scheda

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CIVITELLA IN VAL DI CHIANA 29.06.1944

Date 29 June 1944 Location Civitella in Val di Chiana, Arezzo, Toscana
146Total victims
NazistaNature of the massacre

Description

Il 18 giugno gli uomini della “Renzino” – formazione attiva sulle colline di Civitella, caratterizzata da un’impronta fortemente militare e da marcato isolamento guidata dal giovane Edoardo Succhielli - legittimati da una riunione preventiva con gli elementi antifascisti del paese, tendono un agguato ad alcuni soldati tedeschi nel dopolavoro di Civitella con l’obiettivo di disarmarli: l’azione si conclude con la morte di due soldati e il grave ferimento di un terzo che sarebbe morto di lì a poco. I militari appartengono probabilmente alla I Divisione Paracadutisti, reparto dipendente dalla XIV. Armata ma operante in una zona di confine. Il 21 giugno un sottufficiale della Feldgendarmerie al seguito della “Hermann Göring”, fu aggredito a Monte San Savino e Bucine al di sotto del borgo di Corni e rimase gravemente ferito mentre due soldati vennero catturati dai partigiani. Il 23 giugno i tedeschi attaccano il vicino quartier generale dei partigiani. un soldato rimase ucciso ma i due prigionieri vennero liberati. Arrestarono un contadino che una settimana più tardi impiccarono alle porte di Monte San Savino.

Queste azioni si sommano ad altre più piccole che insieme daranno il pretesto ai tedeschi per operare contro la popolazione civile.

Trascorsa una settimana, gli abitanti di Civitella si convincono che la rappresaglia non ci sarebbe stata, rassicurati in questo senso anche dalle dichiarazione rilasciate da alcuni ufficiali tedeschi al parroco e al podestà.

Civitella si trovava in quel momento al confine fra la zona controllata dal 76. corpo corazzato (10. Armata) e la 14. Armata, responsabile del territorio compreso tra la Valdichiana e l’Adriatico. A partire dalla seconda metà di giugno, per la precisione, il centro si trova nel territorio d’operazione della Divisione Corazzata Paracadutisti “Hermann Göring”, il cui quartier generale era allocato nei pressi di Monte San Savino: è da lì che, secondo le testimonianze raccolte dagli inquirenti inglesi, provengono le truppe responsabili del massacro, in un numero compreso fra le 300 e le 400 unità. Non si esclude il coinvolgimento di reparti minori – magari proprio di quella prima divisione paracadutisti colpita il 18 giugno – né di una squadra di brigate nere, operanti a San Pancrazio nel Comune di Bucine e a Cornia. Di certo è che tra gli esecutori vi erano anche componenti della banda musicale della divisione “Hermann Göring”. Gentile ricorda che ordini e documenti originali sono andati perduti, per cui non è più possibile stabilire se l’azione vada ricondotta al LXXVI Panzerkorps oppure alla divisione. Senza dubbio la divisione si occupò di pianificare la spedizione. Il comando dell’operazione era affidato al capo della Feldgendarmerie, che dirigeva un gruppo tattico misto.

La mattina del 29 giugno i tedeschi dopo aver già iniziato ad uccidere alcuni civili alle soglie del paese, rastrellano una Civitella affollata per la festa dei patroni Pietro e Paolo, e le vicine frazioni, procedendo in alcuni casi ad omicidi nelle case, raccolgono la popolazione nella piazza del paese e la dividono per sesso e per età: le donne e i bambini sono spinti fuori dall’abitato, in direzione di Poggiali, gli uomini, radunati in gruppi di cinque, sono portati sul retro della scuola e colpiti da un colpo di pistola alla nuca mentre due uomini riescono a scampare fuggendo. Rastrellati alcuni contadini nelle case coloniche sotto il paese, gli uomini del gruppo, separati da donne e bambini soltanto dopo una lunga attesa, sono mitragliati, in numero di 17 o 18, nei pressi di un ponte vicino a Civitella. I cadaveri vengono presi dal mucchio e gettati negli androni delle abitazioni in fiamme.

