano è stata concessa la Medaglia di bronzo al valor civile il 19 febbraio 1964 con la seguente motivazione: “Sempre mantenendo intatta la sua fede negli ideali di Libertà e di Patria, sopportava, durante l’ultimo conflitto bellico, grav
    CANTIANO, 17.05.1944
  • (1964)
    Il 27 luglio 1964 in occasione del 20. Anniversario della liberazione il consiglio comunale di San Casciano consegnava ai familiari delle vittime di Fabbrica (e ai familiari di altre vittime civili del comune) una medaglia d'oro commemorativa.
    FABBRICA SAN CASCIANO IN VAL DI PESA 24.07.1944
  • (1964)
    Il 27 luglio 1964 in occasione del 20. Anniversario della liberazione il consiglio comunale di San Casciano consegnava ai familiari di Guido Lapini (e ai familiari di altre vittime civili del comune) una medaglia d'oro commemorativa.
    MONTIGNANA SAN CASCIANO IN VAL DI PESA 26-27.07.1944
  • (1963) Boves
    Medaglia d’oro al Valor Militare alla città di Boves consegnata dal presidente della Repubblica, Antonio Segni, il 29 settembre 1963.
    BOVES, 19.09.1943
  • (1963)
    La comunità di Civitella è stata insignita nel 1963 della Medaglia d’Oro al Valor Civile per le vittime e le violenze subite durante l’occupazione nazifascista.
    CIVITELLA IN VAL DI CHIANA 29.06.1944
  • (1961) Boves
    Medaglia d’oro al Valor Civile alla città di Boves consegnata dal presidente del Consiglio, Amintore Fanfani, il 23 settembre 1961;
    BOVES, 19.09.1943
  • (1961) Boves
    Il 23 settembre 1961 il presidente del Consiglio, Amintore Fanfani, consegna a Boves la Medaglia d’oro al valor civile;
    BOVES, 31.12.1943
  • (1961) Spoleto
    Medaglia d'argento al Valore civile alla città di Spoleto, come ricordato da una lapide posta in piazza del Comune: «Il Presidente della Repubblica, con decreto XVI gennaio MCMLXI, conferiva a questa città la medaglia d'argento al valore civile per il c
    CASTELLUCCIO NORCIA 25.04.1944
  • (1961) Foligno
    La città di Foligno è stata decorata di Medaglia d'argento al Valore civile, per il periodo 1940-1945, con decreto del presidente della Repubblica Giovanni Gronchi del 16 gennaio 1961: «Sopportava con fiero comportamento ripetuti bombardamenti che arreca
    FOLIGNO 03.02.1944
  • (1961)
    La città di Foligno è stata decorata di Medaglia d'argento al Valore civile, per il periodo 1940-1945, con decreto del presidente della Repubblica Giovanni Gronchi del 16 gennaio 1961: «Sopportava con fiero comportamento ripetuti bombardamenti che arrecavano gravi distruzioni agli impianti ed ai fabbricati e numerose perdite di vite umane. Partecipava con intrepido coraggio alla lotta per la Liberazione offrendo alla resurrezione della Patria un largo tributo di sangue dei suoi figli migliori». Lo ricorda un'apposita lapide, che riporta il testo della motivazione, posta in piazza della Repubblica.
    RASIGLIA FOLIGNO 29.01.1944
  • (1961)
    Sebbene l'onorificenza non sia direttamente ed unicamente connessa a questo episodio, la città di Spoleto è stata decorata di medaglia d'argento al Valore civile, con DPR del 16 gennaio 1961, «per il comportamento tenuto nel periodo bellico dal 1940 al 1945»: «Sopportava eroicamente numerosi bombardamenti che arrecavano gravi distruzioni agli impianti ed ai fabbricati, sacrificando la vita di numerosi suoi figli mai piegando nella sua fede per un'Italia migliore. XXV giugno MCMLXI».
    UNCINANO SPOLETO 10.11.1943
  • (1961)
    La città di Foligno è stata decorata di Medaglia d'argento al Valore civile, per il periodo 1940-1945, con decreto del presidente della Repubblica Giovanni Gronchi del 16 gennaio 1961: «Sopportava con fiero comportamento ripetuti bombardamenti che arrecavano gravi distruzioni agli impianti ed ai fabbricati e numerose perdite di vite umane. Partecipava con intrepido coraggio alla lotta per la Liberazione offrendo alla resurrezione della Patria un largo tributo di sangue dei suoi figli migliori». Lo ricorda un'apposita lapide, che riporta il testo della motivazione, posta in piazza della Repubblica.
    VIA FABIO FILZI FOLIGNO 31.01.1944
  • (1961) Avezzano
    Il comune di Avezzano ha ricevuto la medaglia d'argento al valore civile il 31-12-1961 con questa motivazione: “Sotto l'infuriare dei bombardamenti e delle rappresaglie nemiche che causavano gravissime perdite umane e materiali, conservò la sua fede nella libertà e nei destini della Patria”.
    AVEZZANO, 02.06.1944
  • (1961) Avezzano
    Il comune di Avezzano ha ricevuto la medaglia d'argento al valore civile il 31-12-1961 con questa motivazione: “Sotto l'infuriare dei bombardamenti e delle rappresaglie nemiche che causavano gravissime perdite umane e materiali, conservò la sua fede nella libertà e nei destini della Patria”.
    AVEZZANO, 19.09.1943
  • (1960) Francavilla al Mare
    1960 riconoscimento di Città Martire e medaglia d'Argento al Valore Civile da parte del Presidente della Repubblica Italiana Giovanni Gronchi, con la seguente motivazione: «Sopportava con animo fiero numerosi bombardamenti che causavano morti e distruzioni, offrendo nobile esempio di strenuo coraggio e di devozione alla Patria.» (G.U. n. 180 del 13 luglio del 1960).
    SANTA CECILIA, FRANCAVILLLA AL MARE, 30.12.1943
  • (1957) Mignano Monte Lungo
    Croce al Valor Militare (18/10/1957)
    CAMPOZILLONE MIGNANO MONTE LUNGO 04.11.1943
  • (1957) Mignano Monte Lungo
    Croce al Valor Militare (18/10/1957)
    RIPA ALTA MIGNANO MONTE LUNGO 23.09.1943
  • (1957) Mignano Monte Lungo
    Croce al Valor Militare (18/10/1957)
    RIPA ALTA MIGNANO MONTE LUNGO 27.10.1943
  • (1957) Mignano Monte Lungo
    Croce al Valor Militare (18/10/1957)
    VIA FRATTE MIGNANO MONTE LUNGO 29-30.10.1943
  • (1952)
    Pietralunga è città decorata di medaglia di bronzo al Valore militare per la Resistenza, con decreto del presidente della Repubblica Luigi Einaudi del 3 ottobre 1952: «Durante l'occupazione tedesca, susseguente all'armistizio, la popolazione di Pietralunga, con patriottica ed animosa decisione, sosteneva la resistenza dei suoi figli migliori che avevano preso le armi nella lotta partigiana. Venuto a trovarsi sulla linea del fronte preso e ripreso nel fluttuare della lotta, da alleati e tedeschi, il Comune di Pietralunga, subiva devastazioni e rappresaglie senza mai deflettere dal patriottico atteggiamento – Pietralunga, settembre 1943-28 luglio 1944».
    PERRUBBIO PIETRALUNGA 08.07.1944
  • (1952)
    Pietralunga è città decorata di medaglia di bronzo al Valore militare per la Resistenza, con decreto del presidente della Repubblica Luigi Einaudi del 3 ottobre 1952: «Durante l'occupazione tedesca, susseguente all'armistizio, la popolazione di Pietralunga, con patriottica ed animosa decisione, sosteneva la resistenza dei suoi figli migliori che avevano preso le armi nella lotta partigiana. Venuto a trovarsi sulla linea del fronte preso e ripreso nel fluttuare della lotta, da alleati e tedeschi, il Comune di Pietralunga, subiva devastazioni e rappresaglie senza mai deflettere dal patriottico atteggiamento – Pietralunga, settembre 1943-28 luglio 1944».
    PIETRALUNGA 10.07.1944
  • (1949) Marzabotto
    Il 25 settembre 1949 il Presidente della Repubblica Italiana Luigi Einaudi insignì Marzabotto della Medaglia d’Oro al Valore Militare, http://www.comune.marzabotto.bo.it/servizi/menu/dinamica.aspx?idArea=16938&idCat=16941&ID=18231
    MONTE SOLE (SCHEDA GENERALE)
  • (1945)
    Il 4 febbraio 1945 il futuro presidente della Repubblica Sandro Pertini ha concesso al nome del partigiano Egidio Gimignani un “Diploma d'onore al combattente per la libertà d'Italia 1943-1945”.
    SAN DONATO IN POGGIO DI TAVARNELLE VAL DI PESA 20.06.1944
  • (anno imprecisato) Perloz
    Il Comune di Perloz è titolare di medaglia di bronzo al valor militare (dPR 9 maggio 1994, pubblicato sulla GU il 26 gennaio 1995, n. 21, rimessa il 4 novembre 1995)
    CHUCHAL TROMPEIL FONTAINEMORE, 24.03.1945
  • (anno imprecisato)
    La città di Cuneo è stata insignita di medaglia d’Oro al V. M.
    CUNEO, 24-30.04.1945
  • (anno imprecisato)
    Decreto del Presidente della Repubblica del 25 maggio 2004, ha conferito la Medaglia d'oro al merito civile al comune di Capistrello, con la seguente motivazione: “Piccolo centro della Marsica, nel corso dell'ultimo conflitto mondiale fu oggetto della cieca ed efferata rappresaglia delle truppe tedesche in ritirata che trucidarono trentatré suoi concittadini inermi e fucilarono, dopo una straziante tortura, un giovane diciannovenne”.
    CAPISTRELLO 4-6-1944
  • (anno imprecisato)
    Nel 1985 il Comune di Calice al Cornoviglio è stato insignito della Croce al Valor Militare per la partecipazione della popolazione alla lotta di liberazione e per il sostegno a partigiani, ex prigionieri alleati e sfollati.
    BORSEDA E DEBEDUSE, CALICE AL CORNOVIGLIO 08.10.1944
  • (anno imprecisato)
    Al Comune di Villaminozzo è stata concessa la medaglia d’argento al v.m.
    CERVAROLO, VILLAMINOZZO, 20.03.1944
  • (anno imprecisato) Villa Minozzo
    Al Comune di Villaminozzo è stata concessa la medaglia d’argento al v.m.
    CIVAGO, VILLA MINOZZO, 20.03.1944
  • (anno imprecisato)
    Croce al valor militare al Comune di San Colombano Certenoli. Primo fra i comuni liguri, sorgeva l’8 Settembre 1943 a difesa della libertà, ospitando e proteggendo la Resistenza che si stava organizzando in Val Cichero. Fulgido esempio di stretta collabor
    GNORECCO E CICHERO SAN COLOMBANO CERTENOLI16.07.1944
  • (anno imprecisato)
    Comune di Sparanise (CE), Medaglia d’Oro al Merito Civile (08/03/1999) Nel corso della seconda guerra mondiale, importante centro per la raccolta e la deportazione di prigionieri, veniva sottoposto ad indicibili sofferenze che culminavano nell'eccidio d
    STAZIONE FS, SPARANISE, 25.09.1943
  • (anno imprecisato)
    Comune di Sparanise (CE), Medaglia d’Oro al Merito Civile (08/03/1999) Nel corso della seconda guerra mondiale, importante centro per la raccolta e la deportazione di prigionieri, veniva sottoposto ad indicibili sofferenze che culminavano nell'eccidio d
    VIA DE RENZIS, SPARANISE,10.10.1943
  • (anno imprecisato)
    Comune di Sparanise (CE), Medaglia d’Oro al Merito Civile (08/03/1999) Nel corso della seconda guerra mondiale, importante centro per la raccolta e la deportazione di prigionieri, veniva sottoposto ad indicibili sofferenze che culminavano nell'eccidio d
    CONTRADA MONACA E VIA DE RENZIS, SPARANISE, 22.10.1943
  • (anno imprecisato)
    Comune di Tora e Piccilli (CE), Medaglia d’Argento al Merito Civile (12/10/2004)rnPiccolo centro di circa duemila abitanti, durante l\'ultimo conflitto mondiale, con encomiabile virtù civile diede rifugio ad alcune famiglie ebree. A seguito di feroci ra
    CONTRADA TERREUZZO, TORA E PICCILLI, 01.11.1943
  • (anno imprecisato)
    Comune di Tora e Piccilli (CE), Medaglia d’Argento al Merito Civile (12/10/2004) Piccolo centro di circa duemila abitanti, durante l'ultimo conflitto mondiale, con encomiabile virtù civile diede rifugio ad alcune famiglie ebree. A seguito di feroci razz
    VIA SS. GIACOMO E FILIPPO, TORA E PICCILLI, 30.10.1943
  • (anno imprecisato)
    Comune di Tora e Piccilli (CE), Medaglia d’Argento al Merito Civile (12/10/2004) Piccolo centro di circa duemila abitanti, durante l'ultimo conflitto mondiale, con encomiabile virtù civile diede rifugio ad alcune famiglie ebree. A seguito di feroci razz
    CAVA, TORA E PICILLI, 17.11.1943
  • (anno imprecisato)
    Comune di Tora e Piccilli (CE), Medaglia d’Argento al Merito Civile (12/10/2004) Piccolo centro di circa duemila abitanti, durante l'ultimo conflitto mondiale, con encomiabile virtù civile diede rifugio ad alcune famiglie ebree. A seguito di feroci razz
    MASSERIA PESCHE, TORA E PICCILLI, 29.10.1943
  • (anno imprecisato)
    Comune di Tora e Piccilli (CE), Medaglia d’Argento al Merito Civile (12/10/2004) Piccolo centro di circa duemila abitanti, durante l'ultimo conflitto mondiale, con encomiabile virtù civile diede rifugio ad alcune famiglie ebree. A seguito di feroci razz
    LOCALITÀ BOSCO ZINGARI, TORA E PICCILLI, 01.11.1943
  • (anno imprecisato)
    Medaglia di Bronzo al merito Civile del comune di Paesana.