Parallelamente, i tedeschi ripropongono un identico modus operandi nella frazione di Gebbia. A Cornia, al contrario, il massacro è indiscriminato: sono colpiti donne e bambini e probabilmente ci furono casi di stupro. Cornia è proprio il luogo dove i partigiani il 21 giugno avevano aperto il fuoco contro i soldati della Feldgendarmerie, dei quali uno era stato ferito gravemente (poi morì) e altri due catturati. Per questo il comportamento delle truppe si può ricondurre a motivazioni speciali legate a un’esigenza emotiva di vendetta e ritorsione.

In ogni centro comunque le case sono date alle fiamme, causando un ulteriore ampliamento del numero delle vittime.

Event details

Nature of the massacre
Nazista
Manner of killing
fucilazione
Related violence
furto e-o saccheggio,incendio di abitazione,stupro
Treatment of bodies
Occultamento
Type of massacre
rastrellamento

Victims

Victims by gender and age
Men117
Women29
Boys up to 113
Boys 12–163
Men 17–5571
Men over 5536
Men, unknown age4
Girls up to 115
Girls 12–161
Women 17–5514
Women over 555
Women, unknown age4
List of victims
  • Agnelli Maria Erina, 32 anni.
  • Amazzoni Dante, 49 anni.
  • Arrigucci Natale, 35 anni.
  • Arrigucci Silvio, 32 anni, coltivatore diretto. Prelevato a San Pancrazio.
  • Bacconi Angelo, 45 anni.
  • Balò Giuseppe, 53 anni.
  • Balucani Italo, 52 anni.
  • Bartolucci Armando, 58 anni.
  • Bernardoni Zelindo, 61 anni.
  • Bernini Vittorio, 33 anni.
  • Bigiarini Angelo, 63 anni.
  • Biliotti Bartolomeo, 52 anni.
  • Bonichi Azelio, 36 anni.
  • Bonichi Eliseo, 52 anni.
  • Bonicolini Giovanni, 27 anni.
  • Boschi Ines, 31 anni.
  • Bozzi Bernardo, 28 anni.
  • Bozzi Conforto, 48 anni.
  • Bozzi Fernando, 21 anni.
  • Bozzi Pietro, 18 anni.
  • Caccialupi Federigo, 80 anni.
  • Caccialupi Giuseppe, 34 anni.
  • Caldelli Adolfo, 44 anni.
  • Caldelli Ibo, 39 anni.
  • Caldelli Virgilio, 53 anni.
  • Caldelli Vittorio, 46 anni.
  • Caneschi Giuseppe, 54 anni.
  • Cardini Antonio, 75 anni.
  • Cetoloni Egidio, 39 anni.
  • Cetoloni Giovan Battista, 63 anni.
  • Crespignani Crespino, 80 anni.
  • D’Alesio Attilio, 47 anni.
  • Fabianelli Carlo, 68 anni.
  • Falsetti Francesco, 77 anni.
  • Falsetti Giovanni, 46 anni.
  • Falsetti Luigi, 70 anni.
  • Falsetti Settimio, 49 anni.
  • Fattori Santi, 51 anni.
  • Fracassi Sebastiano don, 74 anni, invalido.
  • Franci Giuseppe, 47 anni.
  • Gabrielli Gino, 14 anni.
  • Giovannetti Egisto, 68 anni.
  • Giuliani Lorenzo, 62 anni.
  • Gualdani Aurelio, 37 anni.
  • Gualdani Cesare, 42 anni.
  • Gualdani Luigi, 75 anni.
  • Gualdani Natale, 47 anni.
  • Guerrini Luigi, 70 anni.
  • Iacomoni Orazio Gregorio (erroneamente spesso è riportato solo Gregorio), 63 anni.
  • Lammioni Dante, 50 anni.
  • Lammioni Giovan Battista, 48 anni.
  • Lammioni Giuliana, 5 anni.
  • Lammioni Maria Luisa, 2 anni.
  • Lazzeri don Alcide, 57 anni, parroco di Civitella.