    PAESANA, 30.12.1944
  • (anno imprecisato)
    Città di Mondragone (Caserta), Medaglia d’Oro al Merito Civile (13/04/2006): Centro strategicamente importante, all'indomani dell'armistizio, subì, da parte dell'aviazione tedesca, un violento bombardamento notturno che provocò la morte di sedici pers
    CARRAROLA MONDRAGONE 23-26.09.1943
  • (anno imprecisato) Mondragone
    Città di Mondragone (Caserta), Medaglia d’Oro al Merito Civile (13/04/2006): Centro strategicamente importante, all'indomani dell'armistizio, subì, da parte dell'aviazione tedesca, un violento bombardamento notturno che provocò la morte di sedici pers
    CÒRSOLE MONDRAGONE 21-23.10.1943
  • (anno imprecisato)
    Croce di Guerra al Valor Militare alla città di Bosio
    BENEDICTA BOSIO 06.04.1944
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’argento al valor civile concessa al Comune di Ovaro nel 2006. Motivazione: Piccolo centro fu oggetto di una violenta rappresaglia da parte delle truppe cosacche in ritirata, che trucidarono ventidue cittadini inermi e incendiarono numerosi edi
    OVARO, 02.05.1945
  • (anno imprecisato) Caiazzo
    Medaglia d’Argento al Merito Civile (08/11/2004) Piccolo centro, nel corso della seconda guerra mondiale, subì feroci rappresaglie da parte delle truppe naziste ed un devastante bombardamento dell'esercito alleato che causarono la morte di numerosi conc
    PORTA VETERE, CAIAZZO, 8.10.1943
  • (anno imprecisato) Caiazzo
    Medaglia d’Argento al Merito Civile (08/11/2004) Piccolo centro, nel corso della seconda guerra mondiale, subì feroci rappresaglie da parte delle truppe naziste ed un devastante bombardamento dell'esercito alleato che causarono la morte di numerosi conc
    MONTE CARMIGNANO, CAIAZZO, 13.10.1943
  • (anno imprecisato)
    La città di Camerino è stata insignita della Medaglia d’Argento al valor militare per attività partigiana.
    MORRO, CAMERINO, 22.06.1944
  • (anno imprecisato)
    La città di Camerino è stata insignita della Medaglia d’Argento al valor militare per attività partigiana.
    SALA CAMERINO 27.06.1944
  • (anno imprecisato) Camerino
    La città di Camerino è stata insignita della Medaglia d’Argento al valor militare per attività partigiana.
    SCALETTE, CAMERINO, 26.06.1944
  • (anno imprecisato)
    Ad Etles Rotondi è stata concessa la Croce al merito di guerra come “partigiano caduto iscritto al Fronte della Resistenza dell’Aeronautica”.
    CASTELLO, SAPPANICO, ANCONA, 30.06.1944
  • (anno imprecisato) Cessapalombo
    Il Comune di Cessapalombo è stato insignito della Croce di Guerra.
    MONTALTO CESSAPALOMBO 22.03.1944
  • (anno imprecisato) Tolentino
    Il Comune di Tolentino ha ricevuto la medaglia d’argento al valor civile 1961 e al valor militare 1991.
    MONTALTO CESSAPALOMBO 22.03.1944
  • (anno imprecisato) Tolentino
    Il Comune di Tolentino ha ricevuto la medaglia d’argento al valor civile 1961 e al valor militare 1991.
    MUCCIA 23.03.1944
  • (anno imprecisato) Tolentino
    Il Comune di Tolentino ha ricevuto la medaglia d’argento al valor civile 1961 e al valor militare 1991.
    CAMERINO 23.03.1944
  • (anno imprecisato) Tolentino
    Il Comune di Tolentino ha ricevuto la medaglia d’argento al valor civile 1961 e al valor militare 1991.
    VESTIGNANO CALDAROLA 22.03.1944
  • (anno imprecisato)
    Per tutto il sangue versato e le sofferenze patite, al comune di Arcevia fu data la medaglia di bronzo al valor militare.
    MONTEFORTINO, ARCEVIA, 17.07.1944
  • (anno imprecisato) Arcevia
    Per tutto il sangue versato e le sofferenze patite, al comune di Arcevia fu data la medaglia di bronzo al valor militare.
    MONTERFORTINO ARCEVIA 04.05.1944
  • (anno imprecisato) Arcevia
    Per tutto il sangue versato e le sofferenze patite, al comune di Arcevia fu data la medaglia di bronzo al valor militare.
    MONTE SANT ANGELO ARCEVIA 04.05.1944
  • (anno imprecisato) Arcevia
    Per tutto il sangue versato e le sofferenze patite, al comune di Arcevia fu data la medaglia di bronzo al valor militare.
    MURA DI SAN ROCCO ARCEVIA 05.05.1944
  • (anno imprecisato) Villadeati
    Medaglia d'argento al valor civile alla città di Villadeati
    POZZO ODALENGO GRANDE 09.10.1944
  • (anno imprecisato) Villadeati
    Medaglia d'argento al valor civile alla città di Villadeati
    VILLADEATI 09.10.1944
  • (anno imprecisato) Camerino
    La città di Camerino è stata insignita della Medaglia d’Argento al valor militare per attività partigiana.
    CIMITERO, CAMERINO, 17.03.1944
  • (anno imprecisato) Biella
    Il 31 marzo 1980, con decreto del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, Biella è stata insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare per il contributo offerto dalla popolazione alla lotta di Liberazione.
    PIAZZA QUINTINO SELLA (ORA PIAZZA MARTIRI DELLA LIBERTÀ), BIELLA 04.06.1944
  • (anno imprecisato) Dronero
    Croce di guerra alla città di Dronero
    DRONERO, 02.01.1944
  • (anno imprecisato) Peveragno
    Medaglia d’argento al merito civile al comune di Peveragno.
    PEVERAGNO, 10-11.01.1944
  • (anno imprecisato) Trinità
    Medaglia al merito civile al comune di Trinità.
    TRINITÀ, 09.01.1943
  • (anno imprecisato)
    Medaglia di Bronzo al Valor militare alla città di Garessio
    GARESSIO, 25-27.02.1944
  • (anno imprecisato) Borgo San Dalmazzo
    Medaglia d’oro al merito civile alla città di Borgo S.D.
    BORGO SAN DALMAZZO, 05-06.07.1944
  • (anno imprecisato) Garessio
    Medaglia di Bronzo al V.M. alla città di Garessio
    GARESSIO, 13-27.03.1944
  • (anno imprecisato)
    Medaglia di bronzo al V.C.al comune di Priola
    PRIOLA,18.03.1944
  • (anno imprecisato) Roburent
    Medaglia di bronzo al comune di Roburent.
    ROBURENT, 14-22.03.1944
  • (anno imprecisato) Pamparato
    Medaglie d’oro al Merito Civile al comune di Pamaparato,
    PAMPARATO, 13-21.03.1944
  • (anno imprecisato) Cherasco
    Medaglia d’Argento al Merito Civile al comune di Cherasco;
    CHERASCO, 28-29.08.1944
  • (anno imprecisato) Chiusa di Pesio, Pian delle Gorre
    Croce (ex cimitero partigiano) a Pian delle Gorre di Chiusa Pesio, promotore ente pubblico;
    CHIUSA PESIO, 08-12.04.1944
  • (anno imprecisato) Grugliasco
    Decreto del Presidente della Repubblica 13 Aprile 2006 con cui fu conferita al Comune di Grugliasco (TO) la Medaglia d’Argento al Merito Civile.
    GRUGLIASCO, 30.04.1945
  • (anno imprecisato) Mondovì
    Medaglia di Bronzo al Valor Militare alla città di Mondovì.
    MONDOVÌ, 28.04.1945
  • (anno imprecisato) Narzole
    Medaglia di Bronzo al Merito Civile al comune di Narzole
    NARZOLE, 26.04.1945
  • (anno imprecisato) Genola
    Medaglia d’Argento al merito civile al comune di Genola
    GENOLA, 29.04.1945
  • (anno imprecisato)
    I fatti di Buglio hanno contribuito alla concessione della Medaglia d’argento al valor militare per la Resistenza in Provincia di Sondrio nel 1987.
    BUGLIO IN MONTE, SONDRIO, 16.06.1944
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d'Argento al Valor Militare alla Provicia di Sondrio per la Resistenza.
    UZZA VALFURVA 07.07.1944
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d'argento al valor militare per la Resistenza alla provincia di Sondrio.
    GAGGIO CASTIONE 21.12.1944
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d'Argento al valor militare per la Resistenza alla provincia di Sondrio.
    GUALZI DI SANT’ANNA, SONDRIO, 26.04.1945
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d'Argento al valor militare per la Resistenza alla provincia di Sondrio.
    VERVIO 03-04-02.1945
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d'Argento al valor militare per la Resistenza alla provincia di Sondrio.
    SERNIO 24.04.1945
  • (anno imprecisato)
    Nel 1984 è stata concessa al Comune di Zignago Croce al Valore Militare in considerazione del fondamentale contributo dato dalla popolazione locale alla lotta di Resistenza.
    SERÒ, ZIGNANO, 24.01.1945
  • (anno imprecisato)
    Nel 1984 è stata concessa al Comune di Zignago Croce al Valore Militare in considerazione del fondamentale contributo dato dalla popolazione locale alla lotta di Resistenza.
    TORPIANA, ZIGNAGO, 05-07.041944
  • (anno imprecisato)
    Nel 1984 è stata concessa al Comune di Zignago Croce al Valore Militare in considerazione del fondamentale contributo dato dalla popolazione locale alla lotta di Resistenza.
    VALGIUNCATA, ZIGNAGO, 23.01.1945
  • (anno imprecisato)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    BELMONTE IN SABINA 16-23.04.1944
  • (anno imprecisato)
    Con decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in data 31 marzo 2005, la provincia di Rieti è stata decorata di medaglia d'argento al Merito civile: «La Comunità provinciale del Reatino resisteva, con fierissimo contegno, all'accanita
    CERCHIARA RIETI 09.06.1944
  • (anno imprecisato)
    Nel 1984 è stata concessa al Comune di Zignago Croce al Valore Militare in considerazione del fondamentale contributo dato dalla popolazione locale alla lotta di Resistenza.
    PIEVE, ZIGNAGO, 03.08.1944
  • (anno imprecisato)
    La Città di Leonessa ha ricevuto la medaglia d'argento al Valore civile per quanto avvenuto nel suo territorio nel 1943-1944.
    VILLA GIZZI LEONESSA 31.10.1943
  • (anno imprecisato)
    La città di Leonessa è stata decorata di medaglia d'argento al Valore civile.
    LEONESSA 31.03-07.04.1944
  • (anno imprecisato) Spello
    Sebbene non ci sia legame con questo episodio, la Città di Spello è stata insignita di croce di guerra al Valore militare per la lotta di Liberazione: «Durante nove mesi di dura lotta antinazifascista, sosteneva coraggiosamente le forze partigiane della s
    SPELLO 01-02.06.1944
  • (anno imprecisato)
    Alla memoria di Lazzer è stata concessa la Medaglia d’Argento al Valore Militare.
    CASERMA SLATAPER SACILE 20-25.09.1944
  • (anno imprecisato)
    Al comandante “Battisti”, per l’importanza avuta nello sviluppo delle formazioni partigiane friulane e per le circostanze della sua morte è stata invece concessa la Medaglia d’Oro al Valore Militare.
    CIMITERO TRAMONTI DI SOTTO 10.12.1944
  • (anno imprecisato)
    Alla memoria di Salvadorini è stata concessa la Medaglia di bronzo al Valore Militare.
    SACILE 22.08.1944
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’argento al valor civile concessa al Comune di Ovaro nel 2006. Motivazione: “Piccolo centro fu oggetto di una violenta rappresaglia da parte delle truppe cosacche in ritirata, che trucidarono ventidue cittadini inermi e incendiarono numerosi edifici civili. La popolazione dava altresì luminoso esempio di generosità e solidarietà umana nel portare soccorso e conforto ai cosacchi feriti, estratti dalle macerie di una caserma fatta esplodere dai partigiani”. 1944-45 Frazione di Chialina-Ovaro.
    COMEGLIANS 02.05.1945
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’oro al merito militare e al valor civile alla città di Barletta
    BARLETTA, 12.09.1943
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’argento al VM alla città di Matera conferita il 21 settembre 1966
    MATERA, 21.09.1943
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’argento al Valor Civile alla città
    CONTRADA CALVARIO, RIONERO IN VULTURE, 24.09.1943
  • (anno imprecisato) Cividale del Friuli
    Medaglia d’Argento al Valor Militare al Comune di Cividale del Friuli. Accogliendo l’appello del C.L.N.A.I. che, il 14 giugno 1944, invitava gli italiani a passare decisamente all’azione, le brigate partigiane operanti tra il Natisone e il Torre, costituirono la Zona libera orientale del Friuli, comprendente i sei Comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Nimis, Taipana, Torreano, nonché Frazioni di Povoletto e di Tarcento. Le formazioni partigiane avevano l’appoggio delle popolazioni locali e di quella di Cividale che, per la sua tradizione patriottica e antifascista, assecondava con entusiasmo i combattenti impegnati a realizzare e a difendere, nella regione, di fatto annessa al Terzo Reich, un lembo di Patria Italiana. Tale impegno costò dolorosi sacrifici di vite umane, indicibili disagi per i reparti del C.V.L. e per le popolazioni locali, che assistettero a eccidi, incendi di interi paesi a saccheggi e ad indiscriminate deportazioni. I quattrocentoquattro caduti, partigiani e civili, sono il prezzo pagato. Fin dal settembre 1943, la Città di Cividale sorresse e alimentò con i suoi figli migliori gli sforzi generosi dei reparti partigiani fino alla vittoriosa insurrezione popolare della primavera 1945. Cividale del Friuli, 8 settembre 1943 - 1 maggio 1945.
    FOSSE DEL NATISONE CIVIDALE DATA IMPRECISATA
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’Argento al Valor Militare al Comune di Cividale del Friuli. Accogliendo l’appello del C.L.N.A.I. che, il 14 giugno 1944, invitava gli italiani a passare decisamente all’azione, le brigate partigiane operanti tra il Natisone e il Torre, costituirono la Zona libera orientale del Friuli, comprendente i sei Comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Nimis, Taipana, Torreano, nonché Frazioni di Povoletto e di Tarcento. Le formazioni partigiane avevano l’appoggio delle popolazioni locali e di quella di Cividale che, per la sua tradizione patriottica e antifascista, assecondava con entusiasmo i combattenti impegnati a realizzare e a difendere, nella regione, di fatto annessa al Terzo Reich, un lembo di Patria Italiana. Tale impegno costò dolorosi sacrifici di vite umane, indicibili disagi per i reparti del C.V.L. e per le popolazioni locali, che assistettero a eccidi, incendi di interi paesi a saccheggi e ad indiscriminate deportazioni. I quattrocentoquattro caduti, partigiani e civili, sono il prezzo pagato. Fin dal settembre 1943, la Città di Cividale sorresse e alimentò con i suoi figli migliori gli sforzi generosi dei reparti partigiani fino alla vittoriosa insurrezione popolare della primavera 1945. Cividale del Friuli, 8 settembre 1943 - 1 maggio 1945.