  • Lisi Gregorio, 68 anni.
  • Magini Rinaldo, 53 anni.
  • Malentacchi Nello, 65 anni.
  • Mammoli Guido, 37 anni, podestà di Civitella.
  • Marchetti Gino, 36 anni.
  • Marsili Azelio, 40 anni.
  • Marsili Emilio, 68 anni.
  • Marsili Giustino, 48 anni.
  • Menchetti Luigi, 68 anni.
  • Menchetti Torquato, 27 anni.
  • Milani Francesco, 67 anni.
  • Morfini Carlo, 79 anni.
  • Mucciarini Alfredo, 67 anni.
  • Nardi Elena, 70 anni.
  • Nocentini Arturo, 30 anni.
  • Paggi Gastone, 37 anni.
  • Pasqui Adelmo, 39 anni.
  • Pasqui Alfredo, 49 anni.
  • Pasqui Giuseppe, 18 anni.
  • Pasqui Settimio, 57 anni.
  • Poltri Angelo, 82 anni.
  • Poltri Luigi, 76 anni.
  • Polvani Giuseppe, 74 anni.
  • Ricciarini Metello, 38 anni.
  • Rossi Andrea, 72 anni.
  • Sabatini Paolo, 54 anni.
  • Sandrelli Maria, 34 anni.
  • Sandrini Penelope, 77 anni.
  • Scaletti Dario, 77 anni.
  • Sensini Francesco,80 anni.
  • Serni Ernesto, 38 anni.
  • Tavarnesi Agostino, 66 anni.
  • Tiezzi Angelo, 67 anni.
  • Tiezzi Bruno, 21 anni.
  • Tiezzi Leonello, 58 anni.
  • Tiezzi Pilade, 54 anni.
  • Tozzi Silvio, 39 anni.
  • Trippi Lazzero, 32 anni.
  • Trippi Quinto, 30 anni.
  • Vannucchi Silvio, 54 anni.
  • Venturini Alfredo, 52 anni.
  • Verdelli Emilio, 62 anni.
  • Zelli Antonio, 20 anni.
  • Zelli Nello, 16 anni.
  • Amazzoni Dante, 49 anni.
  • Bernini Emilio, 54 anni.
  • Burali Ranieri Sabatino, 70 anni.
  • Burali Tito, 4 anni.
  • Burali Wanda, 15 anni.
  • Coradeschi Rosa, 61 anni.
  • De Luca Marinelli Giovanna.
  • Del Cucina Antonio, 53 anni.
  • Del Cucina Elsa, 5 anni.
  • Del Cucina Gaetano, 14 anni.
  • Del Cucina Ilva, 11 anni.
  • Dell’Innocenti Elvino, 36 anni.
  • Ficai Adelmo, 14 anni.
  • Ismail Harbi, 28 anni. Partigiano
  • Lazzeroni Pietro, 44 anni.
  • Mantovani Amazzoni Maria, anni 85.
  • Marinelli Ada.
  • Massini Petrelli Valentina, 37 anni.
  • Mugnai Olga, 43 anni.
  • Orsolini Rina, 19 anni.
  • Petrelli Ranieri, 34 anni.
  • Picchioni Livia, 34 anni.
  • Pontenani Rosa, 53 anni.
  • Romanelli Emma, 31 anni.
  • Rossi Nello, 36 anni.
  • Rossi Silvio, 43 anni.
  • Salvadori Assunta.
  • Sestini Gesuina, 54 anni.
  • Sestini Rosa, 34 anni.
  • Tavanti Romanelli Emilia, 64 anni.
  • Valeri Gina.
  • Zippi Pia, 42 anni.
  • Amadii Giulia, 50 anni.
  • Arrigucci Orlindo, 69 anni.
  • Arrigucci Quintilio, 36 anni.
  • Biagiotti Giulio, 62 anni.
  • Cardinali Guglielmo.
  • Dainelli Tobia.
  • Maffei Emilio.
  • Misuri Valli Narcisa, 48 anni.
  • Polletti Gloriano, 1 anno.
  • Pratesi Silvestro, 58 anni.
  • Roncolini Antonio, 54 anni.
  • Rossi Poletta Modesta, 30 anni.
  • Sacchini Marino.
  • Valli Assunta, 7 anni.
  • Valli Benedetto, 52 anni.
  • Valli Giuseppe, 3 anni.
Civilian victims · 143
  • Agnelli Maria Erina.
  • Amazzoni Dante.
  • Arrigucci Natale.
  • Arrigucci Silvio.
  • Bacconi Angelo.
  • Balò Giuseppe.
  • Balucani Italo.
  • Bartolucci Armando.
  • Bernardoni Zelindo.
  • Bernini Vittorio.
  • Bigiarini Angelo.
  • Biliotti Bartolomeo.
  • Bonichi Azelio.
  • Bonichi Eliseo.
  • Bonicolini Giovanni.
  • Boschi Ines.
  • Bozzi Bernardo.
  • Bozzi Conforto.
  • Bozzi Fernando.
  • Bozzi Pietro.
  • Caccialupi Federigo.
  • Caccialupi Giuseppe.
  • Caldelli Adolfo.
  • Caldelli Ibo.
  • Caldelli Virgilio.
  • Caldelli Vittorio.
  • Caneschi Giuseppe.
  • Cardini Antonio.
  • Cetoloni Egidio.
  • Cetoloni Giovan Battista.
  • Crespignani Crespino.
  • D’Alesio Attilio.
  • Fabianelli Carlo.
  • Falsetti Francesco.
  • Falsetti Giovanni.
  • Falsetti Luigi.
  • Falsetti Settimio.
  • Fattori Santi.
  • Franci Giuseppe.
  • Gabrielli Gino.
  • Giovannetti Egisto.
  • Giuliani Lorenzo.
  • Gualdani Aurelio.
  • Gualdani Cesare.
  • Gualdani Luigi.
  • Gualdani Natale.
  • Guerrini Luigi.
  • Iacomoni Orazio Gregorio.
  • Lammioni Dante.
  • Lammioni Giovan Battista.
  • Lammioni Giuliana.
  • Lammioni Maria Luisa.
  • Lisi Gregorio.
  • Magini Rinaldo.
  • Malentacchi Nello.
  • Mammoli Guido.
  • Marchetti Gino.
  • Marsili Azelio.
  • Marsili Emilio.
  • Marsili Giustino.
  • Menchetti Luigi.
  • Menchetti Torquato.
  • Milani Francesco.
  • Morfini Carlo.
  • Mucciarini Alfredo.
  • Nardi Elena.
  • Nocentini Arturo.
  • Paggi Gastone.
  • Pasqui Adelmo.
  • Pasqui Alfredo.
  • Pasqui Giuseppe.
  • Pasqui Settimio.
  • Poltri Angelo.
  • Poltri Luigi.
  • Polvani Giuseppe.
  • Ricciarini Metello.
  • Rossi Andrea.
  • Sabatini Paolo.
  • Sandrelli Maria.
  • Sandrini Penelope.
  • Scaletti Dario.
  • Sensini Francesco.
  • Serni Ernesto.
  • Tavarnesi Agostino.
  • Tiezzi Angelo.
  • Tiezzi Bruno.
  • Tiezzi Leonello.
  • Tiezzi Pilade.
  • Tozzi Silvio.
  • Trippi Lazzero.
  • Trippi Quinto.
  • Vannucchi Silvio.
  • Venturini Alfredo.
  • Verdelli Emilio.
  • Zelli Antonio.
  • Zelli Nello.
  • Amazzoni Dante.
  • Bernini Emilio.
  • Burali Ranieri Sabatino.
  • Burali Tito.
  • Burali Wanda.
  • Coradeschi Rosa.
  • De Luca Marinelli Giovanna.
  • Del Cucina Antonio.
  • Del Cucina Elsa.
  • Del Cucina Gaetano.
  • Del Cucina Ilva.
  • Dell’Innocenti Elvino.
  • Ficai Adelmo.
  • Lazzeroni Pietro.
  • Mantovani Amazzoni Maria.
  • Marinelli Ada.
  • Massini Petrelli Valentina.
  • Mugnai Olga.
  • Orsolini Rina.
  • Petrelli Ranieri.
  • Picchioni Livia.
  • Pontenani Rosa.
  • Romanelli Emma.
  • Rossi Nello.
  • Rossi Silvio.
  • Salvadori Assunta.
  • Sestini Gesuina.
  • Sestini Rosa.
  • Tavanti Romanelli Emilia.
  • Valeri Gina.
  • Zippi Pia
  • Amadii Giulia.
  • Arrigucci Orlindo.
  • Arrigucci Quintilio.
  • Biagiotti Giulio.
  • Cardinali Guglielmo.
  • Dainelli Tobia.
  • Maffei Emilio.
  • Misuri Valli Narcisa.
  • Polletti Gloriano.
  • Pratesi Silvestro.
  • Roncolini Antonio.
  • Rossi Poletta Modesta.
  • Sacchini Marino.
  • Valli Assunta.
  • Valli Benedetto.
  • Valli Giuseppe
Partisan victims · 1