    FOSSE DEL NATISONE CIVIDALE DATA IMPRECISATA 3
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’Argento al Valor Militare al Comune di Cividale del Friuli. Accogliendo l’appello del C.L.N.A.I. che, il 14 giugno 1944, invitava gli italiani a passare decisamente all’azione, le brigate partigiane operanti tra il Natisone e il Torre, costituirono la Zona libera orientale del Friuli, comprendente i sei Comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Nimis, Taipana, Torreano, nonché Frazioni di Povoletto e di Tarcento. Le formazioni partigiane avevano l’appoggio delle popolazioni locali e di quella di Cividale che, per la sua tradizione patriottica e antifascista, assecondava con entusiasmo i combattenti impegnati a realizzare e a difendere, nella regione, di fatto annessa al Terzo Reich, un lembo di Patria Italiana. Tale impegno costò dolorosi sacrifici di vite umane, indicibili disagi per i reparti del C.V.L. e per le popolazioni locali, che assistettero a eccidi, incendi di interi paesi a saccheggi e ad indiscriminate deportazioni. I quattrocentoquattro caduti, partigiani e civili, sono il prezzo pagato. Fin dal settembre 1943, la Città di Cividale sorresse e alimentò con i suoi figli migliori gli sforzi generosi dei reparti partigiani fino alla vittoriosa insurrezione popolare della primavera 1945. Cividale del Friuli, 8 settembre 1943 - 1 maggio 1945.
    FOSSE DEL NATISONE CIVIDALE 30-4-1945
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’Argento al Valor Militare al Comune di Cividale del Friuli. Accogliendo l’appello del C.L.N.A.I. che, il 14 giugno 1944, invitava gli italiani a passare decisamente all’azione, le brigate partigiane operanti tra il Natisone e il Torre, costituirono la Zona libera orientale del Friuli, comprendente i sei Comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Nimis, Taipana, Torreano, nonché Frazioni di Povoletto e di Tarcento. Le formazioni partigiane avevano l’appoggio delle popolazioni locali e di quella di Cividale che, per la sua tradizione patriottica e antifascista, assecondava con entusiasmo i combattenti impegnati a realizzare e a difendere, nella regione, di fatto annessa al Terzo Reich, un lembo di Patria Italiana. Tale impegno costò dolorosi sacrifici di vite umane, indicibili disagi per i reparti del C.V.L. e per le popolazioni locali, che assistettero a eccidi, incendi di interi paesi a saccheggi e ad indiscriminate deportazioni. I quattrocentoquattro caduti, partigiani e civili, sono il prezzo pagato. Fin dal settembre 1943, la Città di Cividale sorresse e alimentò con i suoi figli migliori gli sforzi generosi dei reparti partigiani fino alla vittoriosa insurrezione popolare della primavera 1945. Cividale del Friuli, 8 settembre 1943 - 1 maggio 1945.
    FOSSE DEL NATISONE CIVIDALE DATA IMPRECISATA 4
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’Argento al Valor Militare al Comune di Cividale del Friuli. Accogliendo l’appello del C.L.N.A.I. che, il 14 giugno 1944, invitava gli italiani a passare decisamente all’azione, le brigate partigiane operanti tra il Natisone e il Torre, costituirono la Zona libera orientale del Friuli, comprendente i sei Comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Nimis, Taipana, Torreano, nonché Frazioni di Povoletto e di Tarcento. Le formazioni partigiane avevano l’appoggio delle popolazioni locali e di quella di Cividale che, per la sua tradizione patriottica e antifascista, assecondava con entusiasmo i combattenti impegnati a realizzare e a difendere, nella regione, di fatto annessa al Terzo Reich, un lembo di Patria Italiana. Tale impegno costò dolorosi sacrifici di vite umane, indicibili disagi per i reparti del C.V.L. e per le popolazioni locali, che assistettero a eccidi, incendi di interi paesi a saccheggi e ad indiscriminate deportazioni. I quattrocentoquattro caduti, partigiani e civili, sono il prezzo pagato. Fin dal settembre 1943, la Città di Cividale sorresse e alimentò con i suoi figli migliori gli sforzi generosi dei reparti partigiani fino alla vittoriosa insurrezione popolare della primavera 1945. Cividale del Friuli, 8 settembre 1943 - 1 maggio 1945.
    FOSSE DEL NATISONE CIVIDALE 10-4-1945
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’Argento al Valor Militare al Comune di Cividale del Friuli. Accogliendo l’appello del C.L.N.A.I. che, il 14 giugno 1944, invitava gli italiani a passare decisamente all’azione, le brigate partigiane operanti tra il Natisone e il Torre, costituirono la Zona libera orientale del Friuli, comprendente i sei Comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Nimis, Taipana, Torreano, nonché Frazioni di Povoletto e di Tarcento. Le formazioni partigiane avevano l’appoggio delle popolazioni locali e di quella di Cividale che, per la sua tradizione patriottica e antifascista, assecondava con entusiasmo i combattenti impegnati a realizzare e a difendere, nella regione, di fatto annessa al Terzo Reich, un lembo di Patria Italiana. Tale impegno costò dolorosi sacrifici di vite umane, indicibili disagi per i reparti del C.V.L. e per le popolazioni locali, che assistettero a eccidi, incendi di interi paesi a saccheggi e ad indiscriminate deportazioni. I quattrocentoquattro caduti, partigiani e civili, sono il prezzo pagato. Fin dal settembre 1943, la Città di Cividale sorresse e alimentò con i suoi figli migliori gli sforzi generosi dei reparti partigiani fino alla vittoriosa insurrezione popolare della primavera 1945. Cividale del Friuli, 8 settembre 1943 - 1 maggio 1945.
    FOSSE DEL NATISONE CIVIDALE 10-10-1943
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’Argento al Valor Militare al Comune di Cividale del Friuli. Accogliendo l’appello del C.L.N.A.I. che, il 14 giugno 1944, invitava gli italiani a passare decisamente all’azione, le brigate partigiane operanti tra il Natisone e il Torre, costituirono la Zona libera orientale del Friuli, comprendente i sei Comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Nimis, Taipana, Torreano, nonché Frazioni di Povoletto e di Tarcento. Le formazioni partigiane avevano l’appoggio delle popolazioni locali e di quella di Cividale che, per la sua tradizione patriottica e antifascista, assecondava con entusiasmo i combattenti impegnati a realizzare e a difendere, nella regione, di fatto annessa al Terzo Reich, un lembo di Patria Italiana. Tale impegno costò dolorosi sacrifici di vite umane, indicibili disagi per i reparti del C.V.L. e per le popolazioni locali, che assistettero a eccidi, incendi di interi paesi a saccheggi e ad indiscriminate deportazioni. I quattrocentoquattro caduti, partigiani e civili, sono il prezzo pagato. Fin dal settembre 1943, la Città di Cividale sorresse e alimentò con i suoi figli migliori gli sforzi generosi dei reparti partigiani fino alla vittoriosa insurrezione popolare della primavera 1945. Cividale del Friuli, 8 settembre 1943 - 1 maggio 1945.
    FOSSE DEL NATISONE CIVIDALE 30-7-1944
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’Argento al Valor Militare al Comune di Cividale del Friuli. Accogliendo l’appello del C.L.N.A.I. che, il 14 giugno 1944, invitava gli italiani a passare decisamente all’azione, le brigate partigiane operanti tra il Natisone e il Torre, costituirono la Zona libera orientale del Friuli, comprendente i sei Comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Nimis, Taipana, Torreano, nonché Frazioni di Povoletto e di Tarcento. Le formazioni partigiane avevano l’appoggio delle popolazioni locali e di quella di Cividale che, per la sua tradizione patriottica e antifascista, assecondava con entusiasmo i combattenti impegnati a realizzare e a difendere, nella regione, di fatto annessa al Terzo Reich, un lembo di Patria Italiana. Tale impegno costò dolorosi sacrifici di vite umane, indicibili disagi per i reparti del C.V.L. e per le popolazioni locali, che assistettero a eccidi, incendi di interi paesi a saccheggi e ad indiscriminate deportazioni. I quattrocentoquattro caduti, partigiani e civili, sono il prezzo pagato. Fin dal settembre 1943, la Città di Cividale sorresse e alimentò con i suoi figli migliori gli sforzi generosi dei reparti partigiani fino alla vittoriosa insurrezione popolare della primavera 1945. Cividale del Friuli, 8 settembre 1943 - 1 maggio 1945.
    FOSSE DEL NATISONE CIVIDALE DATA IMPRECISATA 5
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’Argento al Valor Militare al Comune di Cividale del Friuli. Accogliendo l’appello del C.L.N.A.I. che, il 14 giugno 1944, invitava gli italiani a passare decisamente all’azione, le brigate partigiane operanti tra il Natisone e il Torre, costituirono la Zona libera orientale del Friuli, comprendente i sei Comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Nimis, Taipana, Torreano, nonché Frazioni di Povoletto e di Tarcento. Le formazioni partigiane avevano l’appoggio delle popolazioni locali e di quella di Cividale che, per la sua tradizione patriottica e antifascista, assecondava con entusiasmo i combattenti impegnati a realizzare e a difendere, nella regione, di fatto annessa al Terzo Reich, un lembo di Patria Italiana. Tale impegno costò dolorosi sacrifici di vite umane, indicibili disagi per i reparti del C.V.L. e per le popolazioni locali, che assistettero a eccidi, incendi di interi paesi a saccheggi e ad indiscriminate deportazioni. I quattrocentoquattro caduti, partigiani e civili, sono il prezzo pagato. Fin dal settembre 1943, la Città di Cividale sorresse e alimentò con i suoi figli migliori gli sforzi generosi dei reparti partigiani fino alla vittoriosa insurrezione popolare della primavera 1945. Cividale del Friuli, 8 settembre 1943 - 1 maggio 1945.
    FOSSE DEL NATISONE CIVIDALE DATA IMPRECISATA 6
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’Argento al Valor Militare al Comune di Cividale del Friuli. Accogliendo l’appello del C.L.N.A.I. che, il 14 giugno 1944, invitava gli italiani a passare decisamente all’azione, le brigate partigiane operanti tra il Natisone e il Torre, costituirono la Zona libera orientale del Friuli, comprendente i sei Comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Nimis, Taipana, Torreano, nonché Frazioni di Povoletto e di Tarcento. Le formazioni partigiane avevano l’appoggio delle popolazioni locali e di quella di Cividale che, per la sua tradizione patriottica e antifascista, assecondava con entusiasmo i combattenti impegnati a realizzare e a difendere, nella regione, di fatto annessa al Terzo Reich, un lembo di Patria Italiana. Tale impegno costò dolorosi sacrifici di vite umane, indicibili disagi per i reparti del C.V.L. e per le popolazioni locali, che assistettero a eccidi, incendi di interi paesi a saccheggi e ad indiscriminate deportazioni. I quattrocentoquattro caduti, partigiani e civili, sono il prezzo pagato. Fin dal settembre 1943, la Città di Cividale sorresse e alimentò con i suoi figli migliori gli sforzi generosi dei reparti partigiani fino alla vittoriosa insurrezione popolare della primavera 1945. Cividale del Friuli, 8 settembre 1943 - 1 maggio 1945.
    FOSSE DEL NATISONE CIVIDALE DATA IMPRECISATA 7
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’Argento al Valor Militare al Comune di Cividale del Friuli. Accogliendo l’appello del C.L.N.A.I. che, il 14 giugno 1944, invitava gli italiani a passare decisamente all’azione, le brigate partigiane operanti tra il Natisone e il Torre, costituirono la Zona libera orientale del Friuli, comprendente i sei Comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Nimis, Taipana, Torreano, nonché Frazioni di Povoletto e di Tarcento. Le formazioni partigiane avevano l’appoggio delle popolazioni locali e di quella di Cividale che, per la sua tradizione patriottica e antifascista, assecondava con entusiasmo i combattenti impegnati a realizzare e a difendere, nella regione, di fatto annessa al Terzo Reich, un lembo di Patria Italiana. Tale impegno costò dolorosi sacrifici di vite umane, indicibili disagi per i reparti del C.V.L. e per le popolazioni locali, che assistettero a eccidi, incendi di interi paesi a saccheggi e ad indiscriminate deportazioni. I quattrocentoquattro caduti, partigiani e civili, sono il prezzo pagato. Fin dal settembre 1943, la Città di Cividale sorresse e alimentò con i suoi figli migliori gli sforzi generosi dei reparti partigiani fino alla vittoriosa insurrezione popolare della primavera 1945. Cividale del Friuli, 8 settembre 1943 - 1 maggio 1945.
    FOSSE DEL NATISONE CIVIDALE 25-8-1944
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’Argento al Valor Militare al Comune di Cividale del Friuli. Accogliendo l’appello del C.L.N.A.I. che, il 14 giugno 1944, invitava gli italiani a passare decisamente all’azione, le brigate partigiane operanti tra il Natisone e il Torre, costituirono la Zona libera orientale del Friuli, comprendente i sei Comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Nimis, Taipana, Torreano, nonché Frazioni di Povoletto e di Tarcento. Le formazioni partigiane avevano l’appoggio delle popolazioni locali e di quella di Cividale che, per la sua tradizione patriottica e antifascista, assecondava con entusiasmo i combattenti impegnati a realizzare e a difendere, nella regione, di fatto annessa al Terzo Reich, un lembo di Patria Italiana. Tale impegno costò dolorosi sacrifici di vite umane, indicibili disagi per i reparti del C.V.L. e per le popolazioni locali, che assistettero a eccidi, incendi di interi paesi a saccheggi e ad indiscriminate deportazioni. I quattrocentoquattro caduti, partigiani e civili, sono il prezzo pagato. Fin dal settembre 1943, la Città di Cividale sorresse e alimentò con i suoi figli migliori gli sforzi generosi dei reparti partigiani fino alla vittoriosa insurrezione popolare della primavera 1945. Cividale del Friuli, 8 settembre 1943 - 1 maggio 1945.
    FOSSE DEL NATISONE CIVIDALE 29-4-1945
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’Argento al Valor Militare al Comune di Cividale del Friuli. «Accogliendo l’appello del C.L.N.A.I. che, il 14 giugno 1944, invitava gli italiani a passare decisamente all’azione, le brigate partigiane operanti tra il Natisone e il Torre, costituirono la Zona libera orientale del Friuli, comprendente i sei Comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Nimis, Taipana, Torreano, nonché Frazioni di Povoletto e di Tarcento. Le formazioni partigiane avevano l’appoggio delle popolazioni locali e di quella di Cividale che, per la sua tradizione patriottica e antifascista, assecondava con entusiasmo i combattenti impegnati a realizzare e a difendere, nella regione, di fatto annessa al Terzo Reich, un lembo di Patria Italiana. Tale impegno costò dolorosi sacrifici di vite umane, indicibili disagi per i reparti del C.V.L. e per le popolazioni locali, che assistettero a eccidi, incendi di interi paesi a saccheggi e ad indiscriminate deportazioni. I quattrocentoquattro caduti, partigiani e civili, sono il prezzo pagato. Fin dal settembre 1943, la Città di Cividale sorresse e alimentò con i suoi figli migliori gli sforzi generosi dei reparti partigiani fino alla vittoriosa insurrezione popolare della primavera 1945. Cividale del Friuli, 8 settembre 1943 - 1 maggio 1945».
    FOSSE DEL NATISONE CIVIDALE DEL FRIULI 01.05.1945
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’Argento al Valor Militare al Comune di Cividale del Friuli. «Accogliendo l’appello del C.L.N.A.I. che, il 14 giugno 1944, invitava gli italiani a passare decisamente all’azione, le brigate partigiane operanti tra il Natisone e il Torre, costituirono la Zona libera orientale del Friuli, comprendente i sei Comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Nimis, Taipana, Torreano, nonché Frazioni di Povoletto e di Tarcento. Le formazioni partigiane avevano l’appoggio delle popolazioni locali e di quella di Cividale che, per la sua tradizione patriottica e antifascista, assecondava con entusiasmo i combattenti impegnati a realizzare e a difendere, nella regione, di fatto annessa al Terzo Reich, un lembo di Patria Italiana. Tale impegno costò dolorosi sacrifici di vite umane, indicibili disagi per i reparti del C.V.L. e per le popolazioni locali, che assistettero a eccidi, incendi di interi paesi a saccheggi e ad indiscriminate deportazioni. I quattrocentoquattro caduti, partigiani e civili, sono il prezzo pagato. Fin dal settembre 1943, la Città di Cividale sorresse e alimentò con i suoi figli migliori gli sforzi generosi dei reparti partigiani fino alla vittoriosa insurrezione popolare della primavera 1945. Cividale del Friuli, 8 settembre 1943 - 1 maggio 1945».
    FOSSE DEL NATISONE CIVIDALE DEL FRIULI 02.10.1943
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’Argento al Valor Militare al Comune di Cividale del Friuli. «Accogliendo l’appello del C.L.N.A.I. che, il 14 giugno 1944, invitava gli italiani a passare decisamente all’azione, le brigate partigiane operanti tra il Natisone e il Torre, costituirono la Zona libera orientale del Friuli, comprendente i sei Comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Nimis, Taipana, Torreano, nonché Frazioni di Povoletto e di Tarcento. Le formazioni partigiane avevano l’appoggio delle popolazioni locali e di quella di Cividale che, per la sua tradizione patriottica e antifascista, assecondava con entusiasmo i combattenti impegnati a realizzare e a difendere, nella regione, di fatto annessa al Terzo Reich, un lembo di Patria Italiana. Tale impegno costò dolorosi sacrifici di vite umane, indicibili disagi per i reparti del C.V.L. e per le popolazioni locali, che assistettero a eccidi, incendi di interi paesi a saccheggi e ad indiscriminate deportazioni. I quattrocentoquattro caduti, partigiani e civili, sono il prezzo pagato. Fin dal settembre 1943, la Città di Cividale sorresse e alimentò con i suoi figli migliori gli sforzi generosi dei reparti partigiani fino alla vittoriosa insurrezione popolare della primavera 1945. Cividale del Friuli, 8 settembre 1943 - 1 maggio 1945».
    FOSSE DEL NATISONE CIVIDALE DEL FRIULI 11.11.1943
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’Argento al Valor Militare al Comune di Cividale del Friuli. «Accogliendo l’appello del C.L.N.A.I. che, il 14 giugno 1944, invitava gli italiani a passare decisamente all’azione, le brigate partigiane operanti tra il Natisone e il Torre, costituirono la Zona libera orientale del Friuli, comprendente i sei Comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Nimis, Taipana, Torreano, nonché Frazioni di Povoletto e di Tarcento. Le formazioni partigiane avevano l’appoggio delle popolazioni locali e di quella di Cividale che, per la sua tradizione patriottica e antifascista, assecondava con entusiasmo i combattenti impegnati a realizzare e a difendere, nella regione, di fatto annessa al Terzo Reich, un lembo di Patria Italiana. Tale impegno costò dolorosi sacrifici di vite umane, indicibili disagi per i reparti del C.V.L. e per le popolazioni locali, che assistettero a eccidi, incendi di interi paesi a saccheggi e ad indiscriminate deportazioni. I quattrocentoquattro caduti, partigiani e civili, sono il prezzo pagato. Fin dal settembre 1943, la Città di Cividale sorresse e alimentò con i suoi figli migliori gli sforzi generosi dei reparti partigiani fino alla vittoriosa insurrezione popolare della primavera 1945. Cividale del Friuli, 8 settembre 1943 - 1 maggio 1945».
    FOSSE DEL NATISONE CIVIDALE DEL FRIULI 12.02.1945
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’Argento al Valor Militare al Comune di Cividale del Friuli. «Accogliendo l’appello del C.L.N.A.I. che, il 14 giugno 1944, invitava gli italiani a passare decisamente all’azione, le brigate partigiane operanti tra il Natisone e il Torre, costituirono la Zona libera orientale del Friuli, comprendente i sei Comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Nimis, Taipana, Torreano, nonché Frazioni di Povoletto e di Tarcento. Le formazioni partigiane avevano l’appoggio delle popolazioni locali e di quella di Cividale che, per la sua tradizione patriottica e antifascista, assecondava con entusiasmo i combattenti impegnati a realizzare e a difendere, nella regione, di fatto annessa al Terzo Reich, un lembo di Patria Italiana. Tale impegno costò dolorosi sacrifici di vite umane, indicibili disagi per i reparti del C.V.L. e per le popolazioni locali, che assistettero a eccidi, incendi di interi paesi a saccheggi e ad indiscriminate deportazioni. I quattrocentoquattro caduti, partigiani e civili, sono il prezzo pagato. Fin dal settembre 1943, la Città di Cividale sorresse e alimentò con i suoi figli migliori gli sforzi generosi dei reparti partigiani fino alla vittoriosa insurrezione popolare della primavera 1945. Cividale del Friuli, 8 settembre 1943 - 1 maggio 1945».
    FOSSE DEL NATISONE CIVIDALE DEL FRIULI 15.12.1943
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’Argento al Valor Militare al Comune di Cividale del Friuli. «Accogliendo l’appello del C.L.N.A.I. che, il 14 giugno 1944, invitava gli italiani a passare decisamente all’azione, le brigate partigiane operanti tra il Natisone e il Torre, costituirono la Zona libera orientale del Friuli, comprendente i sei Comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Nimis, Taipana, Torreano, nonché Frazioni di Povoletto e di Tarcento. Le formazioni partigiane avevano l’appoggio delle popolazioni locali e di quella di Cividale che, per la sua tradizione patriottica e antifascista, assecondava con entusiasmo i combattenti impegnati a realizzare e a difendere, nella regione, di fatto annessa al Terzo Reich, un lembo di Patria Italiana. Tale impegno costò dolorosi sacrifici di vite umane, indicibili disagi per i reparti del C.V.L. e per le popolazioni locali, che assistettero a eccidi, incendi di interi paesi a saccheggi e ad indiscriminate deportazioni. I quattrocentoquattro caduti, partigiani e civili, sono il prezzo pagato. Fin dal settembre 1943, la Città di Cividale sorresse e alimentò con i suoi figli migliori gli sforzi generosi dei reparti partigiani fino alla vittoriosa insurrezione popolare della primavera 1945. Cividale del Friuli, 8 settembre 1943 - 1 maggio 1945».
    FOSSE DEL NATISONE CIVIDALE DEL FRIULI 30.04.1944
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’Argento al Valor Militare al Comune di Cividale del Friuli. «Accogliendo l’appello del C.L.N.A.I. che, il 14 giugno 1944, invitava gli italiani a passare decisamente all’azione, le brigate partigiane operanti tra il Natisone e il Torre, costituirono la Zona libera orientale del Friuli, comprendente i sei Comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Nimis, Taipana, Torreano, nonché Frazioni di Povoletto e di Tarcento. Le formazioni partigiane avevano l’appoggio delle popolazioni locali e di quella di Cividale che, per la sua tradizione patriottica e antifascista, assecondava con entusiasmo i combattenti impegnati a realizzare e a difendere, nella regione, di fatto annessa al Terzo Reich, un lembo di Patria Italiana. Tale impegno costò dolorosi sacrifici di vite umane, indicibili disagi per i reparti del C.V.L. e per le popolazioni locali, che assistettero a eccidi, incendi di interi paesi a saccheggi e ad indiscriminate deportazioni. I quattrocentoquattro caduti, partigiani e civili, sono il prezzo pagato. Fin dal settembre 1943, la Città di Cividale sorresse e alimentò con i suoi figli migliori gli sforzi generosi dei reparti partigiani fino alla vittoriosa insurrezione popolare della primavera 1945. Cividale del Friuli, 8 settembre 1943 - 1 maggio 1945».
    FOSSE DEL NATISONE CIVIDALE DEL FRIULI 30.11.1944
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’Argento al Valor Militare al Comune di Cividale del Friuli. «Accogliendo l’appello del C.L.N.A.I. che, il 14 giugno 1944, invitava gli italiani a passare decisamente all’azione, le brigate partigiane operanti tra il Natisone e il Torre, costituirono la Zona libera orientale del Friuli, comprendente i sei Comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Nimis, Taipana, Torreano, nonché Frazioni di Povoletto e di Tarcento. Le formazioni partigiane avevano l’appoggio delle popolazioni locali e di quella di Cividale che, per la sua tradizione patriottica e antifascista, assecondava con entusiasmo i combattenti impegnati a realizzare e a difendere, nella regione, di fatto annessa al Terzo Reich, un lembo di Patria Italiana. Tale impegno costò dolorosi sacrifici di vite umane, indicibili disagi per i reparti del C.V.L. e per le popolazioni locali, che assistettero a eccidi, incendi di interi paesi a saccheggi e ad indiscriminate deportazioni. I quattrocentoquattro caduti, partigiani e civili, sono il prezzo pagato. Fin dal settembre 1943, la Città di Cividale sorresse e alimentò con i suoi figli migliori gli sforzi generosi dei reparti partigiani fino alla vittoriosa insurrezione popolare della primavera 1945. Cividale del Friuli, 8 settembre 1943 - 1 maggio 1945».
    FOSSE DEL NATISONE CIVIDALE DEL FRIULI AGOSTO 1944
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’Argento al Valor Militare al Comune di Cividale del Friuli. «Accogliendo l’appello del C.L.N.A.I. che, il 14 giugno 1944, invitava gli italiani a passare decisamente all’azione, le brigate partigiane operanti tra il Natisone e il Torre, costituirono la Zona libera orientale del Friuli, comprendente i sei Comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Nimis, Taipana, Torreano, nonché Frazioni di Povoletto e di Tarcento. Le formazioni partigiane avevano l’appoggio delle popolazioni locali e di quella di Cividale che, per la sua tradizione patriottica e antifascista, assecondava con entusiasmo i combattenti impegnati a realizzare e a difendere, nella regione, di fatto annessa al Terzo Reich, un lembo di Patria Italiana. Tale impegno costò dolorosi sacrifici di vite umane, indicibili disagi per i reparti del C.V.L. e per le popolazioni locali, che assistettero a eccidi, incendi di interi paesi a saccheggi e ad indiscriminate deportazioni. I quattrocentoquattro caduti, partigiani e civili, sono il prezzo pagato. Fin dal settembre 1943, la Città di Cividale sorresse e alimentò con i suoi figli migliori gli sforzi generosi dei reparti partigiani fino alla vittoriosa insurrezione popolare della primavera 1945. Cividale del Friuli, 8 settembre 1943 - 1 maggio 1945».
    FOSSE DEL NATISONE CIVIDALE DEL FRIULI 08.07.1944
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’Argento al Valor Militare al Comune di Cividale del Friuli. «Accogliendo l’appello del C.L.N.A.I. che, il 14 giugno 1944, invitava gli italiani a passare decisamente all’azione, le brigate partigiane operanti tra il Natisone e il Torre, costituirono la Zona libera orientale del Friuli, comprendente i sei Comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Nimis, Taipana, Torreano, nonché Frazioni di Povoletto e di Tarcento. Le formazioni partigiane avevano l’appoggio delle popolazioni locali e di quella di Cividale che, per la sua tradizione patriottica e antifascista, assecondava con entusiasmo i combattenti impegnati a realizzare e a difendere, nella regione, di fatto annessa al Terzo Reich, un lembo di Patria Italiana. Tale impegno costò dolorosi sacrifici di vite umane, indicibili disagi per i reparti del C.V.L. e per le popolazioni locali, che assistettero a eccidi, incendi di interi paesi a saccheggi e ad indiscriminate deportazioni. I quattrocentoquattro caduti, partigiani e civili, sono il prezzo pagato. Fin dal settembre 1943, la Città di Cividale sorresse e alimentò con i suoi figli migliori gli sforzi generosi dei reparti partigiani fino alla vittoriosa insurrezione popolare della primavera 1945». Cividale del Friuli, 8 settembre 1943 - 1 maggio 1945.
    FOSSE DEL NATISONE CIVIDALE DEL FRIULI GREGORIS
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’Argento al Valor Militare al Comune di Cividale del Friuli. «Accogliendo l’appello del C.L.N.A.I. che, il 14 giugno 1944, invitava gli italiani a passare decisamente all’azione, le brigate partigiane operanti tra il Natisone e il Torre, costituirono la Zona libera orientale del Friuli, comprendente i sei Comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Nimis, Taipana, Torreano, nonché Frazioni di Povoletto e di Tarcento. Le formazioni partigiane avevano l’appoggio delle popolazioni locali e di quella di Cividale che, per la sua tradizione patriottica e antifascista, assecondava con entusiasmo i combattenti impegnati a realizzare e a difendere, nella regione, di fatto annessa al Terzo Reich, un lembo di Patria Italiana. Tale impegno costò dolorosi sacrifici di vite umane, indicibili disagi per i reparti del C.V.L. e per le popolazioni locali, che assistettero a eccidi, incendi di interi paesi a saccheggi e ad indiscriminate deportazioni. I quattrocentoquattro caduti, partigiani e civili, sono il prezzo pagato. Fin dal settembre 1943, la Città di Cividale sorresse e alimentò con i suoi figli migliori gli sforzi generosi dei reparti partigiani fino alla vittoriosa insurrezione popolare della primavera 1945. Cividale del Friuli, 8 settembre 1943 - 1 maggio 1945».