Ismail Harbi

Religious victims · 2

Fracassi don Sebastiano.
Lazzeri don Alcide

Responsible or allegedly responsible parties

Persons

Heinz Barz
Name
Heinz
Surname
Barz
Nationality
Tedesca
Role in the event
Autore
Status
individuato sulla base di indagine o di procedimento italiano
Notes

capitano, comandante della Feldgendarmerie Trupp (Mot) 1000.

Units
Feldgendarmerie Trupp (Mot) 1000 Hermann Göring
Johann Deu?en
Name
Johann
Surname
Deu?en
Nationality
Tedesca
Role in the event
Autore
Status
individuato sulla base di indagine o di procedimento italiano
Notes

tenente, comandante di plotone.

Units
Feldgendarmerie Trupp (Mot) 1000 Hermann Göring
Karl Stolleisen
Name
Karl
Surname
Stolleisen
Nationality
Tedesca
Role in the event
Autore
Status
individuato sulla base di indagine o di procedimento italiano
Notes

sottotenente presso la Feldgendarmerie, comandante di plotone.

Units
Feldgendarmerie Trupp (Mot) 1000 Hermann Göring
Max Josef Milde
Name
Max Josef
Surname
Milde
Role in the event
Autore
Status
individuato sulla base di indagine o di procedimento italiano
Notes

sergente del corpo musicale divisionale.

Proceedings notes

TMT La Spezia, sentenza di primo grado n. 49 del 10.10.2006 dove oltre alla condanna all’ergastolo a carico del sergente Max Josef Milde del corpo musicale divisionale è condannata quale responsabile anche la Repubblica Federale di Germania.

Siegfried Böttcher
Name
Siegfried
Surname
Böttcher
Nationality
Tedesca
Role in the event
Autore
Status
individuato sulla base di indagine o di procedimento italiano
Notes

tenente, comandante della compagnia di pronto intervento “Vesuv” appartenente al reparto Rifornimenti dei Paracadutisti corazzati.

Proceedings notes

Decaduto il procedimento a carico del tenente Böttcher Siegfried per decesso dell’imputato durante il dibattimento nel processo di La Spezia del 2005-2006.

Unit type
Wehrmacht
Units
Alarmkompanie “Vesuv“/Fallschirm-Panzer-Division “Hermann Göring“
Wilhelm Schmalz
Name
Wilhelm
Surname
Schmalz
Role in the event
Autore
Status
individuato sulla base di indagine o di procedimento italiano
Notes

tenente generale, comandante della Fallschirm Panzer Division 1 “Hermann Göring” da aprile 1944.

Proceedings notes

TMT Roma, 12.07.1950, sentenza di assoluzione per il tenente generale Schmalz.