    FOSSE DEL NATISONE CIVIDALE DEL FRIULI ISLOSCHI
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’Argento al Valor Militare al Comune di Cividale del Friuli. «Accogliendo l’appello del C.L.N.A.I. che, il 14 giugno 1944, invitava gli italiani a passare decisamente all’azione, le brigate partigiane operanti tra il Natisone e il Torre, costituirono la Zona libera orientale del Friuli, comprendente i sei Comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Nimis, Taipana, Torreano, nonché Frazioni di Povoletto e di Tarcento. Le formazioni partigiane avevano l’appoggio delle popolazioni locali e di quella di Cividale che, per la sua tradizione patriottica e antifascista, assecondava con entusiasmo i combattenti impegnati a realizzare e a difendere, nella regione, di fatto annessa al Terzo Reich, un lembo di Patria Italiana. Tale impegno costò dolorosi sacrifici di vite umane, indicibili disagi per i reparti del C.V.L. e per le popolazioni locali, che assistettero a eccidi, incendi di interi paesi a saccheggi e ad indiscriminate deportazioni. I quattrocentoquattro caduti, partigiani e civili, sono il prezzo pagato. Fin dal settembre 1943, la Città di Cividale sorresse e alimentò con i suoi figli migliori gli sforzi generosi dei reparti partigiani fino alla vittoriosa insurrezione popolare della primavera 1945. Cividale del Friuli, 8 settembre 1943 - 1 maggio 1945».
    FOSSE DEL NATISONE CIVIDALE DEL FRIULI PARTIGIANO SCONOSCIUTO
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’Argento al Valor Militare al Comune di Cividale del Friuli. «Accogliendo l’appello del C.L.N.A.I. che, il 14 giugno 1944, invitava gli italiani a passare decisamente all’azione, le brigate partigiane operanti tra il Natisone e il Torre, costituirono la Zona libera orientale del Friuli, comprendente i sei Comuni di Attimis, Faedis, Lusevera, Nimis, Taipana, Torreano, nonché Frazioni di Povoletto e di Tarcento. Le formazioni partigiane avevano l’appoggio delle popolazioni locali e di quella di Cividale che, per la sua tradizione patriottica e antifascista, assecondava con entusiasmo i combattenti impegnati a realizzare e a difendere, nella regione, di fatto annessa al Terzo Reich, un lembo di Patria Italiana. Tale impegno costò dolorosi sacrifici di vite umane, indicibili disagi per i reparti del C.V.L. e per le popolazioni locali, che assistettero a eccidi, incendi di interi paesi a saccheggi e ad indiscriminate deportazioni. I quattrocentoquattro caduti, partigiani e civili, sono il prezzo pagato. Fin dal settembre 1943, la Città di Cividale sorresse e alimentò con i suoi figli migliori gli sforzi generosi dei reparti partigiani fino alla vittoriosa insurrezione popolare della primavera 1945. Cividale del Friuli, 8 settembre 1943 - 1 maggio 1945».
    FOSSE DEL NATISONE CIVIDALE DEL FRIULI POLZIKIN
  • (anno imprecisato) Lordi Roberto
    Medaglia d'oro a Lordi Roberto
    FOSSE ARDEATINE ROMA 24.03.1944
  • (anno imprecisato)
    Pietralunga è città decorata di medaglia di bronzo al Valore militare per la Resistenza, con decreto del presidente della Repubblica Luigi Einaudi del 3 ottobre 1952: «Durante l'occupazione tedesca, susseguente all'armistizio, la popolazione di Pietralunga, con patriottica ed animosa decisione, sosteneva la resistenza dei suoi figli migliori che avevano preso le armi nella lotta partigiana. Venuto a trovarsi sulla linea del fronte preso e ripreso nel fluttuare della lotta, da alleati e tedeschi, il Comune di Pietralunga, subiva devastazioni e rappresaglie senza mai deflettere dal patriottico atteggiamento – Pietralunga, settembre 1943-28 luglio 1944».
    PIETRALUNGA 07-11.05.1944
  • (anno imprecisato)
    Alla memoria di Dante Campori è stata assegnata la medaglia d’argento al Valor Militare.
    BADIOLA CASTIGLIONE DELLA PESCAIA 12-17.06.1944
  • (anno imprecisato)
    Croce di bronzo al Valor Militare al Comune di Manciano.
    CAMPIGLIOLA MANCIANO 20.05.1944
  • (anno imprecisato)
    Croce di guerra al Valor Militare al Comune di Manciano.
    CAMPIGLIOLA MANCIANO 20.05.1944
  • (anno imprecisato)
    Croce di Guerra al Valor Militare al Comune di Manciano.
    FILIBERTO MANCIANO 14.03.1944
  • (anno imprecisato)
    Croce di bronzo al Valor Militare al Comune di Manciano.
    FILIBERTO MANCIANO 14.03.1944
  • (anno imprecisato)
    Croce di guerra al Valor Militare al Comune di Manciano.
    LA SGRILLA MANCIANO 28.05.1944
  • (anno imprecisato)
    Croce di bronzo al Valor Militare al Comune di Manciano.
    LA SGRILLA MANCIANO 28.05.1944
  • (anno imprecisato)
    Croce di bronzo al Valor Militare al Comune di Manciano.
    LA STELLATA MANCIANO 02.03.1944
  • (anno imprecisato)
    Croce di guerra al Valor Militare al Comune di Manciano.
    MANCIANO 27-28.05.1944
  • (anno imprecisato)
    Croce di bronzo al Valor Militare al Comune di Manciano.
    MANCIANO 27-28.05.1944
  • (anno imprecisato)
    Al Comune di Massa Marittima è stata attribuita la medaglia d’argento al Valor Militare.
    POGGIO TOSOLI, MASSA MARITTIMA, 21.11.1943
  • (anno imprecisato)
    Croce di guerra al Valor Militare al Comune di Manciano.
    POGGIO MURELLA MANCIANO 13.06.1944
  • (anno imprecisato) Manciano
    Croce di bronzo al Valor Militare al Comune di Manciano.
    POGGIO MURELLA MANCIANO 13.06.1944
  • (anno imprecisato)
    Croce di guerra al Valor Militare al Comune di Manciano.
    SAN MARTINO SUL FIORA E AINZARA DI MONTEMERANO MANCIANO 03-05.05.1944
  • (anno imprecisato)
    Croce di bronzo al Valor Militare al Comune di Manciano.
    SAN MARTINO SUL FIORA E AINZARA DI MONTEMERANO MANCIANO 03-05.05.1944
  • (anno imprecisato) Gessopalena
    Il comune di Gessopalena, luogo di nascita di Domenico Troilo vice-comandante della Brigata Maiella, per la lotta esemplare contro il nazifascismo è stato insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile con la seguente motivazione. «Comune strategicamente importante, all'indomani dell'armistizio, subiva la violenta reazione delle truppe tedesche occupanti che, nel praticare la strategia della "terra bruciata", avevano raso al suolo il centro abitato e minato strade e mulattiere. La popolazione, costretta a trovare rifugi occasionali nelle campagne vicine, con coraggio, indomito spirito patriottico e profonda fede nei valori della libertà e della democrazia, contribuiva alla guerra di Liberazione con la costituzione di spontanee formazioni partigiane, subendo feroci rappresaglie che provocavano la morte di numerosi ed eroici cittadini». Gessopalena (CH) 1943-44.
    MORGIA, GESSOPALENA, 18.1.1944
  • (anno imprecisato) Gessopalena
    Il comune di Gessopalena, luogo di nascita di Domenico Troilo vice-comandante della Brigata Maiella, per la lotta esemplare contro il nazifascismo è stato insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile con la seguente motivazione. «Comune strategicamente importante, all'indomani dell'armistizio, subiva la violenta reazione delle truppe tedesche occupanti che, nel praticare la strategia della "terra bruciata", avevano raso al suolo il centro abitato e minato strade e mulattiere. La popolazione, costretta a trovare rifugi occasionali nelle campagne vicine, con coraggio, indomito spirito patriottico e profonda fede nei valori della libertà e della democrazia, contribuiva alla guerra di Liberazione con la costituzione di spontanee formazioni partigiane, subendo feroci rappresaglie che provocavano la morte di numerosi ed eroici cittadini». Gessopalena (CH) 1943-44.
    COLLE GINEPRO, GESSOPALENA, 21.01.1944
  • (anno imprecisato) Gessopalena
    Il comune di Gessopalena, luogo di nascita di Domenico Troilo vice-comandante della Brigata Maiella, per la lotta esemplare contro il nazifascismo è stato insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile con la seguente motivazione. «Comune strategicamente importante, all'indomani dell'armistizio, subiva la violenta reazione delle truppe tedesche occupanti che, nel praticare la strategia della "terra bruciata", avevano raso al suolo il centro abitato e minato strade e mulattiere. La popolazione, costretta a trovare rifugi occasionali nelle campagne vicine, con coraggio, indomito spirito patriottico e profonda fede nei valori della libertà e della democrazia, contribuiva alla guerra di Liberazione con la costituzione di spontanee formazioni partigiane, subendo feroci rappresaglie che provocavano la morte di numerosi ed eroici cittadini». Gessopalena (CH) 1943-44.
    SANT AGATA GESSOPALENA 22.01.1944
  • (anno imprecisato) Gessopalena
    La città di Gessopalena è stata insignita della Medaglia d'Oro al Merito Civile con la seguente motivazione: «Comune strategicamente importante, all'indomani dell'armistizio, subiva la violenta reazione delle truppe tedesche occupanti che, nel praticare la strategia della "terra bruciata", avevano raso al suolo il centro abitato e minato strade e mulattiere. La popolazione, costretta a trovare rifugi occasionali nelle campagne vicine, con coraggio, indomito spirito patriottico e profonda fede nei valori della libertà e della democrazia, contribuiva alla guerra di Liberazione con la costituzione di spontanee formazioni partigiane, subendo feroci rappresaglie che provocavano la morte di numerosi ed eroici cittadini». Gessopalena (CH), 1943-1944.
    SANT’AGATA, GESSOPALENA, 21.01.1944
  • (anno imprecisato) Civitaquana
    Il 13/10/2009, il Comune di Civitaquana ebbe il conferimento della Medaglia d’argento al valor militare con la seguente motivazione: La cittadina di Civitaquana, divenuta sede di Comando Tedesco, subì rastrellamenti e requisizioni, divenendo poi teatro di un pesante bombardamento, che provocò la distruzione del centro abitato, la morte di decine di cittadini e molti feriti. La popolazione sopportò gli avvenimenti bellici con coraggiosa determinazione e generosa solidarietà. Chiaro esempio di spirito di sacrificio ed elette virtù civiche.
    CIVITAQUANA 08-06-1944
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d'argento per il merito civile concessa al Comune
    COLLELUNGO VALLEROTONDA 28-12-1943
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d'argento al merito civile, per il complesso della vicende di guerra, al comune
    CASE RINELLI SANT'ANDREA DEL GARIGLIANO 6-2-1944
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d'argento al merito civile per il comune, per il complesso delle vicende belliche
    MATTHIÀ CORENO AUSONIO 13-4-1944
  • (anno imprecisato) Vallemaio
    Medaglia d\'argento al merito civile per il complesso del passaggio della guerra
    PASTINOVECCHIO VALLEMAIO 9-5-1944
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d'argento al valor civile per il comune di San Giorgio a Liri, per il complesso delle vicende belliche
    CERQUELLE SAN GIORGIO A LIRI 7-11-1943
  • (anno imprecisato)
    Medaglia di bronzo concessa con Decreto del Presidente della Repubblica dell’11 marzo 2002 , in “Gazzetta Ufficiale” del 12 marzo 2002. La motivazione fa riferimento a «una feroce rappresaglia tedesca che provocò la morte di sedici civili ed il saccheggio di numerose abitazioni»
    CASTIGLIONE DI SICILIA 12.08.1943
  • (anno imprecisato) Pizzoferrato
    La città di Pizzoferrato è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la battaglia omonima e la resistenza dei suoi cittadini con la seguente motivazione: «Comune di montagna, preso fra le linee di combattimento e rimasto in zona controllata dalle pattuglie tedesche, valorosamente contribuiva con l'azione dei suoi partigiani a cacciare, con duro combattimento, il presidio germanico. Ritiratesi le pattuglie italiane ed alleate, la popolazione provvedeva da sola alla difesa del paese e dal 7 Marzo al 29 Aprile 1944 con sorveglianza ininterrotta e fiero ardimento, respingeva ben sedici tentativi di penetrazione da parte di pattuglie nemiche. Tutti i cittadini, uomini donne fornivano belle e ripetute prove di coraggio e di determinatezza dal giorno dell'armistizio sino alla definitiva ritirata dei tedeschi dalla zona ed il Comune di Pizzoferrato testimoniava con gravi perdite di vite, distruzioni e saccheggi la sua fiera devozione alla Patria». Pizzoferrato, 8 Settembre 1943 - 9 Giugno 1944
    PIZZOFERRATO, 02.12.1943
  • (anno imprecisato) Pizzoferrato
    La città di Pizzoferrato è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la battaglia omonima e la resistenza dei suoi cittadini con la seguente motivazione: «Comune di montagna, preso fra le linee di combattimento e rimasto in zona controllata dalle pattuglie tedesche, valorosamente contribuiva con l'azione dei suoi partigiani a cacciare, con duro combattimento, il presidio germanico. Ritiratesi le pattuglie italiane ed alleate, la popolazione provvedeva da sola alla difesa del paese e dal 7 Marzo al 29 Aprile 1944 con sorveglianza ininterrotta e fiero ardimento, respingeva ben sedici tentativi di penetrazione da parte di pattuglie nemiche. Tutti i cittadini, uomini donne fornivano belle e ripetute prove di coraggio e di determinatezza dal giorno dell'armistizio sino alla definitiva ritirata dei tedeschi dalla zona ed il Comune di Pizzoferrato testimoniava con gravi perdite di vite, distruzioni e saccheggi la sua fiera devozione alla Patria». Pizzoferrato, 8 Settembre 1943 - 9 Giugno 1944
    PIZZOFERRATO, 03.12.1943
  • (anno imprecisato) Pizzoferrato
    La città di Pizzoferrato è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la battaglia omonima e la resistenza dei suoi cittadini con la seguente motivazione: «Comune di montagna, preso fra le linee di combattimento e rimasto in zona controllata dalle pattuglie tedesche, valorosamente contribuiva con l'azione dei suoi partigiani a cacciare, con duro combattimento, il presidio germanico. Ritiratesi le pattuglie italiane ed alleate, la popolazione provvedeva da sola alla difesa del paese e dal 7 Marzo al 29 Aprile 1944 con sorveglianza ininterrotta e fiero ardimento, respingeva ben sedici tentativi di penetrazione da parte di pattuglie nemiche. Tutti i cittadini, uomini donne fornivano belle e ripetute prove di coraggio e di determinatezza dal giorno dell'armistizio sino alla definitiva ritirata dei tedeschi dalla zona ed il Comune di Pizzoferrato testimoniava con gravi perdite di vite, distruzioni e saccheggi la sua fiera devozione alla Patria». Pizzoferrato, 8 Settembre 1943 - 9 Giugno 1944
    PIZZOFERRATO, 04.12.1943
  • (anno imprecisato) Pizzoferrato
    La città di Pizzoferrato è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la battaglia omonima e la resistenza dei suoi cittadini con la seguente motivazione: «Comune di montagna, preso fra le linee di combattimento e rimasto in zona controllata dalle pattuglie tedesche, valorosamente contribuiva con l'azione dei suoi partigiani a cacciare, con duro combattimento, il presidio germanico. Ritiratesi le pattuglie italiane ed alleate, la popolazione provvedeva da sola alla difesa del paese e dal 7 Marzo al 29 Aprile 1944 con sorveglianza ininterrotta e fiero ardimento, respingeva ben sedici tentativi di penetrazione da parte di pattuglie nemiche. Tutti i cittadini, uomini donne fornivano belle e ripetute prove di coraggio e di determinatezza dal giorno dell'armistizio sino alla definitiva ritirata dei tedeschi dalla zona ed il Comune di Pizzoferrato testimoniava con gravi perdite di vite, distruzioni e saccheggi la sua fiera devozione alla Patria». Pizzoferrato, 8 Settembre 1943 - 9 Giugno 1944
    PIZZOFERRATO, 05.03.1944
  • (anno imprecisato) Pizzoferrato
    La città di Pizzoferrato è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la battaglia omonima e la resistenza dei suoi cittadini con la seguente motivazione: «Comune di montagna, preso fra le linee di combattimento e rimasto in zona controllata dalle pattuglie tedesche, valorosamente contribuiva con l'azione dei suoi partigiani a cacciare, con duro combattimento, il presidio germanico. Ritiratesi le pattuglie italiane ed alleate, la popolazione provvedeva da sola alla difesa del paese e dal 7 Marzo al 29 Aprile 1944 con sorveglianza ininterrotta e fiero ardimento, respingeva ben sedici tentativi di penetrazione da parte di pattuglie nemiche. Tutti i cittadini, uomini donne fornivano belle e ripetute prove di coraggio e di determinatezza dal giorno dell'armistizio sino alla definitiva ritirata dei tedeschi dalla zona ed il Comune di Pizzoferrato testimoniava con gravi perdite di vite, distruzioni e saccheggi la sua fiera devozione alla Patria». Pizzoferrato, 8 Settembre 1943 - 9 Giugno 1944
    PIZZOFERRATO, 06.12.1943
  • (anno imprecisato) Pizzoferrato
    La città di Pizzoferrato è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la battaglia omonima e la resistenza dei suoi cittadini con la seguente motivazione: «Comune di montagna, preso fra le linee di combattimento e rimasto in zona controllata dalle pattuglie tedesche, valorosamente contribuiva con l'azione dei suoi partigiani a cacciare, con duro combattimento, il presidio germanico. Ritiratesi le pattuglie italiane ed alleate, la popolazione provvedeva da sola alla difesa del paese e dal 7 Marzo al 29 Aprile 1944 con sorveglianza ininterrotta e fiero ardimento, respingeva ben sedici tentativi di penetrazione da parte di pattuglie nemiche. Tutti i cittadini, uomini donne fornivano belle e ripetute prove di coraggio e di determinatezza dal giorno dell'armistizio sino alla definitiva ritirata dei tedeschi dalla zona ed il Comune di Pizzoferrato testimoniava con gravi perdite di vite, distruzioni e saccheggi la sua fiera devozione alla Patria». Pizzoferrato, 8 Settembre 1943 - 9 Giugno 1944
    PIZZOFERRATO, 09.12.1943
  • (anno imprecisato) Pizzoferrato
    La città di Pizzoferrato è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la battaglia omonima e la resistenza dei suoi cittadini con la seguente motivazione: «Comune di montagna, preso fra le linee di combattimento e rimasto in zona controllata dalle pattuglie tedesche, valorosamente contribuiva con l'azione dei suoi partigiani a cacciare, con duro combattimento, il presidio germanico. Ritiratesi le pattuglie italiane ed alleate, la popolazione provvedeva da sola alla difesa del paese e dal 7 Marzo al 29 Aprile 1944 con sorveglianza ininterrotta e fiero ardimento, respingeva ben sedici tentativi di penetrazione da parte di pattuglie nemiche. Tutti i cittadini, uomini donne fornivano belle e ripetute prove di coraggio e di determinatezza dal giorno dell'armistizio sino alla definitiva ritirata dei tedeschi dalla zona ed il Comune di Pizzoferrato testimoniava con gravi perdite di vite, distruzioni e saccheggi la sua fiera devozione alla Patria». Pizzoferrato, 8 Settembre 1943 - 9 Giugno 1944
    PIZZOFERRATO, 10.12.1943
  • (anno imprecisato) Pizzoferrato
    La città di Pizzoferrato è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la battaglia omonima e la resistenza dei suoi cittadini con la seguente motivazione: «Comune di montagna, preso fra le linee di combattimento e rimasto in zona controllata dalle pattuglie tedesche, valorosamente contribuiva con l'azione dei suoi partigiani a cacciare, con duro combattimento, il presidio germanico. Ritiratesi le pattuglie italiane ed alleate, la popolazione provvedeva da sola alla difesa del paese e dal 7 Marzo al 29 Aprile 1944 con sorveglianza ininterrotta e fiero ardimento, respingeva ben sedici tentativi di penetrazione da parte di pattuglie nemiche. Tutti i cittadini, uomini donne fornivano belle e ripetute prove di coraggio e di determinatezza dal giorno dell'armistizio sino alla definitiva ritirata dei tedeschi dalla zona ed il Comune di Pizzoferrato testimoniava con gravi perdite di vite, distruzioni e saccheggi la sua fiera devozione alla Patria». Pizzoferrato, 8 Settembre 1943 - 9 Giugno 1944
    PIZZOFERRATO, 11.01.1944
  • (anno imprecisato) Pizzoferrato
    La città di Pizzoferrato è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la battaglia omonima e la resistenza dei suoi cittadini con la seguente motivazione: «Comune di montagna, preso fra le linee di combattimento e rimasto in zona controllata dalle pattuglie tedesche, valorosamente contribuiva con l'azione dei suoi partigiani a cacciare, con duro combattimento, il presidio germanico. Ritiratesi le pattuglie italiane ed alleate, la popolazione provvedeva da sola alla difesa del paese e dal 7 Marzo al 29 Aprile 1944 con sorveglianza ininterrotta e fiero ardimento, respingeva ben sedici tentativi di penetrazione da parte di pattuglie nemiche. Tutti i cittadini, uomini donne fornivano belle e ripetute prove di coraggio e di determinatezza dal giorno dell'armistizio sino alla definitiva ritirata dei tedeschi dalla zona ed il Comune di Pizzoferrato testimoniava con gravi perdite di vite, distruzioni e saccheggi la sua fiera devozione alla Patria». Pizzoferrato, 8 Settembre 1943 - 9 Giugno 1944
    PIZZOFERRATO, 12.12.1943
  • (anno imprecisato) Pizzoferrato
    La città di Pizzoferrato è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la battaglia omonima e la resistenza dei suoi cittadini con la seguente motivazione: «Comune di montagna, preso fra le linee di combattimento e rimasto in zona controllata dalle pattuglie tedesche, valorosamente contribuiva con l'azione dei suoi partigiani a cacciare, con duro combattimento, il presidio germanico. Ritiratesi le pattuglie italiane ed alleate, la popolazione provvedeva da sola alla difesa del paese e dal 7 Marzo al 29 Aprile 1944 con sorveglianza ininterrotta e fiero ardimento, respingeva ben sedici tentativi di penetrazione da parte di pattuglie nemiche. Tutti i cittadini, uomini donne fornivano belle e ripetute prove di coraggio e di determinatezza dal giorno dell'armistizio sino alla definitiva ritirata dei tedeschi dalla zona ed il Comune di Pizzoferrato testimoniava con gravi perdite di vite, distruzioni e saccheggi la sua fiera devozione alla Patria». Pizzoferrato, 8 Settembre 1943 - 9 Giugno 1944
    PIZZOFERRATO, 15.11.1943
  • (anno imprecisato) Pizzoferrato
    La città di Pizzoferrato è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la battaglia omonima e la resistenza dei suoi cittadini con la seguente motivazione: «Comune di montagna, preso fra le linee di combattimento e rimasto in zona controllata dalle pattuglie tedesche, valorosamente contribuiva con l'azione dei suoi partigiani a cacciare, con duro combattimento, il presidio germanico. Ritiratesi le pattuglie italiane ed alleate, la popolazione provvedeva da sola alla difesa del paese e dal 7 Marzo al 29 Aprile 1944 con sorveglianza ininterrotta e fiero ardimento, respingeva ben sedici tentativi di penetrazione da parte di pattuglie nemiche. Tutti i cittadini, uomini donne fornivano belle e ripetute prove di coraggio e di determinatezza dal giorno dell'armistizio sino alla definitiva ritirata dei tedeschi dalla zona ed il Comune di Pizzoferrato testimoniava con gravi perdite di vite, distruzioni e saccheggi la sua fiera devozione alla Patria». Pizzoferrato, 8 Settembre 1943 - 9 Giugno 1944
    PIZZOFERRATO, 17.12.1943
  • (anno imprecisato) Pizzoferrato
    La città di Pizzoferrato è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la battaglia omonima e la resistenza dei suoi cittadini con la seguente motivazione: «Comune di montagna, preso fra le linee di combattimento e rimasto in zona controllata dalle pattuglie tedesche, valorosamente contribuiva con l'azione dei suoi partigiani a cacciare, con duro combattimento, il presidio germanico. Ritiratesi le pattuglie italiane ed alleate, la popolazione provvedeva da sola alla difesa del paese e dal 7 Marzo al 29 Aprile 1944 con sorveglianza ininterrotta e fiero ardimento, respingeva ben sedici tentativi di penetrazione da parte di pattuglie nemiche. Tutti i cittadini, uomini donne fornivano belle e ripetute prove di coraggio e di determinatezza dal giorno dell'armistizio sino alla definitiva ritirata dei tedeschi dalla zona ed il Comune di Pizzoferrato testimoniava con gravi perdite di vite, distruzioni e saccheggi la sua fiera devozione alla Patria». Pizzoferrato, 8 Settembre 1943 - 9 Giugno 1944
    PIZZOFERRATO, 18.11.1943
  • (anno imprecisato) Pizzoferrato
    La città di Pizzoferrato è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la battaglia omonima e la resistenza dei suoi cittadini con la seguente motivazione: «Comune di montagna, preso fra le linee di combattimento e rimasto in zona controllata dalle pattuglie tedesche, valorosamente contribuiva con l'azione dei suoi partigiani a cacciare, con duro combattimento, il presidio germanico. Ritiratesi le pattuglie italiane ed alleate, la popolazione provvedeva da sola alla difesa del paese e dal 7 Marzo al 29 Aprile 1944 con sorveglianza ininterrotta e fiero ardimento, respingeva ben sedici tentativi di penetrazione da parte di pattuglie nemiche. Tutti i cittadini, uomini donne fornivano belle e ripetute prove di coraggio e di determinatezza dal giorno dell'armistizio sino alla definitiva ritirata dei tedeschi dalla zona ed il Comune di Pizzoferrato testimoniava con gravi perdite di vite, distruzioni e saccheggi la sua fiera devozione alla Patria». Pizzoferrato, 8 Settembre 1943 - 9 Giugno 1944
    PIZZOFERRATO, 19.11.1943
  • (anno imprecisato) Pizzoferrato
    La città di Pizzoferrato è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la battaglia omonima e la resistenza dei suoi cittadini con la seguente motivazione: «Comune di montagna, preso fra le linee di combattimento e rimasto in zona controllata dalle pattuglie tedesche, valorosamente contribuiva con l'azione dei suoi partigiani a cacciare, con duro combattimento, il presidio germanico. Ritiratesi le pattuglie italiane ed alleate, la popolazione provvedeva da sola alla difesa del paese e dal 7 Marzo al 29 Aprile 1944 con sorveglianza ininterrotta e fiero ardimento, respingeva ben sedici tentativi di penetrazione da parte di pattuglie nemiche. Tutti i cittadini, uomini donne fornivano belle e ripetute prove di coraggio e di determinatezza dal giorno dell'armistizio sino alla definitiva ritirata dei tedeschi dalla zona ed il Comune di Pizzoferrato testimoniava con gravi perdite di vite, distruzioni e saccheggi la sua fiera devozione alla Patria». Pizzoferrato, 8 Settembre 1943 - 9 Giugno 1944
    PIZZOFERRATO, 23.01.1944
  • (anno imprecisato) Pizzoferrato
    La città di Pizzoferrato è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la battaglia omonima e la resistenza dei suoi cittadini con la seguente motivazione: «Comune di montagna, preso fra le linee di combattimento e rimasto in zona controllata dalle pattuglie tedesche, valorosamente contribuiva con l'azione dei suoi partigiani a cacciare, con duro combattimento, il presidio germanico. Ritiratesi le pattuglie italiane ed alleate, la popolazione provvedeva da sola alla difesa del paese e dal 7 Marzo al 29 Aprile 1944 con sorveglianza ininterrotta e fiero ardimento, respingeva ben sedici tentativi di penetrazione da parte di pattuglie nemiche. Tutti i cittadini, uomini donne fornivano belle e ripetute prove di coraggio e di determinatezza dal giorno dell'armistizio sino alla definitiva ritirata dei tedeschi dalla zona ed il Comune di Pizzoferrato testimoniava con gravi perdite di vite, distruzioni e saccheggi la sua fiera devozione alla Patria». Pizzoferrato, 8 Settembre 1943 - 9 Giugno 1944
    PIZZOFERRATO, 24.11.1943
  • (anno imprecisato) Pizzoferrato
    La città di Pizzoferrato è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la battaglia omonima e la resistenza dei suoi cittadini con la seguente motivazione: «Comune di montagna, preso fra le linee di combattimento e rimasto in zona controllata dalle pattuglie tedesche, valorosamente contribuiva con l'azione dei suoi partigiani a cacciare, con duro combattimento, il presidio germanico. Ritiratesi le pattuglie italiane ed alleate, la popolazione provvedeva da sola alla difesa del paese e dal 7 Marzo al 29 Aprile 1944 con sorveglianza ininterrotta e fiero ardimento, respingeva ben sedici tentativi di penetrazione da parte di pattuglie nemiche. Tutti i cittadini, uomini donne fornivano belle e ripetute prove di coraggio e di determinatezza dal giorno dell'armistizio sino alla definitiva ritirata dei tedeschi dalla zona ed il Comune di Pizzoferrato testimoniava con gravi perdite di vite, distruzioni e saccheggi la sua fiera devozione alla Patria». Pizzoferrato, 8 Settembre 1943 - 9 Giugno 1944