Units

Commemoration

Forte è stata la rabbia dei sopravvissuti e dei parenti delle vittime contro i partigiani ritenuti responsabili, in merito agli eventi del 18 giugno, della reazione tedesca. Tipico esempio di memoria divisa e per lo più antipartigiana.

Commemorazione
Description

Commemorazioni annuali il 29 giugno.

Onorificenza alla città
Year built
1963
Description

La comunità di Civitella è stata insignita nel 1963 della Medaglia d’Oro al Valor Civile per le vittime e le violenze subite durante l’occupazione nazifascista.

Onorificenza alla persona
Description

Il parroco Don Alcide Lazzeri è stato insignito di Medaglia d’Oro al Valor Civile (alla memoria).

Altro (4)
Site
Civitella in Val di Chiana
Description

Piazza centrale di Civitella intitolata a Don Alcide Lazzeri.

Site
Civitella in Val di Chiana
Description

Via principale del centro abitato di Civitella intitolata ai caduti della strage

Site
Civitella in Val di Chiana
Description

Lastra commemorativa a muro a Civitella.

Site
Civitella in Val di Chiana, piazza Don Alcide Gasepri
Description

“Porta della Pace” di Civitella in Val di Chiana in Piazza Don Alcide Lazzeri.

Cippo · Civitella in Val di Chiana, Cornia
Description

Cippo in località Cornia con nomi di alcune vittime

Lapide · Civitella in Val di Chiana, Chiesa
Description

Lapide con nomi dei caduti a Civitella e Cornia nella Chiesa di Civitella.

Monumento (5)
Site
Arezzo, piazza Becattini
Description

Monumento ai caduti di Civitella in Piazza Becattini ad Arezzo.

Site
Civitella in Val di Chiana
Description

Obelisco ai caduti di Civitella a Civitella Val di Chiana.

Site
Civitella in Val di Chiana
Description

“Pietà del giugno 1944” di Civitella in Val di Chiana e Cornia, monumento di Civitella in lastra e bassorilievo con accanto lapide riportante un testo di Franco Antonicelli.

Site
Civitella in Val di Chiana, via San Francesco
Description

Statua del chierichetto Daniele in via San Francesco a Civitella.

Site
Civitella in Val di Chiana, via Martiri di Civitella
Description

Statua “Il chierichetto di Civitella Val di Chiana” in via Martiri di Civitella.

Sources and references

Bibliography

Atti del Convegno, In Memory. Per una memoria europea dei crimini nazisti, Arezzo, 22-24 giugno 1994.
Ida Balò Valli, (a cura di), Giugno 1944. Civitella racconta, Editrice Grafica l’Etruria, Cortona, 1994.
Comune di Bucine e Regione Toscana, La carta storica e le memorie degli eccidi nazifascisti del giugno-luglio 1944 nel territorio del Comune di Bucine, Selca, Firenze, 2012.
Silvia Buzzelli, Marco De Paolis, Andrea Speranzoni, La ricostruzione giudiziale dei crimini nazifascisti in Italia. Questioni preliminari, G. Giappichelli, Torino, 2012, pp. 63-155.
Giovanni Contini, La memoria divisa, Rizzoli, Milano, 1997.
Antonio Curina, Fuoco sui monti dell’Appennino Toscano, Badiali, Arezzo, 1957.
Gianluca Fulvetti, Uccidere i civili. Le stragi naziste in Toscana (1943-1945), Carocci, Roma 2009, p.123-125.
Santino Gallorini, La memoria riunita. Il partigiano “Renzino” e Civitella tra bugie silenzi e verità, Edizioni Effigi, Arcidosso, 2013.
Carlo Gentile, I crimini di guerra tedeschi in Italia 1943-1945, Einaudi, Torino 2015, pp. 364-370.
Carlo Gentile, La divisione Hermann Göring in Toscana, in Gianluca Fulvetti, Francesca Pelini (a cura di), La politica del massacro, l’ancora del Mediterraneo, Napoli, 2006, pp. 213-240.
Carlo Gentile, (a cura di), Le stragi nazifasciste in Toscana 1943-45. 4. Guida archivistica alla memoria. Gli archivi tedeschi, Carocci, Roma, 2005, pp. 97-102.
Michael Geyer, Civitella in Val di Chiana. 29 giugno 1944, in Leonardo Paggi, (a cura di), La memoria del nazismo nell’Europa di oggi, La Nuova Italia, Scandicci, 1997.
Enzo Gradassi, L'ingiustizia assoluta. Provincia di Arezzo, Grafiche Vieri, Roccastrada, 2008.
Lutz Klinkhammer, L’occupazione tedesca in Italia 1943-1945, Bollati Boringhieri, Torino, 1993.
Romano
Nicola Labanca (a cura di), Quando le nostre città erano macerie. Immagini e documenti sulle distruzioni belliche in provincia di Arezzo (1943-1944), Editori del Grifo, Montepulciano, 1988.
Moretti Romano (a cura di), 29 giugno-16 luglio 1944. Il fronte a San Pancrazio. 50 Anniversario dell'eccidio, Bucine, Il Bruco, 1994.
Francesco Sensini, Civitella 18 giugno 1944. Eutanasia di una data, s. d. ma, 2010.
Edoardo Succhielli, La resistenza nei versanti tra l'Arno e la Chiana. Memorie di lotta partigiana, di partecipazione popolare, di stragi nazifasciste, Tipografia Sociale, Arezzo, 1979.
Ivan Tognarini, (a cura di), Guerra di sterminio e Resistenza. La provincia di Arezzo, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1990.