    PIZZOFERRATO, 26.11.1943
  • (anno imprecisato) Pizzoferrato
    La città di Pizzoferrato è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la battaglia omonima e la resistenza dei suoi cittadini con la seguente motivazione: «Comune di montagna, preso fra le linee di combattimento e rimasto in zona controllata dalle pattuglie tedesche, valorosamente contribuiva con l'azione dei suoi partigiani a cacciare, con duro combattimento, il presidio germanico. Ritiratesi le pattuglie italiane ed alleate, la popolazione provvedeva da sola alla difesa del paese e dal 7 Marzo al 29 Aprile 1944 con sorveglianza ininterrotta e fiero ardimento, respingeva ben sedici tentativi di penetrazione da parte di pattuglie nemiche. Tutti i cittadini, uomini donne fornivano belle e ripetute prove di coraggio e di determinatezza dal giorno dell'armistizio sino alla definitiva ritirata dei tedeschi dalla zona ed il Comune di Pizzoferrato testimoniava con gravi perdite di vite, distruzioni e saccheggi la sua fiera devozione alla Patria». Pizzoferrato, 8 Settembre 1943 - 9 Giugno 1944
    PIZZOFERRATO, 27.11.1943
  • (anno imprecisato) Pizzoferrato
    La città di Pizzoferrato è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la battaglia omonima e la resistenza dei suoi cittadini con la seguente motivazione: «Comune di montagna, preso fra le linee di combattimento e rimasto in zona controllata dalle pattuglie tedesche, valorosamente contribuiva con l'azione dei suoi partigiani a cacciare, con duro combattimento, il presidio germanico. Ritiratesi le pattuglie italiane ed alleate, la popolazione provvedeva da sola alla difesa del paese e dal 7 Marzo al 29 Aprile 1944 con sorveglianza ininterrotta e fiero ardimento, respingeva ben sedici tentativi di penetrazione da parte di pattuglie nemiche. Tutti i cittadini, uomini donne fornivano belle e ripetute prove di coraggio e di determinatezza dal giorno dell'armistizio sino alla definitiva ritirata dei tedeschi dalla zona ed il Comune di Pizzoferrato testimoniava con gravi perdite di vite, distruzioni e saccheggi la sua fiera devozione alla Patria». Pizzoferrato, 8 Settembre 1943 - 9 Giugno 1944
    PIZZOFERRATO, 28.11.1943
  • (anno imprecisato) Pizzoferrato
    La città di Pizzoferrato è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la battaglia omonima e la resistenza dei suoi cittadini con la seguente motivazione: «Comune di montagna, preso fra le linee di combattimento e rimasto in zona controllata dalle pattuglie tedesche, valorosamente contribuiva con l'azione dei suoi partigiani a cacciare, con duro combattimento, il presidio germanico. Ritiratesi le pattuglie italiane ed alleate, la popolazione provvedeva da sola alla difesa del paese e dal 7 Marzo al 29 Aprile 1944 con sorveglianza ininterrotta e fiero ardimento, respingeva ben sedici tentativi di penetrazione da parte di pattuglie nemiche. Tutti i cittadini, uomini donne fornivano belle e ripetute prove di coraggio e di determinatezza dal giorno dell'armistizio sino alla definitiva ritirata dei tedeschi dalla zona ed il Comune di Pizzoferrato testimoniava con gravi perdite di vite, distruzioni e saccheggi la sua fiera devozione alla Patria». Pizzoferrato, 8 Settembre 1943 - 9 Giugno 1944
    AIA VERDE, PIZZOFERRATO, 04.12.1943
  • (anno imprecisato) Pizzoferrato
    La città di Pizzoferrato è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la battaglia omonima e la resistenza dei suoi cittadini con la seguente motivazione: «Comune di montagna, preso fra le linee di combattimento e rimasto in zona controllata dalle pattuglie tedesche, valorosamente contribuiva con l'azione dei suoi partigiani a cacciare, con duro combattimento, il presidio germanico. Ritiratesi le pattuglie italiane ed alleate, la popolazione provvedeva da sola alla difesa del paese e dal 7 Marzo al 29 Aprile 1944 con sorveglianza ininterrotta e fiero ardimento, respingeva ben sedici tentativi di penetrazione da parte di pattuglie nemiche. Tutti i cittadini, uomini donne fornivano belle e ripetute prove di coraggio e di determinatezza dal giorno dell'armistizio sino alla definitiva ritirata dei tedeschi dalla zona ed il Comune di Pizzoferrato testimoniava con gravi perdite di vite, distruzioni e saccheggi la sua fiera devozione alla Patria». Pizzoferrato, 8 Settembre 1943 - 9 Giugno 1944
    CASTIGLIONE, PIZZOFERRATO, 06.12.1943
  • (anno imprecisato) Pizzoferrato
    La città di Pizzoferrato è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la battaglia omonima e la resistenza dei suoi cittadini con la seguente motivazione: «Comune di montagna, preso fra le linee di combattimento e rimasto in zona controllata dalle pattuglie tedesche, valorosamente contribuiva con l'azione dei suoi partigiani a cacciare, con duro combattimento, il presidio germanico. Ritiratesi le pattuglie italiane ed alleate, la popolazione provvedeva da sola alla difesa del paese e dal 7 Marzo al 29 Aprile 1944 con sorveglianza ininterrotta e fiero ardimento, respingeva ben sedici tentativi di penetrazione da parte di pattuglie nemiche. Tutti i cittadini, uomini donne fornivano belle e ripetute prove di coraggio e di determinatezza dal giorno dell'armistizio sino alla definitiva ritirata dei tedeschi dalla zona ed il Comune di Pizzoferrato testimoniava con gravi perdite di vite, distruzioni e saccheggi la sua fiera devozione alla Patria». Pizzoferrato, 8 Settembre 1943 - 9 Giugno 1944
    CASALE VIGNE, CONTRADA CASTIGLIONE, PIZZOFERRATO, 10.12.1943
  • (anno imprecisato) Pizzoferrato
    La città di Pizzoferrato è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la battaglia omonima e la resistenza dei suoi cittadini con la seguente motivazione: «Comune di montagna, preso fra le linee di combattimento e rimasto in zona controllata dalle pattuglie tedesche, valorosamente contribuiva con l'azione dei suoi partigiani a cacciare, con duro combattimento, il presidio germanico. Ritiratesi le pattuglie italiane ed alleate, la popolazione provvedeva da sola alla difesa del paese e dal 7 Marzo al 29 Aprile 1944 con sorveglianza ininterrotta e fiero ardimento, respingeva ben sedici tentativi di penetrazione da parte di pattuglie nemiche. Tutti i cittadini, uomini donne fornivano belle e ripetute prove di coraggio e di determinatezza dal giorno dell'armistizio sino alla definitiva ritirata dei tedeschi dalla zona ed il Comune di Pizzoferrato testimoniava con gravi perdite di vite, distruzioni e saccheggi la sua fiera devozione alla Patria». Pizzoferrato, 8 Settembre 1943 - 9 Giugno 1944
    CASTIGLIONE, PIZZOFERRATO, 27.11.1943
  • (anno imprecisato) Pizzoferrato
    La città di Pizzoferrato è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la battaglia omonima e la resistenza dei suoi cittadini con la seguente motivazione: «Comune di montagna, preso fra le linee di combattimento e rimasto in zona controllata dalle pattuglie tedesche, valorosamente contribuiva con l'azione dei suoi partigiani a cacciare, con duro combattimento, il presidio germanico. Ritiratesi le pattuglie italiane ed alleate, la popolazione provvedeva da sola alla difesa del paese e dal 7 Marzo al 29 Aprile 1944 con sorveglianza ininterrotta e fiero ardimento, respingeva ben sedici tentativi di penetrazione da parte di pattuglie nemiche. Tutti i cittadini, uomini donne fornivano belle e ripetute prove di coraggio e di determinatezza dal giorno dell'armistizio sino alla definitiva ritirata dei tedeschi dalla zona ed il Comune di Pizzoferrato testimoniava con gravi perdite di vite, distruzioni e saccheggi la sua fiera devozione alla Patria». Pizzoferrato, 8 Settembre 1943 - 9 Giugno 1944
    COSTE, CONTRADA TURCHI, PIZZOFERRATO, 10.12.1943
  • (anno imprecisato) Pizzoferrato
    La città di Pizzoferrato è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la battaglia omonima e la resistenza dei suoi cittadini con la seguente motivazione: «Comune di montagna, preso fra le linee di combattimento e rimasto in zona controllata dalle pattuglie tedesche, valorosamente contribuiva con l'azione dei suoi partigiani a cacciare, con duro combattimento, il presidio germanico. Ritiratesi le pattuglie italiane ed alleate, la popolazione provvedeva da sola alla difesa del paese e dal 7 Marzo al 29 Aprile 1944 con sorveglianza ininterrotta e fiero ardimento, respingeva ben sedici tentativi di penetrazione da parte di pattuglie nemiche. Tutti i cittadini, uomini donne fornivano belle e ripetute prove di coraggio e di determinatezza dal giorno dell'armistizio sino alla definitiva ritirata dei tedeschi dalla zona ed il Comune di Pizzoferrato testimoniava con gravi perdite di vite, distruzioni e saccheggi la sua fiera devozione alla Patria». Pizzoferrato, 8 Settembre 1943 - 9 Giugno 1944
    FIUME SANGRO, PIZZOFERRATO, 07.12.1943
  • (anno imprecisato)
    Dronero è insignita di Croce di Guerra al Valor Militare
    DRONERO, 24-26.08.1944
  • (anno imprecisato)
    Dronero è decorata di Medaglia d’Oro al Merito Civile
    DRONERO, 24-26.08.1944
  • (anno imprecisato)
    San Damiano Macra è insignita di Croce di Guerra ala Valor Militare
    SAN DAMIANO MACRA, 26.08.1944
  • (anno imprecisato)
    Paesana è decorata con Medaglia di Bronzo al Merito Civile
    PAESANA, 30.12.1944
  • (anno imprecisato)
    La città di Alba è insignita di Medaglia d’Oro al Valor Militare.
    ALBA, 02.11.1944
  • (anno imprecisato)
    Il comune di Clavesana è stato insignito di Medaglia d’Argento al Valor Militare
    CLAVESANA, 13-15.11.1944
  • (anno imprecisato)
    Il 25 aprile 1978 Fabriano è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valore Militare.
    SAN DONATO, FABRIANO, 18.07.1944
  • (anno imprecisato)
    Pizzoferrato: Medaglia di Bronzo al Valor Militare 28/11/1969. Motivazione: " Comune di montagna, preso fra le linee di combattimento e rimasto in zona controllata dalle pattuglie tedesche, valorosamente contribuiva con l'azione dei suoi partigiani a cacciare, con duro combattimento, il presidio germanico. Ritiratesi le pattuglie italiane ed alleate, la popolazione provvedeva da sola alla difesa del paese e dal 7 Marzo al 29 Aprile 1944 con sorveglianza ininterrotta e fiero ardimento, respingeva ben sedici tentativi di penetrazione da parte di pattuglie nemiche. Tutti i cittadini, uomini donne fornivano belle e ripetute prove di coraggio e di determinatezza dal giorno dell'armistizio sino alla definitiva ritirata dei tedeschi dalla zona ed il Comune di Pizzoferrato testimoniava con gravi perdite di vite, distruzioni e saccheggi la sua fiera devozione alla Patria. Pizzoferrato, 8 Settembre 1943 - 9 Giugno 1944"
    CASALE FRACASSI, PIZZOFERRATO 25-12-1943
  • (anno imprecisato)
    Pratola Peligna è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Civile il 9 gennaio 2006 con la seguente motivazione: "Indicare se sono Centro strategicamente importante, durante l'ultimo conflitto mondiale, fu sottoposto a continui e violenti bombardamenti che provocarono numerose vittime civili e la distruzione del patrimonio industriale. La popolazione, costretta a rifugiarsi nella campagna circostante, contribuì alla guerra di liberazione con la costituzione dei primi nuclei partigiani, subendo una feroce rappresaglia da parte dell'esercito tedesco. 1943/1944 - Pratola Peligna (AQ) state concesse onorificenze o alla città o alle persone per la violenza subita" fonte: Presidenza della Repubblica
    PRATOLA PELIGNA 8-6-1944
  • (anno imprecisato)
    Al Comune di Massa Marittima è stata attribuita la medaglia d’argento al Valor Militare. Questa la motivazione: «Durante la lotta antifascista, la generosa popolazione sosteneva coraggiosamente le valorose forze partigiane nella sua Resistenza e dava alla causa della libertà, con la difesa degli impianti minerari della Niccioleta e la conseguente cruenta repressione, largo contributo di combattenti, di sangue e di sofferenza».
    POGGIO TOSOLI, MASSA MARITTIMA, 21.11.1943
  • (anno imprecisato)
    Avezzano è dal 1961, città Medaglia d’argento al valor civile per le perdite materiali e umane nel 1943-44. Il comune di Avezzano ha ricevuto l'onorificenza il 31-12-1961 con questa motivazione: “Sotto l'infuriare dei bombardamenti e delle rappresaglie nemiche che causavano gravissime perdite umane e materiali, conservò la sua fede nella libertà e nei destini della Patria”.
    STAZIONE FERROVIARIA AVEZZANO 2-1-1944
  • (anno imprecisato)
    Avezzano è dal 1961, città Medaglia d’argento al valor civile per le perdite materiali e umane nel 1943-44. Il comune di Avezzano ha ricevuto l'onoreficenza il 31-12-1961 con questa motivazione: “Sotto l'infuriare dei bombardamenti e delle rappresaglie nemiche che causavano gravissime perdite umane e materiali, conservò la sua fede nella libertà e nei destini della Patria”.
    AVEZZANO 8-1-1944
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d'oro al Merito Civile «Piccolo centro della Marsica, nel corso dell'ultimo conflitto mondiale fu oggetto della cieca ed efferata rappresaglia delle truppe tedesche in ritirata che trucidarono trentatré suoi concittadini inermi e fucilarono, dopo una straziante tortura, un giovane diciannovenne. Fulgido esempio di spirito di sacrificio e di amor patrio.» — Capistrello, 4 giugno 1944
    PESCOCANALE CAPISTRELLO 20-3-1944
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d'argento al valore civile alla città «Centro occupato dalle truppe tedesche, durante l’ultimo conflitto mondiale subì violente rappresaglie e rastrellamenti che provocarono la morte di diciotto concittadini inermi. Nobile esempio di spirito di sacrificio ed elette virtù civiche.»