Web references

Archival sources

AS Siena, CLN Siena e provincia, b. 6, f. 601 – 700
BA-MA, RL 32/27.
BA-MA, RL 32/85.
BA-MA, RH 24-76/13.
CPI, 31/5.
CSIT, AUSSME, N 1/11, b. 2132.
NA, PRO-WO 204/11479.

Annotations

Grandi difficoltà si sono presentate per stabilire l’elenco completo e preciso delle vittime. Quello riportato si rifà alla sentenza del 2006 Tribunale militare di La Spezia e risulta il più attendibile dato che si mettono in evidenza gli errori riportati negli stessi atti di morte dell’epoca. Inoltre l’elenco riportato nella scheda è il frutto di un incrocio con più fonti quali bibliografie, nominativi su lapidi e monumenti.

Rimane tuttavia un elenco lacunoso almeno per quanto riguarda la mancanza dell’età di alcuni caduti.

Il numero dei sopravvissuti è maggiore di quello riportato, ma mancano informazioni anagrafiche per risalire ai nomi.

Guidata dal giovane Edoardo Succhielli, dopo un esordio sfortunato, la banda riesce a darsi un’organizzazione militare a cavallo tra il maggio e il giugno del 1944 aderendo al comando del Raggruppamento “Monte Amiata”. Ma la crescita esponenziale degli aderenti presenta problemi urgenti di armamento: l’azione del 18 giugno nasce proprio dalla ricerca di armi e munizioni. Cfr. Contini, pp. 33 – 38.

Il numero contenuto degli esecutori fa ipotizzare a Geyer una certa sicurezza di fronte ad una presenza partigiana probabilmente non percepita come grosso pericolo.

Mentre la zona del Pratomagno era infatti segnalata su tutte le Bandenkarten come territorio partigiano, affidata al controllo del reggimento “Brandenburg” e oggetto di quotidiani e preoccupati rapporti (verso la fine di giugno, l’arresto del maggiore Von Gablenz aveva creato un casus importantissimo), la Val di Chiana sembra scomparire dai documenti tedeschi. Cit. da Geyer, p. 24.

Secondo Fulvetti la consistenza delle truppe coinvolte fa pensare ad un’operazione decisa dai vertici ma apprestata con la convinzione di non incontrare sul territorio la resistenza delle locali formazioni partigiane.

Download the record (PDF)

Record compiled by: Gianluca Fulvetti, Marco Conti

Last data update: 2016-09-10 15:23:15