    CONTRADA CALVARIO, RIONERO IN VULTURE, 24.09.1943
  • (anno imprecisato)
    Comune di Capracotta (IS), Medaglia di Bronzo al Merito Civile (11/03/2011) con la seguente motivazione: "Comune situato all'interno della linea 'Gustav', occupato dalle truppe tedesche, subiva, in attuazione della tattica della 'terra bruciata', la quasi completa demolizione del patrimonio edilizio e diverse vittime civili. La popolazione, costretta a rifugiarsi nei paesi vicini, seppe resistere con contegno agli stenti e alle dure sofferenze, per intraprendere, poi, la difficile opera di ricostruzione morale e materiale. 1943/1944 - Capracotta (IS) "
    SOTTO AL MONTE CAPRACOTTA 4-11-1943
  • (anno imprecisato)
    Comune di Filignano (IS), Medaglia di Bronzo al Merito Civile (11/03/2011) con la seguente motivazione: "Comune situato ai margini della linea 'Gustav', occupato dalle truppe tedesche, subiva violenti saccheggi, devastazioni e continui bombardamenti che causavano la morte di numerosi cittadini, nonché la quasi completa distruzione del patrimonio edilizio. La popolazione subì la deportazione, angherie e sofferenze di ogni genere, dando esempio di spirito di sacrificio ed amor Patrio. 1943/1945 - Filignano (IS)"
    FRANCHITTI FILIGNANO 12-11-1943
  • (anno imprecisato) Massa Marittima, Municipio
    All’interno del palazzo comunale di Massa Marittima si trovano una lapide relativa al conferimento della medaglia d’argento.
    CAMPANINI MONTEROTONDO MARITTIMO 28.06.1944
  • (anno imprecisato)
    Al Comune di Massa Marittima è stata attribuita la medaglia d’argento al Valor Militare. Questa la motivazione: «Durante la lotta antifascista, la generosa popolazione sosteneva coraggiosamente le valorose forze partigiane nella sua Resistenza e dava alla causa della libertà, con la difesa degli impianti minerari della Niccioleta e la conseguente cruenta repressione, largo contributo di combattenti, di sangue e di sofferenza».
    CAMPANINI MONTEROTONDO MARITTIMO 28.06.1944
  • (anno imprecisato)
    Al Comune di Massa Marittima è stata attribuita la medaglia d’argento al Valor Militare. Questa la motivazione: «Durante la lotta antifascista, la generosa popolazione sosteneva coraggiosamente le valorose forze partigiane nella sua Resistenza e dava alla causa della libertà, con la difesa degli impianti minerari della Niccioleta e la conseguente cruenta repressione, largo contributo di combattenti, di sangue e di sofferenza».
    COLOMBAIA MASSA MARITTIMA 24.06.1944
  • (anno imprecisato)
    Al Comune di Massa Marittima è stata attribuita la medaglia d’argento al Valor Militare. Questa la motivazione: «Durante la lotta antifascista, la generosa popolazione sosteneva coraggiosamente le valorose forze partigiane nella sua Resistenza e dava alla causa della libertà, con la difesa degli impianti minerari della Niccioleta e la conseguente cruenta repressione, largo contributo di combattenti, di sangue e di sofferenza».
    COMMENDA MASSA MARITTIMA 24.06.1944
  • (anno imprecisato)
    A Norma Parenti è stata conferita la medaglia d’oro al Valor Militare alla memoria, con la seguente motivazione: «Giovane sposa e madre, fra le stragi e le persecuzioni, mentre sul litorale maremmano infieriva la rabbia tedesca e fascista, non accordò riposo al suo corpo né piegò la sua volontà di soccorritrice, di animatrice, di combattente e di martire. Diede alle vittime la sepoltura vietata, provvide ospitalità ai fuggiaschi, libertà e salvezza ai prigionieri, munizioni e viveri ai partigiani, e nei giorni del terrore, quando la paura chiudeva tutte le porte e, faceva deserte le strade, con l’esempio di un’intrepida pietà donò coraggio ai timorosi e accrebbe fiducia ai forti. Nella notte del 22 giugno, tratta fuori dalla sua casa, martoriata dalla feroce bestialità dei suoi carnefici, spirò, sublime offerta alla Patria, l’anima generosa».
    COSTE BOTRELLI MASSA MARITTIMA 23.06.1944
  • (anno imprecisato)
    Al Comune di Massa Marittima è stata attribuita la medaglia d’argento al Valor Militare. Questa la motivazione: «Durante la lotta antifascista, la generosa popolazione sosteneva coraggiosamente le valorose forze partigiane nella sua Resistenza e dava alla causa della libertà, con la difesa degli impianti minerari della Niccioleta e la conseguente cruenta repressione, largo contributo di combattenti, di sangue e di sofferenza».
    COSTE BOTRELLI MASSA MARITTIMA 23.06.1944
  • (anno imprecisato)
    Croce di bronzo al Valor Militare al Comune di Manciano.
    MANCIANO 27-28.05.1944
  • (anno imprecisato)
    Croce di bronzo al Valor Militare al Comune di Manciano.
    MANCIANO 27.02.1944
  • (anno imprecisato)
    Al Comune di Massa Marittima è stata attribuita la medaglia d’argento al Valor Militare. Questa la motivazione: «Durante la lotta antifascista, la generosa popolazione sosteneva coraggiosamente le valorose forze partigiane nella sua Resistenza e dava alla causa della libertà, con la difesa degli impianti minerari della Niccioleta e la conseguente cruenta repressione, largo contributo di combattenti, di sangue e di sofferenza».
    MASSA MARITTIMA 17.06.1944
  • (anno imprecisato)
    Al Comune di Massa Marittima è stata attribuita la medaglia d’argento al Valor Militare. Questa la motivazione: «Durante la lotta antifascista, la generosa popolazione sosteneva coraggiosamente le valorose forze partigiane nella sua Resistenza e dava alla causa della libertà, con la difesa degli impianti minerari della Niccioleta e la conseguente cruenta repressione, largo contributo di combattenti, di sangue e di sofferenza».
    MOSCHINI MASSA MARITTIMA 24.06.1944
  • (anno imprecisato)
    Al Comune di Massa Marittima è stata attribuita la medaglia d’argento al Valor Militare. Questa la motivazione: «Durante la lotta antifascista, la generosa popolazione sosteneva coraggiosamente le valorose forze partigiane nella sua Resistenza e dava alla causa della libertà, con la difesa degli impianti minerari della Niccioleta e la conseguente cruenta repressione, largo contributo di combattenti, di sangue e di sofferenza».
    PRATA, MASSA MARITTIMA, 20.06.1944
  • (anno imprecisato)
    Al Comune di Massa Marittima è stata attribuita la medaglia d’argento al Valor Militare. Questa la motivazione: «Durante la lotta antifascista, la generosa popolazione sosteneva coraggiosamente le valorose forze partigiane nella sua Resistenza e dava alla causa della libertà, con la difesa degli impianti minerari della Niccioleta e la conseguente cruenta repressione, largo contributo di combattenti, di sangue e di sofferenza».
    PRATO A BALDO MASSA MARITTIMA 24.06.1944
  • (anno imprecisato)
    Al Comune di Massa Marittima è stata attribuita la medaglia d’argento al Valor Militare. Questa la motivazione: «Durante la lotta antifascista, la generosa popolazione sosteneva coraggiosamente le valorose forze partigiane nella sua Resistenza e dava alla causa della libertà, con la difesa degli impianti minerari della Niccioleta e la conseguente cruenta repressione, largo contributo di combattenti, di sangue e di sofferenza».
    SANTA COSTANZA MASSA MARITTIMA 12.06.1944
  • (anno imprecisato)
    Comune di Cavriglia, Medaglia di Bronzo al Valor Militare per la guerra partigiana.
    LE MATOLE CAVRIGLIA 11.07.1944
  • (anno imprecisato)
    Comune di Cavriglia, Medaglia di Bronzo al Valor Militare per attività partigiana.
    MINIERA ALLORI CAVRIGLIA 05.07.1944
  • (anno imprecisato)
    Comune di Cavriglia, Medaglia di Bronzo al Valor Militare per attività partigiana.
    MONTEGONZI CAVRIGLIA 11.04.1944
  • (anno imprecisato)
    La città di Schio è stata insignita, il 12 maggio 1984, della medaglia d’argento al valor militare con la seguente motivazione: “Per l’immediata e coraggiosa resistenza opposta all’occupazione nazista da larga parte dei suoi cittadini, operanti in aiuto dei perseguitati, a sostegno o partecipi delle formazioni armate dislocate sui monti circonvicini, in opposizione nelle fabbriche contro soprusi e minacce, in una costante e lunga lotta alla quale la Città di Schio ha dato un alto tributo di sofferenze, di Caduti e di deportati nei campi di sterminio, per riaffermare i valori di libertà. Schio, 8 settembre 1943-29 aprile 1945”.
    CASERMA CELLA SCHIO 10-09-1943
  • (anno imprecisato)
    La città di Mirano è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Croce di Guerra al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale. Il Ministero della difesa ha insignito il Comune, con decreto del 28 giugno 1985.
    MIRANO 27.04.1945
  • (anno imprecisato)
    Comune di Ponte Buggianese, Medaglia d’Argento al Valore Civile, 27/01/2012.
    FATTORIA PONTE BUGGIANESE 06.07.1944
  • (anno imprecisato) Agliana
    Ad Agliana c'è una via col suo nome.
    GROPPOLI, PISTOIA, 25.08.1944
  • (anno imprecisato)
    Per il contributo dato alla lotta di liberazione la città di Vicenza è stata insignita di medaglia d’oro al valor militare dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro l’11 marzo 1995.
    VICENZA 28-04-1945
  • (anno imprecisato)
    Mirano è stata insignita della medaglia di bronzo al valor militare
    MIRANO, 10-11.12.1944
  • (anno imprecisato)
    Medaglia di bronzo al VM ai tre comuni della Val Biois (Canale d’Agordo, Falcade e Vallada Agordina).
    VALLE DEL BIOIS, 20-21.8.1944
  • (anno imprecisato) Solarolo
    il 27 gennaio 2012 il comune di Solarolo è stato insignito della Medaglia d'argento al merito civile con la seguente motivazione: “La popolazione del piccolo centro, di rilevante importanza strategica, partecipava con eroico coraggio alla guerra di Liberazione. Esponendosi alle ritorsioni delle truppe nazifasciste, sopportava sacrifici, distruzione e pesanti bombardamenti, offrendo alla causa della libertà un numero elevato di vittime e ingenti danni materiali. Fulgido esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio. 1944 - 1945 / Solarolo (RA)”.
    SOLAROLO, TORRE MANFREDIANA, 10.04.1945
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’Oro al Valor Civile alla Città di Carrara per questo ed altri eccidi.
    BERGIOLA FOSCALINA CARRARA 16.09.1944
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’Oro alla Provincia di Massa Carrara per questo ed altri eccidi.
    BERGIOLA FOSCALINA CARRARA 16.09.1944
  • (anno imprecisato)
    Medaglia d’argento al valore militare e alla Resistenza al comune di Villamarzana
    VILLAMARZANA 15-10-1944
  • (anno imprecisato)
    Medaglia commemorativa donata dal Presidente della Repubblica.
    BRUNICO, 6.07.1944
  • (anno imprecisato)
    Comune di Casola in Lunigiana, Medaglia d’oro al Merito civile.
    REGNANO CASTELLO CASOLA IN LUNIGIANA 23.11.1944
  • (anno imprecisato)
    Comune di Zeri, Medaglia di bronzo al Valor militare.
    ZERI 03-04.08.1944
  • (anno imprecisato)
    Comune di Zeri, Medaglia di bronzo al Valor militare.
    ZERI 20-22.01.1945
  • (anno imprecisato)
    L’eccidio di Rio Farnese è tra le motivazioni che hanno portato al conferimento della medaglia d’argento al Valor Militare al Comune di Bettola.
    RIO FARNESE, BETTOLA, 12.01.1945
  • (anno imprecisato)
    Il Comune di Caorso è stato insignito della medaglia di bronzo al Valor Militare (D.P.R. 9 maggio 1994. G.U.29-12-1994, n.303, p. 60).
    RONCAROLO, CAORSO, 26.09-01-10.1944
  • (anno imprecisato)
    Al comune di Montefiorino, che nel 1944 comprendeva le frazioni di Monchio, Susano e Costrignano, è stata conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare per l’importanza che il territorio ha avuto nella parabola della Resistenza modenese e italiana: la motivazione dell’onorificenza si riferisce, tuttavia, alla costruzione e alla difesa della zona libera, oltre che all’organizzazione della lotta armata. La strage di Monchio, Susano e Costrignano rimane fuori dal perimetro dell’onorificenza. Anche il Comune di Palagano si fregia di una Medaglia d’Argento al Valor Militare, che non comprende alcun accenno specifico ai fatti del 18 marzo 1944. Questa concessione, unita alla mancata volontà di confronto e ascolto che ha animato l’ex-Ministro dell’Interno Roberto Maroni, ha frustrato il primo tentativo di richiesta per un nuovo riconoscimento al merito civile, basato sulla drammaticità della prima strage nazista dell’Emilia.
    MONCHIO SUSANO E COSTRIGNANO PALAGANO 18.03.1944
  • (anno imprecisato)
    La città ha avuto le medaglie d’Oro al V.M. e al V. civile per la guerra di liberazione
    BOVES 27.04.1945
  • (anno imprecisato) Fabriano
    Il 25 aprile 1978 Fabriano è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valore Militare.
    COLLEGIGLIONI-VALLUNGA-NEBBIANO, FABRIANO, 22.06.1944
  • (anno imprecisato) Rionero in Vulture
    Medaglia d’argento al Valor Civile alla città «Centro occupato dalle truppe tedesche, durante l’ultimo conflitto mondiale subì violente rappresaglie e rastrellamenti che provocarono la morte di diciotto concittadini inermi. Nobile esempio di spirito di sacrificio ed elette virtù civiche.»
    RIONE S. ANTONIO, RIONERO IN VULTURE, 16.09.1943
  • (anno imprecisato)
    A Gotti fu intitolato il battaglione partigiano della 4ª brigata Venturoli che operava a Malalbergo (BO) e dintorni.
    MALALBERGO 02.10.1944
  • (anno imprecisato) Castro dei Volsci
    Il comune di Castro dei Volsci è stato insignito della Medaglia d’Argento al Valor Civile con la seguente motivazione: Piccolo comune del frusinate, posto sulla linea Gustav, fu oggetto di feroci rastrellamenti da parte delle truppe naziste e di devastanti bombardamenti che provocarono numerose vittime civili e la distruzione della metà del patrimonio abitativo. La popolazione fu costretta ad abbandonare i propri beni e trovare rifugio in montagna, tra stenti e sofferenze. Con l’arrivo degli alleati il paese dovette registrare poi alcuni atti di efferata violenza su concittadine da parte delle truppe marocchine. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio e di amor patrio.
    CONTRADA FARNETA E CAMPOGAGLIARDO, CASTRO DEI VOLSCI, 27-28.01.1944
  • (anno imprecisato) Garessio
    medaglia di bronzo al V.M. alla città di Garessio.
    GARESSIO, 25-28.07.1944
  • (anno imprecisato) Priola
    Medaglia di bronzo al V.C. al comune di Priola;
    PRIOLA, 25-26.07.1944
  • (anno imprecisato) Vicovaro
    Il Comune di Vicovaro è Medaglia d'Argento al merito Civile
    PRATARELLE VICOVARO 07.06.1944